Avevo già pubblicato un articolo che paragonava beat e punk da "Best" dell'aprile 1978:
http://tonyface.blogspot.it/2014/01/beat-punk.html
Tesi simili emergono da una retrospettiva sull'anno appena trascorso, il 1977 a cura di Enzo Caffarelli dal Ciao 2001 del 15 gennaio 1978.
Dunque di punk si parlava in Italia e in tempo reale, anche sulle riviste di maggior tiratura e, pur con alcune imprecisioni e approssimazioni (e un linguaggio che va contestualizzato all'epoca), con cognizione di causa.
I gruppi punk ricalcano iconograficamente i beats di 15 anni fa, i mods, i rockers, la musica che esprimevano: Who, Animals,Yardbirds, Stones.
Difficilmente il loro futuro sarà altrettanto lungo ma il paragone calza.
C’è chi dice addirittura che i Clash, gli Stranglers, i Generation X, Graham Parker sono i nuovi Genesis, Yes, Jethro Tull, King Crimson.
Noi…no, naturalmente.
Vedremo quando le maglie si diraderanno e la confusione diminuirà.
Per il momento gli inglesi, a corto di idee e di nuovi volti, hanno spietatamente montato il punk, optando per qualsiasi cosa nuova e a buon mercato si profilasse all’orizzonte.
Il nuovo per il nuovo con altre definizioni che vanno al di là del punk, come la
new wave senza dizioni stilistiche o la
blank generation per esprimere la totale assenza di ideali e valori.
Sulle implicazioni politiche del punk l’analisi è ancora più tortuosa. Parlare di anarchia o di destra totalitaria sarebbe nella migliore delle ipotesi incompleto.
Se i punk indossano magliette con lo stampino di Hitler, se le svastiche, le aquile naziste e il nero sono i loro simboli non è sempre perché i giovani punk credano in queste idee: piuttosto è un atto di estrema provocazione di voluta aberrazione verso la società che li ha emarginati.
Esasperati e sconfitti ripropongono al mondo quello che di più il mondo ha condannato.
Guerra e odio è il loro slogan l’opposto del “love and peace” degli hippies di 10 anni fa.
Ma in tutto questo moda e conformismo giocano la loro carta vincente e buona parte del fenomeno equivale ad una carnevalata o ad una ricerca di sicurezza nell’arroganza della provocazione e nella falsa difesa della maschera.
Se poi il punk trova la sua espressione più immediata nella musica è solo perché l’educazione musicale inglese d base è notevole.e perché suonare uno strumento è un mezzo idealmente economico e violento per esprimere le proprie opinioni specie se si tratta di una violenza fine a sè stessa.