venerdì, luglio 19, 2024

XTC - Dear God

XTC - Dear God
https://www.youtube.com/watch?v=p554R-Jq43A

Brano scritto da Andy Partridge, originariamente concepito per l'album del 1986 "Skylarking", venne escluso a causa del testo che contiene un attacco pesantissimo alla figura di Dio.

Uscì come B side del singolo "Grass".
Verrà stampato come singolo nel giugno del 1987, trovando grande riscontro, soprattutto in America.
I primi e gli ultimi versi della canzone sono cantati da Jasmine Veillette, una bambina di otto anni, figlia di un amico di Todd Rundgren, produttore dell'album.
Il brano venne successivamente incluso nelle ristampe di "Skylarking".
Molto bello anche il video di Nick Brandt con palesi citazioni Beatlesiane (già evidenti nella canzone) con riferimento a quello di "Strawberry Fields Forever".

Caro Dio
Spero che tu abbia ricevuto la mia lettera e mi auguro che tu possa migliorarci le cose quaggiù
Non intendo una grande riduzione sul prezzo della birra,
ma tutte le persone che hai creato a tua immagine,
guardali morire di fame perché non riescono ad avere abbastanza da mangiare da Dio,
Non posso credere in te

Caro Dio mi spiace disturbarti ma sento la necessità di essere ascoltato forte e chiaro.
Abbiamo tutti bisogno di ua grande riduzione del cumulo di lacrime,
e tutte le persone che hai creato a tua immagine e somiglianza,
guardali combattere e scontrarsi per le strade perché non riescono a conciliare le loro opinione su Dio,
Io non posso credere in te

Hai creato le malattie e il diamante blu?
Hai creato il genere umano dopo che noi abbiamo creato te?
E anche il diavolo?

Caro Dio
Non so se hai notato, ma il tuo nome è in un sacco di citazioni su questo libro.
L’abbiamo scritto noi pazzi umani, dovresti dargli un’occhiata,
e tutte le persone che hai creato a tua immagine,
credono ancora che quella porcata sia vera
Io lo so che non lo è, così come lo sai tu.
Caro Dio io non posso credere, io non credo in te

Non voglio credere al paradiso o all’inferno
Niente santi, niente peccatori, neanche il diavolo, niente cancelli di perle, niente corone spinose.

Hai sempre deluso noi umani
Le guerre che porti, i bambini che anneghi e quelli persi in mare e mai trovati
Ed è lo stesso in tutto il mondo e il dolore che vedo peggiora
E il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo sono soltanto una grossa bugia
E se sei in grado di capire che sto mostrando i miei sentimenti apertamente
Sappi che se c’è una cosa in cui non credo sei tu, caro Dio

giovedì, luglio 18, 2024

Richard Galliano a Gragnano Trebbiense (PC), Loc. Campremoldo Sotto (Piacenza)
Mercoledì 17 luglio 2024

Le location dei concerti del Val Tidone Festival, pluriventennale evento che si svolge nelle colline piacentine, sono sempre suggestive e stupende. Non fa eccezione Castelmantova, castello/villa privata nel comune di Gragnano Trebbiense.

A cui si affiancano proposte artistiche di livello mondiale, vedi la presenza del fisarmonicista e compositore RICHARD GALLIANO, innovatore dello strumento («Richard Galliano ha cambiato il corso della storia della fisarmonica. Possiamo parlare del prima e del dopo Galliano.» Yasuhiro Kobayashi), virtuoso dal gusto sopraffino che passa da brani di propria composizione a Edith Piaf, Erik Satie, "Vuelvo al sur" di Astor Piazzolla, "Moon river", Gershwin.

Rilassato, divertito e divertente in brevi dialoghi con il pubblico, da solo sul palco, riempie oltre un'ora di acclamatissimo concerto.
Pura eccellenza.

mercoledì, luglio 17, 2024

Primo semestre 2024. Il meglio della Soul Music

Un breve elenco di alcuni album ascrivibili al contesto "SOUL" usciti nel primo semestre del 2024, particolarmente interessanti.

JUDITH HILL - Letters From A Black Widow
Una storia tremenda quella a cui fa riferimento il titolo.
Judith Hill è stata a lungo definita "Black widow" a causa delle sue collaborazioni con Michael Jackson e Prince poco prima che morissero, facendo partire una campagna diffamatoria e infamante, rinfocolate dagli hater da social. Il suo curriculum è ricchissimo di backing vocals per varie star della musica, da Rod Stewart a Robbie Williams, John Legend, Dave Stewart.
Il nuovo, quinto, album è un capolavoro in cui troviamo soul, funk, blues, gospel, jazz, sperimentazione, rock, elettronica, hip hop, con la sua voce spettacolare a tenere le fila. A tratti ricorda Macy Gray o Erikah Badu, a volte Prince e altre Sly and the Family Stone o perfino Aretha Franklin ma la personalità e l'ecletticità che sprigionano l'album sono uniche e originalissime.

BELLA BROWN and the JEALOUS LOVERS - Soul Clap
Da Los Angeles un album semplicemente esplosivo. Bella Brown canta come un incrocio tra Tina Turner, Aretha, Sharon Jones. Con lei suona una band da paura.
Tutti insieme escono con questo esordio mozzafiato in cui troviamo Funkadelic, Parliament, Sly and the family Stone, il James Brown degli 80, Prince, Labelle, afrofunk, disco e un groove irresistibile, travolgente, spettacolare.

MICHELLE DAVID & the TRUE-TONES - Brothers and sisters
Michelle David, cresciuta a New York, fin dall'età di quattro anni voce in cori gospel, poi in giro per il mondo con il musical di Broadway “Mama” e con altre opere teatrali, infine in studio a fianco di Diana Ross.
Si trasferisce in Olanda dove incomincia una carriera con i locali True-Tones con cui incide sei album, calca i palchi di mezza Europa, conquista premi e riconoscimenti. Approdano alla nostra Record Kicks con il loro infuocato funk soul, rhythm and blues, blues e una costante tinta gospel su ogni brano e un album nuovo di zecca con dodici brani autografi. Una fusione ammaliante, esplosiva, vincente.

WONDER45 - Wonderland
Per chi ama il cosiddetto "retro soul" o "vintage soul" ecco una nuova band londinese, i WONDER 45 (Wonder 45) con l'album di debutto "Wonderland". Qui c'è la storia della soul music, dal rhythm and blues, a intriganti soul ballads, blues, funk, echi gospel, blaxploitation, Temptations, sezione fiati che spinge, grandi voci, Sly e tanto altro.
Get the groove!

SAIGON SOUL REVIVAL - Moi Lu'ong Duyen
Affascinante band arriva dal Vietnam. Melodie autoctone in lingua locale avvolte da un groove soul funk, suonato con la giusta attitudine e occasionali, gustosissime escursioni in ritmi in levare di estrazione ska. Non è solo una curiosità esotica ma una band con i fiocchi e una grande voce femminile.

THE TIBBS - Keep it yourself
Al terzo album la band olandese si conferma una solida realtà della scena vintage soul con dodici brani frizzanti, allegri, solari, pieni di 60's groove, ballabilissimi. Stampa la nostra Record Kicks e l'album è davvero di grande livello.

martedì, luglio 16, 2024

Beatles Again

Dalla biografia di Graeme Thompson su GEORGE HARRISON, recentemente recensita su queste pagine.
Racconta Leon Russell (riferendosi al 1971):
"George mi accompagnò una volta a casa di Eric Clapton e durante il tragitto mi fece sentire quella che sembrava una serie di canzni dei Beatles.
In realtà aveva estrapolato una canzone da tutti i loro album solisti e le aveva messe insieme: sembrava semplicemente un disco dei Beatles. Lo trovavo stupefacente. E anche lui"


Di seguito un classico gioco che mi piace ripetere e riproporre ogni tanto ovvero un immaginario album che avrebbero potuto realizzare i Beatles nel 1980 (dopo dieci anni di assenza e di silenzio dalle scene, anche a livello solista) con il meglio (personale ed opinabile) dei brani finiti sulle loro produzioni successive allo scioglimento e fino alla morte di John.

Ne sarebbe saltato fuori un capolavoro dai contenuti esplosivi, ricchissimo di singoli, grandi brani e destinato a diventare pietra miliare del rock.
Come sempre spazio diviso tra Paul e John, con qualche pertugio per George e pure un paio per Ringo.

"BEATLES AGAIN"

A SIDE

1) JET
Un brano di Paul , tipico rock n roll spedito (finito su "Band on the run" nel 73), ad aprire l'album
2) COLD TURKEY
Duro e caustico rock acido di John (singolo del 1970) che urla disperato della sua tossicodipendenza
3) MAYBE I'M AMAZED
A stemperare l'avvio al fulmicotone uno dei capolavori di Paul (dal primo "Mc Cartney" del 70)
4) MY SWEET LORD
Tocca a George con l'accattivante ballad "My sweet Lord" da "All things must pass" del 1970
5) WORKING CLASS HERO
Sempre duro e cattivo, John sfodera uno dei suoi capolavori con la splendida ballad del 1970
6) LET ME ROLL IT
Un blues intenso e minimale di Paul del 1973 (da "Band on the run")
7) IT DON'T COME EASY
Tocca a Ringo con uno stupendo pop beat , vertice assoluto delle sue composizioni
8) IMAGINE
Il lato A si chiude con l’epocale "Imagine" di John del 1971

B SIDE

1) DARK HORSE
Un brano poco considerato di George ma dagli stupendi tratti compositivi apre il lato B (intitolava l'omonimo album del 74)
2) LIVE AND LET DIE
Paul alza i ritmi con il pomp rock del singolo che fece da colonna sonora al film su James Bond nel 1973.
3) WHATEVER GETS YOU THROUGH THE NIGHT
John sa essere anche scanzonato, soprattutto insieme ad un ospite d'eccezione, Elton John, in questo singolo irresistibile del 74 (da "Walls and bridges").
4) GIRLS SCHOOL
Ancora Paul con un rock n roll grezzo, semplice e minimale (che fu B side di "Mull of Kyntire" nel 78).
5) JEALOUS GUY
Un'altra stupenda ballata di John (da "Imagine" del 1971).
6) FASTER
George in un grandissimo brano del 1979 (dedicato a Jackie Stewart).
7) COMING UP
Clima danzereccio funky disco per Paul (da Mc Cartney 2" del 1980).
8) GIVE PEACE A CHANCE
Conclusione corale con uno dei brani più importanti di John e della musica.

C Side

1) MIND GAMES
Apre un’intensissima ballad di John, originariamente title track dell’omonimo album del 1973.
2) ATTICA STATE
Il John politico con un infuocato rock n roll (tratto dal controverso “Sometimes in New York City” del 1972).
3) NOT GUILTY
George ripesca un eccellente scarto dell’Album Bianco e lo riporta alla luce all’insegna di un ritmato rock blues. (da “George Harrison” del 1979).
4) TEDDY BOY
Una ballata destinata a “Let it be” (ripescata da Paul nel primo album del 1970), tra le cose migliori scritte dal nostro.
5) PHOTOGRAPH
George e Ringo firmano insieme una veloce ballata cantata dal batterista come sempre all’insegna dell’easy listening (da “Ringo” del 1973).
6) #9 DREAM
Un classico del John più scanzonato, pop, leggero e spensierato.
Tra i suoi migliori brani, sempre poco considerato (da “Walls and bridges” del 1974).
7) LETTING GO
Un rock mid tempo melodicamente perfetto, scarno e deciso (da “Venus and mars” del 1975).
8) JUST LIKE STARTING OVER
John da amante del rock n roll classico confeziona un pop n roll molto fruibile ma sicuramente efficace e da classifica (da “Double fantasy” del 1980).

SIDE D

1) POWER TO THE PEOPLE
Messaggio chiaro e semplice, diretto e senza tema di interpretazioni sbagliate.
Il brano è di presa immediata e destinato a diventare un classico (singolo di John del 1971).
2) BAND ON THE RUN
Un ottimo rock n roll scritto da Paul con una melodia accattivante e di presa immediata (dall’omonimo album del 1973).
3) INSTANT KARMA
Brano al 100% di stampo Lennon, un rock scarno e diretto (singolo del 1970).
4) ALL THINGS MUST PASS
Una ballata dolcissima perfettamente consona al pensiero, alla creatività, alla musicalità di George (dall’omonimo triplo del 1970).
5) MULL OF KYNTIRE
Ballatona ruffiana, commerciale ma di immediata presa, firmata da Paul (singolo di enorme successo del 1977).
6) GOODNIGHT TONIGHT
A Paul è sempre piaciuto sperimentare ritmi e atmosfere diverse e non èstato immune dalla contaminazione disco come è palese in questo perfetto brano sul genere (singolo del 1978).
7) EBONY AND IVORY
Paul porta un brano nuovissimo e i Beatles ospitano Stevie Wonder per un duetto d’eccezione per una ballata riuscita e molto orecchiabile (uscirà nel 1982 su “Tug of war”).
8) FREE AS A BIRD
Un brano corale, molto romantico e melodico di John invece chiude l’album (il brano che lancerà l’”Anthology” e che riporterà i tre Beatles allora superstiti a lavorare su un vecchio demo di John).

lunedì, luglio 15, 2024

I più venduti nei primi sei mesi 2024 in Italia

A metà dell'anno é "Icon" di Tony Effe a guidare la classifica degli album (fisico + download + streaming free & premium) più venduti in Italia. "I nomi del diavolo" di Kid Yugi al secondo posto e "La Divina Commedia" di Tedua al terzo.

Il 95% della Top 20 è d'altronde di artisti italiani: solo Taylor Swift riesce a piazzare un titolo (il recente The tortured poets department) in tredicesima posizione.
Al 40° posto Billie Eilish, 50° posto "Dark side of the moon dei Pink Floyd, al 70° posto "AM" degli Arctic Monkeys, uniche presenza non legate a pop, trap, rap italiane

Tra i singoli (download + streaming free & premium + video streaming) al primo posto "Tuta gold" di Mahmood, seguito da Geolier con "I p' me, tu p' t"e e in terza posizione Annalisa con "Sinceramente".
Ad eccezione di due titoli, la top ten è occupata da singoli sanremesi: un fenomeno ormai consolidatosi negli ultimi anni, che segna una curva di crescita rispetto al 2023 (dove i brani del Festival in top ten si fermavano a 5).

Nella nuova chart CD, Vinili e Musicassette primi i Club Dogo con l'omonimo album, seguiti da Kid Yugi (I nomi del diavolo) e Ultimo (Altrove), "Dark side of the moon" dei Pink Floyd è al settimo posto.

Nella prima metà del 2024 il mercato dello streaming é cresciuto del 31,7%, con oltre 46 miliardi di stream totalizzati. Il supporto fisico segna una flessione del 3,7%, ma il vinile continua a crescere del 15,3%

venerdì, luglio 12, 2024

Graeme Thomson - George Harrison. Behind the locked door. La biografia

La lunga e dettagliata storia di "Beatle George", rimasto tale nonostante i reiterati tentativi di sfuggire "a una storia dell'orrore, terribile, folle, un vero incubo, un'esperienza caratterizzata da pazzia, panico, paranoia" (come ha più volte dichiarato).

Curiosamente, ma non troppo, George, Paul, John, Ringo, cercarono di scappare dal marchio Beatles, dopo lo scioglimento, non riuscendoci mai, continuando a fare riferimenti, positivi o negativi, a quella esperienza, nelle canzoni, interviste, dichiarazioni, scritti.

Curiosa la storia dell'esperienza delle "Anthology", mezzo incubo per chi le ha gestite, con una tensione latente e costante tra i Threetles.

Si racconta del George mistico che fa a pugni con quello estremo, tra droghe, alcol, sesso, tradimenti, con il senso di onnipotenza che gli diede la fama con i Fab Four, con un carattere che poteva essere duro e scostante.

"Mi ha sempre destato qualche perplessità il fatto che il suo comportamento non fosse poi così tanto aderente ai valori che professava.
Non era sempre una persona amorevole.
Aveva un lato parecchio spiacevole. A volte era difficile capirlo: non era una passeggiata. Se dicevi qualcosa nel modo sbagliato se la prendeva anche se dal tuo punto di vista era un'uscita innocente.
Diciamo che ti rimetteva al tuo posto."
(Glyn Johns)

La frustrazione di essere relegato compositivamente in secondo piano durante l'era Beatles: "non si rendevano conto di chi ero e questo era uno dei principali difetti di John e Paul.
Erano così impegnati a interpretare le parti di John e Paul che non prestavano attenzione alle persone intorno a loro".


La storia (e il libro) sottolineano come in realtà lo spazio lasciato a George fosse consono alle sue capacità compositive che non andavano al di là delle due/tre canzoni ad album.
La carriera solista lo dimostra e anche i brani che John e Paul rifiutarono durante il periodo Beatles.
Dovuto anche, per sua stessa ammissione, alla necessità di avere molto tempo per comporre e rifinire le canzoni.

Una storia fatta di successo ma anche di lunghi silenzi, insicurezze, i gravi problemi di salute che lo porteranno a una morte prematura, la marea di soldi persi con la casa di produzione cinematografica, la pace che trovava solo nei suoi giardini, l'aggressione subita in casa, la ricerca, quasi paranoica, di solitudine in posti remoti, lontano dalle folle, il credo religioso che lo portò a una morte serena.

I Beatlesiani non si possono esimere, il libro è pieno di spunti e particolari poco noti (difficile trovare aspetti inediti sui Beatles...), non è agiografico e racconta la storia di un ragazzo che voleva solo suonare la chitarra in un gruppo rock 'n' roll.

"Non riusciva proprio a capire perché fosse diventato un musicista famoso in tutto il mondo.
La cosa lo ha sempre un po' confuso.
Si chiedeva perché lui, un ragazzo qualsiasi di Liverpool, destinato a svolgere un lavoro semplice e umile fosse diventato all'improvviso così conosciuto"

(Pattie Boyd)

Graeme Thomson
George Harrison. Behind the locked door. La biografia
Il Castello Editore
472 pagine
24 euro
Sara Boero (Traduttrice)

giovedì, luglio 11, 2024

Federico Martelli - The Beatles everyday

L'universalità dell'opera dei Beatles si evidenzia anche da un libro come questo, scritto da un diciottenne, innamorato dei Fab Four che affronta l'improbo compito di redigere, per ogni giorno dell'anno, una recensione di una brano dei Fab Four.

Lo fa senza particolari deferenze alla leggenda, scrivendo in libertà, spigliato, sfacciato, non risparmiando critiche pungenti quando lo ritiene opportuno, togliendo quella patina paludata e polverosa da un gruppo intoccabile.

E' bello pensare di leggere e poi ascoltare, giorno per giorno, l'opera omnia dei Beatles, seguendo le sue indicazioni, potenziale, vero e proprio "buongiorno" mattutino.

Federico Martelli
The Beatles everyday Officine Gutenberg
370 pagine
20 euro

martedì, luglio 09, 2024

The Clash - Safe European Home

The Clash - Safe European Home
https://www.youtube.com/watch?v=1xgwXkULDCs

Alla fine del 1977 Joe Strummer e Mick Jones (con grande scorno di Paul Simonon, il vero appassionato e conoscitore di musica reggae della band) furono mandati in Giamaica per due settimane per trovare l'ispirazione e scrivere canzoni per il prossimo secondo album dei Clash, "Give 'Em Enough Rope".
L'esperienza non fu così positiva e incoraggiante.
Tanto che al ritorno Joe scrisse il testo di "Safe European Home" sulla "triste esperienza".

I went to the place where every white face
Is an invitation to robbery
And sitting here in my safe European home

"Sono arrivato in un posto dove ogni faccia bianca era un invito al furto e ora sono seduto qui nella mia sicura casa europea".

"Uscimmo dal Pegasus Hotel tutti tappati nei nostri vestiti punk. Eravamo come due turisti punk in un viaggio organizzato.
Totalmente naif.
Conoscevano Lee Scratch Perry ma non eravamo riusciti a trovarlo così eravamo per conto nostro. Mentre camminavamo per i docks alla ricerca di qualche droga ci chiamavano tutti "maiali bianchi".
L'unico motivo perché non ci abbiano uccisi è perchè pensavano che fossimo due marinai usciti da una nave del porto. O forse perché pensavano che fossimo due pazzi o qualcosa del genere"

(Joe Strummer)

Una particolarità poco conosciuta è che il disco fu registrato a San Francisco durante un periodo in cui in classifica c'era "I've Done Everything for You" di Sammy Hagar, futura voce dei Van Halen, il cui riff iniziale è abbastanza simile al brano dei Clash e si suppone quindi un'influenza diretta (probabilmente inconsapevole) a livello compositivo.

Sammy Hagar, interpellato, è stato abbastanza esplicito in tal senso :
"Non c'è da stupirsi, quando sono salito su un ascensore con Joe Strummer nell'82 non mi ha guardato ah, ah ah!
Grande band e canzone, non gli avrei mai fatto causa!"


Sammy hagar - I've Done Everything for You
https://www.youtube.com/watch?v=dcCe1V6x96s&t=24s

Peraltro in quanto a "ispirazioni" i Clash non si faranno mancare niente, vedi "Should I saty or should I go": https://tonyface.blogspot.com/2023/09/the-clash-should-i-stay-or-should-i-go.html

Well, I just got back and I wish I'd never leave now (where'd you go?)
Who dat Martian arrival at the airport, yeah? (where'd you go?)
How many local dollars for a local anesthetic? (where'd you go?)
The Johnny on the corner wasn't very sympathetic (where'd you go?)
I went to the place where every white face
Is an invitation to robbery
And sitting here in my safe European home
Don't want to go back there again
Wasn't I lucky, wouldn't it be lovely? (where'd you go?)
Send us all cards, have a laying-in on Sunday (where'd you go?)
I was there for two weeks, so how come I never tell, now? (where'd you go?)
That natty dread drink at the Sheraton hotel, yeah (where'd you go?)
I went to the place where every white face
Is an invitation to robbery
And sitting here in my safe European home
Don't want to go back there again
They got the sun, and they got the palm trees (where'd you go?)
They got the weed, and they got the taxis (where'd you go?)
Whoa, the harder they come, the home of ol' bluebeat (where'd you go?)
I'd stay and be a tourist but I can't take the gunplay (where'd you go?)
I went to the place where every white face
Is an invitation to robbery
And sitting here in my safe European home
Don't want to go back there again
What?
Rudie come from Jamaica, Rudie can't fail
Rudie come from Jamaica, Rudie can't fail
Rudie come from Jamaica, 'cause Rudie can't fail
Rudie come From Jamaica, Rudie can't fail (European home)
Rudie, Rudie, Rudie, Rudie, Rudie, Rudie can't fail (European home)
Rudie, Rudie, Rudie, Rudie, Rudie, Rudie can't fail (European home)
) Rudie, Rudie, Rudie, Rudie, Rudie, Rudie can't fail (twenty-four track European home)
Elder come and a-Rudie go, no one knows where the policeman's go

lunedì, luglio 08, 2024

Fantastic Negrito live a Monforte d'Alba (Cuneo) 6 luglio 2024

Un concerto di FANTASTIC NEGRITO è sempre e comunque un momento spettacolare, unico, inimitabile.

Quarto suo concerto, dal 2017, che vedo e ogni volta un cambiamento, mai uguale a prima, sempre travolgente e imprevedibile.
La band è pazzesca, tecnicamente innappuntabile, passando tranquillamente da complessi ritmi funk a momenti fusioni, blues, reggae, rock, soul.
Location da brividi, sotto la chiesa dell'affascinante e millenaria cittadina di Monforte d'Alba, con un vento freddo (!) che sferza la serata.

Due ore di concerto in cui ascoltiamo una quindicina di brani, una manciata dei quali (stupendi) tratti dall'album in uscita a settembre, "Son of a broken man", il nuovo singolo con Sting, qualche suo vecchio classico, la cover di "In the pines", "Plastic hamburgers", "I'm so happy I cry", "Lost in a crowd".
In mezzo un brano che "proviamo oggi per la prima volta sul palco, vediamo come viene" (benissimo).

Lui (soprattutto esteticamente) è un novello Sly Stone, da cui prende abbondante ispirazione sonora ma ci mette poi anche Hendrix, Led Zeppelin, Funkadelic, il Miles Davis di "On the corner", rock 70 della West Coast, blues, soul, jazz, lo scibile della black music.

Uno spettacolo.
Tra i migliori act in circolazione, da lungo tempo.

domenica, luglio 07, 2024

Classic Rock

Nel nuovo numero di CLASSIC ROCK dedico due pagine di intervista ai gestori dello storico negozio di dischi piacentino ALPHAVILLE.
Interviste anche a I HATE MY VILLAGE (di cui recensisco anche il disco) e SMALLTOWN TIGERS.
Recensioni anche di PAUL WELLER e Mdou Moctar.
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