lunedì, maggio 16, 2022

Oscilloscope Laboratories


Prosegue la rubrica TALES FROM NEW YORK.
L'amico WHITE SEED è da tempo residente nella Big Apple e ci delizierà con una serie di brevi reportage su quanto accade in ambito sociale, musicale, "underground", da quelle parti, allegando sue foto.
Le precedenti puntate sono qui
:

https://tonyface.blogspot.com/search/label/Tales%20from%20New%20York

Nel quartiere di Williamsbourg a Brooklyn, di fronte al mio appartamento al 140 Havemeyer Street ha sede la Oscilloscope Laboratories fondata 2008 da Adam MCA Yauch (nella foto in basso) membro fondatore dei Beastie Boys.

Casa di produzione e distribuzione cinematografica indipendente, la sede è anche studio di registrazione e laboratorio per la produzione di film.
Anche dopo la morte di Adam Yauch avvenuta il 4 Maggio 2012 la Oscilloscope ha continuato la sua attivita' sotto diverse gestioni.

Ogni tanto lasciano fuori in omaggio centinaia di DVD o Blu-ray non perfetti nella confezione che loro non possono vendere.

domenica, maggio 15, 2022

Not Moving LTD "Love Beat" sold out


La prima stampa dei CD di "Love Beat" dei NOT MOVING LTD è SOLD OUT (ancora pochissime (una decina) copie disponibili - con scaletta sbagliata...corretta nella ristampa. Magari un domani varrà di più!).

Il VINILE quasi...anche in quel caso ne rimangono pochi e difficilmente sarà di nuovo disponibile in quel formato.

"Sold out" è sempre una parola che fa piacere...

Arrivata or ora la ristampa.
Thanx Area Pirata la migliore e più sincera etichetta in circolazione.

Cometa Rossa Edizioni


100 copie numerate e autografate di libri che non saranno mai più ristampati).
I libri si trovano esclusivamente presso la distribuzione di HellNation.

hellnation64@gmail.com

https://www.facebook.com/roberto.gagliardi.9828

COMETA ROSSA EDIZIONI

Antonio Bacciocchi "Sandinista" 2020 (sold out)
Antonio Bacciocchi "Small Faces" 2021
Antonio Baccocchi/Luca Frazzi "40 anni di musica targata Graham Day" 2021
Roberto Calabrò "Rolling Stones. Exile on main st." 2022

sabato, maggio 14, 2022

Maurizio Solieri - Questa sera Rock 'n Roll. La mia vita tra un assolo e un sogno


Autobiografia aggiornata con nuovi capitoli e inserto fotografico della vita artistica (ma non solo) di MAURIZIO SOLIERI, uno dei migliori e più importanti chitarristi italiani. Le vicende si incentrano sulla lunga permanenza (infarcita di abbandoni, "licenziamenti", ritorni, alti, bassi, scontri, amicizia) nella band di VASCO ROSSI ma ricorda anche il proficuo periodo con la Steve Rogers Band, le esperienze soliste, collaborazioni prestigiose, eccessi nei backstage, avventure e tanto altro.

L'aspetto che emerge è come, in Italia, anche i musicisti che hanno raggiunto il vertice nel mainstream, siano costretti a integrare con attività collaterali durante le pause con i grandi nomi, per arrivare "alla fine del mese".
Vivere di "rock" e genericamente di "arte" è sempre un'impresa eccezionale.

Maurizio Solieri (con Massimo Poggini)
Rock 'n Roll. La mia vita tra un assolo e un sogno
Volo Libero Edizioni
euro 20
200 pagine

venerdì, maggio 13, 2022

Raffaele M. Petrino - Amerigo Verardi. Il ragazzo magico


Amerigo Verardi è un musicista italiano.

In questa apparentemente banale affermazione c'è tanto e tutto.
Ovvero che per poterti connotare in tal guisa devi inventarti una vita a sé stante.
Fatta di sacrifici, rinunce, fallimenti, ripartenze, occasioni mancate, pochi soldi, fregature, strutture discografiche approssimative.

Amerigo è passato dagli Allison Run ai Betty's Blue, dai Lula, Lotus alla carriera solista, a quella di produttore (dai Baustelle ai Virginiana Miller) sudando letteralmente sangue, circondato dalla giusta e meritata approvazione della critica e da quella (insufficiente) del pubblico.

Nel suo carniere dischi stupendi, avventure uniche, incontri epocali (i pochi secondi al cospetto di uno stralunato Syd Barrett davanti al suo eremo!!!) e tutto il corollario che ogni musicista italiano conosce drammaticamente molto bene.

Nel libro di Petrino c'è tutto questo, ricostruito con minuzia di particolari, recensioni, spezzoni di intervista, dichiarazioni, aneddoti, discografia completa.
Un doveroso omaggio a uno dei migliori autori, artisti e musicisti che possiamo vantare in Italia.

Raffaele M. Petrino - Amerigo Verardi. Il ragazzo magico
Arcana
22 euro
320 pagine

Raffaele M.Petrino è anche autore di "Amore alzati che passa la cummedia di Cesare Basile"
https://tonyface.blogspot.com/2020/11/raffele-mpetrino-amore-alzati-che-passa.html

giovedì, maggio 12, 2022

Roberto Calabrò - Rolling Stones. Exile on main st.


Il nuovo, quarto, volume di COMETA ROSSA EDIZIONI è a cura di ROBERTO CALABRO' (scrittore e giornalista) e dedicato a "Exile on main street" dei ROLLING STONES nel 50° anniversario dell'uscita.

Ogni uscita di Cometa Rossa coincide con una ricorrenza precisa.

Il libro ricostruisce nel dettaglio la genesi del capolavoro degli Stones, dai brani lasciati fuori dai dischi precedenti all'irripetibile magia di Villa Nellcôte fino alle session finali a Los Angeles.

Contiene un'intervista esclusiva a MICK TAYLOR, recensioni originali dell'epoca (inglesi, americane, italiane), contributi di Dome La Muerte, Ferruccio Quercetti, Paolo Barone, Fabio Redaelli, il sottoscritto.

Di nuovo nella collana 100 CLUB (100 copie numerate e autografate di libri che non saranno mai più ristampati).

Il libro si troverà esclusivamente (non chiedetene copie a me, non ne ho!) presso la distribuzione di HellNation.

hellnation64@gmail.com

https://www.facebook.com/roberto.gagliardi.9828

“A un certo punto ho capito che se stampi solo cento copie di un disco, allora finisce che quel disco arriva alle cento persone nel mondo che lo desiderano di più”
ALEX CHILTON

Per passione, divertimento, un ennesimo assalto al cielo, spesso sconfitto, mai arreso.

COMETA ROSSA EDIZIONI
Antonio Bacciocchi "Sandinista" 2020
Antonio Bacciocchi "Small Faces" 2021
Antonio Baccocchi/Luca Frazzi "40 anni di musica targata Graham Day" 2021
Roberto Calabrò "Rolling Stones. Exile on main st." 2022

mercoledì, maggio 11, 2022

New York Subway


Prosegue la rubrica TALES FROM NEW YORK.
L'amico WHITE SEED è da tempo residente nella Big Apple e ci delizierà con una serie di brevi reportage su quanto accade in ambito sociale, musicale, "underground", da quelle parti, allegando sue foto.
Le precedenti puntate sono qui
:

https://tonyface.blogspot.com/search/label/Tales%20from%20New%20York

La metropolitana di New York City è funzionante tutti i giorni 24 ore su 24, è il mezzo piu usato a New York City e raggiunge tutti i punti della citta'.
Aperta dal 27 Ottobre 1904 con attive 472 stazioni e circa 36 linee.

Ospita tutto il folklore della citta', underground al punto giusto un vero pisciatoio.
Dominato da gente assurda, preserva comunque un fascino irresistibile dove si mischiano personaggi di ogni tipo:
musicisti fighissimi, gente persa fuori da ogni realta', tossici, matti, vagabondi, gente che ci dorme, studenti, turisti e lavoratori.

Molti non pagano il biglietto scavalcando il tornello o passando dalla porta di sicurezza dato che solo la polizia puo multarti se colto sul fatto.
Le stazioni piu importanti sono controllate da polizia mentre nelle stazioni minori il controllo è raro.

Cambi linea e treni all'inizio non sono semplici da capire, molti sono Express e saltano delle fermate, in molte stazioni se sbagli fermata non puoi tornare indietro, devi uscire e rientrare d'altro lato della strada.

Il prezzo per una corsa è 2.75$ e puoi raggiungere ogni stazione della citta', la Metro Card ricaricabile costa 4$ con 1$ trattenuto, altrimenti il biglietto singolo è 3$.
Anche i battelli hanno lo stesso prezzo mentre quello per raggiungere Staten Island è gratuito.

I treni diminuiscono oppure cambiano la percorrenza nel fine settimana.
I famosi Graffiti della New York del passato che tappezzavano treni e stazioni ormai sono rari, un po' per le telecamere che hanno reso sempre piu' difficile per i graffittari rimanere impuniti ma anche l'utilizzo di nuovi solventi che rendono facile la rimozione.
Quello che una volta facevano graffiti a NYC ora sono artisti/pittori molto richiesti e ben pagati per decorare la citta'.

martedì, maggio 10, 2022

National Wake - Punk in South Africa



Può sembrare impossibile ma nel Sud Africa razzista e segregazionista di fine anni Settanta operò brevemente una punk band in cui militavano due bianchi e due fratelli di colore.
I NATIONAL WAKE si formano nel 1976 in una comune clandestina unendo Ivan Kadey e i fratelli Gary e Punka Khoza, a cui si unì Steve Moni.

Non era raro che le persone vivessero in comuni in Sud Africa a quel tempo, anche se ciò che era raro è che avevamo persone di razze diverse che vivevano insieme, in una zona bianca.
Occasionalmente, la polizia irrompeva e molestava tutti, minacciando l'arresto o accusandoci di fumare marijuana. Avevamo appena deciso che avremmo vissuto le nostre vite in un modo post-apartheid, nonostante, o senza riguardo per tutte le leggi che erano state stabilite per governare il modo in cui dovevamo relazionarci".


La band suonava un misto di pub rock, punk rock, reggae, funk, in modo rabbioso ma competente ed efficace, fresco e potente (ascoltare "Black punk rockers") con testi che descrivevano la difficoltà di vivere in uno stato fascista, razzista e repressivo.

Pubblicarono un solo album nel 1981 (in sole 500 copie) prima di soccombere alla pressione di polizia e istituzioni ma soprattutto al boicottaggio dei locali che rifiutavano di farli suonare.

Recentemente è stato ristampato tutto il materiale in 'Walk In Africa 1979-81' su ight In The Attic.

"Siamo stati chiamati per un interrogatorio alla stazione di polizia di Hillbrow con un poliziotto molto sinistro, in borghese.
Ci ha detto: Ragazzi dovreste andare all'estero, chiamatevi Exile, farete fortuna.
Lo ha presentato come un consiglio per la carriera, ma sapevi cosa stava dicendo: vi stiamo controllando ragazzi, dovreste andarvene affanculo".


"Era molto stressante. Eravamo giovani, e ci spingevamo oltre i limiti, ma era anche pericoloso.
Non solo a causa della polizia.
Abbiamo suonato nelle township dopo mezzanotte e lì c'erano persone di colore che non pensavanohe fosse bello per i neri suonare bianchi sotto quel regime.
Era piuttosto insidioso in tutto e per tutto".


I fratelli Khoza sono morti prima dei 40 anni (uno suicida, l'altro di Aids) mentre Kadey lavora come architetto a Los Angeles.

"Avevamo iniziato con la visione che questo fosse in realtà un modo per passare a qualcosa di molto più luminoso, un Sud Africa migliore.
Sognavamo che avremmo trasceso tutte le cazzate e che le persone avrebbero ascoltato le nostre cose e sarebbe successo".

" Everybody Loves Freedom
https://www.youtube.com/watch?v=yG6YcEoZscU

Black Punk Rockers
https://www.youtube.com/watch?v=5rN2JHand0g

lunedì, maggio 09, 2022

Alessandro Stradella


Riprendo l'articolo che ho scritto per "Libertà" ieri.

Immaginiamo sempre il mondo della musica classica o operistica come qualcosa di paludato, rigoroso, fatto di persone integerrime e un po' noiose, concentrate solo sulla musica, intente a scrivere note dalla mattina alla sera.
La storia ci insegna che, anche secoli fa, alcuni dei migliori rappresentanti dell'ambito erano tutt'altro che personaggi seriosi e posati ma, al contrario, non avevano nulla da invidiare alle vite eccessive ed estreme delle rockstar più scatenate. Esistenze costellate da intrighi, reati, attentati alla vita dei protagonisti, eccessi di vario tipo.
Ovviamente a noi arriva solo una parziale rendicontazione dei fatti realmente accaduti e soprattutto non ne conosciamo una buona parte.
Ma bastano a darci un'idea di come un certo mondo abbia sempre avuto un'aura se non proprio “maledetta”, sicuramente poco conformista.

Alessandro Stradella è stato uno dei massimi compositori italiani della sua generazione, ha ispirato fin dall’Ottocento romanzi, film e opere in musica, che ripropongono l'affascinante immagine del genio maledetto, in grado di scrivere opere sublimi ma che nella vita privata indulgeva in pratiche spregiudicate, molto spesso poi amplificate da leggende e racconti esagerati. Non è stato facile ricostruire la sua vita ma pare certa la data di nascita, nel 1.643, in Toscana o a Bologna.
Dopo la morte del padre Alessandro si trasferì da Roma col fratello Stefano e la madre, per vivere a palazzo Lante Della Rovere come paggio del duca Ippolito. E' qui che apprende i primi rudimenti musicali.
La sua fama si forma lentamente ma già intorno ai vent'anni gli vengono commissionati, da importanti committenti, vicini alla Chiesa o di alto rango nobiliare, i primi incarichi come compositore.
Arriva a una certa notorietà nella capitale ma il lavoro è saltuario, mai fisso, basato solo su ingaggi occasionali, pur ben remunerati, che non gli consentono di avere un'entratura costante e sicura e mantenere lo stile di vita di alto livello che già prediligeva.
Il che lo inducono a cercare anche fonti di guadagno non sempre lecite.
Prosegue la sua carriera lavorando duramente per la nobiltà romana scrivendo piccoli classici come Lamento del Tebro (1671) e Il duello (1674), per intrattenere Cristina di Svezia.
Nel 1.670 apre il primo teatro romano, il Tordinona, e Stradella collabora fattivamente a una serie di opere veneziane, scrivendo anche nuove arie. Fino alla sua prima opera, a lungo scomparsa e ritrovata da poco, Doriclea a cui segue San Giovanni Battista, composto per la Quaresima dell’anno giubilare 1675 ed eseguito nella chiesa romana di San Giovanni dei Fiorentini, in una rassegna che prevedeva quattordici oratori di autori diversi.
Nel frattempo Stradella, che è persona di bell'aspetto e di ormai discreta fama, arrotonda i magri guadagni dando lezioni alle donzelle della nobiltà romana ed è cosa nota e risaputa che non siano solo insegnamenti musicali ma che si espandano anche là dove abitualmente non batte il sole.

La cosa non passa inosservata, soprattutto avendo a che fare con clero e ambienti che, almeno apparentemente, richiedono un galateo comportametale piuttosto rigoroso e rigido. Ma non gli basta e allora incomincia a organizzare finti matrimoni tra attempate signore e giovani attraenti e scapestrati, alla ricerca di una dote. Ogni tanto gli va bene ma non di rado finisce nelle maglie della legge o ricercato dai nipoti delle ricche buggerate che, ai tempi, non andavano troppo per il sottile per vendicarsi. Quando punta troppo in alto, facendo sposare un nipote di un potente cardinale con una signorina dalla scarsa moralità, succede il finimondo e questa volta l'unica soluzione è una fuga precipitosa da Roma (dopo essere finito anche in prigione).
E' l'autunno 1.676 e, fortunatamente, trova appoggio e alloggio a Venezia dal gentiluomo Polo Michiel, suo grande estimatore. Ma anche in questo caso, non pago del recente e triste precedente, non rinuncia alle consuete abitudini.

Irretisce l'amante del nobile veneziano Contarini (a cui dava lezioni di musica) e fuggono insieme a Torino dove riparano in due conventi separati, in attesa del matrimonio.
Ma il marito della sua amante non ha accettato di buon grado il tradimento e manda due sicari per far fuori Stradella, che viene accoltellato.

Sopravvive ma è costretto a una nuova fuga, abbandonando la promessa sposa al suo destino e rinunciando ai favori della scandalizzata corte piemontese che lo aveva inizialmente accolto con grande favore.
La sua fama di artista e musicista supera però quella di uomo di malaffare tanto che nel nuovo rifugio, Genova, trova, di nuovo, ospitalità da uno degli esponenti più in vista dell’aristocrazia locale, Franco Imperiale Lercari.
Socio del Teatro Falcone, concede a Stradella, oltre a scrivere musica sacra, da camera e a impartire lezioni private, l'incarico di produrre un’intera stagione d’opera, tra 1678 e il 1679.
E' nella città ligure che esprime il meglio di sé componendo La forza dell’amor paterno e Le garre dell’amor eroico, oltre all'opera comica Il trespolo tutore. La sua permanenza a Genova diventa stabile, si inserisce bene nell'ambiente, ritrova popolarità e anche una buona entratura economica.Gli viene affidato l'allestimento di una sonata a tre voci, archi e tromba, per il matrimonio tra Carlo Spinola e Paola Brignole.
Gli artisti suonano e cantano su un battello, gli sposi assistono da un'altra imbarcazione, ognuno degli ospiti ha a disposizione una barca personale con aiutanti e servitori.

Monumentale rappresentazione dell'importanza ormai raggiunta da Stradella.

Ma anche questa volta le abitudini non cambiano, anche perché vanno di pari passo con il successo. Il 25 febbraio 1682, viene assassinato in Piazza dei Banchi.
Non si conoscono mandanti e colpevoli ma pare sia l'ennesimo frutto di una tresca, questa volta con la sorella del nobile Giovan Battista Lomellini, il 108° Doge di Genova.
Stradella era appena stato processato ma assolto per mancanza di prove ma con la reputazione distrutta.
Non essendo rimasti tanti altri luoghi in cui rifugiarsi aveva deciso di rimanere nella capitale ligure e lasciare che le acque si calminassero.
Ma due persone non erano dello stesso parere e lo lasciarono, una notte, esanime sui gradini di una chiesa. Lomellini verrà anche lui processato ma assolto.
Ci lascia così alla soglia dei quaranta anni un geniale compositore ma soprattutto un personaggio dal profilo unico, destinato a rimanere nella storia, non solo della musica ma anche del costume.

Dalla Treccani:
Stradella fu uno dei massimi compositori italiani della sua generazione. Coltivò quasi tutti i generi musicali: oltre alle opere e agli oratori qui citati, circa 180 tra cantate da camera e serenate, madrigali polifonici, mottetti, musiche strumentali da camera. Nelle sue musiche si osserva la ricerca di mezzi stilistici che, imprimendo maggior forza espressiva all’elocuzione canora rispetto alle opere della generazione precedente, puntano a una rappresentazione degli affetti sempre più ampia e organizzata, in linea con gli sviluppi che fiorirono poi nell’ultimo ventennio del secolo. Tali mezzi includono l’impiego di risorse strumentali ricche e varie (frequente è l’uso di organici divisi in «concertino» e «concerto grosso»), sperimentazioni armoniche, sapienza contrappuntistica, un’invenzione melodica florida e melliflua, e un’acuta sensibilità per gli aspetti ritmici.

sabato, maggio 07, 2022

Soul a Bologna + Dome La Muerte a Piacenza


Venerdì prossimo a BOLOGNA al Circolo Sociale della Pace, via del Pratello 53.
ORE 19.
Si parla d SOUL con il sottoscritto, Graziano Uliani (fondatore e direttore del Porretta Soul Festival) e Carlo Babando (scrittore e giornalista di "Blow Up").


Questa sera alle 19 al Circolo ARCI Belleri di Piacenza si chiacchiera un po' con Dome la Muerte e il suo libro "Dalla parte del torto".
Dome suonerà anche un po' in acustico con la partecipazione anche di Madame Lilith.

Alla fine io e Dome intratterremo gli astanti con una selezione di (rigorosamente) 45 giri di vario genere e oscura provenienza (in particolare Prehistoric Sounds dall'infinito passato, leggi blues, rock 'n' roll, rhythm and blues, soul, garage, tutta roba gracchiante e distorta).
Old, loud and snotty!

A seguire "Rockin' pneumonia & boogie woogie flu - Dj Set by Dandy Boy & Walrus"

https://www.facebook.com/events/391430589557864

venerdì, maggio 06, 2022

Utopia - Deface the music


Todd Rundgren è stato (e continua ad essere) una delle menti più geniali e musicalmente anticonformiste della scena pop rock.

Nel 1980 si dedicò con i suoi UTOPIA a un incredibile esercizio di stile con “Deface the music” in cui compone 13 nuovi brani ispirandosi direttamente al repertorio dei Beatles ma con la superba abilità di far apparire ogni episodio come se fosse un inedito dei Fab Four, attingendo dall'ampia gamma di influenze di John, Paul, George e Ringo.

C'è un'ironia di fondo ma in costante equilibrio con una geniale e puntigliosa forma di tributo, corredata da una ricerca di suoni, accordi, progressioni armoniche, modalità ritmiche fedelissime a quelle dei Beatles.
Ogni brano ha un riferimento più o meno preciso a uno o più canzoni della band di Liverpool.
"Everybody Else Is Wrong" è un mix di "I am the walrus" e "Strawberry fields forever", "Hoi Poloi" è una nuova "Penny Lane" (con un pizzico di "Maxwell's Silver hammer"), "Take it home" rivolta "Day tripper" e "Paperback writer".

L'ascolto è un vero e proprio piacere per ogni Beatlesiano ma va apprezzato per la grande capacità compositiva.

Steve Lake, "Melody Maker": “Ever hear Americans trying to sing like Liverpudlians who were trying to sing like Americans?”.

Todd Rundgren: We Did The Whole ‘Beatlemania’ Thing.

I Just Want to Touch You
https://www.youtube.com/watch?v=VCEMuYnP6q8
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