



Moplen è il marchio registrato di una materia plastica, il polipropilene isotattico , materiale profondamente innovativo per le sue caratteristiche di resistenza meccanica e per l'economicità di lavorazione, ha rivoluzionato l'industria dei materiali termoplastici.
Il Moplen è tutt'ora una delle materie termoplastiche più utilizzate nell'industria sia in'ambito idrosanitario (tubi di scarico e sifoni) che casalingo (vasche, secchi, scolapasta).
Basti pensare che ne vengono prodotte in media ancora 60 tonnellate l'anno.
Il polipropilene isotattico fu scoperto negli anni cinquanta dal chimico imperiese Giulio Natta che per questo ottenne il Premio Nobel per la chimica del 1963. L'’11 marzo del 1954 Natta scrive sulla sua agenda: «Fatto il polipropilene».
Il nuovo prodotto serve a fare di tutto, dalle stoviglie, componenti per le auto, bacinelle, giocattoli. Per pubblicizzarlo viene scelto come testimonial il comico Gino Bramieri che con le battute «E mò e mò e mò... Moplen!» e «Ma Signora badi ben, che sia fatto di Moplen!» entra nel lessico popolare degli anni 60.
Il Moplen era prodotto dalla Polymer e dalla Montesud (controllate della Montecatini, poi Montedison).
Dopo complesse vicende societarie, il settore è passato alla Basell formata da BASF e Shell.
Per la prima volta, con l’Olivetti, l’Italia è all’avanguardia mondiale in una tecnologia innovativa.


