I CCCP celebrano il quarantennale di attività (bruscamente e/o saggiamente interrotta all'apice della fama nel 1990), in un momento in cui concentrano una lunga serie di iniziative, riconoscimenti, fibrillazione per il prossimo ritorno sul palco (con tre date a Berlino e probabile estensione concertistica in Italia), interviste, sovraesposzione mediatica, entusiasmo, odio/amore.
La mostra (fino all'11 febbraio) Felicitazioni! CCCP Fedeli alla Linea 1984-2024 ai Chiostri di San Pietro, via Emilia San Pietro, 44/c a Reggio Emilia è perfettamente allestita, assecondando con particolare abilità il mondo e l'immaginario che la loro attività evocò, sfruttando un simbolismo, ai tempi tanto affascinante quanto temibile (Urss, DDR, Cortina di Ferro), ora assurto a innocuo modernariato.
C'è tanto nella mostra: dischi, vestiti, abiti di scena, manifesti, filmati, articoli, volantini, fotografie, suoni, ritratti (le splendide foto del Maestro Luigi Ghirri), reliquie varie.
Forse a tratti la forma supera la sostanza e una maggiore sintesi poteva giovare.
Ma è poca cosa.
Per chi ha vissuto quegli anni un ottimo modo per capire meglio la portata che ebbe la band, per chi è arrivato dopo, uno stimolo ad approfondire.
Sarà per questi ultimi difficile capire e interpretare bene ma utile per conoscere.
Gli allestimenti sono di Stefania Vasques, le scenografie di Stefania Vasques e CCCP, il light design di Pasquale Mari con Gianni Bertoli.
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lunedì, gennaio 08, 2024
Felicitazioni! CCCP Fedeli alla Linea 1984-2024
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domenica, luglio 03, 2022
Vespare. Arte, design, cultura di un simbolo italiano
Si sta svolgendo a Piacenza, fino al 16 Luglio 2022, alla galleria Biffi Arte (https://biffiarte.it/ ) di via Chiapponi, una mostra sulla VESPA.
Storie, foto, manifesti, documenti ed esemplari esposti in galleria, tra cui la la Vespa col cannone, la 150 T.A.P e la VPMZ Vjatka VP,prodotta illegalmente in Unione Sovietica, chiara imitazione del modello italiano.
Mostra breve ma interessante per chi passa in città (in pieno centro).
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domenica, maggio 29, 2022
Centocinquanta Polaroid di Mario Schifano - Galleria Biffi Arte - Piacenza
Segnalo la mostra - fino al 5 giugno - nella Galleria Biffi Arte a Piacenza, via Chiapponi 39, con più di centocinquanta Polaroid di Mario Schifano
Qui c'è la personalità di Mario. Lui non aveva un taccuino, era ovunque.
In queste immagini emerge il suo spirito esploratore, indagatore implacabile della comunicazione massificata. Vediamo la ricerca, il pensiero, ogni dettaglio di un gigantesco affresco della sua contemporaneità.
(Giorgio Baratti)
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domenica, febbraio 02, 2020
La rivoluzione siamo noi.
Piacenza Spazio XNL


Molto interessante e ricca di spunti la mostra La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo nel nuovo spazio mostre XNL (nell'ex sede del palazzo Enel, costruito nel 1907) in centro a Piacenza, a fianco della Galleria Ricci Oddi.
170 opere tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramovic, Andy Warhol, Keith Haring, Robert Mapllethorpe (un ritratto di Warhol mozzafiato), Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, provenienti da 18 collezioni d’arte, che indagano trasversalmente movimenti, stili e tendenze della contemporaneità.
Lascia attoniti la barca dei migranti (composta da scarpe che ricordano quelle tristemente note nella bacheca di Auschwitz) di Sisley Xhafa, una delle vette della mostra.
Tre piani, ottima illuminazione, spazio suggestivo, allestimento riuscito e accattivante.
Tanti giovani, confortante.
Unico appunto (a parte il prezzo non popolarissimo, 12 euro), un'estrema abbondanza che sacrifica alcune opere.
Da vedere.
Orari e dettagli qui:
xnlpiacenza.it
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sabato, novembre 10, 2018
"Ti racconto Mina" a Cremona
Il Comune di Cremona celebra l’anniversario dei 60 anni di carriera di MINA raccontandola attraverso il materiale d’archivio del giornale "La Provincia di Cremona".
Mostra allestita all'interno dell'incantevole palazzo comunale ma purtroppo non particolarmente interessante.
Poche memorabilia (un paio di vestiti originali, qualche disco), compensate da una serie di articoli d'epoca e da un esaustivo (con qualche foto rara) racconto su schermo multimediale.
Si poteva fare meglio ma se passate nella bella città lombarda un'occhiata è opportuna.
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domenica, aprile 15, 2018
La Dolce Vitti









E' in scena a Roma fino al 10 giugno al Teatro dei Dioscuri al Quirinale in Via Piacenza, La Dolce Vitti, mostra ideata e realizzata da Istituto Luce Cinecittà, che racconta i 40 anni nello spettacolo della grandissima e indimenticata attrice attraverso foto, riviste d'epoca, filmati in un percorso espositivo multimediale con un andamento cronologico e tematico.
Il tutto attraverso le tappe principali della sua vita artistica: Teatro, il Doppiaggio, Michelangelo Antonioni, il Cinema Comico e l’evoluzione della Vitti in autrice, le esperienze televisive.
La mostra è breve ma esaustiva, gratuita e particolarmente interessante, soprattutto nelle interviste alla Vitti, spesso molto intense.
Da non mancare.
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martedì, aprile 10, 2018
Pink Floyd Exhibition a Roma



Mostra di notevole impatto quella in corso al MACRO di ROMA.
PINK FLOYD EXHIBITION racconta la carriera della band attraverso 300 oggetti originali (tra cui molti degli elementi utilizzati nelle scenografie concertistiche e per le copertine dei dischi), strumenti, foto, filmati, testimonianze.
Il tutto in un'atmosfera decisamente "pinkfloydiana", avvolgente, "liquida", cerebrale.
Numerosi gli aneddoti poco noti: come il maiale gonfiabile lanciato sulla centrale elettrica londinese, Battersea Power Station, che sfuggì al controllo, rischiò di entrare sulle rotte degli aerei in partenza da Heathrow e si schiantò in un campo coltivato o come la copertina di "A momentary lapse of reason" per la quale furono utilizzati 700 letti d'ospedale sistemati su una spiaggia inglese...o la foto Polaroid di Syd Barrett negli studi durante le registrazioni di "Wish you were here".
Interessante la sottolineatura del paradosso di un album come "Animals", uscito nel 1977, in piena rivoluzione punk (con Johnny Rotten che canta con la maglietta "I hate Pink Floyd"), che nei testi era invece un feroce attacco alla politica conservatrice inglese (nè più nè meno quello che diceva il punk).
Da vedere se passate per Roma.
https://www.museomacro.it/mostra/the-pink-floyd-exhibition-their-mortal-remains
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