martedì, maggio 12, 2026

Cesare Basile - Gigghiana

Un recente rapporto Onu, parla di "bancarotta globale" in merito alla crisi dell'acqua ovvero il pianeta sta utilizzando il proprio capitale idrico come se fosse una risorsa infinita, consumando oggi quantità che non riusciranno più a essere recuperate nel lungo periodo.

Il consumo delle risorse idriche sta crescendo soprattutto nelle economie avanzate e aree tradizionalmente considerate sicure dal punto di vista idrologico.
L'acqua c'è ma non riesce a rigenerarsi abbastanza velocemente da sostenere quello che l’umanità consuma.
Nel 2022 Google, Microsoft e Meta hanno prelevato due miliardi di metri cubi di acqua dolce.

E' il tema del libro di Cesare Basile, storico cantautore siciliano che conosce bene quanto la povertà idrica abbia e continui ad essere un problema di primaria importanza nella sua terra, da sempre "fonte di ricchezza e di miseria, di potenza e di schiavitù".

Ogni scritto è accompagnato da QR code che aprono paesaggi visivi e sonori originali e collage che raffigurano Santi e Madonne tra devozione popolare e rielaborazione simbolica.

Un libro che è opera d'arte, dura, importante e penetrante come la musica di Basile, che non lascia scampo e ci mostra come la tradizione popolare, vissuta non come mero orpello folkloristico ma come identità, sia quanto di più punk e rivoltoso si possa immaginare.

E se tragedia deve essere, appoggiamoci a un anelito di speranza finale:

La fame che scorre per letti di fiumi deviati
ridotti a carretta blindata da guerra
La carne del mondo si crepa
La creta riarsa nasconde nei solchi le ciglia dei poveri e aspetta
L'arsura che insegni di nuovo a sbocciare rivolte.


Cesare Basile
Gigghiana
Phaos Edizioni
40 pagine
15 euro


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