(Foto di Andrea Amadasi)
Trovarsi al cospetto di BRIAN ENO è emozionante.
Ancora di più le cose che dice sono lucidissime, ricche, colte, illuminanti.
Persona solare, ironica, divertente, disponibile e sorridente.
Dal 1 maggio al 2 agosto 2026 a Parma, nel Giardino del Complesso Monumentale di San Paolo e l’Ospedale Vecchio (riaperto al pubblico dopo 15 anni) vengono presentati due progetti complementari, rispettivamente SEED e My Light Years con la curatela di Alessandro Albertini.
Tutto molto interessante, avvolgente, ipnotico, avanti. Opera unica, da vedere.
Brian Eno si è trattenuto con la stampa per una serie di brevi domande e risposte.
Elogia e si dice ammirato dallo stile di vita degli italiani:
Me lo aveva sottolineato già il mio amico Robert Wyatt. Voi avete il gusto di una vita più riflessiva, vi piace stare a tavola a lungo, andare a visitare mostre e città d'arte, prendete la vita con meno frenesia e ve la godete di più. Io vivo a Londra, la capitale mondiale della finanza, dove non c'è nulla di questo ma solo la ricerca del guadagno e del profitto".
Sul suo giaccone campeggia una grande bandiera della Palestina (per la cui causa si è speso spesso con inziative di ogni tipo) e parte da qui una riflessione su questi tempi grami:
"Alle persone piace la pace, c'è troppa propaganda per la guerra. In poche parole la pace può essere questo progetto artistico, non sarebbe bello vivere così? (fa riferimento al Giardino in cui avviene l'incontro con la stampa).
Invece di vivere in un mondo in cui ogni anno vengono spesi 25mila miliardi di dollari per le armi. Sarebbe bello che la pace potesse essere presentata in questo modo, fare in modo che arrivi alle persone, perché alle persone in realtà la pace piace, è questo che vogliono ma invece ci sono tanta propaganda e pubblicità per la guerra.
Molto spesso le persone non sono consapevoli del fatto che viviamo sommersi da un fiume di messaggi: ti dicono cosa pensare, come devi pensarlo, quanto pensarlo oppure che cosa non devi proprio pensare. Credo che l'arte possa essere utile nel senso che ti debba dire: pensa quello che vuoi e pensa come vuoi. Io voglio dare uno spazio in cui si possa pensare e ascoltare."
Gli fa eco la scrittrice e attivista Ece Temelkuran che lo accompagna (e ha collaborato alla realizzazione di SEED): “La Palestina è forse l’esempio più evidente di quanto le persone possano essere crudeli. Non solo lo sterminio in atto ma l'idea di farlo rapidamente per potere creare un resort.”
Una riflessione sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella musica:
"L'Intelligenza Artificiale c'è già da molti anni.
Non è importante lo strumento in sé ma come viene usato. Nel nostro caso, in questo momento, lo si usa per far diventare i ricchi ancora più ricchi, gli stessi che hanno creato e sono proprietari dei social media.
Importante è come viene utilizzata, è in corso un processo di ‘re-ingegnerizzazione’ dell’AI che persegue scopi politici molto precisi, per trovare un modo per controllare la società facendo arricchire ulteriormente quei pochi che sono i soliti noti. Non si dica però che io sono pessimista…”
E infine un ulteriore pensiero relativo a un argomento molto caro a noi più attempati:
“Ogni epoca ha avuto i suoi canoni artistici su cui le persone si sono trovate ad essere d’accordo o in disaccordo. Negli anni Sessanta e Settanta è stata la musica ad avere il palcoscenico mentre ora è così tanta, troppa direi, che è impossibile condividerla con tutti e quindi parlarne. C’è stato un momento nella storia in cui tutti sapevano quale fosse la musica disponibile, adesso non è più così, la musica non è più un canone.
Ci sono tanti della mia generazione che dicono ‘ah, la musica che avevamo noi negli anni Sessanta, quella sì che...’.
Non è vero, c’era un sacco di merda anche allora. Se prendiamo venti canzoni del 1966 tra le più ascoltate, 17 erano cose che non avremmo mai voluto sentire e che non abbiamo mai più ripreso in mano.
Adesso ce n’è tanta nuova e affascinante, molta non appartiene ad una tradizione ben definita. Penso che tra dieci o vent’anni la musica tornerà ad avere il ruolo di canone che non avuto negli ultimi vent’anni. Però non credo sia una cosa che io arriverò a vedere…”.
lunedì, maggio 04, 2026
Incontro con Brian Eno. Parma. Evento SEED e My Light Years
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