Tralasciando l'ambito "socio/politico" (ma abbiamo visto ben di peggio in passato), il caso della squalifica tolta a Balogun, il trattamento all'Iran, l'espulsione di un arbitro solo perché somalo, l'imbarazzante e assurdo spettacolo nell'intervallo della finale, tanto quanto Trump e Infantino, un paio di riflessioni in libertà sul Mondiale di calcio.
La formula a 48 squadre ci può anche stare ma non apporta granché in più, se non una marea di partite a cui è impossibile stare dietro.
Poco male, vedere giocare squadre come Capo Verde, Curacao o Giordania, al di là dei singoli risultati, è interessante.
PS: a parte alcune eccezioni, la maggior parte dei calciatori delle nazionali "minori" non gioca in patria ma tra Europa, SudAmerica e Usa in campionati professionistici.
Sono arrivate alla fine (quarti e semifinali) le più meritevoli e in forma.
Hanno deluso Turchia, Germania e Brasile ma, nel caso delle ultime due, le gerarchie sono cambiate e il nobile passato non garantisce un posto al sole.
Ho visto belle partite, talvolta spettacolari, con giocatori molto tonici e motivati.
Stadi bellissimi, sempre pieni (nonostante i prezzi esorbitanti e la speculazione costante), pubblico colorato e festante, organizzazione impeccabile.
La Spagna ha vinto con merito, avrei voluto vedere andare avanti Norvegia e Marocco ma va bene così.
Il Mondiale è sempre una bella festa.
Speriamo di tornarci anche noi, prima o poi.
Già: e se ci fossimo andati? Si sa che un mondiale o un europeo sono manifestazioni a sé stanti, dove talvolta si creano condizioni particolari ma, oggettivamente, presumo che l'Italia avrebbe potuto superare il girone con Svizzera, Canada e Qatar e magari farcela contro Algeria o Sudafrica (improbabile con gli Usa) ma difficilemente sarebbe andata oltre gli ottavi.
Speriamo di verificarlo meglio tra quattro anni.
Ultima considerazione: dal 1930 a oggi 65 semifinaliste sono state europee, 24 sudamericane, una africana, una asiatica e una Nordamerica, gli Stati Uniti 100 anni fa.
Forse la distribuzione di posti alle squadre andrebbe rivista.
Alcuni dati dal Il Sole 24 ore
La fase a gironi ha registrato 4.644.549 spettatori, con un tasso di riempimento del 99,7% dei posti disponibili e una media di 64.508 persone per partita.
Record precedente USA 1994, quando gli spettatori complessivi furono circa 3,5 milioni.
Tifosi provenienti da 210 paesi e territori hanno assistito almeno a una gara del torneo.
I dieci paesi con il maggior numero di biglietti acquistati sono stati: Stati Uniti, Canada, Messico, Inghilterra, Germania, Colombia, Brasile, Argentina, Australia e Francia.
Battuti tutti i record di spettatori che hanno seguito la manifestazione in Tv.
Sul fronte commerciale, la maglia che ha riscosso il maggiore successo è stata quella del Messico.
Adidas ha dichiarato vendite legate al torneo superiori a 1,13 miliardi di dollari.
lunedì, luglio 20, 2026
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