mercoledì, marzo 11, 2026

Donato Zoppo - Lucio Corsi. Volevo essere strano

Donato Zoppo ha a lungo esplorato il mondo del prog, con numerosi e interessantissimi libri su PFM, Area, King Crimson, Genesis ma anche quello di Lucio Battisti (a cui ha dedicato vari testi) e Beatles.
Recentemente ha spostato l'attenzione verso il cosiddetto (una volta) "rock italiano" con approfondimenti su Litfiba e CSI.

Azzeccata la scelta di entrare nel mondo di LUCIO CORSI che con quattro album, centinaia di concerti in Italia ed Europa e la partecipazione Sanremese, che lo ha lanciato anche nel mainstream, si è affermato come uno degli artisti più personali e particolari della scena musicale italiana.
Il suo mix è noto: David Bowie, Marc Bolan, Ivan Graziani, Renato Zero ma anche Paolo Conte e la migliore canzone d'autore.
Il tutto proposto con ampie dosi di personalità.

Il libro è un racconto, semi romanzato e ricco di riferimenti metaforici, della sua carriera, non alla "Wikipedia" ma con una poetica che lo rende interessante, agevole e spedito da leggere.

"Una peculiarità della poetica di Lucio è il suo sguardo di meraviglia verso le cose" dice Francesco Bianconi dei Baustelle nella prefazione.
Esattamente.

Donato Zoppo Lucio Corsi. Volevo essere strano
Compagnia Editoriale Aliberti
144 pagine
15 euro


2 commenti:

  1. anonimo delle 12:42

    il solo fatto che abbia partecipato al sanremo di questo periodo e' gia' un giudizio tombale su luciocorsi. Boh, mi sembra il prodotto cantautoriale che le etichette hanno deciso dover essere l'alternativa piu' soft al prodotto rock che sono stati i maniskin. Se sei appassionato di rock&roll anche in questo periodo arido a livello culturale hai un sacco di alternative e possibilita' e su questo blog ne vengono recensite e presentate a decina ogni mese...luciocorsi mi pare proprio leggerino .

    RispondiElimina
  2. Credo che sia partito da buone e "sincere" basi, un appassionato di certi suoni e culture. Ho ascoltato i suoi album "in diretta" (anche recensito qualcosa qui) e mi sono piaciuti (senza strapparmi i capelli). Il passaggio all'interno della "macchina", del "sistema discografico ufficiale" livella tutto. Anche lui. Sei vai a Sanremo, con tutto il rispetto, e fai il duetto con Topo Gigio, è molto ironico e divertente ma perdi tanti tanti punti.

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails