martedì, settembre 18, 2018

Fabrizio e Stefano Gilardino
Il Quaderno Punk
1979-1981 la nascita del nuovo rock italiano



C'era una volta un tempo (a cavallo tra i 70 e gli 80) senza internet, poche riviste, nessuna informazione.
E allora noi raccoglievamo tutto ciò che si trovava sui nostri idoli in un quadernone, appicicando articoli ritagliati, scrivendo a biro discografie, notizie, line up dei gruppi, indirizzi.

Io lo feci con i Beatles, gli Who, il punk e il mod.
I fratelli Gilardino, Fabrizio e Stefano con il "nuovo rock" italiano.

Ora quel quadernone viene ristampato in copia anastatica. tale e quale, e ci riporta ad un mondo lontanissimo, fitto di nomi, riferimenti, formazioni, qualche foto, qualche ritaglio.
E ci fa scoprire (oltre alla sincera e genuina ingenuità che fa inserire anche nomi come Vasco Rossi e Gianna Nannini che alla fine dei 70 erano comunque vagamente contigui al "nuovo rock") quanta attività e vitalità ci fossero in quei febbrili giorni.
Un libro curioso, testimonianza di un'epoca lontanissima.

Il tutto corredato da interviste inedite a Confusional Quartet, Clito, No Submission/Wax Heroes, Dirty Actions e Jumpers/198X e da un CD con brani dei protagonisti di quegli anni, Gaznevada, HCN, HitlerSS, Rats, Johnson Righeira, Skiantos, Sorella Maldestra, Windopen e tanti altri.

lunedì, settembre 17, 2018

La Chiesa di John Coltrane



Dopo la morte di JOHN COLTRANE il 17 luglio del 1967 una congregazione religiosa di San Francisco cominciò ad adorarlo come un dio, ritenendolo l'incarnazione di Cristo (e Charlie Parker come Giovanni Battista).
Franzo e Marina King fondarono così nel 1971 la Saint John Coltrane Church ritenendo Trane non solo un musicista jazz ma una persona scelta per fare tornare le anime a Dio.
Il tutto dopo aver assistito ad un concerto di Coltrane ( in cui "si sentiva la presenza di Dio") e essersi immersi totalmente nelle note di "A love supreme").

Coltrane dopo anni di abusi di ogni tipo aveva abbracciato la religione cristiana e si era completamente ripulito.
La stessa moglie di John, Alice, entrò nella congregazione, dal 1974 al 1981, introducendo insegnamenti buddisti e hinduisti, per poi farle causa per vendita illegale di merchandising (magliette, cartoline etc), perdendo però la causa.

Quando nel 1981 si affiliò alla Chiesa ortodossa africana lo retrocessero a santo. La St. John Coltrane African Orthodox Church esiste ancora oggi nel quartiere di Fillmore.
Durante le cerimonie il Reverendo King suona il sax con il supporto della house band Ohnedaruth, legge passi della Bibbia, intervallati da spezzoni di "A love supreme".

La Chiesa si occupa anche di dare cibo e vestiti agli homeless e di altre opere di carità e aiuto ai bisognosi e conduce un programma radio di 4 ore la settimana in una stazione di San Francisco (http://www.kpoo.com) dedicato a....indovinate chi...

Una cerimonia nella Chiesa

https://www.youtube.com/watch?v=HnaAfTTh9Pg

https://www.youtube.com/watch?v=7SJHAkMkE1w

Per contatti

http://www.coltranechurch.org/

https://www.facebook.com/stjohncoltranechurchwest/

sabato, settembre 15, 2018

Libertà, Gil Scott Heron, Radiocoop



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo dei nuovi dischi dei due PAUL della mia vita (McCartney e Weller se non si fosse capito) in un'ottica molto personale.
Nella foto il numero scorso.


Riparte il tour di presentazioni del libro su GIL SCOTT HERON "Gil Scott Heron. The black Bob Dylan" uscito per Volo Libero Edizioni.

SABATO 15 SETTEMBRE: ANCONA “Libreria Fogola”
https://www.facebook.com/events/834433023427721/

DOMENICA 16 SETTEMBRE: BARLETTA “La Pecora Nera”
https://www.facebook.com/events/689168228109559/

VENERDI' 21 SETTEMBRE: CODROIPO (Udine) “Cafe Pablo”
https://www.facebook.com/events/1903410149726378/

SABATO 22 SETTEMBRE : CONEGLIANO VENETO (Treviso)
https://www.facebook.com/events/1873093579444787/

DOMENICA 14 OTTOBRE: PIACENZA : “Libreria Fahrenheit 451”
MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE: FIRENZE “Ibs + Libraccio”
GIOVEDI' 15 NOVEMBRE: PERUGIA “Trane”
VENERDI' 16 NOVEMBRE: NAPOLI “Fonoteca”
SABATO 17 NOVEMBRE: PALERMO "Records & Books"
SABATO 1 DICEMBRE: SAN GIUSTINO (Perugia) "Cinema Astra"



Sul sito di RadioCoop (www.radiocoop.it) ogni lunedì va in onda il TG musicale "3 minuti con RadioCoop" condotto da me, Carlo Maffini e Paolo Muzio.

venerdì, settembre 14, 2018

Paul Weller - True meanings



Il CHANGING MAN per eccellenza scrive una nuova pagina della lunga carriera.
Un album esclusivamente (semi) acustico, orchestrale, dalle atmosfere soffuse, bluesy, folk, perfino jazz, a tratti.
Un episodio a sè stante, come ha tenuto a sottolineare, non una nuova direzione (tanto che è già pronto qualcosa per il prossimo album, un brano disco music, ad esempio !).

True Meanings è un viaggio nell'amato folk inglese (Tim Hardin, Nick Drake), in certe reminiscenze Style Council, nei Jam di "English rose" (una "punk" band che nel 1978 "osò" inserire un brano acustico nel terzo album "All mod cons"), nelle atmosfere di "Wild wood".
Terreni già abbondantemente e con sapienza coltivati in passato da Paul Weller.

La qualità rimane come sempre molto alta, gli arrangiamenti superbi, la voce ferma, sempre più matura e a suo agio in ogni contesto.

Ma ancora una volta a farla da padrone è la PERSONALITA' ARTISTICA di Weller, comune a pochi, da 40 anni orgogliosamente e costantemente ai vertici.
Come sempre una certezza.

Tra gli ospiti Rod Argent degli Zombies all'Hammond, un'apparizione fugace di Noel Gallagher, le leggende folk Martin Carthy e Danny Thompson a chitarra e basso.

Anche alcuni testi sono stati affidati, per la prima volta, ad altri.

THE SOUL SEARCHERS
https://www.youtube.com/watch?v=Bfg-VWlopq8

ASPECTS
https://www.youtube.com/watch?v=UQD3LJhwDt0

MOVIN ON
https://www.youtube.com/watch?v=jOvUCSH0mKo

GLIDE
https://www.youtube.com/watch?v=_XHAM0eCeSs

giovedì, settembre 13, 2018

Donne a metà



DONNE A META'
https://www.youtube.com/watch?v=sIbMF9jg6h4

Mariano Tomatis è scrittore, illusionista e ricercatore.
Si occupa da anni di indagini storiche su illusionismo e parapsicologia.
Docente di “magia della mente” presso il Circolo Amici della Magia di Torino, collabora con riviste specializzate del settore, ha pubblicato diverse monografie riservate ai prestigiatori ed ha prestato consulenze a Raul Cremona e Arturo Brachetti.

Interessantissimo il suo documentario "Donne a metà" sul ruolo della donna nell’ambito dell’illusionismo, da sempre vittima sacrificale, in particolare nel numero della donna segata in due.

Un numero che agli inizi del secolo aveva anche un preciso ruolo e messaggio politico: nel momento in cui le donne chiedevano diritti al voto e alla parità, l'immagine veniva (violentemente) relegata a oggetto da poter maneggiare e distruggere da parte dell'uomo.

Ed è sempre la donna protagonista/vittima di vari altri numeri di illusionismo (dal lanciatore di coltelli, alle spade infilate nelle casse, gogne, corde etc etc.

Se l’uomo avesse voluto solo giocare con la donna, perché ha concepito una tale camera degli orrori?
Lucy Fischer

http://www.marianotomatis.it/

mercoledì, settembre 12, 2018

Daisaku Ikeda, Herbie Hancock, Wayne Shorter - Storie di vita, jazz e Buddismo



Daisaku Ikeda è il presidente della Soka Gakkai, organizzazione buddista, oltre che pensatore, scrittore, poeta, intellettuale.

Un lungo incontro con i grandissimi jazzisti e compositori Herbie Hancock e Wayne Shorter (da lungo tempo legati al buddismo di Nichiren Daishonin) approfondisce le profonde relazioni tra religiosità, filosofia, creatività, etica.

Un connubio che è sinonimo di fresco rinnovamento e proiezione verso il futuro.
Uno scritto a tratti "tecnico" ma che è pervaso da una tale intensità e sincerità da risultare una vera e propria boccata d'aria intellettuale e spirituale.

E' molto importante abbracciare le altre culture, anche quelle molto lontane dalla mia.
Questo tipo di azione rappresenta la saggezza dell'inclusione, la saggezza che deriva dall'apertura e dal rispetto per gli altri, dal rispetto per qualcosa che è al di fuori di me.

(Herbie Hancock)

La cosa più importante per un musicista è irradiare allegria e ottimismo, diffondere la luce e il sorriso.
Il musicista dovrebbe essere in grado di trasformare un umore depresso e pesante in uno leggero e solare, un cambiamento dalla pesantezza alla leggerezza.

(Wayne Shorter)

Wayne Shorter e Herbie Hancock scrissero un'interessante e appassionante lettera ai GIOVANI MUSICISTI che riportai nel blog qui:

http://tonyface.blogspot.com/2017/04/herbie-hancock-e-wayne-shorter-lettera.html

martedì, settembre 11, 2018

Concerti interrotti



UNA VERSIONE DI QUESTO ARTICOLO E' STATA PUBBLICATA dal QUOTIDIANO LIBERTA' domenica scorso nella rubrica "La Musica Ribelle" all'inerno dell'inserto "Portfolio"

Pochi giorni fa, a Berlino, gli U2 sono stati costretti a sospendere il loro concerto dopo quattro brani a causa di un improvviso calo di voce di Bono Vox. Non sono bastati 40 minuti di sosta e le cure necessarie, la data è stata rimandata.

La vita on the road, dorata per pochi, dura e spesso spietata per il resto dei musicisti, è spesso un'incognita. I grandi gruppi sono da tempo vere e proprie macchine da guerra rodate, dove nulla è lasciato al caso ma l'imprevisto è spesso dietro l'angolo.

La lista di concerti inaspettatamente sospesi è lunga, ricca di aneddoti e ha assunto talvolta contorni di importanza storica in ambito musicale e non solo.
Evitando di soffermarci sui tragici fatti accaduti a Parigi al “Bataclan”, durante il concerto degli Eagles of Death Metal della strage a Manchester a quello di Ariana Grande o dei 100 morti al concerto dei Great White del 2003(a seguito di un incendio causato dai fuochi artificiali esplosi sul palco), , il più famoso è sicuramente quello del 30 gennaio 1969, quando i Beatles, ormai dilaniati da insuperabili diatribe interne, decisero di accomiatarsi (più o meno inconsapevolmente) con un concerto sul tetto della loro Apple.

I quattro avevano da tempo deciso di non esibirsi più dal vivo, per concentrarsi sempre di più sulle registrazioni in studio (ormai talmente complesse da essere irriproducibili su un palco, tanto meno in quattro) ma nel tentativo di salvare il gruppo, ormai allo sfascio, pensarono di riproporsi in chiave di nuovo semplice e immediata, pianificando un disco suonato in diretta come agli inizi (alcuni di quei brani finirono su “Let it be”) e addirittura un tour in piccoli locali di provincia. Si sciolsero prima ma lasciarono quei 40 minuti di concerto sul tetto, cogliendo di sorpresa tutti. Non la polizia che, chiamata, dai vicini, disturbati da”tutto quel rumore”, pose fine all'estemporaneo evento.

Jim Morrison fu invece addirittura arrestato nel 1968 sul palco e trascinato via, per presunti comportamenti osceni a New Haven.
Sempre nello stesso periodo vari loro concerti furono interrotti a causa dell'agitazione del pubblico, incitato dallo stesso Jim a scatenarsi, che talvolta invase il palco, scontrandosi con le forze dell'ordine.
Stessa sorte accadde ai Sex Pistols che il 10 giugno del 1977, giorno del Giubileo, noleggiarono una barca, percorsero il Tamigi fino davanti a Westminster e attaccarono con “God save the queen”, fermati subito dopo dalla polizia che arrestò una decina di persone presenti a bordo.

Altre volte i concerti si sono fermati invece a causa delle bizze delle rockstar in quel momento sul palco.
Gli Small Faces si sciolsero la sera dell'ultimo dell'anno del 1968, quando il cantante e chitarrista Steve Marriott lasciò il palco dicendo semplicemente “Me ne vado”. Nel 1991 il cantante dei Guns n Roses, Axl Rose, saltò in mezzo al pubblico per bloccare uno spettatore che stava riprendendo il concerto con una videocamera. Risalì sul palco e se ne andò.

I fratelli Gallagher si sono sempre distinti per un carattere decisamente rissoso. Che li portò a venire alle mani nel 2009, poco prima di esibirsi a Parigi.
Liam se ne andò e Noel cantò tutti i brani del repertorio ma il concerto del giorno successivo a Milano fu annullato e il gruppo finì lì.

Altro personaggio da prendere con le molle è l'ex voce degli Smiths, Morrissey, che ha una lunghissima lista di tour annullati senza dare troppe spiegazioni. Le diede invece al Festival di Coachella nel 2009 quando se ne andò perchè aveva sentito odore di una grigliata.
Estremista vegano, Morrissey disse “Sento odore di carne cotta sul fuoco... spero che si tratti di carne umana!”
L'11 giugno del 2007 all'Arena di Verona, all'inizio del concerto degli Who (che tornavano per la prima volta in Italia dopo quarant'anni) scoppiò un terribile temporale, la temperatura precipitò e la voce del cantante Roger Daltrey scomparve dopo cinque brani. Il chitarrista Pete Townshend provò eroicamente a portare avanti il concerto per qualche minuto ma alla fine il concerto fu sospeso.

Gl istessi Who furono protagonisti inconsapevoli del "disastro di Cincicnnati" del 3 dicembre 1979 quando 11 persone morirono calpestate all'ingresso del loro concerto. La band suonò e solo dopo la fine fu comunicato loro della tragedia. La data successiva a Providence fu cancellata.

Marylin Manson è recentemente svenuto sul palco a causa di un'intossicazione alimentare mentre il 18 giugno del 2011 Amy Winehouse canta a Belgrado in uno stato deprecabile, palesemente ubriaca, incapace di reggersi in piedi, suscitando sconcerto e proteste. Il tour europeo viene immediatamente annullato, Amy morirà poco più di un mese dopo.

L'Italia negli anni 70 se ne intendeva di concerti interrotti. Lou Reed, Led Zeppelin, Santana (e molto spesso anche artisti nostrani) furono costretti a lasciare il palco precipitosamente (o nemmeno a salirci) a causa delle proteste violente di parte del pubblico, iper politicizzato, che addirittura assaltò i luoghi delle esibizioni con bombe molotov.
Eugenio Finardi ricorda spesso che in un concerto a Padova qualcuno sparò addirittura dei colpi di pistola (il batterista Mauro Spina si nascose dietro ai piatti del suo strumento).
Rimane famoso, all'epoca, l'episodio del “processo” a De Gregori.
Venerdì 2 aprile 1976, al Palalido di Milano, Francesco De Gregori suona di fronte a seimila spettatori, forte del successo, l’anno precedente, di “Rimmel” che lo aveva portato ad oltre 500.000 copie vendute, restando in classifica per 40 settimane consecutive.
Biglietto a 1.500 lire e volantinaggio all’ingresso«contro i padroni della musica» firmati da Stampa Alternativa.
De Gregori viene interrotto verso la fine da un gruppo di Autonomi per leggere un comunicato contro l’arresto di un compagno, poi il concerto riprende e si conclude senza incidenti anche se in un clima di notevole tensione. Il “processo” parte quando un gruppo di Autonomi “preleva” De Gregori dai camerini, lo riporta sul palco e lo sottopone a domande come“Quanto hai preso stasera? Se sei un compagno, non a parole ma a fatti, lascia qui l'incasso e “inviti” del tipo: La rivoluzione non si fa con la musica.Va a fare l'operaio e suona la sera a casa tua.

La pratica del concerto interrotto è invece stata spesso di prammatica in ambito punk, metal o rap a causa di intemperanze tra il pubblico, risse, palchi invasi o scontri accesi tra artisti e fan. Arrivando addirittura alla tragica morte di Dimebag Darrell, chitarrista dei Pantera, che fu ucciso nel 2004 a colpi di pistola sul palco da un folle.
Più divertente e curiosa la serie successiva.
Il bizzoso Jack White nel 2014 si rifiutò di proseguire un live a Detroit a causa di un pubblico che lui giudicò “troppo poco partecipe”.
In Missouri, nel 2010, durante un concerto all'aperto i Kings of Leon decisero di lasciare il palco a causa di un gruppo di piccioni che si era posizionato proprio sopra le loro teste e che, forse non troppo soddisfatti dalla qualità dell'esibizione, continuavano a lasciar cadere i loro bisogni sopra la band.
“Scusateci ma abbiamo proprio dovuto tagliare la corda” commentò la band sui social.
Elton John a Las Vegas nel 2012 si mostrò particolarmente nervoso per tutto il concerto ma portò a termine la sua esibizione non prima di avere urlato al microfono ”Qualcuno del mio staff sta per essere licenziato!”.

Britney Spears se ne andò per mezzora dal Palasport di Vancouver lamentando il troppo fumo presente nel luogo. Una volta tornata invitò il suo pubblico a smetterla di fumare marjuana.
Lo stesso fece Roger Daltrey durante un concerto degli Who. Minacciò di andarsene immediatamente se alcuni ragazzi del pubblico non avessero smesso di farsi le canne, essendo lui allergico (e notoriamente da sempre lontano dall'uso di droghe). Nel giugno scorso il pluri premiato cantautore Ed Sheeran è stato costretto per ben due volte a tornare nei camerini a causa di un impellente bisogno fisiologico.
Il bassista dei Ramones, Dee Dee, fu invece raggiunto alla testa da una scarpa con il tacco a spillo, procurandogli una ferita piuttosto profonda. Si tolse la cinghia (borchiata) dei pantaloni, scese tra il pubblico e comincio a menare fendenti a chiunque gli capitasse a tiro.

Una delle figure più imbarazzanti e decisamente di basso livello vide protagonista pochi anni fa Kanye West quando interruppe il concerto prendendosela con uno spettatore colpevole di non ballare e di non alzarsi dalla sedia.

Purtroppo era impossibilitato a farlo in quanto disabile.
Courtney Love ex moglie di Kurt Cobain dei Nirvana, non la prese bene quando un fan le sventolò sotto il naso la foto dell'ex marito: “Non sono Kurt. Devo convivere con le sue cazzate, il suo fantasma, sua figlia ogni giorno. Mostrare una sua foto è stupido e insensibile e ti ammazzo di botte se lo fai un'altra volta”. E se ne tornò a casa.

lunedì, settembre 10, 2018

Paul McCartney - Egypt station



A cinque anni dal precedente "New" (http://tonyface.blogspot.com/2013/10/paul-mc-cartney-new-recensione.html), durante i quali ha collaborato a destra e a manca, intrapreso tour mondiali come se fossero passeggiate, messo in piedi progetti di vario tipo, PAUL torna con un nuovo lavoro di ben 16 brani, sorta di pseudo concept (con tanto di breve intro e epilogo finale).

C'è OVVIAMENTE (pare che ci si stupisca ogni volta) una diffusa aria beatlesiana (Paul ha sempre sapientemente saputo accontentare il suo pubblico), una voce sempre più "sofferta" (come da anni accade), una classe sterminata, la voglia di provare a spostare l'obiettivo verso altri orizzonti sonori (vedi il funk rock di "Caesar rock" ad esempio), mantenendo però sempre un rigoroso aggancio con le radici tra ballate piano e archi, quelle minimali con la chitarra acustica ("Happy with you"), mini suites (che trovammo spesso nei primi lavori solisti e con gli Wings come nella conclusiva "Despite repetaed warnings"), ottime rock song, qualche bizzarria (l'elettro samba lounge di "Back in Brazil"), un inno corale come "People want peace", un tocco di classe come "Dominoes" (puro Wings), miglior brano dell'album.

Nella sterminata discografia (25 album tra solisti e Wings) difficile piazzare "Egypt station" tra i migliori ma sicuramente un lavoro dignitoso, con buoni spunti e una buona dose di freschezza e spontaneità.

COME ON TO ME (live)
https://www.youtube.com/watch?v=OBc7FwDrM_g

EGYPT STATION (full album)
https://www.youtube.com/watch?v=szxxg-qz7A8

domenica, settembre 09, 2018

Silvio Muccino - Quando eravamo eroi



Difficile attendersi da un nome mainstream come Silvio Muccino, un romanzo di tale fattura.
Intenso, commovente, ben scritto, che arriva diretto alle corde di chi ha qualche (tante) primavere alle spalle.

Il canovaccio è scontato, un gruppo di amici (gli "Alieni") che si ritrova quindici anni dopo a rivivere il passato a causa di un evento molto (molto molto ) particolare.
E che evidenzia difetti, miserie ma anche ricchezze, contraddizioni, fallimenti che "quando erano eroi" non avrebbero ma immaginato.

Ma le trovate sono sorprendenti, divertenti e la leggerezza con cui viene affrontata la vicenda rende la lettura fresca e coinvolgente.

Soy un perdedor
I'm a loser baby so why don't you kill me?

(Loser - Beck)

sabato, settembre 08, 2018

Il Manifesto, Libertà, Gil Scott Heron e Radiocoop



Oggi sulle pagine de IL MANIFESTO nell'inserto "Alias", ho scritto due pagine dedicate alla storia del NORTHERN SOUL.



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo dei concerti interrotti o sospesi (Beatles, Doors, Who, U2 etc).




Riparte il tour di presentazioni del libro su GIL SCOTT HERON "Gil Scott Heron. The black Bob Dylan" uscito per Volo Libero Edizioni.

SABATO 15 SETTEMBRE: ANCONA “Libreria Fogola”
DOMENICA 16 SETTEMBRE: BARLETTA “La Pecora Nera”
VENERDI' 21 SETTEMBRE: CODROIPO (Udine) “Cafe Pablo”
SABATO 22 SETTEMBRE : CONEGLIANO VENETO (Treviso)
DOMENICA 14 OTTOBRE: PIACENZA : “Libreria Fahrenheit 451”
MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE: FIRENZE “Ibs + Libraccio”
GIOVEDI' 15 NOVEMBRE: PERUGIA “Trane”
VENERDI' 16 NOVEMBRE: NAPOLI “Fonoteca”
SABATO 17 NOVEMBRE: PALERMO "Records & Books"
SABATO 1 DICEMBRE: SAN GIUSTINO (Perugia) "Cinema Astra"



Sul sito di RadioCoop (www.radiocoop.it) ogni lunedì va in onda il TG musicale "3 minuti con RadioCoop" condotto da me, Carlo Maffini e Paolo Muzio.

venerdì, settembre 07, 2018

Lambrusco e Pop Rock



E' stata un'idea particolarmente azzeccata quella dell'editrice Officine Gutenberg di dedicare una pubblicazione a tutte quelle canzoni che parlano di EMILIA ROMAGNA.

E così Paolo Menzani, Giovanni Menzani, Chiara Ferrari, Lorenzo Rai e pure il sottoscritto hanno scandagliato la lunga e ricca storia musicale della nostra regione alla ricerca di brani "emiliani".

E se è stato facile trovare i vari Guccini, Vasco, il Liga, CCCP e CSI, Claudio Lolli, Lucio Dalla, Cesare Cremonini, Samuele Bersani, Luca Carboni, Pierangelo Bertoli, Samuele Bersani dissertare di luoghi più o meno famosi della nostra regione, più curioso è stato inserire nomi un po' meno conosciuti come Bologna Violenta, Pedago Party, gli Scritti Politti di Skank Bloc Bologna, Francesco Baccini. Ma ci sono anche Le Luci della Centrale Elettrica, Gaznevada, Skiantos, Lo Stato Sociale, Offlaga Disco Pax, Modena City Ramblers, Dente, Nomadi, Massimo Volume, il De Andrè di "Rimini", Isola Posse All Stars, Nabat e Raf Punk.

https://www.facebook.com/lambruscoepoprock

giovedì, settembre 06, 2018

Willy Rizzo



WILLY RIZZO fotografò le star del cinema da Marilyn Monroe, Sophia Loren, Brigitte Bardot, Monica Vitti, Jane Fonda, Jack Nicholson, Gregory Peck, Gary Cooper.

Ma fu anche reporter al Processo di Norimberga e in Tunisia.
Nel 1949 firma la prima copertina del settimanale Paris Match, che esce in edicola con una fotografia storica di Winston Churchill.
Nel 1959, diventa il direttore artistico di Marie Claire e collabora con le principali riviste di moda tra cui Vogue.
Sposa l’attrice e modella Elsa Martinelli, si trasferisce a Roma e si improvvisa designer di mobili aprendo diversi punti vendita in Europa.

Alla fine degli anni Settanta torna a Parigi, continua a dedicarsi alla fotografia e al designer.
Nel 2009 apre uno studio di fotografia.

«Mi ricordo una delle sue frasi: “L’infelicità ce la costruiamo. Io fabbrico solo la felicità”. Ecco cosa mi ha insegnato Mademoiselle Chanel, come fotografo e designer, a fabbricare la felicità».
E' scomparso nel 2013.
Related Posts with Thumbnails