giovedì, ottobre 04, 2012

Diego Abatantuono



Credo che la figura artistica di DIEGO ABANTANTUONO sia stata spesso trascurata.
Probabilmente il passato di cabarettista e di forti caratterizzazioni (il “terrunciello” di “Eccezziunale veramente”, il bullo esagerato de “Il ras del quartiere”, “Attila flagello di Dio”, il tifoso juventino sfegatato di “Tifosi”, Zebrone) lo abbiano consegnato ad un immaginario di “serie B”.
Volente o nolente ho visto gran parte della sua filmografia e lo trovo uno dei migliori attori italiani di sempre, sia nei ruoli al limite tra il comico e il serio (“Mediterraneo” e “Puerto Escondido” i due capolavori di Salvatores del 91 e 92) sia nei ruoli drammatici (“Un ragazzo di Calabria” di Comencini del 1987 e nella doppietta di Pupi Avati “Regalo di Natale” del 1986 “La rivincita di Natale” del 2004).

Esemplare anche nel ruolo dello spietato capo banda di rapitori in “Io non ho paura” di Salvatores del 2003 dal romanzo di Ammaniti e perfettamente a suo agio in “Happy family” (sempre Salvatores del 2010) nei panni di un ultra cinquantenne disincantato e cannaiolo.

Spontaneo, genuino, sanguigno trovo nell’Abatantuono degli ultimi anni , cinematograficamente parlando, una maschera di profonda malinconica disperazione ammantata da una ironia cattiva e perfida.
Eccellente.

63 commenti:

  1. Io non lo amo come te, ma lo rispetto. Sembra davvero uno che s'è fatto il culo. Ed io quelli che lavorano sodo li rispetto sempre.
    Personalmente, se dovessi scegliere il ruolo che preferisco, sarei indeciso tra due: quello del manager Camillo de "I Cammelli" di Giuseppe Bertolucci e quello dell'attore Dario Nigri di "Tourné" di Salvatores.
    :-)

    http://www.youtube.com/watch?v=q9OeO_6jFY4

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  2. Mi sono accorto della sua grandezza per caso.
    Di film di Abatantuono ne passano a valanghe in TV e ogni volta mi fermavo a guardarli affascinato dalle sue capacità interpretative ma soprattutto dal fatto che mi fa ridere quando è comico e mi impressiona per il suo valore nei ruoli drammatici.
    Una "scoperta" recente ma lo reputo in grado di sedersi a fianco dei grandi Manfredi, Gassman, Sordi, Tognazzi.

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  3. coincidenza era at telefono poco fa a r101 per promuovere il suo spettacolo teatrale (comico) che se ho capito bene parte stasera a milano. come regista.

    ma alla fine si è capito se il terruncello è nato da lui o è stato 'rubato' a porcaro?

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 10:02

      "Vengo a prenderti stasera", con NiniSalerno e Maurino di Francesco. Al Manzoni di Milano fino al 7 ottobre

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  4. L'attribuzione del personaggio del Terrunciello tra Giorgio Porcaro e Diego Abatantuono è tutt'ora oggetto di dibattito: alcune fonti riportano che ad inventare il personaggio sia stato Giorgio Porcaro e l'abbia successivamente ceduto ad Abatantuono perché aveva il physique du role più adatto ad interpretare la parte[1] mentre altre riportano che nello stesso periodo Abatantuono avrebbe inventato un personaggio simile.

    Diego Abatantuono cerca di fare chiarezza sul Terrunciello in una puntata di Wanted: il successo è un delitto? affermando che esso non sia, in realtà, un personaggio bensì un accento, un modo di fare, come può essere il parlare in napoletano di Massimo Troisi o l'accento romano. Quindi, in questo caso non si può parlare di "furto" in quanto non si parla nemmeno di "personaggio".

    Nella stessa puntata Mauro Di Francesco, cabarettista italiano, attribuisce a Porcaro l'invenzione del Terrunciello ma, chiarisce, il comico lo inseriva in uno sketch più ampio, limitando lo spazio di tale personaggio ad uno o due minuti. Visto che il personaggio sembrava promettente e, seppur consigliato, Porcaro non decise di dargli maggior respiro, fu così che Abatantuono decise di proporre una sua versione di tale personaggio.

    Il personaggio venne comunque interpretato da entrambi anche contemporaneamente: in uno sketch trasmesso da Raidue all'interno di una trasmissione che vedeva coinvolti i due attori, i due personaggi venivano a scontrarsi regolarmente prendendosi a male parole. Il rapporto tra i due artisti, a detta di Abatantuono, è sempre stato buono: «Non c'è mai stato nessun problema tra noi, è una falsa polemica. Nel nostro mestiere non esistono le proprietà. Dopo quelle gag insieme, ne abbiamo parlato duemila volte senza problemi.»

    (da Wikipedia)

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 10:00

      Al Derby, Porcaro facevavil terrunciello quando Abatantuono stava cominciando a muoversi nel.cabaret

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    2. Confermo che Porcaro "inventò" il personaggio ma fu Abatantuono a dargli popolarità e probabilmente maggior spessore grazie ad una migliore capacità interpretativa.

      Porcaro recita la parte del terrunciello nel 1977 nello spettacolo "La tapezzeria" di Jannaci e Beppe Viola, insieme ad Abantuono , POCO DOPO entra nel gruppo cabarettistico "Il Gruppo Repellente" con anche Boldi e Faletti, Abatantuonolo porta sullo schermo in "Fantozzi contro tutti" nel 1980

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  5. Grandissima ammirazione..gli esordi li ricordo di sbieco mentre per me e'"esploso" in MARRAKESH EXPRESS,questo secondo me il capolavoro di Salvatores.
    Con REGALO DI NATALE la conferma della sua grandezza (il sequel mi e' piaciuto meno)..e via cosi con MEDITERRANEO e PUERTO ESCONDIDO.
    C

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 10:29

      Ponchia, je m'appelle Ponchia!!
      Grande anche per me in Marrachech Express. Se lo ricordano tutti in Mediterraneo ma concordo anche io su Marrachech capolavoro di Salvatores e migliore interpretazione di Abatantuono
      Come altrettanto bella la sua prima vera maschera drammatica in Regalo di Natale

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  6. "Attila il flagello di Dio" è il massimo del trash, la tribù barbara con la bandiera del Milan e Franz Di Cioccio che suona il tamburo è uno dei miei miti dei primi anni '80.

    Da Wikipedia:

    « A come atrocità,
    doppia T come terremoto e traggedia,
    I come ir' di Dio,
    L come laco ti sancue
    e A come adesso vengo e ti sfascio le corna! »

    (L'acrostico/spelling del nome di Attila)

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  7. Visto e davvero pessimo....
    Fu l'insuccesso di questo film e del Ras del quartiere a portarlo verso un cinema più impegnato con Pupi Avati e Comencini ("Il ragazzo di Calabria" è BELLISSIMO !)

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  8. Boh, io lo preferivo quando veniva trascurato: la comicità-trash mi affascina.

    I film di Salvatores non mi piacciono, manco uno.

    Diego lo trovo in gamba, ma sedersi al tavolo con Manfredi, Tognazzi e Gassman...ecco, magari può servire al loro tavolo.

    AndBot

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  9. Ponchià! je suis ponchià! mitico!!!
    e la partita di calcio Italia-Marocco? e chi sono..Zubizzareta?!?
    C

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  10. "Marrakech express" lo trovo insopportabile: rispetto i VOSTRI gusti, ma immagino che avrete notato che tutti quelli che hanno visto tre film in tutta la loro vita: "Oooohhh marrachesespresss..che bellooo..."

    Poi quel modo subdolo di strumentalizzare le canne...no, credo siano film pericolosi, sul serio.

    AndBot

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 11:10

      Daiiiiiii, Marrachech non e' un capolavoro assoluto. Nella filmografia della coppia Salvatores/Abatantuono a mio (moooolto sindacabile) giudizio e'
      il migliore. Quelli che hanno visto tre film in vita loro, ormai dicono lo stesso di Avatar....Marrachech lo hanno gia' scordato.
      Sai che nemmeno io ho notato la strumentalizzazione delle canne? Sara' che sono una (ex) ragazzotta di campagna e le canne non le ho mai degnate di attenzione.
      Pero' lo riguardero' con attenzione per questo aspetto. Mi hai incuriosito

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  11. W la mucca e che dio la beneducca!!!!! Giann'agnello!!!

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  12. In metà della filmografia di Salvatores ci sono dei tizi che fumano le canne e che dovrebbero farti ridere per questo(?)...ma vaffanculo.

    Vabbe', qui si parla di Diego Abatantuono e lo rispetto, ma a Salvatore...lì, o como cazzo se chiama...lo piglierei a capocciate 'n bucca... proprio...

    AndBot

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  13. A me Salvatores non entusiasma, lo trovo molto leggero e "buonista".
    Ma lo salvano sempre i protagonisti (Bisio, Abatantuono, De Luigi).
    Alla fine li guardo sempre volentieri.

    Io ce lo vedo vicino a Gassman etc, proprio a tavola con loro.

    Di canne non me ne sono fatta mai neanche una (mai toccato una droga in vita mia) ma non avevo notato questo aspetto nei film di Salvatores

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  14. w le canne libere o strumentalizzate

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  15. Salvatores ha avuto il merito di portare fuori dalla melma il cinema italiano. Prima di "Marrachesh Express" il cinema italiano non aveva una direzione e DOPO, invece, i produttori cominciarono a guardare ad autori nuovi e giovani.
    Poi, sono d'accordo: Salvatores non è "così grande" come spesso viene definito. Personalmente trovo orribile buona parte della sua produzione ("nirvana", "denti" e "amnesia" non son cose che si perdonano facilmente). Salvo "Tourné" (proprio grazie ad un personaggio scritto benissimo come quello di Abatantuono) e "Io non ho paura" il quale, molto probabilmente, porta la sua firma ma è stato diretto da qualcun altro. Non c'è NULLA della sua tipica penna, in quel film. E' probabile che dietro ci sia Ammaniti che però, essendo meno influente nel cinema, ha "solo" firmato la sceneggiatura, lasciando che apparisse il suo amico Salvatores alla regia. (Un po' quello che fece Tornatore quando "firmò" "Una pura formalità", diretto (evidentemente) da Roman Polanski.) :-)

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  16. Diego l'ho adorato da subito, dal terrunciello ( che è di Porcaro non ce n'è)fino alla sublimazione come attore ' serio' .
    Ho adorato anche i primi tre di Salvatores, turnè, marrakech e mediterraneo. Poi Salvatores ha perso qualche colpo è mi è piaciuto sempre meno, Avatar lo trovo una cagata pazzesca.
    Al tavolo coi grandi ci puo' stare eccome, prendete ' il toro' o ' nel continente nero' impersona le debolezze e le meschinità dell' italiano medio come solo Sordi ha saputo fare in passato.
    Ha un solo grande neo che non gli perdonero' mai, è milanista.

    Jeanpaul

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 11:54

      Mi hai fatto venire in mente Mari del.Sud, li davvero aveva un personaggio tipico del'italiano medio alla Sordi

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  17. ERRATA CORRIGE: ho scritto avatar ma intendevo nirvana..

    Jeanpaul

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 11:56

      Passami il francesismo: hai confuso una cagata con un'altra....

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  18. p.s. il moralismo sulle canne mi fa venire il latte alle ginocchia.

    A ri Jeanpaul

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  19. Leggendo il post mi sono accorto che molti film che ho visto e mi son piaciuti vedono Don Diego tra i protagonisti. Senza dubbio è una maschera cinica e beffarda del cinema italiano, il cattivo di Io Non Ho Paura è di assoluto livello ma anche Padre Pedro di Viva San Isidro ha del fascino anzi credo proprio che la presenza di Abatantuono renda quel film sopportabile. Io ho trovato gradevole anche la sua presenza in tv nelle trasmissioni sportive, riusciva con il solo sguardo a dare del coglione a gente come Mughini e Liguori (non che ci voglia molto però...).

    Charlie

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  20. Moralismo? Devo essermi espresso male...

    Dico solo che nei suoi film, così come in quelli di altri registi italiani alla moda, c' è stato un periodo in cui non mancava mai la scena dei tzi che fumano, il clichè dei suonati e queste stronzate.

    In realtà il loro atteggiamento era subdoloamente moralista: non fanno male, ma quelli che le fumano fanno un po' ridere, sono tutti un po' rincoglioniti, ma bravi ragazzi in fondo...

    Personalmente non me ne può fregare di meno, perchè non fumo, ma se fossi un fumatore mi girerebbero un po' le palle.

    AndBot

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    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 12:00

      Il loro atteggiamento era piuttosto auto-assolutorio. Buttandola sul ridere, sdoganavano il loro farsi le canne, a piu' di quarant'anni, come se fossero incoscienti ragazzini di quindici

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  21. E da non fumatore: cosa stra-cazzo me ne frega di quelle scene? Dovrei ridere? Boh, non l' ho mai capito, ma tutti al cinema ridevano quando Nuti finiva per caso a farsi una canna, per non parlare di quel' altro pirla toscano, come si chiama? Quello che "recitava" nella merda di Pieraccioni...

    AndBot

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  22. E il "filone" è quello di Salvatores, da Marrakech a Mediterraneo...figa già sentire la parola CILUM al cinema mi fa morire dalle risate...

    No, daavero, sono un muro...ah ah ah mi fa troppo cagare, non lo sopporto.

    AndBot

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  23. In realtà non credo volessero fare ridere quelle scene ma probabilmente sottolineare una caratteristica generazionale. Chi ultra 40 o 50enne si fa le canne (e NON "ancora le canne"...non è detto che ci sia un'età per le canne).
    E' una particolarità molto comune tra i miei coetanei: inappuntabili genitori con "una posizione" che vivono la contraddizione (tutta loro, io non ci trovo niente di particolare) di fare una cosa contro/illegale....
    boh lo trovo comunque un particolare irrilevante

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  24. Ah, si sentivano in colpa per via di farsi delle canne a 40 anni?

    Se non è becero moralismo questo...

    Molto catto-comunista come cosa.

    AndBot

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  25. Può essere irrilevante, ma guarda caso martellavano spesso su quella cosa.

    Io ci vedo tutta una politica deviata e reazionaria catto-sinistroide che guarda al centro e strizza l' occhio a destra simpatizzando un po' qui e un po' lì... ah ah ah

    AndBot

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  26. per me e' la classica comicita' che divide ,e personalmento pur trovandolo divertentissimo ho delle riserve sulla persona... pero' ha influenzato non poco ,almeno a milano , il linguaggio comico anche della gente comune un po' come e' successo piu' estesamente con Paolo Villaggio negli anni 70- Tra i film ricordo anche un sempre poco citato Camerieri di Avati- credo-

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    1. E' vero. E' un ulteriore aspetto che non abbiamo sottolineato.
      Il linguaggio di Abatantuono ha a lungo influenzato (e cambiato) quello giovanile (come già accaduto appunto con Fantozzi o Jerry Calà)

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  27. io ci vedo solo dei 40enni con la sindrome di peter pan, che è esattamente quello che accade a me e a molti miei amici, non mi sembra neanche che voglio avere un effetto comico è così e basta. Trovo capzioso e stupida sta menata, adesso se il conformismo è farsi le canne siamo a posto...

    Jeanpaul

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    Risposte
    1. Irriverent Escapade4 ottobre 2012 12:48

      Guarda io a 'sta cosa delle canne non ci avevo mai fatto particolarmente caso (pur avendo visto il 90%dei film di Abatantuono Salvatores &co)..ci ho pensato leggendo i commenti.
      Da donna, sottoscrivo pienamente il discorso sulla sindrome da Peter Pan che coglie, quasi sintomaticamente i quatanta/cinquantenni....maschi, naturalmente ;-)))

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  28. lustro, lindo... ma pulito
    ahahahahahaahahha! Un genio!

    W

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  29. Io sarò scemo e ultra 50enne con la sindrome di Peter Pan,ma per me il suo CAPOLAVORO rimane "Eccezzziunale veramenteeeee"
    VIULENZAAAAA mi fa ridere sempre,non so perchè.......

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  30. Non era lui Attolo, il fratello di dio? Gia' una frase del genere e' da sganasciarsi. Bravo attore. Purtroppo....milanista.

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  31. Si, va bene, ma cazzeggiavo, mica volevo prendere una piega seria...per carità!

    AndBot (conformista casula)

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  32. "Attila" è piuttosto ridicolo,però la scena sui banchi di scuola è da cineteca !
    Il globo terrestre.......

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  33. Non farò l' errore di rendermi il più conformista di tutti accusando e criticando il (presunto e percepito) conformismo degli altri!

    Come fece un grande come Boll in "Opinioni di un clown": libro che amo molto ma che, sotto questo punto di vista, fa acqua da tutte le parti.

    Non mi sorprende che ebbe così successo proprio negli anni sessanta, dove l' anti-conformismo era diventato uno "status".

    Ma che cazzo ho fumato oggi?

    AndBot

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  34. qualsiasi cosa sia passa....

    Jeanpaul

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  35. Mah, tanti anni fa, in Thailandia, al confine con Laos e Cambogia, sembrava non passare più...

    AndBot (Opinioni di un vero pagliaccio, altro che clown)

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  36. Ma cosa vuoi che me freghi a me dimmìlan, l'inder, la giuvendus (attenzione, rigore per il Milan...)...Un mumento, un mumento...

    ahahahahahahahhah! eccezziunale!


    W

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  37. Probabilmente Attola e Donato di Ecceziunale sono il toppermost of the poppermost della fase terruncella, in cui per me spicca senza dubbio il Mago di Segrate da Gran Hotel Excelsior: o pobbacc' sto lievitanto...

    Ma seriamente (o pobbacc), è vero, il rilancio in veste "drammatica" credo se lo sarebbero aspettato in opchi.

    W

    W

    RispondiElimina
  38. ahahah! Grande Double-U|
    C

    RispondiElimina
  39. Lo apprezzo ancora di più per questo.
    riuscire a passare in maniera convincente da Viuleenzzza a parti drammatiche, serie, impegnate ed essere credibile è difficilissimo.
    Allo stesso modo (vedi "Mediterraneo" o "Puerto Escondido") mischiare in modo altrettanto riuscito serietà e comicità.
    Un grande degno di stare accanto ai grandi del cinema italiano. Secondo me.

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    Risposte
    1. Assolutamente d'accordo.
      Secondo solo al più grande di tutti: Teo Teocoli.
      :)

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  40. Teocoli talento sprecatissimo.
    Grandissime qualità gettate al vento per scelte sbagliate e carattere insopportabile (si dice)

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  41. Eh, ci sta ci sta...

    Beh, Teocoli come caratterista ha fatto cose egregie: vedi il marocchino in Si ringrazia la regione puglia per averci fornito i milanesi: tu no piede, tu babbuccia!...ahahhahahah!...per non parlare dei trascorsi musicali beat casulissimi!

    Casula!

    W

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  42. GOSSIP d'epoca : Teocoli era anche un ottimo cantante. Alcuni miei amici beat-redux mi raccontavano,però,che si faceva delle storie incredibili con donne divoratrici di masculi,per cui spesso incrociava grane pesanti di gelosia e corna varie...
    voci di corridoio,ma che gli sono costate una carriera musicale importante...poi si è rifatto con il cabaret,ripartendo dal notissimo "Derby" milanese.

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  43. Se non sbaglio cantava nei Quelli, giusto?
    La faccia da impunito ce l'ha tutta!

    W

    PS: rettifico, il film delle babbucce è Vacanze bestiali! Da non perdere ahahahahaahah!

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  44. bravo Double-U..rettifica rettifica...
    C

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  45. Era nei QUELLI nel periodo 1965-66,ma uscì poco dopo il successo della "bambolina che fa no" su consiglio di Celentano,ma con il Clan non fece grande fortuna.
    In seguito ha partecipato a diverse opere musicali,tra cui l'edizione italiana di "Hair",ma si è dedicato unicamente al cinema e alla TV...
    come film con Teocoli segnalerei "L'Italia s'è rotta" (con Dalila Di Lazzaro): divertente satira di costume di metà anni 70,una pellicola oggi poco conosciuta ma valida nel panorama delle commedie brillanti.

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  46. C'è una sua autobiografia (scritta davvero male) che racconta un po 'di quegli anni. Divertente e molto interessante per i cultori del periodo.

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  47. Ma sì, era nei Quelli, nel Clan, i film, Hair... ma io ho riso per anni con i suoi personaggi da Mai Dire Gol in avanti.
    Quando c'era Felice Caccamo cominciavo a ridere mezz'ora prima, e il suo Maldini è più autentico dell'originale.
    :)

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  48. ....dunque...vediamo un po 4 orizzontale (o giù di li) passa pe To Rino, due lettere, mmmhh fammi penzare uh 'rappresendande' si lo strinciamo un po....

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  49. ....dunque...vediamo un po 4 orizzontale (o giù di li) passa pe To Rino, due lettere, mmmhh fammi penzare uh 'rappresendande' si lo strinciamo un po....

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