giovedì, aprile 25, 2019

Ma mi



"MA MI" è una delle canzoni più particolari e incisive relative alla Resistenza.
La scrisse un insospettabile Giorgio Strehler nel 1959, su musica di Fiorenzo Carpi che con lo stesso Strehler e Paolo Grassi fondò nel 1947 il Piccolo Teatro di Milano (oltre a scrivere un'infinità di musiche per gli spettacoli in scena nel teatro, per Dario Fo, Franca Valeri e tantissimi altri. Fu anche l'autore delle musiche di “Le avventure di Pinocchio” il film di Luigi Comencini).

Giorgio Strehler combattè nell'esercito italiano durante la seconda guerra mondiale, si rifugiò poi in Svizzera, Tornato a Milano, fu catturato dai nazifascisti e imprigionato per sette giorni a San Vittore, dove probabilmente subì o vide le torture che subivano i partigiani e che raccontò poi nella canzone in oggetto.

Il Piccolo Teatro è stato fondato proprio nei locali della caserma in cui la brigata fascista Muti torturava e uccideva i partigiani o gli oppositori politici.

“Ma mi” fu interpretata da Ornella Vanoni (nel 1960) e da Enzo Jannacci (quattro anni dopo), tra i tanti.

Il partigiano protagonista, che per “40 di e 40 nott a San Vitur a ciapà il bott, sbattu de su sbattu de giò, mi sont quei che parlen no”, resiste e non tradisce i compagni nonostante botte e torture.

Storia tragicamente comune a tanti liberatori.

BUON 25 APRILE!

ORNELLA VANONI
https://www.youtube.com/watch?v=jwRGGKaSZsM

ENZO JANNACCI
https://www.youtube.com/watch?v=mhCt9YI4F10

Not Moving LTD in tour



Con i NOT MOVING LTD siamo di nuovo in tour.

venerdì 26 aprile: Ancona "On stage"
https://www.facebook.com/events/355834081694489/
sabato 27 aprile: Lecce "Officine Cantelmo"
https://www.facebook.com/events/2399894803374450/
domenica 28 aprile: Pescara "Scumm"
https://www.facebook.com/events/348824072426804/

domenica 12 maggio: San Rocco al Porto (Lodi) "Festival"
https://www.facebook.com/events/987248208152510/
domenica 23 giugno: Vicopisano (PI) "Festa della birra"
Giovedì 1 agosto: San Salvi (FI) "Estate fiorentina"

mercoledì, aprile 24, 2019

Facebook e la censura



E' noto come FACEBOOK sia piuttosto rigida nel mostrare un certo tipo di immagini.

Soprattutto se si tratta di nudità, capezzoli (esclusivamente femminili si intende!) e affini.
L'algoritmo non guarda in faccia a niente e nessuno, blocca la pubblicazione e talvolta infligge un'espulsione dal social per 24 ore o qualche giorno.

E spesso ci rimettono copertine di dischi che Facebook giudica impubblicabili.
In particolare album come "Houses of the holy" dei Led Zeppelin, "Diamond dogs" di David Bowie, "In the flat field" dei Bauhaus, "Unfinished music" di John & Yoko, "Electric ladyland" di Jimi Hendrix, i primi due dei Jane's Addiction, quell odei Blind Faith, "Virgin killer" degli Scorpions sono immediatamente falciati.

Ci sono anche Analogy, Roxy Music, Roger Waters, Slits, Black Crowes...



Chissà se interverrebbero sull'album "On stage" dei Five Keys che fu più volte censurato in USA (il primo a sinistra ha un dito della mano destra che provoca un effetto quantomeno ambiguo).

martedì, aprile 23, 2019

Julius Eastman



JULIUS EASTMAN è un personaggio pressochè sconosciuto, morto in povertà, da homeless tossicodipendente nel 1990 a 50 anni.

Sfrattato da casa, buona parte delle sue composizioni scritte andarono distrutte.

Pianista, compositore, innovatore, uno dei rari neri ad entrare nella scena d'avanguardia americana, le sue opere si caratterizzavano per quello che lui chiamò ORGANIC MUSIC: ogni nuova frase conteneva tracce o intere parti della precedente, accumulandole nel procedere della composizione.

Il suo stile pianistico minimalista non era però contemplativo o suadente ma percussivo, minaccioso, pulsante, violento, drammatico.
Tanto quanto i titoli delle composizioni, provocatori, iconoclasti: "Nigger Faggot", "Dirty Nigger", "Evil Nigger" , "Gay Guerilla", "Crazy Nigger".

Era nero, omosessuale, tossico, politico.
Una miscela devastante che lo uccise.

Fonte e maggiori approfondimenti qui: https://dangerousminds.net/comments/julius_eastman_the_resurrection_of_the_visionary_minimalist_composer_contin

EVIL NIGGER
https://www.youtube.com/watch?v=75wkkGHhK6M

lunedì, aprile 22, 2019

Carlo Cannella - Antologia dei vivi
Fabio Meini - I vivi e i morti



Prima pubblicazione per la casa editrice di Inchiostro Sprecato, con una collana di tascabili in stile Millelire Stampa Alternativa, che nasce dalla collaborazione tra Paolo Merenda, Marco Ciavoliello e Fabio DjFlass.
Cinque racconti spietati e hardcore ma con un sottofondo talvolta ironico e sarcastico.

https://www.facebook.com/inchiostrosprecato/



I vivi e i morti è un libro di canzoni senza musica di Fabio Meini.
I vivi e i morti è un’ esposizione di quadri di Andrea Pioli.
I vivi e i morti è uno spettacolo semi-teatrale del Teatro Cantiere.

http://www.teatrocantiere.it/tclibri/collana-libridischi/i-vivi-e-i-morti/

domenica, aprile 21, 2019

Elementi alchemici di AMria Assunta Karini e Francesco Paolo Paladino



Elementi alchemici nasce come il connubio creativo di due espressioni artistiche – la musica e le arti visive - che si intrecciano, si contaminano, traggono energia l'una dall'altra per realizzare qualcosa che trascende i limiti di entrambi.

Nata dalle suggestioni dell'artista visiva Maria Assunta Karini e dalle evoluzioni sonore del compositore Francesco Paolo Paladino, l'esposizione si sviluppa in forma di narrazione scandita in tre momenti: la quieta leggiadria dell'aria – Ariae - si coagula nelle stille liquide che scivolano sulle code argentine di Siren, per poi raggelarsi in un istante nella glaciale perfezione di Icereport.

La mostra è avvolgente, multimediale, ALCHEMICA (...appunto...).
La suggestione del luogo (un antico sotterraneo dell'antica Piacenza) ben si intreccia con la proposta artistica.

L'installazione ha ospitato anche i concerti di Riccardo Sinigaglia e il Trio Cavallazzi, Enten Hitti e Giuliano Palmieri.

Fino al 28 aprile a Biffi Arte, via Chiapponi, Piacenza.

sabato, aprile 20, 2019

Cochi Ponzoni a Piacenza 18-4-2019
Musica al Lavoro, "Storie di Resistenza"



Musica al Lavoro, "Storie di Resistenza"

Nell'imminenza della Festa della Liberazione Cochi Ponzoni ha raccontato alla Camera del Lavoro di Piacenza la storia di alcuni partigiani illustri: Sandro Pertini, Giovanni Pesce, Irma Bandiera, Nuto Revelli.

Accompagnato dalla musica di Nicola Pisani sax soprano, Dino Massa pianoforte, Luca Garlaschelli contrabbasso (spettacolare la loro versione jazz di "Bella ciao" in apertura e chiusura.
Cochi giganteggia, attore consumato, bravo, convincente, efficace nei toni drammatici e solenni che la narrazione prevedeva.

Nota prevedibile ma ugualmente sconfortante:
solo capelli bianchi e ultra cinquantenni (quelli più giovani...) tra il pubblico.

venerdì, aprile 19, 2019

Melodiya



La MELODIYA è stata l'etichetta (l'unica) discografica dell'UNIONE SOVIETICA.

Fondata nel 1964, subordinata al Ministero della Cultura, riunì centralizzò tutti gli studi di registrazione, le fabbriche di dischi, le basi le distribuzioni, le case discografiche dell'Unione Sovietica.
Nel corso di pochi anni arrivò a produrre milioni di dischi (e cassette), distribuiti in 70 paesi del mondo.
Strinse accordi con la Capitol statunitense e con l'Ariola tedesca.

Le pubblicazioni erano prevalentemente incentrate su musica classica e sinfonica ma includeva anche folk russo, pop e tanto altro.
Dopo il dissolvimento dell'URSS si trasformò in Firma Melodiya, digitalizzò l'intera produzione e si aprì alla privatizzazione.

https://melody.su/en/

giovedì, aprile 18, 2019

William Helburn



William Helburn (americano, nato nel 1924) è un grandissimo fotografo di moda che ebbe la maggior fortuna tra i 50 e i 60, lavorando per Harper's Bazaar, LIFE, McCall.

E' stato a lungo attivo anche in ambito pubblicitario.
Helburn è entrato nel mondo della modo nel 1947.

Helburn divenne un regista di successo di spot televisivi nei primi anni '80. Ha lasciato l'industria un decennio più tardi per crescere i suoi figli e attualmente risiede nel New England.

mercoledì, aprile 17, 2019

I quotidiani del pomeriggio



Strumento importante di aggiornamento in epoca pre internet, i QUOTIDIANI DEL POMERIGGIO erano giornali che venivano distribuiti, spesso a mano tramite gli strilloni, a partire da metà pomeriggio.
La chiusura abituale che avveniva/avviene in tarda serata non permetteva di coprire le notizie della notte e della prima mattina.

I milanesi "La Notte", "Milano sera", il romano "Paese Sera", "L'Ora" di Palermo, "Il corriere mercantile" di Genova, si affiancavano a "Stampa Sera" al "Corriere d'Informazione", edizioni pomeridiane di la "Stampa" e "Corriere della Sera".

Un ultimo tentativo, fallito dopo sei mesi, fu "Il quotidiano della Sera" fondato nel 2007 e venduto in tutta Roma dagli strilloni a 50 centesimi a partire dalle 17.
L'unico quotidiano che continua ad uscire in sola edizione pomeridiana è l'"Osservatore Romano", con la data del giorno dopo.
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