mercoledì, ottobre 24, 2018

Moicana - Università della strada



Moicana è un centro studi sulle controculture che si propone di tenere viva l’attenzione di studiosi, ricercatori, militanti, così come di semplici appassionati, sulle esperienze dell’underground in Italia e nel mondo tramite la pubblicazione di libri, l’organizzazione di convegni, reading e mostre, ma anche attraverso la raccolta di materiali d’archivio, testimonianze orali e iniziative di strada.
Il termine Moicana ci ricorda come le controculture, in quanto declinate al femminile, non saranno mai le ultime e quindi sempre in grado di generare nuove forme di aggregazione spontanea in contrapposizione al dominante.


"Università della strada" (stampa Agenzia X) raccoglie gli interventi dei relatori durante il convegno svoltosi il 27 ottobre 2017 alla Casa della Cultura a Milano durante il quale si è tracciato il filo rosso che collega le esperienze dei 60's di Mondo Beat per passare a "Re Nudo", alle Feste del Proletariato a Parco Lambro, Virus, Leonka, "Decoder" e il cyberpunk, femminismo, occupazioni, rivolte.
Un patrimonio interessantissimo da conaservare, preservare, tramandare per voce dei protagonisti, senza filtri o interpretazioni.

martedì, ottobre 23, 2018

Magic Alex



Alexis Mardas, detto MAGIC ALEX, fu un personaggio per un certo periodo piuttosto presente nella vita dei BEATLES.
Arrivato dalla Grecia agli inizi dei 60's, diventato amico di Brian Jones prima e del gallerista John Dunbar, conobbe nel 1966 John Lennon.
Le sue "invenzioni" affascinarono parecchio John (un po' meno gli altri) e divenne presto membro fisso dell'entourage dei Fab Four.

Fu lui a gestire l'eventualità dell'acquisto di un'isola in Grecia su cui andare a vivere (http://tonyface.blogspot.com/2018/09/i-beatles-e-lisola-greca.html ), apparve nel film "Magical Mistery Tour", li seguì in India in visita al Maharishi (fu lui ad accusarlo delle avances a Mia Farrow, che indusse poi John Lennon a scrivere la caustica "Sexy Sadie"), alimentò le tensioni tra John e Cynthia durante l'inizio della relazione che John aveva con Yoko.

Quando venne creata la APPLE, Mardas diventò il capo della Apple Electronics, con uno stipendio di 40 sterline alla settimana (un corrispettivo di 600/700 odierne!) + il 10% sui profitti di ognuna delle sue invenzioni.
Prima che Mardas potesse portare il suo lavoro a compimento un misterioso incendio distrusse il suo laboratorio....
Lennon ha riconosciuto Mardas (seppure mai accreditato) come co autore dell'outtake "What's the new Mary Jane?".

Tra le invenzioni promesse un sole artificiale, una chitarra ad energia solare e una pittura elettrica (che venne poi applicata a una Lamborghini di George).
Il fallimento finale fu un mixer a 72 canali promesso per le registrazioni di quello che poi diventerà "Let it be" ma che non essendo collegato al registratore ovviamente non funzionò mai.
"the biggest disaster of all time" lo definì George.
I Beatles registrarono un brano, provarono a riascoltarlo e scoprirono che sul nastro non c'era nulla...se ne andarono dallo studio e il rapporto finì lì.

Nel 1969 Allen Klein licenziò un bel po' di gente inutile del giro Beatles e Mards se ne tornò in Grecia a riparare televisioni.
E' morto nel 2017.

lunedì, ottobre 22, 2018

Plastic Bertrand



Una delle figure più controverse della prima scena punk, famosissimo per il singolo "Ca plane pour moi", pubblicato nel novembre 1977.

Nato nel 1954 già attivo, come batterista, da anni nella scena rock belga con gli Hubble Bubble con il nome di Roger Junior, nel fatidico 1977 intraprese la carriera solista, affiancato dal produttore Lou Deprijck che compose, realizzò e cantò "Ca plane pour moi", utilizzando il ribatezzato Plastic Bertrand solo come immagine.
Il brano era inteso come una parodia del punk, volutamente in tre semplici accordi e con un ritmo monocorde.
Il brano divenne inaspettatamente una hit in tutta Europa e successivamente fu ripreso da una lunga serie di band, dai Sonic Youth, BossHoss, Thee Headcoats.

Proseguì la carriera realizzando vari altri brani in stile (vedi una versione di "Sha la la lee" degli Small Faces) e vari album in cui però NON CANTO' MAI !
Si stabilì in Italia negli anni 80 e partecipo' al Festival di Sanremo del 1982 con il brano "Ping Pong".
E' rimasto comunque sempre attivo in ambito musicale, partecipando puntualmente a varie trasmissioni di revival e gareggiando con il Lussemburgo nell'Eurofestival della canzone del 1987.

Ca plane pour moi a Discoring nel 1978 (Boncompagni traduce "Ca plane pour moi / E' tutto ok per me" con "questo aeroplano è per me" ....!!!!.....)
https://www.youtube.com/watch?v=ClxJITJOcGQ

A top of the Pops nel 1978
https://www.youtube.com/watch?v=GW7dOIKojbI

La versione dei Sonic Youth
https://www.youtube.com/watch?v=euzuXG0CXYA

domenica, ottobre 21, 2018

Pechino: la montagna sul grattacielo



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Zhang Biqing, un ex-deputato all'Assemblea Consultiva del Popolo aveva acquistato nel 2007 un attico di un palazzo di PECHINO nel centro del quartiere di Haidan.

A poco a poco vi ha fatto costruire una vera e propria collina, con pietre, cespugli, piccoli alberi e strutture in legno.

Le autorità ne avevano ordinato qualche anno fa la demolizione (sia perchè costruzione abusiva che per la pericolosità di un peso simile sopra un grattacielo con centinaia di abitanti) ma pare che parte dell'incredibile manufatto sia ancora lì.

sabato, ottobre 20, 2018

Libertà e Radiocoop



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo delle RADIO PRIVATE
Nella foto il numero precedente.



Sul sito di RadioCoop (www.radiocoop.it) ogni lunedì va in onda il TG musicale "3 minuti con RadioCoop" condotto da me, Carlo Maffini e Paolo Muzio.

venerdì, ottobre 19, 2018

La scena jazz inglese negli anni 40



Attraverso alcuni cenni storici andremo alla ricerca dei semi e delle radici del MODernismo, dal dopo guerra alla metà degli anni 50.
Le precedenti puntate qui:
http://tonyface.blogspot.com/search/label/Le%20radici%20del%20Modernismo

Nel 1948, insieme ad un'altra decina di appassionati di modern jazz, Ronnie Scott e John Dankworth, pionieri della scena jazz inglese, aprono in Great Windmill Street il primo club di Be Bop londinese, il “Club Eleven” dove ogni sera i musicisti locali suonavano e improvvisavano rincorrendo il nuovo stile.

IL trombonista Eddie Harvey dichiara che
“il Club Eleven fu la mia università, fui uno dei primi musicisti a lasciare una band di jazz tradizionale e ad abbracciare il Be Bop”
.
Entra in quella che si può considerare la prima Be Bop band inglese, la John Dankworth Seven.
Nel 1950 il Club Eleven si sposta a Carnaby Street, puntualmente seguito dai suoi lealissimi fan.
Ronnie Scott ricorda nella sua autobiografia quanto la scena locale avesse forti connessioni con il mondo della droga, parte essenziale delle serate (da quelle più leggere alle pesanti).

Nel 1952 apre il “Flamingo” a Wardour Street, successivamente (nel 1958) arriveranno il “Marquee” in Oxford Street nel 1958 e il “Ronnie's Scott” a Gerrard Street nel 1959.
Sia i locali inglesi che quelli americani avevano una struttura piuttosto simile con un bar, tavoli e sedie (dove spesso si poteva anche mangiare) e il palco su cui gli artisti si esibivano ascoltati in religioso silenzio.

Il jazzista George Melly (nella foto) ricordava come da un punto di vista sociale il pubblico e i musicisti avevano pochi rappresentanti della working class anche se in molti venivano dalle periferie, c'era una piccola parte di ricchi e aristocratici e non mancava una forte rappresentanza omosessuale (in epoca in cui in Inghilterra era ancora reato).
Lo scrittore, poeta, musicista (e tanto altro) Jeff Nuttall ricorda:
“Eravamo contro la repressione sessuale sia nel movimento pacifista sia nella scena jazz, alla fine degli anni 50.
Le connessioni tra jazz e il sesso, le parole a sfondo sessuale delle canzoni, i riferimenti ai bordelli. Un contrasto fortissimo con l'Inghilterra dei tempi, assolutamente repressa e repressiva.
Mi sono accorto solo dopo che buona parte dei miei amici erano omosessuali. C'era un sacco di attività sessuale, in ogni caso di forte desiderio sessuale nella scena jazz. Mi ricordo certe serate nei jazz club, ballando scalzi, pensando a noi stessi come a beatniks, con i jeans neri, con giacche di pelle e a coste , capelli lisci.
Non c'era la birra nei jazz club così andavamo a fare rifornimento nei pub vicini tra un set e l'altro dei concerti.”


Brian Harvey:
Eravamo anti establishment e contro le convenzioni anche se, a conti fatti, la scena jazz degli anni 20 era ben più promiscua della nostra”.

John Minnion:
Il jazz aveva una credibilità di strada. Era sovversivo per la musica tradizionale, era anti commerciale, soprattutto quando arrivò lo skiffle e si impose come una musica che nasceva dal basso e che era lontana dall'industria discografica.”

mercoledì, ottobre 17, 2018

Francesco Scavullo



Grande fotografo statunitense di moda (in particolare per "Cosmopolitan" ma anche per "Rolling Stone"), scomparso nel 2004 a 83 anni.
Ha ritratto personaggi cone Mick Jagger, Salvador Dalì, Liza Minelli, Janis Joplin, Sting, Muhammad Alì, Oriana Fallaci, Sophia Loren, Andy Warhol.

Sue fotografie sono state utilizzate per copertine di dischi da Diana Ross, Barbara Streisand, Donna Summer, Nee Gees (la foto di "Saturday Night Fever"), Kiss ("Dinasty"), Aretha Franklin, Duran Duran, Debbie Harry etc

martedì, ottobre 16, 2018

The Noonday Underground di Tom Wolfe



"The Noonday Underground" è un breve racconto del saggista e scrittore TOM WOLFE, pubblicato originariamente come articolo e raccolto poi con altri nel 1968 nel libro "The Pump House Gang".

Racconta delle pause pranzo al "Tiles", locale di Oxford Street (numero 79), in cui a metà 60's numerosi gruppi di mods si riunivano per ballare un'oretta con "ragazzi di 15 anni vestiti meglio di chiunque altro nel loro ufficio".

Giovani ragazzi che hanno scelto "The Life":
"Questi giovani hanno scelto un modo per uscire totalmente dal convenzionale sistema lavorativo classista scegliendo un mondo sotto il loro diretto controllo.
Quasi tutti hanno lasciato la scuola a 15 anni, migliaia di questi giovani MODS se ne sono andati da casa, perfino le ragazze, per vivere nei flat a Londra (che dividono in tre o quattro) tra Leicester Square, Charig Cross, Charlotte Street.
Spendono i loro soldi che guadagnano lavorando più o meno precariamente in vestiti, dischi, serate in discoteca, affitto e (scarso) cibo"
.

"Passano tutto il giorno e tutta la notte e tutti possono partecipare alla Total Life è il momento in cui tutti possono davvero vivere completamente, tutto il giorno, in un mondo ddi STILE MOD, intriso di musica, adattato, capovolto, scorticato, infuocato, vivendo un ruolo piuttosto che un lavoro.
L'intera idea di classe operaia o classe o di quella classe sarà irrilevante".
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