lunedì, febbraio 08, 2016

I Beatles e Spotify



Un recente articolo su Billboard analizza in dettaglio la fascia di età di chi ha ascoltato i BEATLES e quali brani su SPOTIFY dal giorno in cui sono disponibili sulla nota piattaforma.
Ci sono alcuni risultati sorprendenti (vedi Come together come brano più ascoltato o l'album "Let it be" al quarto posto).

Gli album più ascoltati sono

1) 1
2) Abbey Road
3) The Beatles
4) Let It Be
5) Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
6) Revolver
7) Rubber Soul
8) Magical Mystery Tour
9) Please Please Me
10) Help!

Le canzoni

1. "Come Together" (10 milioni di ascolti)
2. "Let It Be"
3. "Hey Jude"
4. "Love Me Do"
5. "Yesterday"
6. "Here Comes The Sun"
7. "Help!"
8. "All You Need Is Love"
9. "I Want To Hold Your Hand"
10. "Twist And Shout"

Curiosa e interessante anche la divisione per fasce di età (vedi Mean Mr Mustard e Rock n roll ai vertici degli ultra 55enni).

meno di 17 anni

Here Comes The Sun
Let It Be
Hey Jude
Come Together
Twist And Shout
Yellow Submarine
Yesterday
I Want To Hold Your Hand
Love Me Do
Penny Lane

18-24

I Want To Hold Your Hand
Here Comes The Sun
Come Together
Penny Lane
You Never Give Me Your Money
With A Little Help From My Friends
Twist And Shout
Hey Jude
Let It Be
Yellow Submarine

25-29

I Want To Hold Your Hand
Penny Lane
You Never Give Me Your Money
Norwegian Wood (This Bird Has Flown)
Love Me Do
From Me To You
A Hard Day’s Night
Something
Can’t Buy Me Love
Get Back

30-34

She Loves You
Paperback Writer
Ticket To Ride
The Long And Winding Road
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
Hello, Goodbye
Ob-La-Di, Ob-La-Da
Day Tripper
Can’t Buy Me Love
Blackbird

35-44

We Can Work It Out
A Day In The Life
Ticket To Ride
The Long And Winding Road
She Loves You
Paperback Writer
Back In The U.S.S.R.
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
Please Please Me
Something

45-54

Back In The U.S.S.R.
We Can Work It Out
Ticket To Ride
A Day In The Life
Yesterday
Let It Be
Got To Get You Into My Life
I Feel Fine
She Loves You
Help!

55+

Rock And Roll Music
Back In The U.S.S.R.
Mean Mr Mustard
Nowhere Man
Drive My Car
Glass Onion
We Can Work It Out
Long, Long, Long
Do You Want To Know A Secret
A Day In The Life

domenica, febbraio 07, 2016

Milano città d'acqua



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post
:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Nell'immaginario collettivo è difficile accostare MILANO ad una città in qualche modo strettamente connessa al concetto di CITTA' D'ACQUA.
Così non era.
Ce lo ricorda anche una mostra, Milano città d’acqua, allestita fino al 14 febbraio 2016 a Palazzo Morando, dove con circa 150 immagini d'epoca si dimostra come l'acqua sia stato un elemento cardine attorno al quale si è costruita la fisionomia della città, la sua prosperità e la sua fortuna.

Basti pensare al Naviglio della Martesana, il Naviglio Grande, la Fossa interna, le prime conche del mondo, apparse in città verso la metà del ‘400 e poi la presenza di “fonti miracolose”, l’Idroscalo, costruito per ospitare l’atterraggio degli idrovolanti, e la Darsena che, per alcuni decenni, è stato l’ottavo porto italiano per traffico di merci.

O basti ricordare Leonardo che studia due tracciati di canali per completare la navigazione tra Milano e il lago di Como, già possibile da Trezzo sull'Adda a Milano grazie al Naviglio della Martesana ma impraticabile nel tratto vorticoso dell'Adda in corrispondenza della Gola di Paderno.
Opera che non andrà mai a compimento.

Nel tardo medioevo Milano diviene la fucina dei migliori ingegneri idraulici d’Europa, veri e propri maestri nella gestione delle acque.
Infine la Naumachia all'Arena nel 1807 in onore dell'imperatore Napoleone Bonaparte.

sabato, febbraio 06, 2016

Buone Nuove Dal Suono (Toast Records 1985 / 2015)



Trenta anni di musica indipendente italiana per la TOAST RECORDS e arriva ora un libro tributo che raccoglie una serie di contributi di vari protagonisti (segue elenco) della sua storia.
Nata a metà degli anni '80 a Torino la Toast Records è una delle etichette discografiche più importanti per la musica italiana indipendente con una serie di bands in catalogo di primaria importanza, dagli Afterhours ai Ritmo Tribale, Statuto, Marlene Kuntz, Subsonica, Perturbazione, Claudio Rocchi e una consolidata carriera anche da distributori.

“Buone Nuove Dal Suono (Toast Records 1985/2015), gli Autori: Giulio Tedeschi con Luigi Abramo, Pier Adduce, Christian Amadeo, Vittorio Amodio, TonyFace Bacciocchi, Vittore Baroni, Maurizio Becker, Stefano Bruzzone, Max Casacci, Bruno Casini, Andrea Chimenti, Massimo Currò, Giovanni Naska, Gianni Della Cioppa, Fabrizio della Porta, Stefano “Iguana” De Martini, Paolo Ferrari, Luca Frazzi, Loris Furlan, Oscar Giammarinaro, Matteo Guarnaccia, Federico Guglielmi, Giorgio Lanteri, Daniel C. Marcoccia, Renato Marengo, Gianni Maroccolo, Andrea Muzio, Giancarlo Passarella, Michael Pergolani, Ghigo Renzulli, Johnson Righeira, Giordano Sangiorgi, Max Sannella, Stefano Senardi, Giacomo Spazio, Steve Sperguenzie, Eliseno Sposato, Simone Stopponi, Andrea Tinti, Vito Vita, Massimo Zucchetti.

Al cartaceo sarà aggiunta anche una copia originale del cd/album "Radio Pirata" pubblicato nel 2003 con 18 progetti musicali tra cui spiccano Subsonica e Afterhours.

“Buone Nuove Dal Suono”: euro 17,00 (comprese spese di spedizione). Ordinarne copia inviando richiesta a order.toast@email.it

Classic Rock



Uscito il nuovo CLASSIC ROCK (con Bowie, Lemmy, Keith Richards, Jimmy Page e tanto altro).
Io scrivo di Motors (tre album ristampati), Boogarins, Butterscotch Cathedral, Rubacava Session, La Notte e della bio di Johnny Thunders "In cold blood"

Mamma dammi la benza al Melvile (Piacenza)



Venerdì 12 febbraio al MELVILLE di San Nicolò ore 21, proiezione del doc "MAMMA DAMMI LA BENZA" Intervengono il curatore del doc LUCA FRAZZI, Antonio Bacciocchi e Emilio Solenghi.

Il documentario firmato da Frazzi e Rastelli, fotografa una cruciale fase di passaggio della società italiana, scossa dagli anni di piombo e dalle pulsioni antagoniste che arrivavano da Londra e dagli States.
Se New York aveva i Ramones e Londra i Sex Pistols, in Italia gli agitatori culturali del periodo si chiamavano Skiantos, Tampax, HitlersS, Gaznevada, Kaos Rock. La provocazione, l’energia creativa, la forza antagonista di quegli anni (con la nascita dei primi centri sociali, la pubblicazione di fanzine e le trasmissioni radio alternative) sono raccontate dalla viva voce dei protagonisti: da musicisti come Gaznevada, Skiantos, Enrico Ruggeri, Jo Squillo, Ado e MiSs xoX del Great Complotto, Johnson Righeira, oppure da giornalisti e produttori come Red Ronnie, Oderso Rubini, Michael Pergolani, Claudio Sorge, Federico Guglielmi, solo per citarne alcuni.

Un montaggio veloce e incisivo, il raro materiale audio, video e fotografico e un racconto che segue un preciso filo cronologico fanno di “Mamma Dammi la Benza” un’importante operazione di archeologia musicale e sociale da non perdere.

https://www.facebook.com/events/1068091106544841/

venerdì, febbraio 05, 2016

Il calcio che (non) conta



Rubrica periodica che va a visitare i campionati meno seguiti e noti in giro per il mondo ma che non disdegna sguardi anche più in alto.
In precedenza se ne è parlato qui:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/Il%20calcio%20che%20%28non%29%20conta

Veloce sguardo in "alto" partendo dal LEICESTER (tre Coppa di Lega il suo curriculum) che resta in vetta della Premier League contro ogni previsione e pronostico. Dietro City, Tottenham e Arsenal, United a 10 punti (e West Ham subito lì, olè!).
Già che ci siamo uno sguardo alla Serie B (la Championship) dove volano Hull e Middlesbrough mentre nomi storici come QPR, Nottingham Forest, Wolves, Leeds, Fulham viaggiano lontanissimi in classifica.

In Spagna i soliti Barca e Real con il terzo incomodo Atletico in mezzo, grande l'Eibar a un passo dalla Europe, imbarazzanti i 24 punti di vantaggio del PSG sulla seconda Monaco in Francia, mentre sono solo 8 quelli del Bayern sul Borussia in Germania. In Scozia se la vedono Celtic e Aberdeen (a soli tre punti) mentre in Championship gli otto punti di vantaggio dei Rangers dovrebbero garantire il ritorno in massima serie. La Stella Rossa ha 25 punti di vantaggio sulla seconda nel campionato serbo, l'Olympiacos 16 in quello greco mentre in GEORGIA la Dinamo Tblisi se la sta giocando con il Dila Gori.
Paykan, Fajr Sepasi e Koneh sono in una manciata di punti ai vertici in IRAN, Dudelange e Fola Esch in LUSSEMBURGO, Wac Casablanca e Faith Union Rabat in MAROCCO, Valletta, Hibernians e Birkirkara a MALTA, PSV e Ajax in OLANDA.
Dundalk ampiamente in vantaggio in IRLANDA.

Ah in ITALIA mi sa che se la vedranno NAPOLI e JUVE ormai, mentre rimane sconcertante vedere che appena dietro ci sono squadre come Fiorentina, Inter, Roma e Milan che non possiamo certo dire giochino un buon calcio. Sono crollate le squadre di medio rango come Torino, Udinese, Verona, Samp, Genoa.

Infine la CINA dove il calcio è diventato un AFFARE (Ramires, dal Chelsea al Jiangsu per 28 milioni, Gervinho, dalla Roma all’Hebei per 19, Guarin, dall’Inter allo Shanghai per 12, Ralf e Renato Augusto per 23 milioni al Beijing Guoan di Zaccheroni, Gil al Taishan Shandong e Jadson al Tianjin di Luxemburgo che si è portato anche Luis Fabiano dal San Paolo per 41 milioni e Geuvanio ( 11) dal Santos ( e sono in serie B). Non più solo vecchie glorie ma giovani e ancora ottimi giocatori.
Il calcio cinese ha voltato pagina: sponsorizzazioni, incentivi economici e investimenti delle compagnie statali nei club, piano decennale per 15mila calciatori in più all’anno, inserimento del calcio nei percorsi scolastici, costruzione di 50mila campi in tutto il Paese e candidatura a ospitare un’edizione dei Mondiali. (Fonte La Stampa).

giovedì, febbraio 04, 2016

The Hateful Eight di Quentin Tarantino



Premesso che con Kubrick, Truffaut, Scorsese, Antonioni, Coppola, Wenders, Jarmusch, Pasolini, Fellini, Herzog, Stone (più o meno in quest'ordine) QUENTIN TARANTINO è uno dei miei registi preferiti, e che di conseguenza il mio giudizio (poco competente in materia) è, a prescindere, di parte, credo che THE HATEFUL EIGHT sia un gran bel film.

Tre ore in una stanza (in una sorta di tragica allegoria della società americana), mai noiose, mai banali, piene di citazioni, dialoghi e attori superbi, una ripresa maniacale di ogni battito di ciglia, espressione, con angolazioni sempre diverse, suspense che si mantiene sempre altissima e un soggetto che non manca mai di stupire.
In mezzo i consueti litri di sangue, teste spappolate, crudeltà gratuite e scorrettezze di ogni genere (l'unica protagonista donna seviziata dall'inizio alla fine, l'uomo di colore costantemente apostrofato come nigger).

Tarantino o lo si ama o lo si odia.
La mia posizione è stata già espressa dall'inizio e di conseguenza il consiglio è di andarvelo a vedere.

mercoledì, febbraio 03, 2016

Le vendite delle riviste musicali in Italia nel 2015



Ieri Max Stefani, ex direttore del Mucchio e di Outsider riportava su FB queste cifre di vendita delle riviste italiane nel 2015.
Su queste cifre ho avuto conferme attendibili da altri operatori del settore, cifra in più, cifra in meno.
Numeri bassissimi rispetto a qualche anno fa ma indicativi.

Rolling Stone 12.000 su 40.000 di tiratura.
Classic Rock 8.500 su 34.000
Buscadero 5.800 su 15.200
Blow Up 3.100 su 10.000
Mucchio 3.000 su 10.000
Rumore 2.900 su 12.500
Classix 2.800 su 10.000
Rockerilla 1.400 su 5.200

martedì, febbraio 02, 2016

Leni Sinclair



Recentemente insignita del Kresge Eminent Artist Award 2016 (fondazione artistica di Detroit), LENI SINCLAIR (moglie di John Sinclair, attivista politico dei 60's e manager degli MC 5), fondatrice con il marito del White Panther Party (organizzazione anti razzista di impostazione socialcomunista), è conosciuta soprattutto per la sua attività di FOTOGRAFA.
Soprattutto in ambito rock e jazz.

Tra i suoi soggetti Miles Davis, John Coltrane, Iggy Pop, Fela Kuti, Prince, Bob Marley, MC5, Sun Ra, John & Yoko e molte delle attività di protesta dei 60's in USA.

Ha pubblicato due libri, The Detroit Jazz Who's Who e Detroit Rocks! A Pictorial History of Motor City Rock and Roll 1965-1975.
Il suo archivio è stimato in 57.000 foto.

lunedì, febbraio 01, 2016

La RAI senza musica



La chiusura di GHIACCIO BOLLENTE, splendido, curioso ed esaustivo settimanale in onda su Rai 5 e condotto da Carlo Massarini (persona competente e preparata) ha sancito la scomparsa della musica dal canale pubblico.
Dalla Rai fanno sapere che il programma verrà ripristinato (forse anche a seguito delle vibranti proteste sollevatesi e di 30.000 firme, anche illustri, raccolte contro la sospensione) ma con altro conduttore (perchè ?).

Nel frattempo Rai 5 prosegue a trasmettere grandi concerti (da Clapton a Van Morrison, da Bob Marley a Frank Zappa, roba interessante ma di decenni fa...) ma in fascia rigorosamente notturna, fino alle 5 di mattina, ottenendo così le previste 1.580 ore di musica del 2015, con una media di quattro ore al giorno.

Per la morte di DAVID BOWIE è passato solo un concerto dei 70's, non c'è stato alcun speciale o approfondimento (su una carriera che poteva riservare ore ed ore).
Ci rimangono Sanremo e i talent...

Manca una finestra su quello che succede in Italia, in Europa, nel mondo, una telecamera che giri i concerti, intervisti i nuovi artisti e li faccia conoscere, pescando, contemporaneamente, negli sterminati Archivi Rai, pieni di gemme di inestimabile valore.
Perchè non posso vedere Paul Weller o gli Statuto, gli Sleaford Mods o Paul Mc Cartney, Damon Albarn o Sharon Jones dal vivo o intervistati alla RAI ?

domenica, gennaio 31, 2016

Discoteca Majorca - Codogno (Lodi)



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Negli anni 60 e 70 era uno dei luoghi di aggregazione più importanti della zona Bassa Lodigiana/Alta Emilia. La discoteca Majorca radunava centinaia/migliaia di persone in ogni weekend tra serate dedicate al ballo, talvolta al liscio ma con anche ospiti eccellenti della musica italiana come Lucio Battisti, Pooh, New Trolls, Baglioni, De Gregori, Dalla, Cocciante, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Formula Tre.

Quello che ne rimane sono macerie, degrado e luoghi che ospitano spesso sbandati di ogni tipo.
I proprietari pare abbiano più volte tentato una riconversione dei locali (chiusi dal 2005) ma trovando sempre l'opposizione del Comune.

sabato, gennaio 30, 2016

Mark Blake - Pretend you're in a war



Difficilmente si riuscirà a fare meglio di Mark Blake. Con una ricerca maniacale ci offre in quasi 400 pagine (solo in inglese al momento) un ritratto dettagliatissimo della storia degli WHO fino alla fine degli anni 60.

Aneddoti incredibili: la follia conclamato di Keith Moon resa incontrollabile da uno smisurato abuso di alcool e droghe o le liti tra Roger e gli altri tre, al punto di non frequentarsi se non sul palco o rivolgersi la parola per lungo tempo, lo sfascio economico della band, incapace di gestire le pur cospicue entrate e spesso costretti a suonare per poter ricavare i soldi che gli permettessero di continuare a registrare Tommy sono solo alcuni dei ghiotti particolari del libro.

In mezzo il carattere totalmente (auto) distruttivo di almeno tre di loro, Roger escluso, sempre piuttosto lucido e morigerato, gli anni mod, quelli psichedelici, gli esordi più che incerti.
Il racconto è sempre gradevole e interessantissimo, le storie di prima mano, fresche e spesso inedite.
Non c'è mai celebrazione, anzi, i giudizi sono spesso duri e rudi.
Consigliato.
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