venerdì, marzo 22, 2019

Style Council - Confessions of a pop group



Uno degli album più controversi firmati da Paul Weller nella sua ultra quarantennale carriera.
Uscito nel 1988 Confessions of a pop group degli Style Council è uno dei suoi lavori più sperimentali (e uno di quelli che ha venduto di meno e ha attirato le maggiori critiche da fan e giornalisti).

Paul Weller e Mick Talbot si chiudono in studio di registrazione da soli, senza produttori, se ne va il batterista Steve White (pur se compare ancora in alcuni brani) entra ufficialmente la compagna di Paul, DC Lee.
L'album è un coraggioso excursus in un ambito di difficile definizione tra pop, classicismo, jazz, fusion (nella prima parte), dance, funk, elettronica, Stevie Wonder, Earth, Wind and Fire nella seconda.
Il tutto accompagnato da testi duri, politicamente schierati contro la Tatcher e il capitalismo, antagonisti, spietati.

L'album venne stroncato se non ridicolizzato dalla critica inglese e spiazzò fan ed estimatori.
Con il senno di poi e un riascolto approfondito e accurato è un lavoro sicuramente da rivalutare.
Complesso, estremamente variegato, ambizioso, talvolta eccessivamente auto indulgente ma di sicuro valore.

Life at a top peoples Health Farm
https://www.youtube.com/watch?v=sPzyPAb57v8

Confessions of a pop group
https://www.youtube.com/watch?v=jLD1xKfOKyM

giovedì, marzo 21, 2019

Giovanni Martini / John Martin



Trascorsa un'infanzia dalle incerte origini (molti i paesi che si contendono il luogo di nascita) GIOVANNI MARTINI si arruolò nel 1866, a 14 anni, come tamburino nei volontari di GIUSEPPE GARIBALDI.
Ma pare che fu espulso per aver rubato un cavallo nel 1866.

Nel 1874 emigra negli Stati Uniti, dove il nome viene cambiato in JOHN MARTIN e si arruola con il 7º Reggimento cavalleggeri del Generale CUSTER.
Due anni dopo, il 25 giugno 1876 fu l'unico sopravvissuto nella celebre Battaglia del Little Big Horn combattuta contro i Sioux e i Cheyenne di Toro Seduto e Cavallo Pazzo.

Custer, prima di attaccare il campo di Cavallo Pazzo ordinò al trombettiere John Martin di correre a chiedere rinforzi alla colonna rimasta di retroguardia.
Individuato e inseguito dai pellerossa riuscì a raggiungere le retrovie ma troppo tardi per salvare i compagni (tra cui una dozzina di italiani).
Restò militare e nel 1898 partecipò alla guerra ispano-statunitense per il possesso di Cuba.

Fu congedato il 7 gennaio 1904 con il grado di primo sergente maggiore.
Visse poi a New York dove morì nel 1922 investito da un camion.

Davi Riondino (con l'aiuto di Milo Manara) ne ha fatto un dramma teatrale, "Il trombettiere", Alberto Sordi pianificò, senza successo, un film su di lui.

mercoledì, marzo 20, 2019

Leo "Bud" Welch



...this is America...
Leo "Bud" Welch è nato a Sabougla in Mississippi nel 1932, tempi in cui vivere da quelle parti non è stato a lungo salutare per una persona di colore.
Per 30 anni ha lavorato come boscaiolo, continuando però a suonare blues e soprattutto gospel.
Ha aperto concerti per Howlin Wolf, John Lee Hooker, BB King.

Ma è solo nel 2014 a 82 ANNI che realizza il suo primo disco, "Sabougla Voices" per la Fat Possum.
Trova consenso, interesse ovunque e incomincia a girare il mondo in tour.

Fa in tempo a registrare altri due album ma se ne va all'età di 85 anni alla fine del 2017.
Lascia una serie di registrazioni realizzate con Dan Auerbach dei Black Keys che ora escono in "The Angels in Heaven done signed my name" .
E' blues viscerale, profondo, tinto di gospel, in piena linea con il groove di personaggi come R.L. Burnside o Junior Kimbrough, a cui Auerbach riesce a dare una tinta moderna senza snaturarne l'anima.

I come to praise his name
https://www.youtube.com/watch?v=pTRflV_DYMM

Live
https://www.youtube.com/watch?v=AOADwxWPeho

martedì, marzo 19, 2019

Lloyd Johnson



Nelle foto Lloyd Johnson davanti al suo negozio nel 1979, nel 1965, alla fine dei 50's, fuori dal suo negozio ad Hastinga nel 1964.

Attraverso alcuni cenni storici andremo alla ricerca dei semi e delle radici del MODernismo, dal dopo guerra alla metà degli anni 50.
Le precedenti puntate qui:
http://tonyface.blogspot.com/search/label/Le%20radici%20del%20Modernismo


LLOYD JOHNSON è stato uno dei principali stilisti della scena 60's (tra i suoi clienti Bob Dylan, Rod Stewart, Keith Richards, David Bowie, Move, Marc Bolan, Freddy Mercury e successivamente Jam, Specials, Madness, Oasis, George Michael, Joe Strummer, Billy Idol e tanti altri.
Nel 1967 incominciò a lavorare per Cecil Gee a Charing Cross per poi aprire le sue boutiques Cockell & Johnson Est, Heavy Metal Kids a Kensington Market, Johnsons e The Modern Outfitters a King's Road nel 1978.

Interessanti suoi inizi
Era il 1959.
Avevo 14 anni e vidi tre ragazzi, con i capelli alla Tony Curtis, giacche a tre bottoni, camicie senza colletto, cravatte sottili, pantaloni a tubo.
Mi avvicinai e gli chiesi: Perchè siete vestiti così?".
WE'RE MODERNISTS.
Non capii cosa significasse ma diventai un modernista.


Disegnò i vestiti per i mods del film "Quadrophenia":
"Disegnai i vestiti ma nessuno mi disse che li avrebbero indossati per fare a botte sulla spiaggia in mezzo all'acqua.
NESSUN MOD AVREBBE MAI FATTO A BOTTE CON ADDOSSO IL SUO VESTITO.
Se ne sarebbe andato subito via."


Quando scoppiò il mod revival il suo negozio fu indicato dalla stampa come il luogo in cui trovare i perfetti vestiti per i mods.
"Si creavano le code di giovani di prima mattina, prima dell'apertura. Dopo un po' cambiai il nome in "La Rocka!" (con cui si indirizzò verso lo stile rockabilly/rocker e portò tra i suoi clineti anche gli Stray Cats)

lunedì, marzo 18, 2019

Bianco e Nero. Sordi segreto



"Volgare ma di una volgarità vera, sana.
Prepotente ma di una prepotenza vitale.v Asociale come può capitare d'esserlo in una società nemica., pavido per buone ragioni e per assenza d'eroismo retorico.
Dotato di un senso della realtà che non è qualunquismo ma lucidità, mancanza di retorica idealista, voglia concreta di sopravvivere. Un personaggio positivo."

Italo Calvino di Albero Sordi

Bianco e Nero è un periodico di cinema, quadrimestrale, pubblicato a partire dal 1937.

Il nuovo numero, il 592, dedica quasi 200 pagine (sostanzialmente un libro) all'ALBERTO SORDI segreto.
Ovvero ad aneddoti, episodi, film messi in cantiere ma mai realizzati, rimasti sconosciuti.

Il tutto attingendo dal materiale (buona parte dall'archivio personale dell'attore, meticoloso collezionista di sé stesso) in dotazione alla Fondazione Museo Albero Sordi, presieduta da Walter Veltroni.

Scopriamo così i progetti relativi alla vita privata di Mussolini (a cui rinunciò per le numerose polemiche - e minacce - nate immediatamente dopo all'annuncio), il Don Chisciotte e Sancho Panza con Gassman, "Il trombettiere del generale Custer" (dedicato al romano Giovanni Martini/John Martin, unico superstite della battaglia del Little Big Horn), quello su Kissinger (di cui era praticamente sosia), lasciato perdere per "motivi politici", gli amori, la preparazione alla morte.

Foto, documenti, dettagli certosini, completano il tutto.
Per gli appassionati: ESSENZIALE.

Sordi il suo pubblico lo stuzzica, lo insolentisce, lo prende in giro, arrivando anche a insultarlo.
"Sordi deride ciò che gli è più vicino perchè è cioò che meglio conosce. Sputa dentro il piatto in cui mangia e cioè sulla platea, come i punk, nello stesso momento in cui si esibisce.
Perchè "io so io e voi non siete n cazzo"

((Alberto Anile)

Gigi Proietti al funerale di Albero Sordi
Io sò sicuro che nun sei arivato,
ancora da San Pietro inginocchione,
a mezza strada te sarai fermato
a guardà sta fiumana de perzone.
Te renni conto sì che hai combinato?
Questo è amore, sincero, è commozzione,
rimprovero perchè te ne sei annato,
rispetto vero, tutto pe Arbertone.
Starai dicenno: “Ma che state a fà?
Ve vedo tutti tristi ner dolore,
e ciai raggione, tutta la città…
… sbrilluccica de lacrime e ricordi,
chè tu nun sei sortanto un granne attore,
tu sei tanto de più, sei Alberto Sordi.

sabato, marzo 16, 2019

Libertà. Not Moving LTD e Mods!



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo delle OPERE ROCK
Nella foto il numero precedente.



Con i NOT MOVING LTD torniamo in concerto in marzo e aprile.

venerdì 22 marzo: Milano "Cox 18" + Cut
https://www.facebook.com/events/241421356811645/

sabato 23 marzo: Bologna “Freakout”
https://www.facebook.com/events/580065989125203/

sabato 30 marzo: Monterotondo (Roma) “Il cantiere”
https://www.facebook.com/events/294654777891630/

sabato 6 aprile: Savona “Raindogs”
https://www.facebook.com/Not-Moving-L-T-D-302470280600832/

venerdì 26 aprile: Ancona "On stage"
sabato 27 aprile: Lecce
domenica 28 aprile: Pescara "Scumm"
domenica 12 maggio: San Rocco al Porto (Lodi) "Festival"
domenica 23 giugno: Vicopisano (PI) "Festa della birra"



Torna lo spettacolo MODS! (all'interno del quale inseriremo un po' di "Quadrophenia" con Alex Loggia il 5 aprile in provincia di MOD-ENA.

venerdì, marzo 15, 2019

Hope I die before I get old



L'acquisizione della gioventù in senso profondo è un processo lungo e impegnativo.
E' la forza spirituale di non ristagnare o resistere al cambiamento.
E' il potere dello spirito che continua a lottare.
(Roger Garaudy)

giovedì, marzo 14, 2019

Somalia Night Fever



Negli anni '70 e '80 Mogadiscio ogni sera si riempiva di note bollenti a base di funk somalo, disco, soul e reggae.

Musicisti con pantaloni a zampa di elefante si esibivano nei locali notturni più alla moda della città durante l'apice della golden age del paese.
Ma fu un momento di breve durata: iniziò una brutale guerra civile, molti musicisti furono costretti alla fuga e la scena musicale si dissolse.

Habib e Abdulkadir, due ex compagni di band e grandi amici, persero il contatto dopo l'inizio della guerra, e nessuno dei due sapeva se l'altro fosse vivo.
Ma entrambi hanno continuato a suonare.

Somali Night Fever racconta la storia delle persone che tengono viva la musica somala, compresi questi due amici, separati dalla guerra ma uniti dalla musica dell'era d'oro.

SOMALI NIGHT FEVER
https://www.youtube.com/watch?v=qjnRW6LQ0GM&t=3s

mercoledì, marzo 13, 2019

Lou Reed e i Kiss



LOU REED non ha stupito solo per le improbabili collaborazioni con i Metallica (nel pessimo "Lulu"), con Imelda May o i Gorillaz o con la cover di "Soul Man" di Sam & Dave nell'omonimo film.
Ha cantato anche per Booker T., Simple Minds, Tom Tom Club.
Non dimenticando gli spot pubblicitari per la Honda (https://www.youtube.com/watch?v=0d7_bLrvf7k).

Nel 1981 fu tra i compositori di tre brani dell'album "The Elder" un'infelice opera rock dei KISS, uno dei loro flop più clamorosi.

Il fautore della collaborazione fu sicuramente il produttore Bob Ezrin che già aveva lavorato su "Berlin" di Lou Reed e "Destroyer" (e ora nel nuovo album) dei Kiss.

Come ricorda Paul Stanley:
"Lou fu parte di "The elder".
Quando gli telefonammo per spiegargli il progetto disse semplicemente "Ci sentiamo tra un'ora".
Dopo un'ora esatta richiamò con i testi di "“Mr Blackwell”, “World Without Heroes” e "Dark light" oltre ad altro materiale che alla fine non abbiamo usato."

martedì, marzo 12, 2019

Daniele Follero - Donato Zoppo - Opera rock. La storia del concept album



Dettagliatissimo e ponderoso viaggio nelle opere rock e nei dischi concept.

Dai primi tentativi (i concept di "Sell Out" degli Who, "Sgt Peppers", "SF Sorrow" dei Pretty Things, "The Story of Simon Simopath" dei Nirvana inglesi del 1967) alle opere rock per eccellenza come "Tommy", "Quadrophenia" e soprattutto "The wall" dei Pink Floyd (a cui è dedicato un ampio capitolo che copre la multimedialità del progetto - disco, live, film).

In mezzo tutto il mondo prog dei 70 che non ha risparmiato energie in tal senso e quello metal/rock anch'esso particolarmente prodigo.
Gli Husker Du di "Zen Arcade" tra i pochi tentativi in ambito punk.

Serge Gainsbourg dedicò il concept di "Vu de l'extérieur" del 1973 al tema dell'ano...(vedi i brani "Panpan cucul", "Des vents des pets des poums","Titicaca","Pamela Popo").

In Italia da De Andrè a Tito Schipa Jr., Osanna e PFM, Rovescio della Medaglia, Giganti, Dik Dik (dimenticando purtroppo "Amore di classe" degli Statuto).

Aneddoti a profusione, molto interessate e completo.
Related Posts with Thumbnails