sabato, maggio 26, 2018

Libertà, Classic Rock, Gil Scott Heron e Radiocoop



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo di quando il ROCK deviò verso la NEW WAVE.
Nella foto il numero scorso.



Nel nuovo numero di CLASSIC ROCK intervisto (e recensisco il nuovo splendido album "Please don't be dead") FANTASTIC NEGRITO.
Poi parlo del DVD live di JOHN MELLENCAMP "Plain spoken".
E ancora dei nuovi album dei Pennywise, Whiu Whiu, One Dimensional Man, The Gags, Rappresaglia, Duracel, Jerry Moovers, Methedrine e del libro "New York Rock" di Steven Blush.



E' uscito il 27 marzo la ristampa (aggiornata e abbondantemente riveduta) della mia biografia su GIL SCOTT HERON.

Storia della sua vita, discografia dettagliata e commentata, testimonianze sulle sue apparizioni italiane.
Invito chi fosse interessato a unirsi alla pagina FB per seguire le date delle presentazioni e varie informazioni sul personaggio:
https://www.facebook.com/Gil-Scott-Heron-205341980049956/

Stampa Vololibero Edizioni.
Al libro hanno offerto il loro prezioso contributo anche: Alberto Castelli, Carlo Babando, Fabio Pasquarelli, Alberto Bobby Soul De Benedetti, Ninni Laterza, Carlo Maffini, Salvatore Pignanelli, Francesco Gazzara.

PRESENTAZIONI:
Giovedì 5 luglio: TRAVO (PC) "Piazza Biblioteca"

Per novembre sto preparando un tour che da Piacenza arriverà a Palermo.
Chiunque sia interessato a trovare una data (pomeridiana o serale, in libreria o circoli, locali, associazioni) mi scriva
.



Sul sito di RadioCoop (www.radiocoop.it) ogni lunedì va in onda il TG musicale "3 minuti con RadioCoop" condotto da me, Carlo Maffini e Paolo Muzio.

Le varie puntate sono qui:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLq4GWqezsdXQktNFF5Mai9q0NA4e7CMH4

venerdì, maggio 25, 2018

I 60 anni di Paul Weller



PAUL WELLER compie oggi 60 anni.
L'eterno Paul è invecchiato bene, continuando a crescere, cambiare, sperimentare, diventando uno dei punti di riferimento della musica (pop)olare inglese.
Colgo l'occasione per un augurio di altri (minimo) sessant'anni di nuovi album e una lista personale del meglio (e del peggio) della carriera di Paul.

THE JAM
La produzione andrebbe presa in blocco ma la mia classifica personale vede:
1) The gift
2) Sound Affects
3) All mod cons alla pari con This is modern world
5) In the city
6) Setting Sons
Da avere The Snap (con un po' tutti i singoli)

STYLE COUNCIL
1) Cafè Bleu
2) Our favourite shop
3) Confessions of a pop group
4) Modernism A new decade
5) The cost of loving
Da avere Introducing the Stye Council (con i primi bellissimi singoli)

PAUL WELLER
1) As is now
2) Stanley Road
3) Saturns pattern
4) Wild wood
5) Paul Weller
6) Wake up the nation
7) Heavy soul
8) 22 dreams
9) A kind revolution
10) Heliocentric
11) Illumination
12) Studio 150
13) Sonik kicks
Da avere la compilation Modern Classic

giovedì, maggio 24, 2018

Il Capodanno alla Bussola del 31 dicembre 1968



Attraverso una cinquantina di post, riviviamo una serie di episodi in chiave artistica, culturale, sociale del 1968.
I precedenti post qui:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/50%20anni%20dal%201968

Il 31 dicembre 1968, Potere Operaio pisano e il movimento studentesco organizzano una manifestazione per contestare il veglione di Capodanno a “La Bussola” in Versilia (noto locale alla moda che ospitò l'ultimo live di Mina, tra le altre cose) in cui si sarebbero esibiti Fred Bongusto e Shirley Bassey, tacciato di ostentazione di ricchezza in spregio alle condizioni di indigenza di molti lavoratori italiani. Il biglietto costava 36.000 lire (poco meno della metà di uno stipendio di un operaio).

Come era accaduto alla Scala di Milano poco tempo prima ci si preparava al lancio di uova e ortaggi contro i frequentatori ma la reazione della polizia fu esageratamente violenta, facendo sfociare in aspri scontri la serata con tanto di colpi di arma da fuoco, uno dei quali colpì Soriano Ceccanti, 16 anni, ferito gravemente da una pallottola che ne provocò la paralisi.
Fu la prima volta in assoluto in Italia che i carabinieri spararono su una manifestazione studentesca.

Ceccanti divenne successivamente un campione di scherma partecipando alle paraolimpiadi di Seoul, di Barcellona, di Atlanta, di Sidney, conquistando una medaglia d’oro, 4 medaglie d’argento e 5 di bronzo.

“…Noi eravamo lì per una protesta pacifica, contestavamo le sovrastrutture della società, le apparenze, la società borghese ed il benessere, di cui La Bussola era un esempio. A un certo punto, attaccati, cominciamo a difenderci. La polizia allora reagisce e spara.”

Successivamente Ceccanti costitì una compagni teatrale e si battè sempre a livello di impegno sociale subendo un duro contenzioso con l'Inps che gli revocò la pensione d'invalidità.

Una canzone, "La ballata della Bussola", fu scritta dal Canzoniere Pisano e interpretata da Pino Masi all'indomani degli avvenimenti.

https://www.youtube.com/watch?v=-_xllAL7zcY

Quella notte davanti alla Bussola
nel freddo di San Silvestro
quella notte di Capodanno
non la scorderemo mai.

Arrivarono i Signori
sulle macchine lucenti
e guardavano con disprezzo
gli operai e gli studenti.

Le Signore con l’abito lungo
con le spalle impellicciate
i Potenti col fiocchino
con le facce inamidate.

Eran gli stessi Signori
che ci sfruttano tutto l’anno
quelli che ci fanno crepare
nelle fabbriche qui attorno.

Son venuti per brindare
dopo un anno di sfruttamento,
a brindare per l’anno nuovo
che gli vada ancora meglio.

Non resistono quei compagni
che li han riconosciuti
ed arrivano i pomodori
ed arrivano gli sputi.

Per difendere gli sfruttatori
una tromba ha squillato
quando già i carabinieri
hanno corso ed han picchiato.

Come son belli i carabinieri
quando picchiano con le manette
i compagni studenti medi
dai quattordici ai diciassette.

Non la smettono di picchiare
se il colonnello non alza un dito
sono l’immagine più fedele
del nostro ordine costituito

Già vediamo i carabinieri
che si stanno organizzando
per iniziare la caccia all’uomo
con pantere ed autoblindo.

Non possiamo andare via
né lasciare i dispersi
siamo ormai tagliati fuori
per raggiunger gli automezzi

Decidiamo di resistere
e si fan le barricate
sono per meglio difenderci
dalle successive ondate.

Dalla prima barricata
alla zona dei carabinieri
sono circa 40 metri
tutti sgombri e tutti neri.

Quando cominciano ad avanzare
uno di loro spara in aria
i compagni tirano sassi
per cercare di fermarli.

Loro si fermano un momento
poi continuano ad avanzare
non è più uno soltanto
sono in molti ora a sparare.

Dalla prima barricata
vediamo bene le pistole
ma dalla seconda i compagni pensano
che siano colpi di castagnole.

Ci riuniamo tutti insieme
alla seconda barricata
e gli sbirri tornano indietro
vista la brutta parata.

Ancora un’ora di avanti indietro
noi con i sassi loro sparando
e tutti crediamo che sparano a salve
anche da dentro un autoblindo.

Ma ad un tratto vedo cadere
un compagno alla mia destra
in ginocchio con un buco
ed il sangue sui calzoni

Mi volto e grido "Sparan davvero!"
e corro indietro di qualche passo
due compagni portano a spalle
il ferito nella gamba.

Correndo forte sulla strada
con alle spalle i carabinieri
vedo Ceccanti colpito a morte
trasportato sul marciapiede.

Malgrado gli sforzi per aiutarlo
è difficile trovar soccorso
mentre gli sbirri ti corrono dietro
e non ti danno un po’ di riposo.

Trovata un’auto utilitaria
e portato via Ceccanti
non ci resta altro da fare
che scappare tutti quanti.

Forse alla Bussola Per questa notte
i padroni si sono offesi
loro che ci offendono e che ci uccidono
per tutti gli altri dodici mesi.

Sarebbe meglio offenderli spesso
e non dare mai loro respiro
tutte le volte che lor Signori
capitano sotto il nostro tiro

E a questo punto mi sembra opportuno
fare qualche considerazione
sulle diverse brutte facce
che ci mostra oggi il Padrone.

Lui ha i soldi per comprarci
il lavoro per sfruttare
i suoi armati per ucciderci
la Tv per imbrogliare.

A noi non resta che ribellarci
e non accettare il gioco
di questa loro libertà
che per noi vale ben poco.

A noi non resta che ribellarci
e non accettare il gioco
di questa loro libertà
che per noi vale ben poco.

mercoledì, maggio 23, 2018

La scimmia Congo



Desmond Morris è uno dei più noti etologi e zoologi del Novecento autore del libro “La scimmia nuda”, che ha venduto oltre dieci milioni di copie.
E' stato anche un pittore surrealista che ha esposto nelle più importanti gallerie del mondo.

Nel 1956 Morris porse un foglio e una matita a Congo, una scimmia di due anni, che incominciò a disegnare, dimostrando che le sue opere erano ragionate e realizzate in maniera del tutto cosciente e volontaria.
Le opere vennero apprezzate universalmente, Picasso acquistò personalmente un suo quadro, e artisti come Mirò e Dalì (" La mano di Congo è quasi umana, quella di Pollock è del tutto animale”) espressero pareri favorevoli.

Nel 1957 lo stesso Morris curò un’esposizione all’Institute of Contemporary Arts di Londra in cui tutte le opere esposte erano state realizzate da artisti scimpanzé.
Nel 2005 tre dipinti di Congo furono messi all'asta da Bonham, e venduti ad un collezionista di arte contemporanea di Los Angeles per 26000 dollari.
Congo morì purtroppo a soli 10 anni per una tubercolosi.

Arte o provocazione ?

martedì, maggio 22, 2018

Mads - Orange plane



La band milanese è stata tra le primissime ad abbracciare la musica e la filosofia mod in Italia nel 1979.
La loro storia fu breve e sfortunata e si sciolsero nel 1983 senza lasciare tracce discografiche ma molte testimonianze sonore, raccolte recentemente in una compilation della Well Suspect.
La reunion nel 2012, una serie di 45 giri e finalmente il primo vero album edito da Area Pirata.

Senza troppi altri preamboli "The orange plane" è un imperdibile gioiello sonoro in cui il quartetto milanese sfodera tutta la classe, maturità, competenza acquisite in anni di militanza tra album di Beatles, Who, Small Faces, mod sound 79, rhythm and blues, soul, beat e tanto tanto altro.

I brani sono di altissima qualità compositiva, curatissimi negli arrangiamenti (con quei dettagli tipicamente beatlesiani nei cori che sottolineano melodie immediatamente memorizzabili).
Il sound abbraccia l'immaginario che va dai Jam al primo Elvis Costello, da "Revolver" a "Sell Out".

La resa sonora è potente, efficace, pulita.
Un album che si candida tranquillamente tra i migliori prodotti italiani dell'anno e si sistema nell'Olimpo assoluto dei dischi mod (italiani e non solo).

Una breve intervista alla band a suggello della nuova uscita:

- Quando sono nati questi brani ?
Composizioni recenti o c’è anche qualcosa dal passato remoto ?


Buon giorno Tony, sono tutte composizioni recenti, scritte, a partire dal 2015 in avanti, da 3 membri della band, Marco, Toni e Luis, con l’aiuto di Flavio “il capitano” per parte dei testi.
Siamo tutti in un periodo molto creativo, con questa nostra metodologia: scriviamo e registriamo le demo casalinghe individualmente, talvolta in forma acustica, una volta proposte alla band, prese in consegna, acquistano lo stile Mads perché tutti contribuiscono all’arrangiamento, anche il nostro “motore” Mauro che è molto di più di un batterista.

- Definirvi solo “Mod band” potrebbe sembrare riduttivo.
In realtà secondo me è proprio questa “etichetta” quella esaustiva, visto che il vostro sound abbraccia un universo artistico così ampio come è proprio quello mod.


Hai centrato la questione ed il sentimento.
Abbiamo un nostro suono, noi crediamo sia ben definito, le fondamenta sono quelle della nostra “scena”, il Beat ed il RnB specialmente di matrice British, ma poi si compone di tante altre influenze, le esperienze pluridecennali, gusti personali dei singoli membri, ricerca ed evoluzione, che è proprio il canone che consente al modernismo di avere un senso assolutamente non revivalistico anche ai giorni nostri.

- Cosa passava sul vostro giradischi (rigorosamente in vinile suppongo) durante la registrazione dell’album ?

In studio, per la carica,molto Dr Feelgood, specialmente il periodo con Gypie Majo, Georgie Fame per il groove e The Zombies per il relax .

- E’ stato un lavoro difficile in studio di registrazione ?

Non difficile ma lungo, condizionato dagli intoppi della vita quotidiana. La scelta è stata quella di mantenere lo schema “semplice” batteria, basso, chitarra ritmica, solista, e ovviamente voce e cori, con poche ulteriori tracce.
Non essendo propriamente alle prime armi abbiamo curato i dettagli il più meticolosamente possibile.
Menzione speciale per gli ospiti d’onore, “rubati” al Mike Painter 5tet: Mike ruggisce con il suo Hammond B3 nel “quasi strumentale” “Do The Snake”, mentre la sezione fiati composta da Ivan e Fabio ha illuminato il brano più Soul del disco, “I Like It”.
Registrare al Sunfex con il boss Davide Di Maio ai controlli ha contribuito a creare una atmosfera di tranquillità e sicurezza, ci sentiamo a casa, belli elettrici e felici a San Felice.

- Quali sono le mosse che avete in programma per promuovere a dovere l’album ?

Abbiamo appena fatto lo showcase di presentazione al Rock’n’Roll di Milano suonando l’album per intero dal vivo, con riscontro sorprendente, i ragazzi e le ragazze ballavano sui brani nuovi!
In programma c'è un “in store” in giugno, oltre a concerti più tradizionali.
Per l’estero ci stiamo organizzando, abbiamo ricevuto offerte per live in UK e Germania.
Dal punto di vista promozionale siamo supportati dal gran lavoro di Area Pirata, una eccellenza Italiana in campo discografico (che ci segnalasti proprio tu quando ti contattammo per informarti della reunion) e da Sexy Groovy Rhythms, il capitano, che coadiuva con i suoi contatti all’estero, abbiamo già ricevuto riscontri fantastici che ci inorgogliscono, da personaggi del music biz internazionale.

ps: l'uscita per il 25 maggio è volutamente in contemporanea ai 60 del Nostro (Paul Weller, intendo) ?

E’ una pura coincidenza che abbiamo anche sottolineato… “The Orange Plane” per il compleanno di Paul Weller?!
Dai! Fra l’altro contemporaneamente esce anche “The Return of The Fabric 4” dei Corduroy, una band adorata da tutti noi, il cui bassista, Richard Searle ha anche pubblicato e prodotto in UK le nostre registrazioni di un tempo... sì, sono fantastiche coincidenze.

The Mads

Il video di "Orange Plane"
https://www.youtube.com/watch?v=cHJDm3XlWh8

lunedì, maggio 21, 2018

Campionato di calcio 2017-2018



Come ogni anno un breve commento al Campionato appena finito (e di cui Alberto Galletti aveva anticipato il pronostico: http://tonyface.blogspot.it/2017/08/campionato-di-serie-2017-2018.html).

Ennesimo, previsto, successo per la JUVENTUS nonostante il cammino sia stato più complicato degli anni precedenti.
Onore al merito anche se il NAPOLI, evidentemente squadra ancora immatura, ci ha messo molto di suo per perderlo (pur arrivando al record di 91 punti).
Buona terza la ROMA, protagonista di una grande stagione in Champions.
L'INTER, come sempre rocambolesca e imprevedibile, perde la penultima con il Sassuolo in casa e va a vincere a Roma in rimonta lo spareggio con la pur buona LAZIO negli ultimi minuti e vola in Champions.

Deludente (viste le premesse estive che lo davano papabile allo scudetto) ma reale la posizione del MILAN, male la Fiorentina.
Si riconferma ai vertici l'ATALANTA, sorprende la SAMPDORIA, delude il TORINO.
Scendono il pur simpatico e volonteroso Benevento, lo sfortunato Crotone e uno scialbo Verona.

Mediocre stagione per il MIO CAGLIARI che ce la fa solo all'ultima giornata, bene la Spal.

In EUROPA vincono le solite in Germania (Bayern), Francia (PSG), Spagna (Barcellona), in Inghilterra domina il City, in Olanda è la volta del PSV, in Scozia ancora il Celtic (settimo consecutivo), lo Shaktar in Ucraina, l'AEK in Grecia, il Brugge in Belgio, Lokomotiv in Russia, Galatasaray in Turchia, Stella Rossa in Serbia, Dinamo Zagabria in Croazia (diciottesimo scudetto su 26 campionati).

domenica, maggio 20, 2018

Lago Bellandur - Bangalore, India



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Il Lago di BELLANDUR è situato alle porte di BANGALORE, una megalopoli di oltre dieci milioni di abitanti, centro dell'industria tecnologica dell'INDIA.

Nelle sue acque defluiscono abitualmente rifiuti tossici e di ogni genere, liquami domestici e industriali che in seguito si diluiscono in fiumi e torrenti, portandoli ancora più lontani.

A volte si ricopre di una densissima schiuma bianca, altre volte prende fuoco (a causa del metano che si genera dalla fermentazione dei rifiuti nelle acque senza più ossigeno) creando alte colonne di fumo visibili a chilometri di distanza.

Gli impianti di depurazione su larga scala entreranno in funzione solo nel 2020, ma non saranno comunque sufficienti considerato che il lago resta il modo più veloce per disfarsi dei propri rifiuti.

sabato, maggio 19, 2018

Mi chiedi chi erano i Mods ?



Stefano Roncoroni, Gioele Di Stefano hanno realizzato questo servizio per il canale https://www.rsi.ch/cultplus/ della Tele Svizzera di una decina di minuti in cui si prova a spiegare (attraverso le testimonianze del sottoscritto, di Alex loggia, Dj Henry e altri) chi SONO i MODS.

https://www.rsi.ch/cultplus/article.xhtml?storyId=10404554&hashTagId=

Libertà, Gil Scott Heron, Radiocoop



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" parlo delle Messe Beat, della Kent Records, di "Mu" di Riccardo Cocciante.
Nella foto il numero scorso.





DOMENICA 20 MAGGIO ORE 16.30 nel Festival Transumanza Libri a Piacenza, Bastione San Sisto:
Ezio Guaitamacchi presenta uno spettacolo di parole & musica tratto dal suo ultimo libro, "Atlante rock.Viaggio nei luoghi della musica", edito da Hoepli, accompagnato dalla cantante Brunella Boschetti.
Coordina l’incontro Antonio Bacciocchi.



E' uscito il 27 marzo la ristampa (aggiornata e abbondantemente riveduta) della mia biografia su GIL SCOTT HERON.

Storia della sua vita, discografia dettagliata e commentata, testimonianze sulle sue apparizioni italiane.
Invito chi fosse interessato a unirsi alla pagina FB per seguire le date delle presentazioni e varie informazioni sul personaggio:
https://www.facebook.com/Gil-Scott-Heron-205341980049956/

Stampa Vololibero Edizioni.
Al libro hanno offerto il loro prezioso contributo anche: Alberto Castelli, Carlo Babando, Fabio Pasquarelli, Alberto Bobby Soul De Benedetti, Ninni Laterza, Carlo Maffini, Salvatore Pignanelli, Francesco Gazzara.

PRESENTAZIONI:
Giovedì 5 luglio: TRAVO (PC) "Piazza Biblioteca"
Venerdì 7 luglio: LOCOROTONDO (BA) “Locus Festival”

Per novembre sto preparando un tour che da Piacenza arriverà a Palermo.
Chiunque sia interessato a trovare una data (pomeridiana o serale, in libreria o circoli, locali, associazioni) mi scriva
.



Sul sito di RadioCoop (www.radiocoop.it) ogni lunedì va in onda il TG musicale "3 minuti con RadioCoop" condotto da me, Carlo Maffini e Paolo Muzio.

Le varie puntate sono qui:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLq4GWqezsdXQktNFF5Mai9q0NA4e7CMH4

venerdì, maggio 18, 2018

Quando Valerie Solanas sparò a Andy Warhol



Attraverso una cinquantina di post, riviviamo una serie di episodi in chiave artistica, culturale, sociale del 1968.
I precedenti post qui:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/50%20anni%20dal%201968

Il 3 giugno 1968, una femminista radicale e frequentatrice della “Factory”, Valerie Solanas, sparò tre colpi di pistola a Andy Warhol, al suo critico d’arte e al suo curatore e compagno di allora Mario Amaya, nell’atrio della stessa Factory per poi fuggire e costituirsi poche ore dopo.
Warhol fu ferito gravemente. Ebbe postumi permanenti e il fatto esercitò un effetto profondo nella sua vita e nella sua arte.

La "Factory" divenne più chiusa e controllata, Warhol rimase per sempre scosso.

La Solanas affermò che Warhol aveva “troppo controllo” su di lei e che le voleva rubare il lavoro. Fu condannata a tre anni di reclusione anche se Warhol rifiutò di testimoniare contro di lei e giudicata sofferente di schizofrenia paranoide.
Tornata in libertà nel 1971 proseguì con atti persecutori e di stalking, sia di persona, che per telefono nei confronti di Warhol e venne arrestata di nuovo per poi finire dimenticata tra vari ospedali psichiatrici.
Morì nel 1988, all’età di 52 anni di enfisema e polmonite a San Francisco.

Valerie Solanas scrisse lo SCUM Manifesto, un rivoluzionario e iconoclasta attacco alla cultura patriarcale in cui criticava ferocemente la società moderna occidentale attraverso un linguaggio crudo e aggressivo, proponendo l'"automazione globale" e "l'eliminazione del maschio" descritto come essere inferiore, pur affermando che SCUM voleva essere una scrittura satirica per creare dibattito sui temi trattati.

Nel 1976 gli Area nell'album "Maledetti" inserirono il brano "SCUM" il cui testo, recitato da Demetrio Stratos, era tratto dallo scritto della Solanas.

Nel 1996 è uscito il film "Ho sparato a Andy Warhol", basato sulla vita di Valerie Solanas, interpretata da Lili Taylor. Jared Harris interpreta Andy Warhol.

Lou Reed fece una canzone, fortemente critica, su di lei, "I Believe", con John Cale per l’album "Songs for Drella".

Nell’album dei Matmos del 2006 "The Rose Has Teeth in the Mouth of a Beast", una canzone si intitola "Tract for Valerie Solanas" con frammenti dallo "Scum Manifesto".

I Big in Japan pubblicarono una canzone intitolata "S.C.U.M."

giovedì, maggio 17, 2018

All you need is cash



All You Need Is Cash è un film per la televisione del 1978 diretto da Eric Idle e Gary Weis.
Una divertente, talvolta caustica e irriverente (ma nemmeno troppo), commedia musicale che ripercorre la carriera dei RUTLES, band parodia dei Beatles di cui riprendono immagini, situazioni e pseudo brani che a loro volta citano palesemente (con testi ironicamente cambiati) gli originali.

Il film venne trasmesso il 22 marzo 1978 sulla NBC in America e nella BBC2 in Gran Bretagna.
Tra gli attori Mick e Bianca Jagger, Paul Simon, Dan Aykroyd, Bill Murray, John Belushi, Ron Wood e un incredibile George Harrison nelle vesti di intervistatore.

Gustoso e piacevole.

https://www.youtube.com/watch?v=xFPgs4cT47E&t=2186s
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