mercoledì, giugno 28, 2017

Eddy Cilia - James Brown - Nero e fiero !



Un altro di quei personaggi estremi della Black Music, protagonista in modo del tutto disordinato e incoerente di lotte per i diritti, di rivoluzioni musicali (e non solo) e contemporaneamente perso in mezzo a droghe, eccessi di ogni tipo, galera, paura della mafia etc etc.

JAMES BROWN è stato tutto e ha fatto tutto e di tutto.
La sempre brillante penna di Eddy Cilia ci accompagna nel caotico mondo (soprattutto quello discografico) di James Brown, dagli inizi come "sosia" di Little Richard agli ultimi oscuri giorni.

"James Brown era nato per perdere. Ma rifiutò di accettare quel destino" (Clff White)

Come sempre i volumetti della collana Soul Books per Volo Libero sono perfetti per conoscere e approfondire in modo critico l'immenso operato di certi Artisti che hanno scritto le migliori pagine della Black Music.

martedì, giugno 27, 2017

Enrico Gabrielli - Le Piscine Terminali



Enrico Gabrielli è un musicista, un artista e ora uno scrittore.
Ma è soprattutto un VISIONARIO.

E come tale si accompagna prima ed ora ad altri visionari.
Come Pj Harvey, Capossela, i Winstons, i Calibro 35, Morgan , gli Afterhours e decine di altre esperienze sonore e non.
Sono visionari la sua musica e il suo approccio a qualsiasi del numero infinito di strumenti che suona, il modo in cui si inserisce nel contesto con un flauto, un sax, una delle tante tastiere, con i suoi arrangiamenti con i suoi interventi che ora prendono dal folk, ora dal prog, ora dalla classica, ora dal punk.

Non poteva essere di conseguenza più che visionario il suo primo passo nella scrittura.
"Le piscine terminali" raccoglie una serie di racconti strani, obliqui, sghembi, il più delle volte ambientati in una dimensione spazio temporale parallela o futura, tra astronavi e pianeti sconosciuti, specchi che ti parlano da un altro mondo, piccioni sapiens e ragni che cercano di uscire da uno strano crepaccio siberiano.
La scrittura è colta ma sempre divertente e ironica, pronta a stenderti con un coup de théâtre.

Il booktrailer:
https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=sARyT-XJh3k

lunedì, giugno 26, 2017

Massimo Zamboni - Nessuna voce dentro - Un'estate a Berlino Ovest



Massimo Zamboni è stato il chitarrista di CCCP e CSI, poi solista e collaboratore di una lunga serie di progetti, da Nada ad Angela Baraldi.
E' anche valente scrittore di colonne sonore e libri.
Il nuovo lavoro è la riscrittura e l'ampliamento di Il mio primo dopoguerra del 2005.

Vi si racconta di un'estate del 1981 in cui Massimo partì in autostop per Berlino, visse nelle case occupate, mantenendosi facendo il cameriere da un pizzaiolo italiano felliniano (le parti dedicate sono davvero esilaranti: mi sono immischiato in una compagnia di persone ai miei antipodi, quanto a sogni e pratiche quotidiane. Ma ammiro sinceramente quel loro non «pensarsi», ma semplicemente «essere». Storia geografia scienze, cultura generale: nessuna traccia. Ci sono giorni in cui la loro libertà mi appare infinita.).
Intorno Berlino che brucia e si consuma, quella del TUWAT (fai qualcosa).
E IL MURO.
DER MAUER (in tedesco è femminile).

Per chi è passato da quelle parti in quegli anni IL MURO, depauperato dei suoi connotati geo politici, è rimasto "dentro" e se ne conserva una sorta di nostalgia.
Un mondo da non rimpiangere ma che in qualche modo si è ricavato una nicchia nella nostra anima.

Sarà in una discoteca di Berlino che Massimo incontra Giovanni:

Il suo ingresso nella mia memoria lo ricordo ancora, millimetricamente.
Due mani destre si incrociano.
– Giovanni.
– Massimo.
Un riconoscimento che non ho saputo spiegare mai.
Un sistema a incastro.
Immediato; non mediato; non meditato.
Gli occhi che cercavo, per guardare oltre il Muro.
La voce per dirlo.
La mia voce.


Il libro è molto bello.
Molto forte, molto intenso
.
E' un libro MOLTO.

Abbiamo cicatrici fonde, anche feroci, croste cumulate sulla strada. Molti di noi già non ci sono piú, o non ci saranno a breve, caduti ammazzati da qualcuno o qualcosa, feriti, acciaccati, storditi, storpiati, finiti.
Molti sono in viaggio su strade impossibili che i migliori poeti poi con calma canteranno. Un eccesso di generosità verso il mondo, mai se ne conoscerà di eguale, e altrettanto autolesionista.


Il booktrailer
https://www.youtube.com/watch?v=xiFwv-Kn0tg

domenica, giugno 25, 2017

Mietshäuser Syndikat



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Il Mietshäuser Syndikat ( https://www.syndikat.org/en/ )è una cooperativa che organizza l’acquisto collettivo delle proprietà occupate in Germania.
In trent'anni di attività il MS possiede ora 124 immobili.
Syndikat e gli occupanti creano una società a responsabilità limitata che comprano dal proprietario l’immobile occupato.
La regola (rivoluzionaria e innovativa) è che la proprietà non sarà più vendibile, uscendo così dal mercato immobiliare, da una logica di profitto e dalla speculazione commerciale.

Circa il 40 per cento del capitale necessario all'acquisto è raccolto dalle persone interessate al progetto, il resto viene chiesto a una banca tedesca.
Dei 124 progetti proosti finora, solo uno ha fallito.

In Italia il primo tentativo (appoggiandosi al MS) lo sta facendo il collettivo Macao (http://www.macaomilano.org/ )che sta provando ad acquistare da Sogemi l'ex Borsa del macello di viale Molise a Milano.

sabato, giugno 24, 2017

Libertà, Cremona e Festival Beat



Domani sul quotidiano di Piacenza LIBERTA' nell'inserto "Portfolio" diretto da Maurizio Pilotti nella rubrica "La Musica Ribelle" scrivo di DEMETRIO STRATOS e della via a lui dedicata a Milano recentemente (http://tonyface.blogspot.it/2017/06/milano-via-demetrio-stratos.html) e poi dei libri sui Suicide (http://tonyface.blogspot.it/2017/02/suicide-dream-baby-dream-di-kris-needs.html), quello di Ben Watt (http://tonyface.blogspot.it/2017/06/ben-watt-un-paziente.html) e quello di Daniela Amenta su Freak Antoni (http://tonyface.blogspot.it/2017/06/daniela-amenta-freak-out-freak-antoni.html)

Nella foo il numero della scorsa settimana.



https://www.facebook.com/events/301160190345392/?acontext=%7B%22ref%22%3A%2222%22%2C%22action_history%22%3A%22null%22%7D

Associazione Porte Aperte Festival
Centro Fumetto "Andrea Pazienza"
Comune di Cremona

Aspettando il Porte Aperte Festival 2017
FILLMORE 1994-2006

Un’officina di talenti inaugurazione della mostra fotografica
di A. Mori e Pierpaolo Ferreri
dedicata allo storico locale di Cortemaggiore

intervengono Luca Bazooka Catullo, Antonio TonyFace Bacciocchi, Romolo Stanco ed Enrico Pighi
conduce Daniele Duchi

LUNEDÌ 26 GIUGNO 2017 • ore 21:00
Centro Culturale Santa Maria della Pietà
Piazza Giovanni XXIII • Cremona
• ingresso libero



Venerdì 30 giugno presentazione del libro NO STRANGE e Sogni Correlati alle ore 18 al Festival Beat.

Incontro con AREA PIRATA casa produttrice dei dischi dei No Strange e del nuovo libro scritto da loro stessi,insieme al giornalista Fabrizio Della Porta,con la collaborazione di musicisti e artisti italiani ed esteri,dagli anni 60 fino ad oggi. All'incontro darà vita Luca Frazzi, coadiuvato da Tony Face Bacciocchi e Roberto Calabrò.

https://www.facebook.com/events/119309138644837/

venerdì, giugno 23, 2017

Freakbeat di Luca Pastore



Un road movie visionario consumato sulle strade dell'Emilia tra bocciofile ed ex negozi di dischi o bar storici diventati altro.

Il tutto alla spasmodica ricerca del “Sacro Graal” del Beat: un presunto nastro perduto di una mitica session fra l’Equipe 84 e Jimi Hendrix in una notte nebbiosa a Correggio ("era una serata strana, si tagliava la nebbia con il coltello ma non era nebbia, quindi non mi ricordo un accidente..." confessa alla fine uno scorbutico Maurizio Vandelli).

Freak Antoni trascina sua figlia Margherita su un vecchio furgone Volkswagen alla ricerca di quel nastro e in questo viaggio stralunato parla e racconta, come sempre lucidamente e ironicamente.

Alla fine lo troverà e ascolterà (e finiamo anche noi per crederci).

"Mia figlia è sicuramente diversa da suo padre, ogni generazione deve trovare il suo modo di essere diverso dalla precedente. Mia figlia è una delle poche persone ad aver sentito quella musica leggendaria anche se lei ci ha sentito solo un gran casino, suona di chitarra distorta, bonghi ma soprattutto gente che rideva e urlava.
Non so se ha mai capito di aver sentito la risata di Jimi Hendrix"

"Quando con l'Equipe siamo andati a Milano abbiamo trovato questa bellissima villa liberty in via Bodoni ed era diventata l'ostello per tutti gli artisti un po' fuori di testa che arrivavano in Italia.
E' passato anche Jimi Hendrix ma mi sono rotto le scatole di parlarne. Una volta ho detto agli Hendrixiani italiani che Jimi Hendrix è stato a casa mia quattro o cinque volte. Mi hanno scritto un'email dicendo: è impossibile. E allora andate affanculo e non ho mai più risposto. Jimi per me era un ragazzino di sei anni . Si faceva delle canne lunghe così ma era come aver per casa un bambino che si guardava intorno ed era più felice lui di stare a casa mia che io che ero in brodo di giuggiole ad vere lui lì."
(Maurizio Vandelli)

giovedì, giugno 22, 2017

John Cale - Sabotage / Live



Rock goes punk è una rubrica che esplora in una serie di post gli album di gruppi provenienti dal rock (più o meno) classico e che furono influenzati da punk e new wave. Dopo i primi due album solisti di Iggy Pop, "The idiot" e "Lust for life" del 1977 e la trilogia di Lou Reed il 1978 e il 1979 "Street hassle", "Take no prisoner" e "The bells", Marianne Faithfull e "Broken english" Nico e "Drama of exile", oggi si parla di JOHN CALE e "Sabotage".

I precedenti post qui:

http://tonyface.blogspot.it/2017/05/iggy-pop-idiot-lust-for-life.html

L'ex Velvet Underground, in un periodo piuttosto estremo della sua vita (dipendenza da cocaina e altri eccessi), abbraccia l'etica punk e nel 1979 registra al CBGB's di New York un tiratisismo live, "Sabotage / Live" accompagnato da una serie di musicisti della scena: da Deerfrance ai cori (una delle prime movers del giro punk wave new yorkese, spesso al lavoro allo stesso CBGB's) al bassista George Scott dei Contortions di James White, 8-Eyed Spy, Raybeats, Lydia Lunch e giro No Wave.

I nove brani (tutti originali con l'eccezione di una versione stravolta del classico "Walking the dog" di Rufus Thomas) sono un misto di rock duro, martellante e sonorità tipiche della new wave/punk new yorkese con concessioni al gusto Velvet Underground (la viziosa e soave "Only time will tell") e al rumorismo blues stralunato di "Sabotage" che anticipa di un po' Birthday Party e Nick Cave.

Un album ancora oggi corrosivo e seminale.

mercoledì, giugno 21, 2017

Targhe Tenco 2017



TARGHE TENCO 2017

DISCO IN ASSOLUTO Claudio Lolli - Il grande freddo
OPERA PRIMA Lastanzadigreta - Creature selvagge
CANZONE SINGOLA Brunori Sas - La verità
ALBUM IN DIALETTO Canio Loguercio e Alessandro D'Alessandro - Canti, ballate e ipocondrie d’ammore
INTERPRETE DI CANZONI Ginevra Di Marco - La Rubia canta la Negra

Ha destato sensazione la vittoria del 67enne CLAUDIO LOLLI (una delle cause che indussero il sottoscritto, alla fine degli anni 70 ad abbracciare punk e new wave).

Un album peraltro molto bello (personalmente, da giurato del Tenco, ho preferito quello di Edda).

Chi avrebbe meritato il premio ?
Qualche giovane (Calcutta, Stato Sociale, Salmo, Sfera Ebbasta, Ghali) ?..
Più meritevole solo perchè giovane e nei gusti dei giovani o oggettivamente migliore ?
Diceva Manuel Agnelli "Vengano i giovani a spazzarci via".
In realtà già lo hanno fatto (vedi le classifiche di vendita).
Ma il Tenco deve essere al passo con i tempi, per forza ?

martedì, giugno 20, 2017

Daniela Amenta - Freak Out Freak Antoni psicofisiologia di un genio



"Una biografia complicatissima la sua, perché non c’è percorso artistico che Freak non abbia sperimentato.
E dunque autore, scrittore, comico, animatore, rianimatore, conduttore, attore, musicista, operatore culturale, critico, poeta, punk".


Daniela Amenta (giornalista de L'Unità, Repubblica, Mucchio, Frigidaire, in Rai e tanto altro) ne ripercorre la vulcanica, estrema, esplosiva vita.
Non solo "il leader degli Skiantos" ma decine di altre cose, soprattutto un Artista a 360 gradi, provocatorio, di un'ironia tagliente, sublime, geniale.
Molte le testimonianze di amici e colleghi, molti i particolari inediti, anche intimi.

E' NECESSARIO, tremendamente importante, conoscere, non dimenticare, conservare la memoria dell'operato di certi artisti, così fuori dall'ordinario che vengono spesso depositati nel container dell'OBLIO.
Ben vengano libri come questo, ben vengano.

Il nostro è spesso un mondo feroce e che dimentica in fretta i suoi “eroi“, vale per Freak ma anche per molti altri che ho conosciuto prima dell'addio definitivo.
Quello che ha salvato Freak dalla solitudine, dalla paura e dal dolore penso sia stata la la “solita” risata.

Marino Severini - Gang

“Con questi applausi voi mi confondete…. con un altro sicuramente”

lunedì, giugno 19, 2017

George Plemper



Il fotografo GEORGE PLEMPER ha colto alcuni degli aspetti più profondi dei figli della working class della South London degli anni '70. Fece ritratti, soprattutto di studenti della scuola in cui insegnava. Le sue foto, rigorosamente in bianco e nero, hanno cristallizzato quegli anni, quegli sguardi, quel momento di cambiamento.
Il suo lavoro è rimasto a lungo nell'oscurità fino a quando non è riemerso grazie a molte condivisioni su internet.

Per lui la fotografia rappresenta "Un mondo in un granello di sabbia, un paradiso in un fiore selvatico. Stringere l'infinito nel palmo della tua mano, trovare l'eternità in un'ora" (William Blake, Auguries of Innocence).

Fu il fotografo che immortalò Robert Lee sul suo scooter facendolo diventare iconica immagine dell'album "Mods Mayday 79" e due anni dopo si ripetè con due mods di Woolrich, Gary e Justine, in alcuni scatti fenomenali.

"Sono stato molto un sostenitore dei Laburisti e molto anti-capitalista.
Non ho mai avuto alcuna intenzione di fare soldi con le mie fotografie, e ho voluto usare la fotografia per contribuire alla fiducia in se stessi della gente con cui ho vissuto e lavorato.
Sono stato molto ispirato dal movimento culturale dei 60's "Black is Beautiful" ho voluto mostrare alle persone che lavorano come esseri forti e in un modo che non le rappresenti come vittime ".

domenica, giugno 18, 2017

Milano via Demetrio Stratos



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

A MILANO all'ombra della Torre Isozaki all'interno del quartiere CityLife è stata intitolata una via a DEMETRIO STRATOS.

La targa dedicata al cantante degli Area è stata svelata di fronte a un centinaio di persone che hanno dedicato un lungo applauso all'immenso artista e cantante scomparso prematuramente nel 1979. Alla cerimonia hanno partecipato la vedova Daniela Ronconi, l'assessore alla cultura del comune di Milano Filippo Del Corno, oltre a molti amici, compagni e testimoni dell'epoca, come Paolo Tofani, Franco Mussida, Mauro Pagani e Ricky Gianco.

Di Stratos consiglio di visitare la tomba, a Scipione Castello, nel comune di Salsomaggiore (provincia di Parma). Non si tratta di "necrofilia" ma di un'esperienza molto commovente e quasi mistica.

sabato, giugno 17, 2017

Paul Weller - Behind A Kind Revolution



Molto interessante il doc di una mezzoretta sulla composizione e registrazione di "A kind revolution" di PAUL WELLER (foto tratte dal video).

https://www.youtube.com/watch?v=MJUHNF3cQyQ
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