venerdì, ottobre 05, 2012

Cultura 70's: i Rockets



Tra i gruppi più bistrattati e dimenticati (anche in virtù di un' immagine indubbiamente imbarazzante) c’è quello dei ROCKETS.
Band francese, con forti agganci in Italia, dove ottenne il suo maggior successo, operativa alla fine degli anni 70 con un sound esasperatamente elettronico (pur con l’utilizzo di strumenti come chitarra, basso e batteria) , vicino successivamente alla disco music ma che non lesinava riferimenti espliciti ai Kraftwerk.
Il loro space rock elettronico, a parte alcuni brani più leggeri e di maggior successo (la cover di “On the road again” dei Canned Heat, “Galactica” , “Future woman”) indulgeva spesso in lunghi brani strumentali anche complessi in cui confluivano sperimentazioni piuttosto avanti per i tempi.
I testi erano esclusivamente incentrati su tematiche futuriste, mondi immaginari, visioni tecnologiche, il live act utilizzava numerosi effetti speciali con tanto di luci laser (tra i primi ad utilizzarle) , esplosioni e l’uso di effetti sonori come talk box e vocoder che uniti alla pelle argentata e alla tute spaziali rendevano lo show assolutamente unico.

Lontani dall’accontentarsi del successo di classifica continuarono a proporre album ambiziosi, sempre più rifiniti, curati e ricchi di sperimentazioni tecniche.
Gli anni della loro maggior popolarità (1978/1981) coincidono con l’esplosione della new wave elettronica (da Gary Numan agli Ultravox da Cabaret Voltaire ai Devo fino ai Kraftwerk di “The robots”) ma i Rockets saranno sempre ritenuti troppo leggeri e commerciali.
La band proseguirà a lungo con sempre minor successo e continui cambiamenti di formazione (con anche Sal Solo alla voce , ex Classix Nouveaux, tra le band new romantic più valide), riproponendosi negli anni in varie vesti e con nuovi lavori sempre meno considerati.
E’ attualmente ancora attiva grazie al tastierista Fabrice Quagliotti (che vive a Como) con una nuova formazione.
Riascoltato oggi il loro sound è decisamente datato, ingenuo e superato ma conserva elementi di interesse insospettabili per chi si ferma alla buffa immagine da cartone animato.

29 commenti:

  1. "immagine indubbiamente imbarazzante", hai già detto tutto. Fossero esplosi nel periodo glam avrebbero riscosso più successo.

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  2. secondo li ha fregati quello (anche se è stata una delle chiavi del successo).
    Come fai a prenderli sul serio ?

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  3. Che flash i ROCKETS!
    Facevo le medie e non c'era giorno che qualcuno non parlasse di loro. I brani veloci andavano molto alle feste (Galactica utha utha utha utha..tutti in coro, che sembra bergamasco ma cantavamo proprio cosi),ma nessuno mi ha mai regalato un loro 45.
    Musica da scuole medie. Bene cosi.
    Il pezzo Ideomatic faceva ridere ma ho imparato una parola nuova.
    Non ricordavo che il cantante sostituto fosse quello dei Classic Nouveaux,personaggio (e gruppo agghiacciante. Erano quelli di Guilty vero?)

    Non c'e' calvo in Italia che non sia stato chiamato "uno dei Rockets" (mastro lindo e' successivo)..ne so qualcosa.

    Interessante che il tastierista sia ancora in pista e viva in Italia.
    Oltre ad occupare il Vaticano in scooter e stanare Sammy Barbot (guidati da Pibio) metterei ai voti casula una visita a Quagliotti a Como.
    Per i piu' audaci un trip in Normandia a conoscere Christian Le Bartz..ojn the road again

    C

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  4. Quagliotti porta avanti ancora la band con album e concerti..
    Gli altri membri originali allevano cani, coltivano ortaggi, fanno tutt'altro.

    Classix Nouveaux mi sembra fossero quelli di Guilty.
    Sal Solo , lasciati i Rockets, vive in Usa facendo dischi di"musica cristiana"

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  5. Alle feste delle medie a Carnevale c'era sempre qualcuno vestito da Rockets. Ora datatissimi, sicuramente leggerissimi ma assolutamente divertentissimi.

    Faybio T.

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  6. Questi erano veramente dei matti...di quelli "positivi" a mio parere.
    Forse non ne avrei mai saputo nulla se Elio al famoso Sanremo del Paese dei Cachi non li avesse omaggiati con una performance "spaziale"!

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  7. Tutti in Normandia, allora!!! (anche se l'ultima volta che ci sono stato sono stato pestato in piazza da...)
    Il mitico Sammy l'aveva stanato Mitch di Pop Art X.

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  8. Mitici Rockets!
    Proprio qualche giorno fa notavo che c'è stato un lungo filone di artisti, copertine di album, cartoni animati e libri "spaziali" (di cui i Rockets erano una delle icone così come Alberto Camerini da noi) che tra gli anni '70 e '80 è stata una moda culturale planetaria ed oggi è completamente dimenticata dalle storie della musica.
    Sto preparando anche un post sulla cosa anche se, vista la mia proverbiale lentezza nel prepararne uno, mi ci vuole ancora un po'.

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  9. @Saluzzishrc:
    ciao,ho visto il quiz sul tuo blog ed invito tutti a farci un salto. Pazzesco davvero..ma quello e' sempre stato un coglionazzo,ora e'sempre un coglione ma cosi messo puo' anche fare il pagliaccio (e sembra anche Benny Hill).Tanx per la gradita info.

    Cristiano

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    1. Grazie Cristiano,
      io ci sono rimasto davvero male... era un mito della mia gioventù!
      comunque, per chi vuole, il "quiz" è qui:
      http://www.saluzzishrc.com/2012/07/non-ci-posso-credere/

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  10. @ Pibio:...da????
    C

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  11. eh, da alcuni agitati...poi è arrivata la legge e hanno proseguito l'opera anche loro.
    E non avevo neanche fatto niente!

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  12. Cioè la legge ha infierito su di te?...

    W

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  13. ma dai! se la sono presa con te anche vigili/poliziotti???

    C

    (The hand Of Law is on us now- Radio Birdman)

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  14. Io da piccolo avevo paura dei Rockets, quando si palesarono al mondo avevo sei anni, chissà se avessi saputo che crescendo avrei sentito e visto molto di peggio sarei stato più coraggioso e avrei azzardato un ascolto! :-)

    Charlie

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    1. ahahah in effetti non erano affatto rassicuranti e anche molto inquietanti

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  15. ahaha! bella Charlie!
    Io da bambino avevo paura di uno dei mitici Brutos (Aldo maccione),mia sorella di Gino Bramieri.
    A proposito.. Gianni Zullo (quello che prendeva gli schiaffi) stava a Pianello val Tidone,dove e' morto.
    Gli alitri sono ancpora vivi credo
    C

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  16. Si abitava a Pianello con il figlio (anche lui uno dei Brutos).
    Avevo conosciuto Zullo

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  17. Avevo sui 20 anni e una notte stavo dormendo sulla piazza fuori dalla stazione di Caen, quando alcuni indigeni (4 o 5) mi hanno praticamente svegliato a calci (forti). Sono riuscito a rialzarmi, ma ovviamente mi hanno riagguantato subito, mi hanno steso e a quel punto sono arrivati i gendarmi in freno a mano, che mi sono a loro volta saltati addosso e mi hanno preso a sberle. I teppisti che mi avevano aggredito intanto sono scappati. Cercavo di spiegarmi in inglese, ma quelli "parle frasè! parle fransè!" Che schifo di lingua il francese. E' imbarazzante, specie quando gridano. Mi sembrava di essere pestato da gente con un ascesso alle adenoidi...Per vendicarmi l'anno dopo un bel mattino ho fatto evacuare la Gare de Lyon, compresi i treni! C'era anche Simone (temponauts e warm morning), quello è stato uno dei miei capolavori! Viv la Fuans!

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  18. ma pensa te sti mangiarane..
    C

    (pibio dai racconta della stazione ahaha!)

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  19. Maledetti franx!

    W

    (Dai Pibio racconta!)

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  20. Ero alla Gare de Lyon un mattino verso giugno del (credo) 1996.
    Ho preso dei biscotti e mi sono seduto a mangiarli, ma un drappello formato da 2 militari più un poliziotto (tutti con mitra, radio e auricolare, tranne il poliziotto, quello aveva la pistola) mi sono piombati addosso e mi hanno detto di mangiare in piedi.
    Di quei drappelli ne giravano 5 o 6 in stazione. C'era un allarme attentati per via delle questioni nordafricane dei fuacès, e c'era in corso questo piano di allerta: Depositi bagagli sigillati, perquise ogni 2 per 3, militari in biglietteria, al bar e al cesso.
    A un certo punto è entrato di corsa uno che sembrava il uscito dalla banda di Sly, alto quasi 2 metri, occhiali a specchio, magrebino, che è saltato su un treno. Ma un attimo prima di salire si è guardato intorno e ha mollato una borsa frigo sulla banchina, dietro al distributore di giornali. Intanto il treno è partito. Sono andato a vedere e mi sembrava che dentro ci fosse un panino con la frittata mezzo mangiato e una lattina di Kronenburg. A quel punto, dopo 2 minuti, mi è passato davanti un drappello di controllo. C'era con me (oltre al Simo) un tizio che parla benissimo francese. Gli ho detto: spiegagli BENE cosa abbiamo visto! Siamo andati là a spiegare, volevano i dettagli e, col senno di poi, abbiamo un po' colorato la scena...
    Minchia, hanno cominciato a fischiare, sono piombati sbirri da tutte le parti. Gente che pensavi fossero la fiorista o il tabaccaio fino a un attimo prima era tutti agenti, si mettevano il distintivo e iniziavano a tirare nastri 'police line' da tutte le parti. Nell'altoparlante in tutte le lingue: si prega di uscire, ordinati ma alla svelta... poi sono arrivati cani, pompieri, artificieri, ambulanze, un elicottero è atterrato in mezzo alla strada dietro alla stazione, traffico fermo, camionette...Intanto tutti i treni accendevano i fari e lasciavano la stazione a tutta velocità, e la gente correva sulle scale, nei corridoi, come pazzi. la metro chiudeva la porta tagliafuoco, l'allarme generale martellava i timpani... poi è arrivata la televisione e un blindato. A quel punto io e gli altri 2 siamo andati in un bar e alla TV nazionale c'era la diretta. Il poliziotto al quale avevamo detto cosa avevamo visto era in TV e diceva che 3 turisti italiani lo avevano chiamato indicandogli un pacco sospetto lasciato da 1 che era saltato sul treno, che avevamo fatto bene e che tutti dovrebbero sempre fare così etc etc, perchè la cosa fa scattare la massima allerta istantanea. intanto in TV scorrevano le immagini di 2 soldati con un telecomando in mano, che da dietro a un blindato facevano volare in aria pezzi di frittata e birra...

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  21. APOTEOSI!!!!!!!!!!!!!

    w

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  22. ma andate a fare in c....tutti quanti! grandi e mitici Rockets

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  23. ma vaffanculo tu coglione

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  24. la maggior parte di voi non li ha mai ascoltati e non li ha vissuti...inutile commentare.

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  25. ragazzi, parliamo di rockets. Tutto il resto è noia, come disse il Grande "Califfo"

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