mercoledì, marzo 22, 2017

Dunfermline Athletic - Valencia 6-2



ALBERTO GALLETTI ci porta alla scoperta di una grande partita dimenticata, in cui la parola RIMONTA si affianca a quanto visto recentemente tra Barca e PSG.

Dunfermline Athletic 6-2 Valencia, 19 dicembre 1962

La recente impresa del Barcellona nella partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, già passata alla storia, ha stabilito, per gli amanti delle statistiche calcistiche e più tristemente per i neofiti dello sbalordimento ad ogni costo, il nuovo record per le rimonte in incontri validi per le coppe europee.
Nessuno era mai riuscito, prima di questa incredibile impresa, a passare al turno successivo partendo da una sconfitta per 4-0 rimediata nella partita d’andata.
Nessuno o quasi.

Il quasi capitò la sera del 19 dicembre 1962 quando il Valencia, forte del 4-0 rifilato al piccolo Dunfermline Athletic nella partita di andata, si presentò in Scozia per la partita di ritorno valida per gli Ottavi di Finale dell’allora Coppa delle Fiere.
Era il secondo viaggio in Scozia per gli spagnoli, detentori del trofeo, in quella competizione, che avevano eliminato il Celtic nel turno precedente.
Il Dunfermline aveva invece avuto la meglio sull’Everton (0-1 e 2-0).

Le squadre si presentarono in campo in una sera freddissima, con il solito vento gelido a tagliare il campo che si presentava in condizioni non ottimali ma ideali per i beniamini di casa ben supportati da un caloroso pubblico accorso in buon numero.
Nessuno forse, tra i circa quindicimila presenti , credeva veramente ad una possibile rimonta, meno ancora credevano probabilmente all’eventualità che il piccolo Dunfermline sarebbe stata la prima squadra britannica ad estromettere una squadra spagnola, allora dominanti, dalle coppe europee.
Quel che seguì fu una partita incredibile. L’allenatore scozzese, un certo Jock Stein, aveva dichiarato alla vigilia che la sua squadra avrebbe cercato in ogni modo di segnare quanti più gol possibili, in che modo non aveva importanza, e che avrebbe impostato un avvio dei suoi a spron battuto.

Così fu.
Il Dunfermline sorprese gli infreddoliti spagnoli, che probabilmente stavano ancora lamentandosi tra loro per le condizioni in cui erano costretti ad esibirsi, caricando a testa bassa e bucarono una prima volta la porta spagnola dopo dieci minuti di assalti con Melrose.
Intontiti dall’aggressione, gli spagnoli non riuscirono a ritrovare il controllo, sulla fascia destra il sedicenne Alex Edwards fu un’autentica spina nel fianco per la difesa iberica e sotto una tempesta di discese, cross e tiri ribattuti furono infilati ancora due volte nel giro di poco più di cinque minuti dal diciannovenne Jackie Sinclair. 3-0 al 17’!.
Grazie a questa partenza a razzo, lo svantaggio totale era ormai ridotto ad un solo gol.
Lo stadio esplose, i tifosi in delirio cominciano a crederci e l’incitamento sale di intensità, ma la gioia sugli spalti durò poco e tre minuti dopo Guillot ridusse lo svantaggio per li spagnoli.

Gli indomiti scozzesi non si demoralizzarono e ripartirono di gran carriera, il Valencia oppose il classico repertorio spagnolo dell’epoca fatto di ostruzionismo, falli, reazioni e meschinità varie, ma la spinta del Dunfermline, favorita dal campo pesante, continuò incessante e fruttò incredibilmente altre due segnature prima della fine del tempo.

Le squadre rientrarono negli spogliatoi con il punteggio parziale dei due incontri fissato sul 5-5.

Alla ripresa del gioco, il canovaccio dei padroni di casa non cambiò, ma gli spagnoli nel frattempo avevano riguadagnato compostezza ed equilibrio e dopo 5’ riuscirono a trovare un secondo gol grazie ad un’inopinata autorete di Mclean che deviava nella propria porta un tiro di Mestre.
Ancora una volta la partita si metteva in salita e ancora una volta i ragazzi di Stein riuscivano a rimetterla in piedi, questa volta con Smith che fissava il punteggio sul 6-2.
Punteggio che non cambierà più fino al triplice fischio di chiusura.
Il totale dei due incontri dava quindi Dunfermline 6-6 Valencia.

I quei lontani giorni di prime competizioni europee, lontani dallo strozzinaggio televisivo odierno ben supportato da un pubblico sempre più ebete che ne sostiene le ragioni, il regolamento prevedeva che in caso di parità nel totale dei gol realizzati al termine due incontri si procedesse ad uno spareggio in campo neutro, non erano previsti tempi supplementari.
Fu effettuato un nuovo lancio della monetina, per stabilire chi avesse avuto diritto a scegliere la sede dello spareggio, lo vinse il capitano del Valencia che scelse Lisbona.
Le due squadre si ritrovarono quindi il due febbraio allo stadio Restela di Lisbona, casa del Belenenses, dove davanti ad appena 2.500 spettatori scarsi ,un gol di Mestre valse la qualificazione al Valencia ai quarti di finale.

Gustosissimo alla luce di questa mitica rimonta, risultata poi vana (e vana sarebbe stata anche con l’attuale regola dei gol in trasferta), il tweet mandato dall’ account ufficiale del Dunfermline Athletic F.C. al club azulgrana nell’immediato dopopartita del clamoroso Barça-PSG:

‘All’ FC Barcelona. Congratulazioni ragazzi.
Vi va un amichevole per scusarvi di averci portato via il record?’


Dunfermline, East End Park, 19 Dicembre 1962

Dunfermline Athletic: Herriott, Callaghan, Cunningham, Thomson, McLean, Miller,Edwards, Peebles, Smith, Sinclair, Melrose. All. Jock Stein

Valencia C.F.: Ginesta, Verdu, Mestre, Piquer, Quincoces, Sastre, Nunez, Urtiaga, Waldo, Guillot, ‘Ficha’ All. A. Scopelli

Reti: 10’ Melrose (D), 15’ e 17’ Sinclair (D), 20’ Guillot (V), 34’ McLean (D), 37’ Peebles (D), 50’ Mestre (V), 60’ Smith (D).

Arbitro: Jim Finney (England)
Spettatori: 14.826
Note: Serata gelida, vento freddissimo, campo pesante.

8 commenti:

  1. leggere il Gallo al mattino è meglio del Tuttosport, dà quell'energia agonistica perfetta per iniziare la giornata..
    Barcellona?..holy shit..ce la giochiamo va
    C

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    1. Fattibile, fondamentale vincere in casa.

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  2. Farfallona sucks.
    Gallo prime minister

    Charlie

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  3. Spagnoli del..
    Gallo for president
    Barca ha rotto i maroni...
    Juve per me (purtroppo) molto forte... è in missione
    Passa al 75%..sarebbe stato decisamente peggio incontrare la sparagnina "cholo band"..ci sarebbe stato da sudare e molto..
    Contro il.Messia ed i suoi seguaci siate ottimisti il più delle volte si rimirano allo specchio quando già gli han pignorato tavolo e sedie
    Se la dea Eupalla mi desse ascolto però il Leicester novello Forest vincerebbe la champions
    In uefa fuori gli amati puledri tifo mio malgrado schalke e MUFC..il gallo sa quanto mi costi
    Ma son stufo di iberici a comandare
    Hasta
    Clodoaldo

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    1. Il Leicester City vincerà la Champions League 😎😎😎

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Magari !!! Mio figlio ha puntato 5 euro sul Leicester campione d'europa. Ne vince 225...

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