lunedì, ottobre 14, 2013

Riviste musicali italiane oggi



Ne abbiamo parlato pochi mesi fa qui http://tonyface.blogspot.it/2013/04/dati-vendita-riviste-musicali-italiane.html in relazione ai dati di vendita.

Torniamo sull’argomento riviste musicali italiane per un veloce aggiornamento della situazione, “precipitata” o comunque drasticamente cambiata in pochissimo tempo.

E' di alcune settimane fa l’annuncio della chiusura di “XL” di “Repubblica”, recente l’implosione del “Mucchio” con fuori uscita massiccia delle principali firme, strascichi polemici che non sembrano destinati a finire a breve e, pare, un futuro incerto per la più antica testata musicale italiana, mentre è di un paio di mesi il passaggio di consegne e di proprietà di “Rumore” da parte dello storico direttore Claudio Sorge.
“Blow up” ha intercettato alcuni ex del “Mucchio” e sembra godere di discreta salute, resistono con il loro zoccolo duro “Buscadero”, “Rockerilla”, “Jam”, non sembra avere avuto grande riscontro (anche a causa di una difficoltosa e difficile reperibilità) la nuova creatura ”Outsider” di Max Stefani (seppellito da accuse e contumelie di ogni tipo, tra l’altro).
“Rolling Stone”, forte della sua testata e di uno stile molto “hip” pare mantenere solida la testa in quanto a vendite (e raccolta pubblicitaria, sempre più carente altrove).

Nascono e muoiono nel frattempo, spesso a suon di pochi numeri in edicola, le più svariate e improbabili testate minori.

Sempre stando a dati più o meno attendibili pare che l’insieme di queste riviste (“Rolling stone” a parte) si dividano mensilmente poco più di 25.000 copie vendute).
Quanto potrà durare il cartaceo a fronte di una disponibilità di informazioni, recensioni, competenza (spesso superiore) che REGALA il web in tempi immensamente più veloci della cadenza mensile ?
C’è ancora bisogno del mensile musicale ?

32 commenti:

  1. Non ce n'è più bisogno ormai.
    Perchè spendere 5 o 10 euro per qualcosa che ho GRATIS, il più delle volte fatto meglio, su internet ?

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  2. Risposte
    1. Ah, capito, non c'è più bisogno delle riviste...

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    2. esatto, era la risposta all'ultima frase del post:
      "C’è ancora bisogno del mensile musicale ?"
      Risposta mia: "no".
      Le ho comprate per anni le riviste, due o tre al mese anche, poi ho smesso.
      Se dio vuole, e grazie al web, non ricomincerò. Sono ormai un ex-tossico di mensili musicali.

      The Real WC

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  3. Io ancora resisto nell'acquisto di Rumore (il restyling mi pare gradevole) perchè sono affezionato al cartaceo e a questa rivista nello specifico. Alla fine 6,00 € al mese sono una pinta di birra in meno quindi per me è una spesa sostenibile. Ovviamente il grande numero di informazioni presenti in rete, e la facilità di consultazione delle stesse, ha dato una bella botta a questo tipo di giornali, il bisogno di leggere riviste per rimanere aggiornati non c'è più. Non è un bisogno, nel mio caso è più una voglia: voglia di leggere Blatto, voglia di scoprire vecchie perle con Retropolis etc etc

    Charlie

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  4. io dopo 30 o quasi di onorata e puntuale carriera di acquirente due anni fa ho detto stop. Accumulavo riviste intonse,dimenticandomi di leggerle o lo facevo sempre piu' distrattamente..
    Mi e' dispiaciuto ma mi son detto che non av4eva piu' senso continuare a comprare Rockerilla (da 30 anni),Rumore da quando c'e',ed in passato saltuari Mucchio,Buscadero..Velvet quando c'era ,Dynamo e Bassa Fedeltà..
    Nothing last forever..
    Come sostenete voi ora c'e' la rete che mi puo' informare,ma come Charlie sono sempre sato affezionato alla carta 8coem al vinile,cd e sufpporti reali)..ma tant'e'.
    C

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  5. The Real WC: prrrt!

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  6. Real WC ricominciamo?

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  7. well, tutti noi siamo cresciuti con le riviste,..io mi ricordo che a 15-16 anni 'anelavo' 'l' arrivo in edicola di UB, M.Slv. , Rockerilla,..e anche Musica '80 ((ex. quello sui Dead Kennedys),,,...una rivista come un libro 'cartaceo' ( o un disco in vinile)sono sempre meglio,...però è anche vero che all'epoca, approfittando del fatto che i giornali erano le uniche 'fonti' ti spacciavano certi dischi oggi inascoltabili come 'essenziali' e 'stupendi',...insomma,..come al solito ci sono elementi positivi e negativi in entrambi,...cmq un book ( o rivista) in carta o un vinile rimangono sempre i miei preferiti

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    1. uguale uguale, era un rito leggere la rivista da cima a fondo, annotando le recensioni dei dischi interessanti, le classifiche etc.
      tranne l'ultimo buscadero eh, dopo tre numeri non potevi che schifarlo per il resto della tua vita :-)

      The Real WC

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  8. Io resisto. Anzi, oltre a Rumore ed il Mucchio, acquisti anche Outsider che mi sembra ben fatta. Via Internet non ce la faccio proprio a leggere di Musica. Mi piace il blog di tonyface, qualche volta Pitchfork ma a parte questo che altro c'è di valido? Io non vedo altri. Continuo a pensare che siano più affidabili ed autorevoli le riviste di musica piuttosto che i vari OndaRock, Sentireascoltare ecc...

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  9. mah.... non avendo mai comprato in maniera continuativa riviste musicali italiane mi baso sull'estero. Sono un lettore fisso di Mojo e devo dire che nonostante la comodità di leggersi il formato digitale (dal tablet è davvero comodo) per ora non mi sono abbonato e contunuo a comprarlo all'edicola (il cartaceo fa spola tra comodino e mobile davanti al wc) Considerato (1) il ritardo di almeno 2 settimane per l'arrivo in italia e (2) il cambio del distributore italiano che non distribuisce capillarmente come l'altro, sto considerando davvero il passaggio al digitale anche per l'ultima mia "rivista" fissa mensile. Tra gli italiani... digitalmente ricevo MAT (gratuito, stile Ciao 2001, ma quasi totalmente dedito al prog, una bella iniziativa e ben fatto, peccato che mi frega un'ostia di quello che scrivono...)

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  10. Mojo quando riesco a beccarlo nell'edicola di Piazza della Repubblica a Firenze lo prendo sempre volentieri purtroppo vivendo in un paesino le riviste in lingua inglese sono di difficilissima reperibilità. Pure Uncut talvolta non è male ma qua si parla di riviste italiane quindi mi fermo per non andare in OT

    Charlie

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  11. Mojo e Uncut rimangono a livelli impensabili per i nostri standard, disponendo spesso di materiale fotografico pazzesco.

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  12. a tal proposito (foto pazzesche) il nuovo speciale di Uncut su Faces e Small Faces non è ancora arrivato nello stivale...

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  13. vabeh,, Real Kidds,...il Buscadero comunque trattava di bands come NRBQ o International Submarine Band,...otherwise difficilmente trattate dalle ''testate' nazionali (che preferivano leccare il culo al Bagliao di turno:), do you remember???...

    a part this, concordo su Mojo che ho comprato anch'io quando ero student a Bo,...great rivista con articoli su Fog on the Tyne etc.

    I've got my mojo working (THe Shadows of Knight:),....yeah, great band:)

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  14. comunque Raoul ,...se non t'andava bbehh..ne er Buscadero potevi sempre farti la revista da toi-mème:),...immagino les résultats:)

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  15. w Terry Allen:),....abbaso (lol) les rompicazzò

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  16. Il Busca mi ha fatto comprare delle sole tremende!!!

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    1. Ahahaha, anche a me (e ci scrivevo pure per un certo periodo).
      Ma anche tante altre riviste hanno riempito i miei scaffali di dischi inascoltabili (e invendibili....)

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  17. ah no, compravo anche Mojo ma nello specifico quello su 'Fog..' era Record Collector, altra gran bella rivista,...cmq lo stesso vale per i fumetti,...io a sQuola quando andavo in vacanza per 3 mesi leggevo solo Tex, Alan Ford, Mister No, Andy Capp, Il Piccolo Ranger Tintin etc ,vuoi mettere il piacere di leggerti Tex 'stravaccato ' sul divano invece che su 'ebook/PDF'?? :)

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  18. Io ho preso anche Q,poi soppiantato da Mojo e Uncut..
    e sole ne ho prese anch'io per colpa di (u po tutti,nei grandi numeri) giornali che leggevo ahah!

    C

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  19. Michelino stavaccato sul divano a raspare leggendo tex!

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  20. si scrive stravaccato,..penso:),...mentecatto:)

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  21. http://www.youtube.com/watch?v=MgTSfJEf_jM

    ascoltati/look questa,pure popular art...poi tornatene a discutere dei libri di Moccia:) ,.....

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  22. Piccolo OT: i mei soci della web radio mi hanno fatto conoscere due artisti che ignoravo e che mi son garbati e manco poco. Uno è un tizio americano di sangue palestinese-filippino (uno che farebbe venir le bolle a Borghezio per intenderci) che fa un garage rock zozzo, una via di mezzo tra i vecchi Cramps e il buon Jack il Bianco: il suo nome è Hanni El Khatib. L'altra artista è una olandesona dalla voce potente e jazzeggiante e risponde al nome di Caro Emerald. Conoscete questi artisti? Opinioni a riguardo?

    Charlie

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    1. Mi vado acercare il meticcio. Caro Emerald la conosco (ne avevo recensito qui qualcosa tempo fa) ed è molto interessante.

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  23. well, Charlie, non conoscevo Hanni El Khatib , quindi grazie per la dritta,...l'ho ascoltato ora sul tube e in effetti mi sembra molto ispirato dai primi Cramps (quelli del primo lp o Off the Bone) o Scientists,..non male

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  24. In effetti mi piace molto, ho visto pure il suo video PENNY girato all'interno di un carcere, molto divertente.
    Giovedi sera metto in scaletta sia il meticcio che l'olandesona. Deciso.

    Charlie

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  25. ascoltando ora Caro,...questa è grandiosa,...well, thanx, non la conoscevo

    http://www.youtube.com/watch?v=75vjDHbHxeI

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