martedì, ottobre 08, 2013

INTERVISTA ai JULIE'S HAIRCUT



Dopo FEDERICO FIUMANI dei DIAFRAMMA, al giornalista FEDERICO GUGLIELMI, ad OSKAR GIAMMARINARO, cantante e anima degli STATUTO, al presidente dell'Associazione Audiocoop GIORDANO SANGIORGI, a JOE STRUMMER, a MARINO SEVERINI dei GANG, a UMBERTO PALAZZO dei SANTO NIENTE, LUCA RE dei SICK ROSE, oggi è la volta di LUCA GIOVANARDI e NICOLA CALEFFI dei JULIE'S HAIRCUT.

Le altre interviste le trovate qui: http://tonyface.blogspot.it/search/label/Le%20interviste

1
I Julie’s Haircut hanno sempre ampiamente utilizzato ogni forma di promozione “virtuale”/liquida (Facebook, Twitter, Soundcloud, Youtube, Vimeo etc) ma contemporaneamente non avete mai abbandonato i formati tradizionali come il buon vecchio caro vinile.
Nella costante diatriba su come sia meglio promuovere la propria musica (supporto solido o l’inevitabile (inevitabile?) download ed mp3) mi sembra abbiate scelto il perfetto equilibrio.
Funziona ?


Nicola:
Nel nostro caso il connubio sembra funzionare. Oggi sarebbe impensabile promuovere la propria musica senza fare ricorso a Internet – e noi abbiamo un nostro sito da metà anni ’90, più o meno – e d’altronde sempre più persone scelgono la nostra musica nel formato vinile: si parla di nicchie, ma sono nicchie importanti a cui noi per primi non vogliamo rinunciare.

Luca:
Oggi c'è anche la possibilità, con una spesa davvero minima in più, di offrire il doppio formato.
Chi acquista il nostro album in vinile troverà nella confezione anche una bustina con il CD, così può scegliere come e dove ascoltarlo.

2
Perchè, secondo te, il “rock” indie italiano di un certo livello, Verdena a parte (ma non più ragazzini neppure loro) e pochi altri , ha un’età media che va ben oltre i 40 anni ?
Manca all’appello una generazione ?


Nicola:
In Italia è sempre stato difficile arrivare a pubblicare un disco in età giovanile: il nostro primo disco è uscito nel 1999, avevamo tutti tra i 24, 25, 30 anni, a quell’età in Inghilterra o in America le carriere di molti gruppi sono già finite. Noi poi siamo anche fortunati perché, essendo andati sempre d’accordo e amando sempre le cose che facciamo, bene o male sono vent’anni che suoniamo.
Non so se una generazione manca all’appello: mi pare però che, rispetto a dieci o quindici anni fa, sia un po’ cambiato l’atteggiamento di chi fa musica oggi.

3
Luca, hai definito, confidenzialmente a me, “Ashram equinox” un suicidio commerciale.
Per me è un grande album, innovativo, personalissimo, tra i miei top dell’anno ma una suite strumentale di 45 minuti, divisa in 8 brani che spaziano in mille influenze, non so se potrà avere (non voglio portar sfiga eh..) un largo consenso di pubblico.
Quand’è che l’artista si dice: “echissenefrega, faccio quello che voglio e amen” !


Luca:
Se è per quello noi stiamo commettendo un lunghissimo seppuku iniziato 20 anni fa, e ogni volta affondiamo la lama più a fondo.

Nicola:
Ma paradossalmente le prime reazioni, del pubblico e della critica, sono tutte di grande entusiasmo!

4
E’ possibile vivere suonando un certo tipo di musica in Italia se non fai il solito percorso turnista/cover band o se non azzecchi il jolly ?


Nicola:
Forse è possibile se ti accontenti di uno standard di vita molto basso… e sei disposto a tanti sacrifici.

Luca:
Brutalmente: dipende anche in quante persone devi pagare per fare un tuo spettacolo.
Se sei un cantautore che gira da solo con una chitarra acustica nel bagagliaio te la cavi meglio rispetto a una band di 5 elementi che deve spostare una mole di strumenti enorme e necessita del proprio fonico.
Noi abbiamo fatto una scelta precisa di non risparmio in questo senso.

5
E’ entrato in crisi da tempo anche la dimensione live. Sempre meno soldi per i gruppi e per gli organizzatori. O si suona a cifre irrisorie oppure si resta a casa.
E’ secondo te una situazione che forse costringerà i musicisti ad inventarsi qualcosa di nuovo a creare magari un “nuovo punk” ?


Nicola:
Può essere.
Gli spazi e le occasioni sono sempre più risicati, ci sta che qualcuno a un certo punto non decida di autogestirsi in maniera totalmente autonoma.
Ma anche in questo caso la situazione generale mi sembra molto diversa rispetto agli anni Settanta o Ottanta, e la nascita di un movimento, anche spontaneo, è sempre legata al contesto generale.

6
Infine la classica domanda leggera ma che personalmente diverte sempre molto.
Fatemi una lista dei tuoi dischi preferiti in assoluto e di quei gruppi (o dischi) che consiglieresti di scoprire.

Nicola:
I miei dischi preferiti in assoluto - The Stooges Fun House; Marvin Gaye What’s Goin’ On; il primo dei Neu! Un disco da scoprire: Miles Davis, In A Silent Way.

Luca:
Sui dischi preferiti non ce la posso fare, quelli che ha detto Nicola vanno benissimo. Da scoprire: Moondog, Moondog (1969) e il singolo Glasshead di Four Tet.
Lui ha un sacco di fan, ma ho scoperto che nessuno conosce questo pezzo, che è una delle sue prime uscite su Output Recordings e per me rimane il suo migliore di sempre, un vero trionfo di fiati e tribalismi su pulsazioni motorik.

14 commenti:

  1. Vedi gli intenditori? Si riconoscono da dettagli come "Glasshead" :)

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  2. Hanno fatto un disco MEGA ( i JH)

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  3. I loro dischi preferiti ci sono anche sull'ultimo Rumore.
    Henry Trave

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    1. ah, sono secoli che non prendo Rumore. Com'è diventato dopo il cambio di "gestione" ?

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    2. Non male, non male.
      A me piace.
      Avendo collezionato tutti i numeri, ho tenuto duro quando una buona metà parlava solo di metal e derivati che non sono generi a me vicini, adesso direi che è decisamente migliorato.
      Henry Trave

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  4. Bella canzone 'Runore', riascoltata pochi giorni fa in macchina, Raffaella in grande forma

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    1. Che pezzo e' RUNORE?????????

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  5. OT per C:

    il tastierista misterioso di Fay che hai conosciuto era Jim Bishop.

    Grazie e scusate l'intrusione.

    Fabio T.

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    1. YESSS! Fabio T. grazie a te x l'info e scusa per l'insistenza ma era ormai diventata una questione di "mio" principio..
      A presto e saluta Fay!

      C

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  6. Tony, cosa ne pensi delle novità per la musica live previste dal Decreto Valore Cultura, testè approvato anche dalla Camera e che entra in vigore dopodomani?

    Fabio T.

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  7. Bello il taglio di capelli di Julie!
    Bell'intervista too
    C

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  8. Dice: basta cazzate solo casula!

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