mercoledì, giugno 11, 2014

Rumore - Raffaella Carrà



Uno dei brani simbolo degli anni 70, scanzonato come poteva esserlo un brano di Raffaella Carrà ma allo stesso tempo con un ritmo e un sound contagiosi, che fecero, non di rado, breccia anche nei cuori più “rock”.

Composto dal duo Guido Maria Ferilli (un limitato successo con un brano per Adriano Pappalardo) e Andrea Lo Vecchio che ha invece all’attivo Luci a San Siro con Vecchioni e E poi (Mina).
Viene prima proposto a Donatella Moretti (che ne registra un demo), discreta interprete del periodo ma nel momento in cui Alfredo Cerrutti della CBS (e membro degli Squallor) lo ascolta pensa subito a Raffaella Carrà.
Il brano si registra alla CGD a Milano con Tullio De Piscopo alla batteria, Gigi Cappelloto al basso (turnista che ha spaziato da Branduardi a Lauzi, dai La Bionda a Fortis, Celentano, Mona , Battiato etc), Andrea Sacchi alla chitarra (con Gaber e Battisti tra gli altri) e Shel Shapiro (ex Rokes) agli arrangiamenti.

La Carrà lo presenta nel corso della nuova trasmissione da lei condotta, Canzonissima 1974, il 7 dicembre il brano entra in classifica, dove rimane fino al 15 febbraio 1975, arrivando al terzo posto e vendendo oltre 10 milioni di copie.
Il grande successo porta a registrare la versione spagnola “Rumores”, inglese “Get movin” e francese, “Lumiere”.

https://www.youtube.com/watch?v=8-28SOWEWts

Fonte: Rockit.it

22 commenti:

  1. Grande pezzo, di livello internazionale!
    45 giri che ho ancora da quando sono piccolo e che spesso ho mischiato in compile super cool con pezzi tipo Cocco secco di Paolo Ormi, Marc4, Cordara e altri fenomeni dell'epoca d'oro.

    RispondiElimina
  2. Provammo a farne una versione semi punk con i Not Moving ma , per fortuna, lasciammo perdere. L'originale è inarrivabile.
    Tra l'altro ha un arrangiamento di fiati stupendo e un groove alla Stone Roses (20 anni prima !)
    Fosse uscito in Usa o Uk sarebbe un super classico

    RispondiElimina
  3. Però passare da Lene Lovich agli Yardbirds a Raffaella Carrà ce ne vuole...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si sei uno di quelli degli Yardbirds di qua, Yardbirds di la, di cui al post di ieri?

      Elimina
  4. Ne facevamo una versione con Le Madri della Psicanalisi. Quando andammo a registrare "Lavorare rende simili alle bestie" per una compilation a supporto di Amnesty International, entrammo in contatto con Sergio Dall'Ora, che era (ed è ancora) fidato collaboratore della Carrà, il quale cercò di metterci in contatto con lei per realizzare un duetto. naturalmente (era il 1994) non fu possibile venire ad un accordo (noi eravamo senza etichetta e i soldi "richiesti" erano over-budget)... "Rumore", però, rimase in scaletta fino all'ultimo giorno, con una (inevitabile) ottima accoglienza da parte del pubblico. Ai concerti la annunciavo come "La "Satisfaction" italiana" e in genere dopo lo show c'era sempre qualcuno che veniva a dirci: "Cazzo, è vero!" :-) Avremmo dovuto inserirla nel terzo album, "Achtung Benaglia!" che però non vide mai la luce.
    http://lemadridellapsicanalisi.bandcamp.com/track/rumore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grandissimo Joyello, la Satisfaction italiana calza direi.
      L'aver coniato l'affermazione 'Lavorare rende simili alle bastie' (se non peggio) dovrebbe valerti il Nobel per la protezione della razza umana, oltre che la mia imperitura stima!

      Elimina
  5. Infatti volevo dire, senza i fiati mi sa che è dura.
    Sono pienamente d'accordo sull'affermazione Stone Roses e su quella USA e UK, lo penso da sempre.
    Il fatto che lo dica anche tu mi riempie di soddisfazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un spezzone , lei lo canta da dio, ci sono musicisti da paura e nei video era una bomba super sexy.
      Se lo tirava fuori Sly and the Family Stone o la Average White Band diventava un super classico. Lo è lo stesso (10 milioni di copie !) comunque

      Elimina
    2. Esatto. Era buono per Marlena Shaw, per me addirittura per Lena Horne, roba da Stax o Atlantic.

      Elimina
  6. Mah, mica tanto (almeno per me): mi ascolto gli Area e poi la Carrà, i Beatles e poi i Clash e un po' di hardcore punk, poi northern soul e Bob Dylan, i Prisoners e un po' di funk…e mi diverto.

    RispondiElimina
  7. Esatto, perché mai uno non ci si dovrebbe divertire con la musica?

    RispondiElimina
  8. E poi, come detto, il pezzo è bello. Punto.

    RispondiElimina
  9. O.T
    Come sempre prima di un torneo internazionale con dentro la Nazionale ho avuto il solito sogno divinatorio da indigestione, più qualche trucco.
    (ricordo ai non veterani del blog che nel 2006 tra la derisione generale sognai l'Italia campione e così fu, nel 2012 tra derisione ancora maggiore sognai l'Italia in finale e così fu [il boss disse che se vincevamo noi mi regalava una Rickenbacker cinese, io però avevo sognato solo l'approdo alla finale] e poche notti prima dell'inizio della manifestazione sognai anche la vittoria della Celeste in Coppa America.
    Domani vi rivelerò tutto.

    RispondiElimina
  10. Bravo Pibio memoria storica..
    Read back,my dear mates
    C

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, Cris, ti ricordi?
      :-D

      Elimina
    2. Certo Pibio!!!!
      Vaticini precisi..
      C

      Elimina
  11. grande versione di Joyello!
    C

    RispondiElimina
  12. Grande Pibio e grande La Celeste, la mas hermosa y linda!!!!! Notavo che la copertina del singolo della Raffa è di grande impatto animalista...... :-)

    Charlie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah è vero ! Una strage di animali estinti o quasi

      Elimina
    2. zebras a gogo

      Elimina
  13. tra l'altro nel libro "Wired Up!", sulle copertine dei 45 giri glam rock e bubblegum del periodo 1970-76, è inserito anche "Rumore" della Carrà tra i pezzi più amati e ballati...da quando l'ho scoperto tramite il libro appunto, ho comprato il singolo ed ogni tanto nei miei dj set glam rock lo metto, anche se a volte con grande imbarazzo hehehe però è impossibile che la gente non lo balli

    Antonio (di Lecce)

    RispondiElimina
  14. Nello stesso periodo (1975 circa) uscì una breve serie di fumetti porno dal titolo RAFFA
    ma lei fece causa agli autori della parodia,che chiusero in fretta.
    Altre caricature del genere erano sparse un po' dappertutto,comunque,anche in un altro fumetto chiamato TELEROMPO (disegnato da Milo Manara e da altri) in cui non si risparmiavano i colpi bassi : carrambate di genere hard-satirico su tutti i personaggi più in voga nel piccolo schermo.

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails