venerdì, giugno 06, 2014

Aphrodite's Child - 666



GLI INSOSPETTABILI è una rubrica che scova quei dischi che non avremmo mai pensato che... Dopo Masini, Ringo Starr, il secondo dei Jam, "Sweetheart of the rodeo" dei Byrds, Arcana e Power Station, "Mc Vicar" di Roger Daltrey, "Parsifal" dei Pooh, "Solo" di Claudio Baglioni, "Bella e strega" di Drupi, l'esordio dei Matia Bazar e quello di Renato Zero del 1973, i due album swing di Johnny Dorelli, l'unico dei Luna Pop," I mali del secolo" di Celentano, "Incognito" di Amanda Lear, "Masters" di Rita Pavone, Julian Lennon, Mimmo Cavallo con "Siamo meridionali"e i primi due album dei La Bionda di inizio 70's, il nuovo album dei Bastard Son of Dioniso, "Black and blue" dei Rolling Stones, Maurizio Arcieri e al suo album "prog" del 1973 "Trasparenze", Gianni Morandi e "Il mondo di frutta candita", il terzo album degli ABBA, oggi un nuovo terzo album, "666" dei greci APHRODITE'S CHILD

Le altre puntate de GLI INSOSPETTABILI qui:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Gli%20Insospettabili

Gli Aphrodite’s Child sono abitualmente ricordati per essere stati la band del compositore di (non solo) colonne sonore Vangelis e del corpulento Demis Roussous che ottenne un grande successo da solista con canzoni melodiche alla Julio Iglesias e per essere interpreti di un pop sinfonico piuttosto leggero sull’onda dei Procol Harum.

Ma sono anche gli autori (prevalente farina del sacco di Vangelis, Roussous canta solo in tre brani)del monumentale, sinistro, incredibile doppio “666”, registrato nel 1970 ma uscito solo due anni dopo a gruppo già sciolto, ispirato al Libro dell’Apocalisse di Giovanni, colmo di riferimenti satanici (vedi titolo), demoniaci ed esoterici, brani inquietanti, lunghe suite che accoppiano psichedelia, rock blues, prog, il tutto spesso condito da forti influenze di musica etnica, mediterranea, mediorientale (“wedding of the lamb”), tocchi jazz, brani pop psych (la breve “The beast” di sapore tardo beatlesiano, la’llegra “Hic et nunc”), l’ossessiva e pulsante semi strumentale quasi Zappiana “Altamont” (titolo programmatico), invocazioni e il sabba orgasmico di cui è protagonista la sublime attrice Irene Papas in “Infinity Symbol”.

Un capolavoro di MUSICA TOTALE, irripetibile, avanti, ancora attualissimo e stimolante.

16 commenti:

  1. I loro più grandi successi li hanno avuti tra il 1968 e 1969 (basti citare "Rain and tears") , infatti questo è l'ultimo di una triade di grandi album,a cui bisognerebbe aggiungere un "greatest hits" comprendente anche le b-sides dei singoli ("Magic Mirror" è spettacolare)...per me gruppo essenziale da sempre,fin da quando li ascoltavo in radio presentati da Lelio Luttazzi !
    E' giusto passato qualche annetto...

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  2. Un album PAZZESCO !

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  3. Ma non insospettabile

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  4. Insospettabile perchè un'altissima percentuale di "imparati" alla "vera" musica li relega al canzonettismo, senza sapere di questo album, oscuro (in tutti i sensi) e sconosciuto.

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  5. Verissimo, gran bel disco.... me lo hai fatto tornare in mente e stasera me lo riascolto!
    X Ursus :che tu sappia, la Magic Mirror che citi e' coverizzata dai Vibravoid su "Delirio dei Sensi" (altro bel prodotto) ?

    GMV

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  6. Sì,infatti...i Vibravoid l'hanno eseguita anche dal vivo,ma pochissimo l'hanno riconosciuta (a differenza di altri brani).
    In origine era il lato B di "I want to live",grande hit del 1969.
    Nello stesso anno gli Aphrodite's dovevano partecipare anche a Sanremo,in coppia con l'autore Sergio Endrigo,ed alla fine la partecipazione toccò a Mary Hopkin...ma il singolo "Lontano dagli occhi" venne ugualmente inciso da loro,con altrettanto successo di pubblico e tournee in Italia (dove comparvero in TV ospiti di Arbore a "Speciale per voi").

    Solo un appunto : Non mi pare che la foto del trio corrisponda al gruppo,secondo me trattasi di musicisti che accompagnavano Demis in seguito (nella carriera solista),potrei sbagliarmi ma le facce mi sembrano altre.

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    1. Oltre a Demis e Vangelis mi sembra di ricordare che il terzo fosse Lucas Sideras...
      GMV

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  7. Nella descrizione c'e' di tutto,di più ed il suo contrario..
    L'avevo in cassetta e completamente relegato all'oblio fino ad oggi.
    Ursus ce l'aveva in negozio in bella mostra

    Pape Satàn, pape Satàn aleppe

    C

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  8. Altamont era giusto successo l'anno prima e da quel momento no more Summer of Love o Three Days of Peace&Music.
    No more

    C

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  9. pensa te,..questo doppio l'ho ascoltato alcuni mesi fa e ho pensato 'che c**o !grande disco',...mi ricordo che una mia cugina maggiore che aveva i 45s..ma da giovine 11enne fine anni 70 il Roussos solista mi ricordava un pò Gepy & Gepy,ma ero un teenager ...ma questo è veramente un grande disco , da rivalutare e far conoscere al volgo, assolutamente

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  10. oops, sorry,rileggendo, ero distratto,..ho messo un 'che ' in più e non ho riletto prima di premere il pulsante,ehm..ma la sostanza è quella,.questo è davvero un gran bel disco

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    1. Del resto la Vertigo aveva un catalogo veramente all'avanguardia...oggi quando si parla di "progressive" (termine che non amo molto,per la verità) si fa sempre cenno ai soliti 3 o 4 nomi (Genesis,Yes & compagnia) ma non si pensa a quanti hanno fatto un percorso più breve,ma decisamente più coerente e meno sputtanato commercialmente.
      Nella SPIRALE sono incluse molte opere di acid-folk, jazz-rock et similia,situate esattamente in quel momento di transizione dalla cultura psichedelica ad un concetto di pop-music molto più allargata e senza confini...se ricordo bene Tony aveva citato anche gli AFFINITY,tempo fa...

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    2. Grande band pure gli Affinity!

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  11. Purtroppo è mancato anche il grande chitarrista genovese BAMBI FOSSATI,fondatore dei GLEEMEN nel 1967 e dei GARYBALDI nel 1970.
    Una grave perdita per il rock italiano,un hendrixiano puro sangue
    R.I.P.

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  12. Ho appena saputo... perdita gravissima

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