mercoledì, maggio 04, 2016

Leicester campione d'Inghilterra



Di Alberto Galletti

SALUTO IL LEICESTER CITY CAMPIONE D’INGHILTERRA

Quando quest’inverno in un freddo tardo sabato pomeriggio chiesi a mio figlio ‘quante partite mancano?’ cominciò, da un remoto angolo della mia mente, a risuonare una domanda, ? ‘Quanto manca? ce la faranno?’
Di campionato inglese si trattava, Leicester City in particolare che dopo l’ennesima vittoria si ritrovava, ancora, in testa alla classifica cominciando ad allungare un po su Manchester City e Arsenal,fino a quel momento favorite alla vittoria finale.La domanda ha continuato a risuonare, da allora,ogni sabato pomeriggio , era il 23 gennaio 3-0 allo Stoke e una classifica che diceva Leicester C. 47, Manchester C. e Arsenal 44, Tottenham H. 42.

Una storia ultracentenaria, quella delle ‘volpi’, fondato nel 1884, il club ha partecipato a 47 campionati di 1st division, 59 di 2nd division e una caduta nella terza serie dalla quale risalì immediatamente vincendo il campionato nel 2008/09. Tre le vittorie in Coppa di Lega nel 1964, 2000 e 2001, nel ruolino anche tre finali di FA Cup, tutte perse, nel 1949, 1961 e 1969. Personalmente li ho sempre associati a Gary Lineker, local boy, che ha vestito la maglia blu delle volpi di Filbert Street (pittoresco campo sul quale giocarono fino al 2002) dal 1978 al 1985 (194 partite e 95 gol), prima di passare a palcoscenici più prestigiosi.
Tutto sommato, facendo le debite proporzioni una specie di Brescia d’oltremanica.

Comincio a prendere appunti strada facendo:

2 febbraio turno infrasettimanale, un Liverpool a metà classifica ma pur sempre temibile rende visita al King PowerStadium. Il punteggio non lascia scampo 2-0 con doppietta di Vardy (il primo dei quali uno strepitoso tiro di prima in diagonale da 30 metri in corsa è per me il simbolo di quello che è stato e sarà il Leicester City in questa fantastica stagione) in capo ad una prestazione impeccabile.
Next stop Newlands, Manchester.

6 Febbraio, il match della consacrazione 3-1 al Manchester City fuori casa. Doppietta dell’improbabile Huth di testa, inframezzati dal gol di Maherz ad inizio ripresa, in pratica due gol sui primi due tiri.
Padroni di casa domati da una difesa implacabile che non concede un centimetro e da ripartenze letali, Aguero accorcia quando tutto è ormai finito.
La vittoria desta grande impressione tra gli appassionati, me compreso, e adesso il City è sprofondato a -6, il Tottenham è il primo inseguitore a 5 lunghezze.

14 Febbraio, seconda trasferta (e che trasferta) consecutiva , questa volta a Londra in casa dell’Arsenal un’altra grande prestazione . Leicester in vantaggio allo scadere con un rigore di Vardy per fallo contestatissimo sullo stesso bomber.
Ad inizio ripresa, l’espulsione di Simpson per doppia ammonizione complica le cose, anche se bisogna riconoscere che la squadra in trincea si esalta, ma l’ingresso in campo di Walcott stravolge gli equilibri della partita a favore dei biancorossi che pareggiano con lo stesso Walcott. Quando tutto sembra ormai finito (5’ di recupero), Wellbeck insacca di testa il cross della disperazione di Ozil mandando l’Emirates Stadium in delirio totale: campionato riaperto.
Arsenal 2-1 Leicester City. Tottenham a -2.

27 Febbraio Ulloa a un minuto dalla fine piega il Norwich City quart’ultimo, i dubbi restano in virtù della fatica impiegata a battere la quart’ultima in classifica, ma vittoria pesante a mio avviso dopo la truce beffa della settimana prima.

28 Febbraio il Tottenham vince 2-1 in casa contro lo Swansea e resta a -2, ma l’Arsenal perde contro lo United e scivola a -4, da qui in avanti la sfida dei gunners al primo posto può dirsi chiusa.

1 Marzo pareggio combattuto in casa contro il West BromwichAlbion, poco male il Tottenham non ne approfitta e il giorno dopo perde contro il West Ham, un altro punto guadagnato.

5 Marzo vittoria a Watford, splendida punizione all’incrocio di Maherz che risolve una partita brutta e di basso livello, il Tottenham non va oltre il 2-2 nel derby casalingo con l’Arsenal , meritavano di più ma partita stupenda, punteggio flipper da 0-1 a 2-1 e infine 2-2 e qualità delle giocate altissima (vedi gol di Kane del 2-1)

14 Marzo, il Tottenham si è fatto sotto, solo due punti prima del posticipo di stasera in casa contro un Newcastle disperato, ma anche scadente. Un’altra vittoria 1-0 grazie ad una spettacolare rovesciata di Okazaki.

19 Marzo vittoria sul Crystal Palace fuori casa, ancora 1-0 stavolta è Maherz che infila (16° centro stagionale), i padroni di casa combattono fino alla fine ma colgono solo una traversa, la trincea resiste.

2 Aprile, Tottenham bloccato ad Anfield Road (1-1), grossa occasione di incrementare il vantaggio domani.

3 Aprile Leicester City 1-0 Southampton, il capitano Morgan inzucca un cross di Fuchs per un perentorio primo gol stagionale. Vittoria sofferta, gli ospiti reclamano due rigori e creano occasioni. Sono le partite che ti fan vincere i campionati, comincio a crederci.

10 Aprile, regolato il Sunderland , assai pericolante, da una doppietta di Vardy, adesso ci credo sul serio. In contemporanea il Tottenham straccia lo United (3-0)

17 Aprile 2-2 contro il West Ham, salvati da un rigore allo scadere. La partita è piena di episodi controversi e reazioni dei giocatori. Vardy che ha passato il limite aggredendo verbalmente l’arbitro sarà squalificato.
Interrogativi pesanti su come regirà la squadra senza il suo bomber-principe nonché trascinatore. L’indomani il Tottenham travolge lo Stoke fuori casa, distanze immutate.

24 Aprile: Fugato ogni dubbio,prestazione ‘tipical Leicester’ a tutta birra, aggressione totale e rapidissimi capovolgimenti di fronte.Ulloa rimpiazza lo squalificato Vardy al centro dell’attacco e fa centro due volte, Swansea City schiantato 4-0.

26 Aprile: Il Tottenham viene inopinatamente bloccato sull 1-1 in casa dal west BromwichAlbion, il dominio del primo tempo porta solo un gol, pareggiato nella ripresa da Dawson, ironia della sorte ex-capitano degli Spurs, il distacco dalla vetta dista ora 7 punti. Tre punti ed è fatta per il Leicester, il problema ora è riuscire a prenderli tra Manchester United (trasferta), Everton (in casa) e/o Chelsea (trasferta), propendo per la partita in casa, certo dovessero vincere ad OldTrafford sarebbe davvero un bello sberleffo laurearsi campioni d’Inghilterra in casa di uno dei club plurimiliardari del pianeta (nonché quello che ha vinto 12 Premier League dall’anno di fondazione 1993/94, su 24).

Classifica:
76 Leicester City
69 Tottenham Hotspur

30 Aprile weekend decisivo.
Non vedrò niente, il cricket che da un decennio ormai ha soppiantato il calcio in testa alle mie preferenze mi terrà impegnato per tutti e due i giorni, ma qualcosa saprò gli avversari sono inglesi di sicuro domani vorranno sapere.

1 maggio, di rientro dal Cricket Club con un brutto stiramento alla gamba destra, ‘azz stavo andando bene (8 retiredhurt e 17 il giorno prima), visto il 2 tempo già 1-1, finirà così ma che stenti, una sensazionale parata di Schmeichel nega una vittoria più che meritata allo United. Comunque non è detto che il Tottenham vinca domani sera.

2 maggio Stamford Bridge, Londra, il Tottenham si presenta al cospetto dei rivali cittadini e campioni uscenti per chiedere il lasciapassare ad un ultimo disperato tentaivo di inseguimento. Stadio gremito ambiente assai ostile, ia in campo che sugli spalti.
Gli Spurs nervosi e contratti giocano un brutto primo tempo, sempre provocati dai padroni di casa ma riescono con due autentici lampi a portarsi sullo 0-2 quasi allo scadere (Kane e Son).
Alla ripresa Hiddink inserisce Hazard al posto di un inconcludente Matic e la partita gira, il nervosismo del Tottenham viene esposto ancor di più da una serie di provocazioni continue e dalla classe di Hazard che prima propizia l’ 1-2 di e poi al termine di una grandissima azione ‘quasi personale’ trova il 2-2 con un bellisimo tiro all’incrocio.
Il Tottenham crolla, da qui in avanti solo falli a ripetizione , tentativi di regolamenti di conti, insomma tanti calci e quasi più niente calcio.
Devo dire che mi è piaciuto il finale con una rissa latente all’ingresso dello spogliatoio trattenuta a stento da chi sotto sotto avrebbe voluto menar le mani alla grande.
Ma in quest’era di plastificazione e incellophanamento del calcio son stato contento di vedere che qualcuno è ancora disposto a litigare in una partita del genere.
Ovviamente la FA prenderà provvedimenti bla bla bla bla ma vadano pure al diavolo.
Calcisticamente parlando l’assenza di DeleAlli ha pesato molto di più di quella di Vardy, ieri sera al Tottenham è davvero mancata la scintilla che spesso Alli ha acceso durante la stagione, ma anche in caso di vittoria sarebbero rimasti 5 punti da rimontare in due partite, probabilmente troppi comunque.

E così il Leicester City è campione d’Inghilterra davanti ad un posticipo tv, il gol scudetto è di un giocatore del Chelsea, segno dei tempi, bah…

Si tratta a mio avviso del più improbabile successo nella storia del calcio, considerando il livello del torneo, la qualità delle avversarie e le potenze economiche in gioco.
Non scendo in noiosi particolari finanziari che detesto e francamente mi annoia, ma senz’altro le dimensioni economiche del Leicester City a occhio e croce corrispondono ad un ventesimo (al massimo) di quelle delle grandi tradizionali del calcio inglese.

E’ una vittoria che affonda le sue radici nella stagione 2013/14 quella della promozione dalla seconda serie e soprattutto nell’ultima parte della stagione scorsa, quando con una serie incredibile di 7 vittorie nelle ultime 9 giornate la squadra riuscì ad ottenere una salvezza a dir poco miracolosa.
Artefice della cavalcata Nigel Pearson , allenatore assai controverso dai modi sbrigativi per non dir rudi e dalle convinzioni spesso inurbane.
Sul campo però è riuscito a forgiare un’unita di combattimento compattissima, dotata di grande atletismo, spirito di sacrificio e perché no doti tecniche molto buone al servizio del collettivo, credo che al di la del motivo tattico (difesa e contropiede) Bill Shankly sarebbe stato molto soddisfatto di questi ragazzi.
Pearson è stato allontanato la scorsa estate per vicende personali riguardanti il figlio e alcuni di lui commenti , difesi dal padre, molto poco lusinghieri sulla Tahilandia paese di provenienza del proprietario del club.
Al suo posto viene ingaggiato Claudio Ranieri, allenatore italiano di buon livello con una bella carriera alle spalle,forse più noto per riuscire ad arrivare quarto con una squadra da ottavo posto e quarto con una squadra da primo posto che per trofei vinti. Non credo che la squadra sia stata trasformata rispetto alla scorsa stagione, quando chiusero con un rendimento eccezionale, a suon di vittorie clamorose in tutto e per tutto simili a quelle di quest’anno.
L’attitudine è rimasta la stessa, credito a Pearson che la forgiò partendo da lontano (e dal basso). Dove veramente subentra Ranieri è nel perfezionamento del sistema difensivo e nel mantenimento dell’atteggiamento della squadra, in questo devo dire è stato bravissimo, non era facile.
In particolare la difesa imperniata sui centrali Huth e il capitano Morgan difficilissimi da schiodare dalle posizioni di partenza, mantengono la linea senza farsi risucchiare in avanti all’inseguimento di punte avversarie che rientrano, in particolare ho letto di un paio di temibili centravanti che hanno dichiarato che Huth è l’avversario più duro in assoluto che hanno incontrato in questa stagione, davvero implacabile. Ottimi anche gli esterni Simpson e Fuchs (nazionale austriaco) .
Il centrocampo è per me la grande sorpresa, nessun giocatore di grandi aspettative a inizio campionato invece Drinkwater , playmaker arretrato è stato per me immenso quest’anno il livello del gioco proposto, da un giocatore fino a poco tempo fa normalissimo, è stato eccellente in particolare il lancio lungo molto preciso ad imbeccare le punte lanciate in contropiede si è rivelato decisivo in parecchie vittorie, mi ricorda molto un certo Dennis Mortimer .
Pescato in una realtà di secondo piano del campionato francese (Caen), N’Golo Kantè è la vera rivelazione stagionale, non solo a Leicester ma di tutto il campionato inglese, tackler inesorabile e conquistapalloni da record in campionato, rigioca la palla con visione di gioco superba, calma e naturalezza che solo i grandi centrocampisti hanno, completano il reparto Schlupp ghanese di Amburgo cresciuto nel vivaio, laterale instancabile, e Mahrez autentico fenomeno franco-algerino,scovato laterale o mezzapunta si muove tre le due linee difensive avversarie, grande tecnica, buona rapidità e una straordinaria propensione al gol, 17 fino a sto punto.
In avanti il miracoloso (e miracolato) Jamie Vardy 22 gol fino ad oggi, prestazioni assatanate, corsa, dedizione, tiri da ogni angolo del campo e gol strepitosi, un vero demonio nonché il trascinatore avanzato. La sua storia è un po l’emblema di quest’epopea, scartato a 16 anni dallo Sheffield Wednesday, squadra della sua città e della quale è tifoso ha dovuto ricominciare dalle serie (veramente) inferiori e dal lavoro in fabbrica, prima di risalire tutte le serie a suon di gol. In porta Casper Schmeichel , figlio d’arte, portiere sicuro senza esser straordinario ha fatto la sua parte e, non ho controllato, credo sia il primo figlioa vincere il campionato inglese dopo esser stato preceduto dal padre.

Ranieri ha supervisionato un complesso già molto ben funzionante, affiatato ed amalgamato e non toccando praticamente nulla li ha pilotati fino al titolo con grande saggezza riuscendo ad ottenere il meglio e il massimo da ciascun giocatore.

Tutti insieme hanno dimostrato, in due parole, che vincere senza i miliardi di sceicchi, magnati americani e oligarchi russi si può!
Questo è il messaggio che deve passare da questa vittoria.

Non posso che ammirare questa squadra, autrice di un’ impresa (fuor di retorica) storica, ma non si è trattato di una favola ma di una storia vera dove l grandissimo impegno profuso da tutti ha prodotto un risultato fantastico.
Ce l’han fatta, sono arrivati in fondo la mia domanda ha avuto infine una risposta.

W il Leicester City campione d’Inghilterra.

66 commenti:

  1. "Babbo, finalmente ho visto fare la storia anche io, così non mi fracassi le palle tutte le volte con Brian Clough ed il Nottingham Forest"
    Il piccolo (piccolo, beh, ha 16 anni) tremava come una foglia quando è terminata Chelsea vs. Tottenham

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    1. Ottimo carattere il ragazzo, gioca?

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    2. Giocava. Un infortunio al malleolo, fermo 8 mesi, ne ha stroncato le velleità, ahimè... Ha detto che vuole riprovarci...

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    3. Sicuro, lo devi incoraggiare e aiutare.
      In bocca al lupo al ragazzo!

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  2. Post molto bello e competente di cui si aveva bisogno visto l'atteggiamento "salta-carrista" della stampa nostrana. Ho trovato personalmente quasi offensiva la ricerca dell'ubriacone da pub a Leicester fatta da Sky con il suo inviato la sera di Chelsea-Spurs così come ho trovato fastidioso questo voler appiccicare l'etichetta tricolore ad una vittoria che è figlia, come dice il Gallo giustamente, di mille alchimie e di un destino inesorabile. Mi vien da pensare a chissà cosa sarebbe capitato senza il Thai-affair di questa estate che ha portato il sor Claudio nella panca delle Volpi. A proposito di Sor Claudio e dei giornalai Carristi mi verrebbe voglia di andare a cercare i mille articoli in cui ironizzavano su di lui adesso probabilmente incensato in eccesso (ed il sor Claudio, uno intelligente, lo sa). Va beh bando alle ciance, sta storia è davvero bella ed è una boccata d'ossigeno per il football. E' un pò come se all'improvviso da un cassetto degli anni '80 fossero saltati fuori questi omini di blu vestito ed avessero fatto saltare il banco. Significativo che un giocatore straniero pagato 9 milioni di sterle abbia visto giocare dalla panca il leggendario Drinkwater tutta la stagione e francamente bellissimo che il momento del trionfo i giocatori lo abbiano vissuto tutti insieme a casa Vardy. C'è qualcosa di più atipico di questo?
    Chiudo spendendo due parole sugli Spurs. La loro stagione rimane ottima e la loro squadra se non verrà smantellata sarà una squadra con cui le top 4 dovranno confrontarsi duramente. Alli mi piace un sacco.

    Ps: felice per Magic Marc Albrighton....la sua rivincita non poteva essere più bella.

    Pps: Gallo ce lo portiamo Pearson ha decespugliare un pò quell'ambiente depresso che ben conosciamo?
    Credo che i 3500 che erano a Watford sabato meritino un manager con le palle.

    Charlie

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    1. Il party a casa di Vardy davvero fantastico, e parecchio inglese vecchia scuola.Infatti l'ho messo nell'ultima foto.

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  3. In mezzo alla plastica calcistica che gira finalmente una storia di calcio "vero" e senza sceicchi o cinesi in mezzo.

    Non è la stessa cosa ma bello anche vedere l'Atletico del Cholo in finale (anche se con qualche aiutino ieri sera).

    E butto lì anche il ritorno allo scudetto della Stella Rossa nel campionato serbo

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    1. Beh, su questo ci andrei piano, il proprietario è un miliardario (in dollari) thailandese che ha più soldi di Thoir.
      La storia ha valore perché la costruzione di questa squadra non ha richiesto l'aiuto personale del proprietario ma è avvenuta solo con i mezzi finanziari a disposizione del club.
      A scanso di equivoci il presidente del Leicester City non il solito imprenditore edile cittadino dei tempi andati.

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    2. Si, l'Atletico fa il paio col Leicester, ma anche se sono contento per il risultato devo ammettere che sono davvero inguardabili. Ho passato tutto il tempo a ridere vedendo tutte le fregnacce che si sono inventati per stare in partita, l'anticalcio.
      Il gol di Griezmann comunque bellissimo, mi ha ricordato quello di Bettega a Baires nel 78

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    3. concordo su atletico, in confronto Rocco sembrava Michels

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    4. Il cholismo è veramente una cosa deleteria. Non fraintedermi, trovo deleterio anche il tiki taka, il mio ideale adesso è il calcio di Klopp, e pur essendo votato al Claret and Blue degli Irons, non disdegno veder giocare il Tottenham di Pochettino.

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    5. Ma è l'anno giusto, una bella finale Manchester City - Atletico Madrid da Coppa delle Coppe anni 70, ha ha ha ha ha ha ha ha

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  4. Ciao Charlie!

    Contento anch'io per Albrighton.

    Pearson, come ti dicevo, lo vorrei subito ma non credo verrà, abbiamo solo incertezze al VP (nella migliore delle ipotesi) proprietario inetto e disinteressato, nessun acquirente all'orizzonte e una rosa di giocatori imbarazzante, chi ci viene ad allenarci se non un disperato? Comunque ci spero.

    Confesso, senza remore, che ho tifato Tottenham fino alla fine.

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  5. Domanda puo succedere una sorpresa del genere ora in Italia_

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    1. Difficile.
      Ha più a che fare con il modo in cui si gioca che con i mezzi disponibili (come questa storia ha dimostrato).
      Le partite in Italia si giocano ad un ritmo diverso (inferiore), e soprattutto gli arbitraggi sono completamente diversi. Non è una questione di potere qui al minimo contatto l'arbitro fischia, subendo il condizionamento del pubblico, che chiede giustizia immediata a scapito del lasciare scorrere il gioco. In tali condizioni se ne avvantaggia SEMPRE la squdra tecnicamente più dotata (quella coi giocatori più forti) in quanto le doti agonistiche vengono sistematicamente penalizzate. Questo fa si che anche le squadre piccole mantengano un atteggiamento attendista, ma quando ci si muove poco nove volte su dieci vince chi è più bravo.Non se ne esce finchè l'approccio al gioco non cambia,ma francamente il pubblico qui vuole altre cose (ben diseducato r condizionato in questo dagli organi d'informazione).
      In realtà qui si gioca un altro gioco.
      Niente comunque è impossibile.

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  6. Secondo me molto molto improbabile. Juve, Napoli e Roma si dimostrano irraggiungibili al momento. Il Sassuolo ha alle spalle Squinzi (Confindustria) e i suoi soldi e un progetto che viene da lontano, costruito con pazienza. Non è detto che con qualche investimento oculato non possa arrivare lontano.

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  8. Grande Gallo THEY deserve!!!!!!!!!!
    C

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  9. Bellissimo intervento,lucido e imparziale. Concordo con i commenti soprastanti, gli articoli dei giornali nostrani vogliono a tutti i costi farla passare per una vittoria "italiana", forse per controbilanciare la pochezza delle nostre squadre a livello internazionale. Non ero nato ai tempi del Nottingham di Clough, avevo un anno ai tempi del Verona di Bagnoli. La cosa piú simile a quest'impresa di cui abbia memoria é la semifinale di Coppa delle Coppe del Vicenza quasi vinta al Chelsea di Hugues. L'Europeo vinto dalla Grecia l'ho rimosso, é stato troppo brutto per essere vero. Quest'anno ho seguito la Premier con la consapevolezza di aver assistito a qualcosa di storico, ma soprattutto, qualcosa di bello! Anche un'eventuale vittoria Spurs sarebbe stata comunque una piacevole sorpresa. Complimenti al Leicester e al suo straordinario pubblico... i Kasabian del genoano Pizzorno saranno raggianti!
    A

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    1. anonimo delle 12:43

      Beh, il Mio Vicenza vinse la coppa Italia...scusa se è poco...

      A me piaceva il calcio con le maglie dall'uno all'undici, la curva tutti in piedi sulle gradinate di cemento senza seggiolini e seduti solo fra il primo è il secondo tempo, gli arbitri in nero, le partite la domenica tutte alla stessa ora, il bar dopo la partita dove finirsi di bianchi aspettando novantesimo, due stranieri per squadra, la Champions Solo con i campioni nazionali, il mercoledì di coppe blablabla speriamo che questo campionato illumini un Po chi ha cambiato tutto questo

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    2. Anche a me, ne parlo spesso con Sir Galletti...ma amico, mi spiace moltissimo, non torneranno i bei tempi andati...troppi schifosi intressi...
      Hasta Clodoaldo

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  10. A proposito. Leggere il comunicato della Curva del Milan...interessante....

    “Mercoledi 27 luglio 2016 Soldier Field Chicago, Bayern Monaco – Milan. Una normale amichevole, una partita come tante se ne giocano in estate con tanto di biglietti già in vendita, ma poi…Guardando bene il calendario della tanto inseguita Europa League, la sesta classificata del campionato italiano, ossia il posto che stiamo “inseguendo”, sarebbe impegnata nel turno preliminare proprio in quella data. Ma quindi, si tratta di un errore grossolano da parte di una società allo sbando? O possiamo presumere che in società abbiano già deciso di perdere volutamente il sesto posto, per andare a fare la tournée negli USA? A noi sembra proprio palese la seconda delle opzioni che peraltro è ampiamente supportata dai risultati, ridicoli, ottenuti contro compagini nettamente inferiori, per rosa e blasone, alla nostra. Se dovesse esistere anche la possibilità di rescissione legata ai preliminari, avrebbe più introiti una coppa per gli sponsor che una partita in Europa con squadre di scarsa levatura. Unica ancora di salvezza la coppa Italia, in cui siamo arrivati in finale dopo anni, ma in cui la finale era un obiettivo minimo dato il percorso affrontato per raggiungerla. Il piano è arrivare all’Europa solo tramite la coppa italia, altrimenti rinunciare alle coppe europee per un altro anno e dare spazio ai remunerativi e inutili trofei estivi.

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    1. Segno dei tempi che cambiano carissimi. Per avere gli stessi introiti di un paio di amichevoli in America, bisogna arrivare alle semifinali di Europa League, traguardo a occhio e croce improbabile per questo Milan. Sveglia

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    2. E' comunque davvero squallido

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    3. Ma no.
      Ne parlammo anche qui a proposito dell'amichevole Alessandria-Santos. 50 anni fa le migliori squadre brasiliane giravano il mondo per fare amichevoli che fruttavano quattrini, dov'è la differenza?
      Perché adesso tocca agli italiani? Ohè scendere dal piedistallo. Non ci sono soldi per il calcio (pochi almeno), dovrebbero ringraziare che qualcuno li chiama ancora i virtù del nome che hanno , che è l'unica cosa rimasta.
      Se questo MIlan va a fare la Premier League rischia di retrocedere. Ma chi ci si crede di essere?

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    4. Squallido calcolare di perdere per non andare a fare i preliminari di Europe, scegliendo l'amichevole di prestigio. Tanto vale fare giocare la primavera che almeno fanno esperienza

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    5. Che esperienza fanno, per poi essere ceduti al Virtus Lanciano?

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    6. E giocare così ha senso ? Per non arrivare sesti ?

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    7. Sarebbero comunque in grado di dividere in due il gruppo dei migliori giocatori, mandare una squadra in America, e fare il preliminare di Europa League e passarlo, tanto dove andrebbero a giocare, Malta? Lichtenstein, Lettonia,Macedonia? O devono giocare contro il Bayern, a luglio?
      Dai, un po di realismo.
      I tifosi delle curve che emettono comunicati non capiscono un cazzo.

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  11. Riguardo ai tempi che furono il Forest triplicò l'impresa andando a vincere due Coppe Campioni consecutive, nella prima, grazie al sorteggio integrale, eliminò il Liverpool detentore in un derby fratricida al primo turno!(fatto ad oggi impensabile) e vinse in finale contro il Malmoe che giocò ( perdendola contro l'Olimpia di Asuncion ) anche l'Intercontinentale per rinuncia del Forest...altro evento impossibile ora !!Malmoe realtà imporante allora erano i tempi di risultati eclatanti AEK Atene-Porto 6-1 1-4..Real Madrid- Progres Niedercorn 5-0 7-0..Grasshoppers- La valletta 8-0 5-3..
    La seconda volta contro l'Hamburger SV di Kaltz e Keegan, ma anche di Magath e Hrubesch..che aveva pettinato nella semifinale di ritorno il Real di Juanito, Santillana e Del Bosque 5/1..
    annata questa del ritorno ad alti livelli dell'Ajax ( invero aiutato dai sorteggi) sconfitto in semifinale dalla banda Clough
    Ajax di Krol, Arnesen, e del capocannoniere del torneo Soren Lerby grazie a gare tipo Ajax-Omonia 10-0 e Ajax -HJK Helsinki ..doppio 8-1
    ...decisamente altri ( bei ) tempi..
    Hasta
    Clodoaldo

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    1. Tempi andati, appunto.
      Si parla ormai di 38 anni fa, se ribaltiamo questo gap temporale indietro da quell'anno finiamo al 1950. Chi di noi ai tempi avrebbe preso a riferimento stagioni tanto remote per paragonarle a quell'attualità? Neanche io e te ,Clodoaldo, che già eravamo impallinati di statistiche storiche.
      La Champions League non cambierà, semmai succedesse si andrà più verso un campionato europeo che non verso un torneo per soli vincitori del campionato.
      Ormai è la tv che comanda perché è la tv che paga, eccezion fatta per Inghilterra e Germania i ricavi della vendita di biglietti e abbonamenti allo stadio sono troppo piccoli in confronto ai contratti televisivi. Inoltre i contratti televisivi migliori sono quelli di Germania e Inghilterra. Non si scappa.
      L'unica possibilità, visto poi dove vanno a finire questi soldi (e cioè nelle tasche dei giocatori) è che i club facciano 'cartello' decidendo di non pagare ingaggi oltre un certo limite, ma anche qui poi cercherebbero di strappare più soldi possibili alle tv e se li intascherebbero comunque.
      Ultima chance, nessuno più guarda le partite in tv. A quel punto senza ascolti la successiva ricontrattazione dei diritti tv porterebbe a un crollo delle cifre in ballo con conseguente ripensamento di quali e quanti tornei giocare.
      Scenario impossibile

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    2. yes Sir ..lo so..lo so...io ad esempio mi accontenterei che la scarsa banda in neroazzurro fosse obbligata ripeto obbligata ad esprimersi al massimo nel torneo ex coppa fiere, ex coppa Uefa ..perchè è una questione di onestà verso i tifosi, di principio sportivo e poi è un trofeo da mettere in bacheca e qualche spicciolo lo porta....pia illusione..
      per quanto riguarda il futuro vedo sempre più un torneo tipo Eurolega di Basket ad inviti ed in base a budget e bacino di utenza...ricordo la fatica di Cantù tre anni fa per farsi accettare nonostante avesse il diritto sportivo ed il fatto che han cercato di farla fuori dalla seconda fase a 16 fin dall'inizio ...
      lo sport USA è strutturato nei suoi 4 "giochi" principali n questo modo squadre professionistiche al massimo livello con caratteristiche economiche ben definite un sistema di Salary Cap che permette una certa alternanza al vertice ed un controllo di organismi interni ed esterni che permette la regolarità dello svolgimento dei tornei ..e via via a cascata fino alle leghe inferiori che comunque sono seguitissime a livello locale sia mediatico che di spettatori...
      sicuramente inapplicabile nella vecchia Europa...
      per cui teniamoci ciò che abbiamo cercando di prendere il massimo dallo spettacolo offerto
      il mio riferimento al Forest era per supportare Harmonica che ha fatto bene a ricordare al figliolo quella che, anche per i temmpi andati , fu una grande impresa
      Ad Maiora
      Clodoaldo

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    3. Son con voi per quel che riguarda il Nottingham Forest, lo sai.
      Vado oltre, erano neopromossi come terzi classificati solo un punto in più di Bolton e Blackpool quest'ultima retrocessa in terza serie l'anno dopo mentre loro vinsero la serie A.
      Considerando il quadriennio 1976/80 l'impresa degli arcieri fu anche più grossa se vogliamo visti i trionfi in Coppa dei Campioni, ma con tutto il bene che voglio e la passione che ho avuto per il calcio in quegli anni e di quegli anni devo riconoscere che le condizioni sono state stravolte e prima era più facile, almeno in Inghilterra.
      I fattori da tenere presente rimangono comunque sempre due.
      1. Possibilità di prendere certi giocatori per squadre medie.
      2. Come si gioca al calcio in un dato paese.

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    4. Nessuno lo dice, forse nessuno lo sa ma 10 anni prima Brian Clough aveva già fatto un exploit uguale, almeno in patria.
      Assunto alla guida del Derby County, club di antichissimo lignaggio ma scarso presente nel 1967, con una sola vittoria di FA Cup nel 1946 alla ripresa delle attività calcistiche dopo la II guerra mondiale, che languiva da anni in II divisione. Promosso in serie A nel 1969 vinse il campionato nel 1972, con una grande squadra nella quale spadroneggiava l'immenso Kevin Hector una sorta di Cruyff dello Yorkshire. Nel 72/73 compirono un mirabolante cammino in Coppa dei Campioni arrivando fino alla semifinale dove cedettero alla Juventus 3-1 a Torino in una partita (giocata di pomeriggio)piena di controversi episodi arbitrali che prtarono al famoso 'I'm not talking to any of these cheating bastards'.

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    5. grande purtroppo per me Clough...ahahahah!!!
      lo hai già consilgiato qui "il maledetto united" ?..non ricordo ho l'alzhy!!
      Clodoaldo

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    6. Bellissimo il maledetto united!!!!!

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  12. Purtroppo è così, sono tempi che non torneranno più.

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    1. Ma noi accetteremmo di andare ancora in bicicletta invece che in macchina?
      Io no.

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    2. Assolutamente no ovviamente. Mi piaceva quel calcio là, è cambiato, amen

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    3. Anche a me piaceva, molto. Mi piace ancora e ogni tanto lo riguardo.

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  13. Anonimo delle 12:42
    Ma a dire il vero a lungo andare ci sarà un'involuzione...la champions è stata un fallimento totale per mediaset. Per quanto pompino di pubblicità se i giovani non potranno seguire il calcio in tv perché troppo cari e neanche allo stadio perché deserti ( e lo stadio tutti comodamente seduti buoni e tranquilli con panini o è cocacola stile sport usa per noi europei ha poco fascino ) si perderà una generazione e poi dovranno ricominciare da zero...facendo un paragone, leggevo un articolo sul tennis che finiva con una frase tipo...e paradossalmente se il tennis è diventato una uno sport globale quasi nessun giovane ha mai visto giocare federer, uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi (per via delle tv a pagamento) vedremo...

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    1. L'involuzione c'è già ed è in Italia.
      In Inghilterra e Germania gli stadi sono strapieni nelle due serie maggiori e gli abbonamenti tv si vendono.
      In Italia nessuno vuole pagare, per niente, calcio incluso e quindi, GIUSTAMENTE, il movimento decade e finisce nelle retrovie.

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    2. Anonimo delle 1243

      Ma a dire il vero forse qui ci siamo svegliati prima...perché gli stadi sono ancora antichi, perché sia per più tirchi o più di poveri o forse lo credo/spero io...ma le prime manifestazioni in Inghilterra per l'aumento dei biglietti mostrano le prime crepe del sistema... Gli stadi pieni di giapponesi e cinesi che non tifano non interessano a nessuno, sarebbero invendibili

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  14. Tu credi?
    L'Udinese ha rifatto lo stadio, non mi sembra sia pieno ogni domenica.

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  15. 1 Manchester Utd 72,915 31,824 75,415 1,312,483 75,731 96.3%
    2 Arsenal 58,399 31,824 60,084 1,051,183 60,355 96.8%
    3 Manchester City 54,019 53,052 54,693 972,351 54,693 98.8%
    4 Newcastle Utd 48,417 24,806 52,311 871,516 52,404 92.4%
    5 Liverpool 42,863 24,806 44,228 728,686 45,362 94.5%
    6 Sunderland 42,638 38,852 47,653 724,847 49,000 87.0%
    7 Chelsea 41,500 40,945 41,642 747,012 41,841 99.2%
    8 Everton 38,203 35,736 39,598 687,665 40,569 94.2%
    9 Tottenham 35,777 34,882 36,084 643,993 36,240 98.7%
    10 West Ham Utd 34,749 31,824 34,977 590,749 35,016 99.2%
    11 Aston Villa 33,725 28,245 42,200 607,057 42,788 78.8%
    12 Leicester City 32,014 31,733 32,242 576,253 32,500 98.5%
    13 Southampton 30,719 28,399 31,688 552,953 32,689 94.0%
    14 Stoke City 27,523 26,747 27,833 495,427 27,833 98.9%
    15 Norwich City 27,003 26,323 27,137 459,059 27,137 99.5%
    16 Crystal Palace 24,671 23,528 25,295 444,093 26,309 93.8%
    17 West Bromwich 24,544 22,062 26,313 441,799 26,768 91.7%
    18 Swansea City 20,698 20,044 20,972 372,574 20,972 98.7%
    19 Watford 20,570 20,011 20,910 370,269 20,910 98.4%
    20 Bournemouth 11,197 10,863 11,386 201,546 11,464 97.7%

    Questa è la tabella degli spettatori per le partite delle squadre della serie A inglese nella stagione in corso (comprese le coppe nazionali). Il primo numero è la media a partita, il secondo l'affluenza più bassa, il terzo l'affluenza più alta. Il quarto la capienza dello stadio,il quinto il dato percentuale affluenza media/ capienza stadio.

    Di cosa stiamo parlando?

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    1. Chiedo scusa il quarto è il totale degli spettatori registrati, il quinto la capienza dello stadio e il sesto il dato percentuale.

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  16. Unica anomalia (purtroppo) l'Aston Villa incappato nella peggiore stagione degli ultimi 50 anni e con gravissimi problemi societari ad aggravare la situazione. Ma con il 78.8% di stadio pieno, un dato che le milanesi si sognano in annate da primi tre posti, figuriamoci in annate come queste.

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  17. Il calcio di un tempo purtroppo l'ho visto e apprezzato nei documentari o nei libri di autori come Galletti. La degenerazione (o l'evoluzione secondo alcuni) all'americana che sta vivendo il calcio in Europa sembra una sciocchezza se osservata dalla mia posizione, ossia dall'America Latina, una delle tante "fucine di talenti", forse la maggiore del mondo. In Argentina la maggior parte degli stadi trabocca di spettatori, anche in parite di terza serie. L'unico settore che rimane obbligatoriamente vuoto é quello degli ospiti: le trasferte sono vietate da anni, per evitare episodi di violenza. Il calcio é trasmesso in chiaro dalla TV di stato: i lavoratori pagano le tasse, lo stato paga i diritti televisivi coi soldi delle tasse, che a sua volta le squadre utilizzano per pagare gli stipendi dei giocatori. Ergo: i calciatori argentini sono tecnicamente impiegati pubblici. Quest'iniziativa, chiamata "futbol para todos" aveva in origine un lato piú sordido e oscuro: durante le partite il passato governo aveva l'abitudine di farsi una propaganda sfacciata. I minispot durante le sostituzioni erano in realtá spot del governo, il nome del partito al potere compariva sui cartelloni pubblicitari a bordo campo e durante l'intervallo si susseguivano pubblicitá che incensavano le grandi misure adottate dai politici al potere. Il messaggio era chiaro: "Ti piace il calcio gratis? Devi ringraziare noi e se vuoi continuare ad averlo ci devi votare". Ora questa situazione si é un po' attenuata, resta il fatto che un paese che ha il 30% di povertá e il 40% di inflazione non puó permettersi di foraggiare il calcio in cambio di voti, seguendo l'antica regola del panem et circensem. Anche perché il prezzo dei diritti tv non é poi cosí lontano da quelli che girano in Europa. Amo il calcio, ma non ci sto a pagare lo stipendio a Tevez e a Milito! La Afa, federcalcio locale, é un conciliabolo di corrotti, gli ultras (barra bravas) in molti casi appartengono a vere e proprie bande criminali. I politici, che li stipendiano, spesso li usano come bassa manovalanza nei cortei o nei comizi e in cambio chiudono entrambi gli occhi di fronte alle loro attivitá fuori dallo stadio. Quasi quasi preferisco gli sceicchi....
    A

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    1. Dove stai?
      Per chi tieni in Argentina?

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    2. Club Atletico Talleres de Córdoba!!

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    3. Ha ha grande! Esiste ancora? L'ho preso di vista che campionato fa?

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    4. Al momento é in seconda divisione (primera B nacional), ci sono buone possibilitá di un ritorno in "primera" l'anno prossimo (scongiuri). Gli ultimi 6-7 anni li ha passati tra terza e seconda divisione. Dopo la sciagurata Libertadores del 2002 é stata una colata a picco totale! Peró, nonostante questo, la passione e l'amore del pubblico rimane intatto e il Kempes (quasi 60.000 posti) spesso si riempie. Un paio d'anni fa ci siamo tolti la soddisfazione di eliminare l'odiato Belgrano dalla Copa Argentina, nonostante le due serie di differenza. L'ultimo talento uscito dalle giovanili é Pavón, oggi al Boca.

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    5. Fantastico! Io ammattisco per il calcio argentino e, concordo con te, la miglior scuola calcistica del pianeta. I giocatori argentini sono tutti tecnicamente dotati, anche i picchiatori, e si adattano bene dappertutto. Noi al Genoa ne abbiamo avuto parecchi, tutti ottimi. Tipo Ansaldi adesso, un fenomeno dovrebbe giocare nella Juventus. Quando penso a Perotti mi vien da piangere...nonostante le mie sMODate preferenze inglesi devo confessare che mi piace pensare alla Genova calcistica rossoblù come ad un altra sponda di Buenos Aires.

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    6. Ecco chi giocava nel Talleres :Kempes non ricordavo più se era lui o Ardiles (che invece stava all' Huracan)

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    7. Bella li mandaci qualche frammento calcistico da laggiù ogni tanto. Vivi a Cordoba? Non c'è anche l'Instituto?

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    8. Pavon, non lo conosco devo riaggiornarmi sul Boca é da un po che non seguo

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    9. Con piacere vi aggiorneró sullo stato delle cose quaggiú. Quest'anno c'é un torneo corto di transizione, la primera é stata divisa in due gironi, dove si mescolano compagini di A e B, con playoff scudetto e playout. Ne é risultato un campionato equilibratissimo, al momento sono in testa Godoy Cruz e Atletico Tucuman se non erro, quindi la provincia piú profonda, squadre che un paio d'anni fa ho visto giocare in terza divisione. Dal prossimo anno sembra che i calendari saranno omologati a quelli europei e secondo me é una cazzata: giocare in febbraio a Santa Fe con 55 gradi é impossibile. Il River, dopo la cessione di Kranevitter, é sprofondato a metá classifica (anche oggi si é preso due pere contro l'ottimo San Lorenzo), Boca é altalenante, coinvolto in giochi di potere poco chiari vincolati con la costruzione della nuova Bombonera: l'altro giorno una pacifica riunione tra soci e abitanti della Boca si é convertita in megarissa con tanto di accoltellamenti. A Córdoba resiste solo il Belgrano, che fu del Mudo Vazquez e di Novaretti, ad alti livelli. L'Instituto ha grossissimi problemi economici e il Racing di Nueva Italia é sparito da tanti anni dal calcio che conta.

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    10. Il grandissimo Kempes giocó nel Talleres di Bell Ville,sua cittá natale a 500 km da Córdoba, poi passó all'Instituto ma vi rimase poco. Esplose definitivamente nel Rosario Central. Aveva origini tedesche da parte di padre (il cui cognome originario era tipo Quempf o qualcosa del genere) e piemontesi da parte materna. Un mix micidiale!

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  18. Magari avessi scritto libri sul calcio 😃, ti abbraccio.

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    1. sei sempre in tempo...una mano
      a disposizione sai dove trovarla....
      Bye
      Clodoaldo

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    2. beh Rock'n goal parla anche di calcio!!
      A

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  19. E difatti, bravo, é la situazione argentina ad essere squallida, non la Champions League. Quello che descrivi riguardo poi alle barras bravas non è altro che quello che succedeva in Italia fino agli anni 90. Un po meno col finanziamento pubblico dei club ma nei 50s, 60s e 70s ci furono squadre di grossi centri finanziate di nascosto con soldi pubblici in seguito ad accordi bipartisan sottobanco. Oltre al famoso caso Triestina.
    Più di recente ricordo casi negli ultimi vent'anni di sponsorizzazioni di enti pubblici (regioni, province, enti turismo) sfacciatamente alla luce del sole. A memoria Cagliari, Lecce, Palermo, Reggina ma ce ne furono altre. Un chiaro caso di malversazione di denaro pubblico e nessun magistrato che si sia mai sognato di chiederne conto, meglio le mignotte del Berlusca (non che lo voglia difendere, anzi!). Quindi sotto questi profili Italia e Argentina sono uguali. E io, come te, pur amando il calcio non ho nessuna intenzione di pagare stipendi a nessun calciatore!

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