giovedì, gennaio 23, 2014

Usa-Inghilterra 1-0 - 1950



Prosegue la rubrica ASPETTANDO IL MONDIALE che ogni settimana proporrà un racconto o una storia relativa all'appuntamento quadriennale che si svolgerà quest'anno in Brasile.
Oggi a cura di ALBERTO GALLETTI.

Qui le altre puntate
:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Aspettando%20il%20Mondiale

Il Mondiale del 1950 segnò l’ingresso dell’Inghilterra ai campionati del mondo e sarà un debutto, come vedremo, memorabile.
Le federazioni britanniche si erano riaffiliate alla FIFA dopo esserne sdegnosamente uscite nel 1929 causa la lite epocale sullo status dei giocatori da iscrivere al mondiale che dovevano essere dilettanti, come per le Olimpiadi, ma che in realtà erano tutti professionisti che risultavano dilettanti mentre i professionisti britannici risultavano tali e non potevano quindi partecipare al mondiale, il che significa che le squadre britanniche avrebbero potuto partecipare con giocatori dilettanti, cioè dalla V Divisione in giù nel caso degli inglesi.
Accettarono quindi di iscriversi alle qualificazioni e fecero si che il Torneo Interbritannico (Home Championship) valesse come girone di qualificazione, con le prime due classificate qualificate.
La Scozia (la federazione più ultraconservatrice esistente, ancora oggi) dichiarò che sarebbe andata al mondiale solo come campione britannica, cose che non successe in quanto persero 1-0 contro l' Inghilterra la partita decisiva di Hampden Park il 15 aprile 1950, davanti a ben 134.000 spettatori e finirono secondi in classifica rinunciando a partecipare.

L’ Inghilterra fu inserita nel gruppo 2 con Spagna, Cile e USA ed esordì battendo il Cile 2-0 al Maracanà e si presentò all’impegno con i modesti dilettanti americani con l’appellativo di Kings of football dall’alto della loro fama e del loro poderoso ruolino di marcia dal termine del conflitto mondiale che parla di 23 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi e con vittorie esterne per 4-0 sull’Italia e 10-0 sul Portogallo due settimane prima del mondiale.
Hanno in formazione giocatori formidabili della cosiddetta epoca d’oro del calcio quali Stanley Matthews che fu tenuto colpevolmente a riposo, Stan Mortensen, il capitano Billy Wright, l’interno Mannion e la formidabile ala Finney.
L’attesa degli addetti ai lavori e degli sportivi per vedere all’opera i maestri inglesi in una competizione ufficiale è enorme.
L’Inghilterra da il calcio d’inizio, dopo 90 secondi un cross di Mortensen viene sparato in porta al volo da Bentley, il portiere è sulla traettoria e fortuitamente alza sulla traversa, nel giro dei primi 12’ gli inglesi colpiscono due pali, una traversa e il portiere americano sventa miracolosamente un paio di volte.
Il primo tiro degli USA verso la porta inglese si registra al 25’, rispondono gli inglesi alla mezzora con tre occasioni sparate alte e una parata all’incrocio nel giro di tre minuti.
La palla non entra.
Al 37’ alla seconda discesa USA nella meta campo inglese un cross basso in diagonale dalla tre-quarti viene sfiorato di testa da Joe Gaetjens che mette la palla nel sacco. 1-0 per gli USA!
Gli inglesi assorbono la botta e producono un’altra occasione ma Finney a tu per tu col portiere viene fermato dall’arbitro che fischia la fine del primo tempo.

Alla ripresa, gli americani si presentano con rinnovato vigore e creano occasioni tenendo la gara in equilibrio per circa dieci minuti, il controllo delle operazioni passa quindi in mano agli inglesi che per un quarto d’ora schiacciano gli avversari negli ultimi 30 metri, ma caricando a testa bassa la lucidità comincia a venir meno, ci sono grosse occasioni per Mortensen e grandi parate di Borghi, all’82 ancora Mortensen, che viene atterrato, gli inglesi chiedono il rigore, ma l’arbitro accorda una punizione dal limite, grandi proteste, batte Ramsey che imbecca Mullen il quale di testa inzucca ed esulta per il pari, l’arbitro non convalida sostenendo che la palla non è entrata; le proteste degli inglesi sono veementi ma il tempo è quasi finito e improvvisamente la furia inglese sfuma c’è tempo ancora per un contropiede americano a 1’ dal termine con Ramsey che spazza sulla linea un tiro a porta vuota di Wallace.

Il triplice fischio finale sancisce la fine dell’incontro e anche la sconfitta più umiliante mai subita da una nazionale inglese.
Il livello del tonfo fu a mio avviso enorme, vista la disparità dei valori in campo si tratta di una sconfitta ben più grave di quella che i brasiliani subirono in finale per mano dell’ Uruguay che era una formazione a loro inferiore ma pur sempre piena di grandi giocatori con grande padronanza sia tecnica che grande impostazione tattica.
La eco in Inghilterra destò incredulità prima, stupore, sdegno e imbarazzo poi, incredulità tale da spingere i quotidiani a dare il risultato l’indomani come 10-0 o 10-1 pensando ad un ovvio errore di trascrizione dei dati.
L’unico giornalista americano presente all’incontro Dent Mc Skimming del St. Louis Post-Dispatch descrisse la partita così ‘è come se la squadra dell’Oxford University in gita negli Stati Uniti avesse giocato e battuto i New York Yankees a baseball’.
Fu un giorno veramente infausto per gli inglesi quel 29 giugno 1950 in quanto anche la nazionale di cricket subì una ignominiosa sconfitta, facendosi battere per la prima volta nella storia dalle West Indies, squadra che però nel giro del decennio successivo diventò la più forte al mondo mantenendo una leadership ininterrotta che durò un quarto di secolo.

L’Inghilterra non era ancora eliminata, ma una nuova sconfitta ancora per 1-0, ma questa volta contro la forte Spagna, ne sancì l’eliminazione, per quello che rimane un debutto mondiale per i leoni indimenticabile ma da dimenticare.

Belo Horizonte 29 giugno 1950
Stadio Indipendencia

USA 1 – 0 Inghilterra
Marcatore al 37’ Gatjens

USA (2-3-5): Borghi – Keough, Maca - Bahr , McIlvenny, Colombo – Wallace, Pariani, Gatjens, J. Souza, E. Souza.

INGHILTERRA (3-2-5): Williams – Ramsey, Aston, Wright – Hughes, Dickinson – Mannion, Finney, Mullen, Mortensen, Bentley

Arbitro: Dattilo (Ita)
Spettatori: 10000 circa

94 commenti:

  1. Bel racconto e sempre bella soddisfazione leggere delle cadute inglesi

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  2. haha,really:) il n. 2 si chiamava Keough?,...qui Koeugh in dialét = cuoco:),..c'era anche un giocatore del Modena, Cuoghi , che sicuramente la vecchia lenza calcistica del Sir ricorderà)

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    1. Cuoghi si, veniva dal Milan, ma non morse la gamba a qualcuno (forse quando era al Pisa)? Un Suarez ante-litteram

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    2. quasi OT (ma anche no)...a proposito di cuochi (con la c) nell'Inghilterra giocava un tal Ramsey (sarà che più tento di mettermi a dieta più penso a cibo e affini) omonimo del cuoco scozzese Gordon....che peró ha giocato nel Manchester (credo solo a livello giovanile...Utd)...

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    3. Alf Ramsey che giocò quella partita divenne poi l'allenatore della nazionale che vinse il mondiale del '66.
      Gordon Ramsey ha giocato nelle giovanili dei Rangers di Glasgow prima che il solito infortunio al ginocchio lo togliesse di mezzo.

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    4. Eh eh sono proprio obnubilata da visioni gastronomiche al punto di confondere lo Utd con i Rangers...
      Già che son sicura lo saprai: giocava da far cosi schifo l'iracondo chef, che hai usato l'espressione "toglierlo di mezzo" rispetto all'infortunio?

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    5. Era forte, firmò per i Rangers a 15 anni, venne messo tra gli apprentices e l'anno dopo fece anche un paio di amichevoli con la prima squadra o un misto tra titolari e riserve in amichevoli benefiche, probabilmente ce l'avrebbe fatta, ma si ruppe un menisco e continuò a giocare fino a quando si sfasciò anche i legamenti e dovette rinunciare.

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    6. Bella li. Tanto più che, col senno di poi, forse l'infortunio gli giovó: chef di fama internazionale di cui si dice fosse forte a calcio...
      Io, da vecchia carampa, un po' diffido sul futuro di tutti questi giovanissimi talenti. Per rimanere nell'ambito di colori che conosco bene: ti ricordi quando si favoleggiava sul futuro di due giovanissimi a caso, Sartor e Martin Palermo?

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    7. Per lui resta un grosso rimpianto, non ha mai fatto mistero che avrebbe preferito essere un calciatore tantopiù per la squadra per la quale ha sempre tifato fin da bambino.

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    8. Beh vorrei averla fatta io la carriera di Sartor, a parte l'ultimo infamante episodio (che credo non mi sarebbe capitato). Mi spiace contraddirti ma Martìn Palermo è stato un grande del calcio argentino, discusso finchè vogliamo ma davvero un grande. Non si poteva pretendere che fosse Maradona era un centravanti di grandi doti fisiche, tra i migliori al mondo della sua generazione. Se fossimo stati in A sarebbe venuto al Genoa di sicuro.

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    9. Se non ricordo male la Juve osservava Sartor (o forse ne compró il cartellino) da ragazzino e allora giù con il processo di glorificazione per arrivare poi ad una carriera (concordo, fino all'ultimo brutto capitolo) tutto sommato, da "onesto" pedatore...
      Martin Palermo era presentato (anche lui ragazzino) come il nuovo Maradona (temo sia il rischio per tutti i ragazzini talentuosi calciatori che nascono in Argentina). Non lo discuto (e figurati, non ne ho i mezzi) ma le premesse lo volevano star footballistica internazionale...
      Non vado oltre, che mi verrebbe da aprire un dibattito sulla influenza (per lo più negativa) di certi media sul destino di certi ragazzi (che per età ed ambienti) sono psicologicamente impreparati...ma questo sarebbe un altro capitolo.
      Grazie Sir, è sempre un piacere interloquire con te.

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    10. Rispetto a Ramsey...beh ci credo che il calcio possa essere rimasto un rimpianto: visto che è finito in cucina con quell'altro super irascibile di Marco Pierre White

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    11. Si, direi che i media van presi con le molle, nel caso del calcio, la televisione non va proprio presa in considerazione essendo votata (in Italia) esclusivamente al sensazionalismo o alla lite, tra la carta stampata si può invece trovare qualcosa di meritevole ma è vero che l'autorevolezza raggiunta verso al fine degli anni 80 è stata completamente azzerata. Se uno è appassionato, le partite le deve guardare, chiunque è in grado di farsi un opinione, il gioco è sempre uguale (più o meno).
      Per quel riguarda Palermo mi sembra si sia trattato di una grande carriera, parecchi anni al Boca Jrs vittorie di Campionati, Coppe Libertadores, ha giocato e segnato in nazionale, insomma una sorta di Chinaglia del Rio della Plata, ma una carriera da toogliersi il cappello, certo non sfondò in Europa ma da appassionato posso dire che questo nulla toglie al suo valore. Un bel centravanti da un gol ogni due partite al più alto livello, chissenefrega di cosa dicono i media?

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    12. Marco Pierre White un altro bell'elemento, un mio compaesano ci ha avuto brevemente a che fare nelle cucine della capitale inglese, grandissimo mi confermò. Arrivarono (quasi) alle coltellate lui e Ramsey, se non ricordo male restituì le stelle Michelin ed oggi si è ritirato dalla pubbliche vicende.

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    13. Martin Palermo come Totti...naaaa, direi nettamente meglio.
      Rispetto al giornalismo sportivo mi ci approccio tranquillamente come se stessi assistendo ad uno spettacolo di cabaret...
      Marco Pierre White ha ancora qualche ristorante (credo una steak house di un certo livello ) a Londra...mentre lo ho visto di recente pubblicizzare in tv il dado knorr. Gosh

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    14. Si il dado Knorr. la steak house dovrebbe averla insieme a Frankie Dettori mi pare.
      Beh, come giocatore meglio er Pupone, ma Palermo ha raggiunto vette inarrivabili tipo i tre rigori sbagliati nella stessa partita contro la Colombia, ha ha ha ha inimitabile....

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    15. Frankie Dettori...non lo sapevo.
      Sapessi le volte, invece, che ho visto trionfare a SanSiro il Mostro, suo padre. Grandissimo...ma accidenti quanto tempo è passato

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  3. Bè, per vedere cadere gli inglesi non c'è da fare molta fatica...a parte il 1966 non ricordo imprese particolari. E non credo che in Brasile si smentiranno

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    1. Beh si potrebbe scrivere un libro di materiale ne hanno.
      Questa rimane, anche simolicamente, una pietra miliare.

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  4. Grande Sir!

    Stefano Cuoghi sì morse una gamba a non ricordo chi quando era nel Pisa, poi passò al Parma di Scala neo-promosso in A e fu eroe con il gol del definitivo 3-1 nella finale di Coppa delle Coppe vinta a Wembley contro l'Anversa! E' ancora molto amato a Pèrma, così come tutti i giocatori di quel periodo primi '90...

    W

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    1. sbagliato. fu cerezo che lo addentò al polpaccio in pisa-sampdoria. devo dire che metà dei vostri aneddoti sul calcio anni 80 sono sbagliati (come il gol di hansi muller in inter-pisa)
      alberto

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    2. cazzo ho sbagliato io, era cuoghi che addentò cerezo! sorry
      alberto

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    3. Sei in:
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      CUOGHI, 3 TURNI PER IL MORSO SQUALIFICATO ANCHE CEREZO

      MILANO - Tre giornate a Cuoghi (Pisa) e due a Cerezo (Sampdoria): così il giudice sportivo ha punito il clamoroso episodio del morso di domenica scorsa. Nelle motivazioni non si parla esplicitamente di morsi, ma si attribuisce a Cuoghi un atto di violenza nei confronti di un avversario, a giuoco fermo. Cerezo è stato ritenuto responsabile di fallo di reazione


      Per il gol di Hansi mi riferivo al fatto che gli amici erano andati a S.Siro ho confuso quello, siccome le partite in ballo erano due (l'altra contro l'Avellino) o era una o era l'altra, infatti c'è un gol di Hansi contro l'Avellino a Milano che peraltro non ricordavo ma ho visto l'altro giorno nella carrellata segnalata da Mich.

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    4. tra l'altro in quell'inter-avellino ero allo stadio. da ragazzino mio padre mi accompagnava solo contro avellino, como, ascoli, etc per non avere problemi. meno male che saltammo all'ultimo momento inter-roma 1981 (quella degli scontri con vari accoltellamente), se no mi avrebbe impedito di tornarci per anni
      alberto

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  5. lamadonna Sir, leggo solo oggi le tue pontificazioni mitragliate di ieri..eri in forma neh?
    C

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  6. Eppure l'Inghilterra ha avuto delle nazionali fortissime, un supporto secondo solo alla Torcida e mai una soddisfazione

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    1. Mah, non so. Nonostante sia sempre molto incline a supportarli riconosco in quella dell' 86 la loro unica nazionale di spessore veramente mondiale.

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    2. Bè anche quella di Italia 90 non era male con Lineker, Platt, Waddle. Arrivarono quarti facendo fuori i crucchi e un forte Camerun

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    3. Mah, non so vidi la semifinale di Torino persa ai rigori con la Germania mi sembravan più forti quattro anni prima. Ho scoperto poi che a differenza di quanto si crede sul continente hanno paura e quella sera fu evidente. A Mexico City ebbi l'impressione che furono buttati fuori pur meritando

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  7. Trovato! Cuoghi morse una gamba a Cerezo in un Pisa-Sampdoria vinto dai padroni di casa... credo che gli USA dei fifties ci misero lo stesso spirito contro l'England a Brasil '50...

    Me lo ricordo bene Cuoghi nel PR... giocava con il 10 pur non essendo proprio un fantasista... grande grinta e intelligenza, faccia da duro... con gli amichetti andavamo a vedere gli allenamenti sempre aperti al pubblico al Campus Universitario o in Cittadella una volta mi feci fare l'autografo da Cuoghi: perso chissà dove...


    Gallo ormai sei pronto per un simposio televisivo con Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi!!! ahahahah!


    W

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    1. Figuriamoci, mi confondo le date, resisterei tre minuti

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  8. però hanno i tifosi più appassionati del mondo e hanno senso del fairplay o sostengono la squadra anche se retrocessa da 5 turni, Anonimo sputaveleni,...questo andrebbe riconosciuto onestamente , se uno è onesto intllettualmente, ovviamente ,...poi il calcio è nato là, se la matematica non è un'opinione,..

    attualmente non vinceranno certo I mondiali brasiliani 2014,..ma se i mondiali fossero iniziati nel 1880 sai quanti titoli mondiali avrebbero ora??,le cose vanno sempre contestualizzate...
    o anche molto probabilmente l'IUruguay non li vincerà i mondiali ,..ma negli anni 20'(Olimpiadi)-1930 hanno avuto una squadra fantastica dicono gli storici del calcio
    all'Inter venne un giocatore dell'Uruguay di quegli anni , Hector scarone ,...di origini Liguri tra l'altro,..che dicevan fosse un grande talento

    http://it.wikipedia.org/wiki/H%C3%A9ctor_Scarone

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  9. Lo spiego nell'introduzione, se avessero giocato anche i primi tre, probabilmente avrebbero vinto, o di rincalzo gli scozzesi, qualche dubbio sul 1930, gli uruguayano a leggere eran più che formidabili, ma erano in pista delle olimpiadi del 24 e forse un po logori. Sarebbe stato un bel duello con il vigore fisico dei britannici.

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  10. L'aspetto da cogliere in questo racconto è secondo me che questa sconfitta segnò la fine del calcio giocato come se fosse rugby, gli inglesi ovviamente non lo realizzarono all'epoca e ci vollero altri tre anni fino al giorno, nel novembre del '53, in cui sbaterrono la faccia contro l'Ungheria.

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  11. Michele non posso piu' prenderti PEL culo se no il capo mi cassa
    ma hai fatto tanti errori da zotico villano
    scoreggione da tastiera

    simpatibus

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. sì offendi,nullità da tastiera...:) ...alla tua età hai ancora bisogno di Capi??,...di Bestiame intendi??,..:),...

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  14. ma capisco la fame atavica di certe nullità da oratorio parrocchiale:),...vabèn, torno alle mie Villiche occupazioni,..ma è un'assoluta pena che uno che ha studiato anni e anni o comprato libri o insegnato gratis l'idagliano per volontariato venga infangato da un'anonima nullità online,...è un'autentica vergogna

    contento di venire da una famiglia di 'Agricoltori' da secoli e secoli,...bye.

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  15. Sir, in che senso questa sconfitta segnò la fine del calcio giocato come se fosse rugby?

    W

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    1. Si tratta dell'approccio alla gara. Lo schema prevedeva cinque avanti (forwards nella terminologia che ancora oggi il rugby mantiene in Inghilterra), il possesso palla con avanzamento spettava a loro, naturalmente secondo le regole del calcio. La raffica di occasioni dei primi 12 minuti è sintomatica di un assalto in stile rugbistico (ma loro non han mai fatto differenze) con lo scopo di realizzare almeno un paio di marcature e controllare la gara poi sempre con gli attaccanti. Riusciva quasi sempre avevano vinto così con l'Italia ad Highbury nel '34 con tre gol nei primi 20 minuti o forse meno.
      In altri posti la manovra invece si sviluppava più nel senso di trama,linee disegnate sul prato dal movimento della palla, invece che avanzamento di un blocco con palla incorporata, come se fosse una maul per intenderci.
      La sconfitta fu un caso quel giorno, ma c'erano già in giro squadre in grado di far girare la palla e scardinare il sistema di compattezze sul quale si basavano le compagini britanniche. Il sistema inglese WM o 3-2-5 usato quel giorno richiedeva grandi sforzi di corsa che altri moduli in divenire dimezzavano grazie alla circolazione della palla, gli Ungheresi impartirono una lezione agli inglesi in questi termini, ben suggellata dai punteggi dei due incontri 6-3 e 7-1.
      I sudamericani avevano già cominciato a fare questo negli anni 20

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  16. peccato non ti avessimo come bjùlch all'epoca:) ,...ce n'eran di molto più intelligenti di te:)

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  17. Che dato impressionante quel 134.000 spettatori per il match tra Inghilterra e Scozia!

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    1. Considera che il Torneo Interbritannico (tristemente abolito dalla FIFA) è stato in tutto e per tutto l'equivalente calcistico del Torneo delle Cinque Nazioni. Questo spiega le folle immense di quegli anni

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    2. A proposito di folle immense ed impensabili, mi par di ricordare che il Panini parlasse di 90.000 spettatori al Comunale di Firenze per Italia 1-1 Inghilterra del 18 maggio 1952, ma non ho mai trovato riscontro ufficiale.

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    3. alla faccia della tessera del tifoso e dei 'tornelli'...90.000, 134.000, quelle sono folle paurose!!

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    4. La partita del girone finale di quel mondiale Brasile 1-2 Uruguay fece registrare la più alta affluenza di pubblico (dato non ufficiale) ad una partita di calcio di ogni tempo, ben 220.000 spettatori!

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  18. guarda che l'anonimo che si è firmato "simpatibus" non sono io, non fare di ogni erba un fascio
    io invece, che qui non ho ancora lasciato nessun commento, sono il sempre tuo

    The Real WC

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  19. séé :)
    ehh, Well, che 'glandi scrittori' sto Real Wc:),...e l'alter ego ' guasi omonnimo' Scarpantibus(op. cit.)...i Panatta- Bertolucci dell'era internettiana, direi ,....anzi Anthony Perkins e su' madre:) ,...che famo now lo sdoppiamento de personalità anonnimo-scrittorio? :),...fantastico,..Peggio che Brighella servidor di du' padroni:)

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    1. michele, sei scemo o cosa?
      quando scrivo io mi firmo (The Real WC) degli altri anonimi non sono responsabile.
      non mi sembra un concetto troppo complicato per la tua indiscussa genialità

      The Real WC

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    2. era ARLECCHINO il servitore di due padroni,gnurant

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  20. ritornando a cose serie, è vero quanto dice Sir, l'Uruguay campione sel mondo 1930 era già in parabola discendente dicono ,...ma lo stesso Mitico Giùan Brera diceva che negli anni '20 erano una squadra fenomenale,...poi, certo , avessero iniziato i Mondiali nel 1880-90 li vincevano tutti Scotland o Inghilterra,senza dubbio...

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    1. ascolta Simpatibus,Michele
      e va a caghè (internnational language)

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  21. A proposito di quel giorno
    Il dato ufficiale degli spettatori è di 10000 paganti ma si calcola che all'inizio del 2°tempo i presenti fossero arrivati a 30000 tutti fortemente anti-inglesi attirati dalla radiocronaca che stava esaltando le gesta degli americani.
    Tra di loro alcune centinaia tra minatori ed ingegneri inglesi che lavoravano in una miniera d'oro nei paraggi.
    Gli inglesi si lamentarono dello stadio fin dal giorno prima per le dimensioni ridotte del campo, che dovettero accettare e quelle ridottissime degli spogliatoi che non accettarono, si cambiarono infatti in un Tennis Club a un quarto d'ora di strada e vennero portati in taxi allo stadio.
    La sera prima dell'incontro ci fu la cena ufficiale alla quale parteciparono entrambe le delegazioni e rispettive squadre, il discorso del capitani inglese fu, alla luce del risultato della partita, parecchio imbarazzante.

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  22. Ha ha ha ha ha che ridere, se fossi stato io il presidente della federazione inglese li avrei fatti tornare al Tennis Club a piedi così si sarebbero subiti la derisione e gli insulti dei locali per tutto il percorso.....

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  23. Martin Palermo era un calciatore casulissimo. Contro la Colombia sbagliò tre rigori in una gara sola e nel dopo partita prima che i giornalai Argies aprissero bocca disse "ovviamente se nella prossima gara ci sarà un rigore a nostro favore è chiaro che lo batto io!". Leggendario e pure un pò sfigato visto che all'apice della carriera con il Villareal si distrusse tibia e perone per esultare dopo un gol causa crollo di un muretto che reggeva il cartellone pubblicitario. Grande Martin sarebbe stato uno spasso vederlo in Italia.

    Charlie

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  24. Interessante la spiegazione tattica, Sir...

    L'aneddoto della cena e del discorso dei capitani la sera prima dell'incontro mi fa venire in mente che forse ho visto un film su quella partita. Può essere o me lo sono sognato o parlava di altre gesta sportive?

    W

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  25. Allora, c'è il film... "La partita della loro vita", era passato su Sky qualche tempo fa... ho letto che Joe Gaetjens è morto in una prigione haitiana nel 1964 sommariamente giustiziato...

    W

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  26. Si, si c'è il film, l'ho visto anche io devo averlo nel pc.

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  27. In realtà quel giorno il gol statunitense fu un 'fluke' come direbbero loro, il tiro cross colpì la testa di Gaetjens che cercava di scansarsi per farlo passare, spiazzando il portiere, resoconto in parte suffragato dalle immagini, rimane comunque l'imprecisione degli avanti inglesi nel primo tempo, e l'ansia crescente da metà ripresa che mista ad una condizione fisica non ottimale contrapposta a quella ottima degli americani fece si che si compisse questa storica frittata.
    Stanley Rous allora presidente della FA disse ' siamo stati battuti da una squadra più in forma e più veloce,.
    La rilevanza di questa sconfitta è enorme dal punto di vista del punteggio, per quanto riguarda le altre questione si deve andare alle partite contro l'Ungheria del 53 quando tutte le pecche del sistema inglese vennero esposte dal gioco ungherese, squadra invece di grande valore, su due partite senza pietà.

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  28. 'Brighella è il compare di Arlecchino. Entrambi sono i servi della commedia dell'arte.Elementi caratteristici del personaggio sono la prontezza e l'agilità della sua mente, per escogitare inganni e preparare trappole in cui far cadere il prossimo, tutto questo solo per il gusto stesso di imbrogliare gli altri'.

    the Real Wanker cicutèn

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  29. cazzo basta spararne una e arrivano forbite tuttologie
    siete grandi

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  30. un po come real WC e Michele
    chi fa arlecchino?
    chi fa brighella?

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  31. ahi ahi ahi signor Ciccuttin
    lei mi cade sul brighello...

    Elementi caratteristici del personaggio sono la prontezza e l'agilità della sua mente, per escogitare inganni e preparare trappole in cui far cadere il prossimo, tutto questo solo per il gusto stesso di imbrogliare gli altri.

    copia incolla da wiki Michele non l'averbbe mai fatto
    si metta pure a 90° e giù

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  32. in porta per gli USA c'era Borghi,antenato dell'attuale stefano

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  34. Ma credeva di aver trovato l'Inter

    W

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  35. lol ho scritto Brighella perchè è ancor peggio e più subdolo dell'altro:),...per qusto mi becco del gnurànt? :)oh mon dieu:),...in dialét l'è an brighèla' (dalla omonima maschera) significa= truffatorucolo di bassa lega, intrallazzatore di quart'ordine, faccendiere da osteria:),.come appunto certi soggetti che anonimamente vanno a diffamare online :);...incredibile:)

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  38. uno a cui piace truffare gli altri, cheat,...quello è brighèla, Arlecchino è già più bonaccione:),....vabén :) ..incredibile.

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    1. esatto, da cui la famosissima commedia "brighella servitore di due padroni" di strehler
      l'importante è non ammettere mai di aver scritto una cavolata, neh? :-)

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    2. ho dimenticato la firma, sono il tuo affezionatissimo vicino di casa

      The Real WC

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  39. the Real Woltaire MezzaCicchetta:)

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  40. Altre su quella partita
    L'Inghilterra era favorita 3-1 per la vittoria del torneo
    Gli USA erano dati 500-1 per vincere la partita

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  41. Il portiere Borghi guidava i carri funebri, ha ha ha ha ha invero ne guidò uno bello grosso quel giorno....

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  42. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  43. e che subdolo personaggio:),..!!

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  44. vanno anche a speculare su terremoto et simili ,..tskk,..che pena.

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  45. il mio vicino di casa?? credo sia fuori per terremoto,...ma non ti vergogni?,...non ti offendo perchè non meriti neanche quello,...che penoso paese è diventato questo,...cumplimént.

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  46. michele, ma sei tutto scemo?
    speculare su terremoto e simili?
    ma chi, dove, quando?

    The Real WC

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  47. "il tuo affezionatissimo vicino di casa" è una citazione di quelle che ti piacciono tanto se le fai tu, hai presente l'uomo ragno?
    cosa c'entra il terremoto?
    e poi, quale terremoto?

    michele, sono preoccupato per te, mi sa che sei partito del tutto...

    The Real WC

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  48. e me ne frego il cazzo dell'Arlecchino di Strehler (che tu non avrai mai visto a Deadro, immaggino !,..e se dici il contrario to rido in faccia)..
    mi riferivo, più semplicemente, a un meschino Brighèla (da 'brigare, intrallazzare,truffare' ') del tuo stampo!,..pffff.

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  49. ti rido, sorry:) digitasch'jùn ,...però capishco che a te 'piacci' (voludamende senza a) la figura de Ar-Lecchino,...or better, Er Lecchino:)

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  50. michele, sei fantastico.
    anche un po' autistico, eh, ma va bene lo stesso: ti amiamo così come sei (piaciuta la citazione?)

    The Real WC

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  51. vabeh, anche Einstein era un pò autistico , ..m'han detto,...:), oHitchcock o altri...
    io non sono fantastico:),..sono semplicemente un cazzaro:)

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  52. Anche Burdisso al Genoa! così mi piace la partenza di Mafredini per Sassuolo mi aveva un po dato fastidio.

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  53. Biondini a quanto pare, ma perché un centrocampista va via e arriva uno stopper?

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