giovedì, gennaio 09, 2014

Corea del Nord-Italia 1-0



ASPETTANDO IL MONDIALE è una rubrica che ci accompagnerà all’appuntamento con Brasile 2014 attraverso vari episodi più o meno curiosi, particolari, interessanti accaduti dal 1930 ad oggi.

Iniziamo con la sconfitta azzurra per antonomasia, quella del 19 luglio 1966 a Middlesborough contro la Corea del Nord.
Disastro calcistico entrato a lungo nel lessico popolare. “Una Corea” arrivò a sostituire l’ormai obsoleto “una Caporetto”.
Responsabilità unanimemente addossata all’allenatore Edmondo Fabbri, da poco sulla panchina e reduce da un’epica cavalcata con il Mantova che portò in quattro anni dalla serie D alla serie A ma con nessuna esperienza internazionale e un approccio piuttosto provinciale.
Approccio che si rivela drammaticamente nelle convocazioni che privilegiano giocatori dell’amato Bologna (secondo in campionato) trascurando l’odiata Inter (reduce da 2 scudetti e due Coppe dei Campioni di fila, oltre alla Coppa Intercontinentale), lasciando a casa talenti come Corso e Picchi, sostituiti da Pascutti e Janich e decidendo di schierare Mazzola centravanti per lasciare più spazio a Bulgarelli a centrocampo.

Fabbri nel momento di ridurre da 26 a 22 gli azzurri, cancellò quelli della vecchia guardia interista, come Corso, Picchi, Bedin, Domenghini, creando una vera e propria frattura.
Fu una sorpresa per molti di noi anche perché Corso e Domenghini sembravano punti fissi della squadra.

(Mazzola)

Il tutto non contribuì a rasserenare lo spogliatoio nè fu di conforto l’alloggiamento nella tetra Scuola d’Agricoltura di Durham.
Eppure il Mondiale parte bene con un 2-0 al Cile ottenuto con facilità pur con una prestazione poco convincente. Fabbri per la successiva partita con la temibile URSS cambia squadra e schemi e le prende, 1-0.
Manca la misteriosa Corea Del Nord, definita dall’assistente (futuro ct nel 1970) Valcareggi “una squadra di Ridolini” (strapazzata 3-0 dall’Urss, pur avendo fermato sull’1-1 i cileni).
I coreani sono nel frattempo diventati i beniamini dei tifosi locali (anche se boicottati in mille modi dal governo inglese per ragioni politiche, da mancati inviti al sorteggio a campi di allenamento fatiscenti) e quando affrontano gli azzurri il tifo è tutto per loro.
La squadra asiatica in realtà non è così sprovveduta come viene descritta.
Costruita con cura da quattro anni si era allenata a lungo in Unione Sovietica e nello spareggio per il mondiale ha umiliato l’Australia con un doppio 3-1 e 6-1.
Qualcuno sollevò anche il dubbio che l’incredibile vitalità dell’undici coreano fosse anche frutto di qualche “aiuto” chimico non così raro ai tempi soprattutto nello sport comunista.

Non era quella squadra di pellegrini che si è poi voluto far credere, tant'è vero che, nei quarti di finale, segnarono tre gol al Portogallo.
Poi persero 5-3 (perché segnò quattro gol Eusebio) però vincevano per 3-0 e una squadra di analfabeti del calcio non segna tre gol al Portogallo»
.

(Janich) Ad onor del vero va detto che l’Italia nella prima parte dell’incontro sprecò numerose palle gol che fossero andate a segno avrebbero fatto andare i binari della partita in ben altra direzione.

Nel giro di pochi minuti ci trovammo con tre palle-gol, una più bella dell'altra e le sbagliammo tutte. I guai cominciarono quando si infortunò Bulgarelli: uscito lui, rimanemmo in dieci.
Non si poteva sostituire un giocatore, e gli undici comuni si trasformarono in ventidue "robotini", correvano per il campo come matti, quando uno di noiaveva la palla si trovava puntualmente circondato da tre-quattro di loro.
Altro che il pressingattuale, altro che l'Olanda di Cruyff o il... Milan di Sacchi! Perdemmo, non c'era scampo ma se dovessimo rigiocare cento volte quella partita, sicuramente ne vinceremmo novanta, pareggiandone 9 e perdendone una soltanto.

(Mazzola)

Il gol di Pak Doo Ik (da sempre definito “dentista” in realtà attivo nel settore sportivo), unito all’infortunio di Bulgarelli (non esistevano sostituzioni ai tempi) mandato in campo a tutti i costi in campo da Fabbri nonostante un ginocchio malandato, fecero crollare psicologicamete gli azzurri che non trovarono più la forza di reagire.
La conferma che la Corea del Nord non era così scarsa arrivò nei quarti quando al 25° del primo tempo si trovarono in vantaggio 3-0 sul fortissimo Portogallo , che solo grazie alla classe di Eusebio (che ne fece quattro) e al crollo degli asiatici alla fine si impose 5-3.
I coreani rientrarono in patria e scomparirono dalla scena.
Lo scrittore francese Pierre Rigoulot nel libro “ L’ultimo Gulag” affermò che tutti i reduci del 1966, tranne Pak Doo-ik, finirono nei campi di prigionia per aver festeggiato “mondanamente” la vittoria sull’Italia.
In realtà furono accolti in patria come eroi, il governo concesse loro un appartamento a Pyongyang e in molti tra cui Pak Do Ik restarono nel mondo del calcio.
L’Italia si risollevò due anni dopo vincendo il suo unico Europeo e nel 1970 arrivando in finale dei Mondiali con il Brasile di Pelè.

Stralci di interviste da www.storiedicalcio.altervista.org

29 commenti:

  1. primo OT del giorno: da registrare il "Dolce Casula" ufficiale (pandolce zeneixe)
    Chiedere a Cortez,belin

    C

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  2. X il Gallo e la sua foto del profilo


    http://www.youtube.com/watch?v=TVHowAmS6SU


    casula!

    C

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  3. Avevo il mio Professore di Ragioneria (misogino, ateo, comunistissimo e controfigura di Gargamella dal punto di vista fisico) che usava il termine Corea (alternandolo al termine Vietnam) ogni qual volta riportava i compiti in classe! Curiosità: da dove è uscita fuori la storia che Pak Doo Ik era un dentista?

    Charlie

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  4. ahaha! e sicuramente all'epoca la sconfitta con la Corea fu definita una "Caporetto"!
    Noi usiamo piu semplicemente l'espressione idiomatica casula "Debacle Cremonini" per una serie di circostanze..
    La leggenda metropolitana del Dentista ha origini oscure..WQualcuno parlo di titolo di studio equipollente (ma professione mai praticata),qualcuno parla di "ex tipografo" altri lo danno gia inquadrato nell'esercito...
    E Brera cosa disse?
    La parola agli esperti

    C

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  5. La squadra coreana era sconosciutissima e misteriosissima e, come già è capitato 4 anni fa, isolata da tutto il resto.
    Dentista credo saltò fuori per caso, per sottolineare che eravamo stati battuti da un dilettante qualunque.
    Cosa non vera perchè in realtà, come scritto, erano calciatori pagati dallo stato e allenati (duramente da quattro anni)

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  6. Ricorda MAZZOLA
    E poi ci fu quella strana sorpresa pre-partita quando vedemmo i coreani allenarsi
    Cose da matti. Non ci crederete ma l'allenatore coreano aveva radunato tutti i suoi 22 giocatori in un gran gruppo, come quando nel rugby si getta il pallone per una mischia.
    Ebbene, quando la sfera finiva in mezzo ai coreani tutti e 22 si alzavano in una gran rovesciata, cercando di arrivare coi piedi a colpire il pallone.
    Ricadevano a terra sulla schiena e si rialzavano come se fossero fatti di gomma.
    Così per una decina di minuti poi il tecnico cambiò sistema: lanciava in alto un pallone e un giocatore cercava di colpirlo di testa mentre i suoi compagni si arrampicavano letteralmente su di lui per arrivare alla sfera.
    Ricordo che c'è una foto di Facchetti ritratto appunto mentre cerca di colpire di testa un pallone con a fianco una specie di piramide dei coreani.
    Tutti uguali, precisi e identici.
    Non riuscivo mai a capire quale fosse il mio avversario in campo, credevo che si alternassero, probabilmente era sempre lo stesso...

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Sarebbe bastato guardare che numero aveva e tenerselo a mente o deficente.
      Scuola Inter...

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    3. Poi quando si parla di sacrificio fisico correlato allo sporto (dicesi corsas in questo caso) ecco che gli itagliani primeggiano non solo nel mondo ma nell'intera galassia.

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  7. Meglio loro che quelli della Sud Corea del mondiale farsa 2002...

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    1. La Corea del Sud non la sopporto (calcisticamente parlando)

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    2. Per quella sconfitta lì chiedere invece all'ineffabile Cristian Vieri, all'epoca ovviamente centravanti dell'Inter

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  8. E nonostante la cornice super prestigiosa probabilmente questo sarà un altro mondiale farsa...lo scherzo dell'italia vicecampione d'europa fuori dall'urna per favorire i francesi di Platini, teste di serie da pisciarsi addosso dal ridere, il gruppo B che esordisce con la partita di finale del 2010, località tipo Manaus dal quale scappò persino Mister No. Si vede lontano un KM che questi vogliono far fuori le europee e l'Uruguay...sembrerebbe che la definizione dei mondiali di Alberto (più o meno "manifestazione equestre estiva") è azzeccata. MA noi, e ovviamente i tedeschi, romperemo le palle a più non posso e in semifinale ci arriveremo alla faccia loro.

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  9. Ovvio che cercheranno in tutti modi di portare il più avanti possibile Brasile e Argentina e far vincere i carioca.
    Fanno ridere con 'sti sorteggi farsa (e vedremo gli arbitraggi)

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  10. ricordo in tema di sorteggi farsa il cammino dell'Italia di Vicini nel 90 con un girone del cavolo, un gol buono annullato alla Cecoslovacchia e il sorteggio tra Olanda ed EIRE per chi doveva andare contro la Germania negli Ottavi (Olanda guardacaso) e trovare eventualmente l'Italia nei quarti (EIRE, guardacaso). Oppure la famosa monetina del 1968 contro l'U.R.S.S. lanciata negli spogliatoi. Giusto per dire che le palline nel forno e quelle nel frigo non le ha inventate il Brasile ieri mattina.

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    1. ah bè, è anche noto che il Mondiale del 1934 lo abbiamo vinto con qualche aiutino, appena appena

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    2. Andai all'ottavo di finale Germania-Olanda a S.Siro grande partita. Ma fu uno 'sbaglio' sul campo perchè doveva esserci l'EIRE che chiuse il girone al 3P posto invece che al 2° come da pronostico

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  11. Ad ogni modo riguardo alla sconfitta dell' Ayresome Park sottolineo questo:
    I coreani correvano, mentre gli italiani no e scesero in campo con sufficenza, Bulgarelli si fece male perchè fece un'entrata da maiale su un coreano che andava il doppio di lui,ci rimise il ginocchio (poi lo presero come scusa che gli faceva male prima) lasciando la squadra in dieci, bravo pirla, detto questo è una persona per la quale ho sempre avuto grande stima.
    La ricerca del pareggio fu ridicola e affidata a traversoni da meta campo in area, ci saranno stati almeno 50 colpi di testa, con Mazzola centravanti, ma daaai.
    Il tetnico del tortellino fece un bel casino su una situazione già un po deteriorata.
    Nel 74 con la nazionale divisa astiosamente in 3 blocchi Bayern e Borussia, coi primi che influenzavano pesantemente formazioni e convocazioni, i crucchi vinsero comunque il mondiale, in finale contro la favorita che ebbe un rigore a favore molto generoso dopo due minuti, altra pasta: Itagliani campioni euro-mondiali delle scuse.

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  12. il mondiale del 74! fu azzurro tenebra...

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  13. Grandissimo libro del Giovanni Arpino

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  14. haha concordo col Pibio,...che farsa IL 2002:),....e a Manaus il buon Mister No e l'amigo esseesse al massimo si 'ciucciavano' una 'cerveza' o una 'cachaca' alle 2 di notte,...altrochè giocare a pallone alle 12:),...robe da pazzi,...
    Un Disco dei Blatters:)

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    1. senza contare l'albo "addio Manaus" quando piantò tutto e se ne andò!!

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  15. non ce l'ho quello sigh,....cmq quale la prossima trovata del Sepp? mondiali in Yakutia a gennaio,..ieri m'han detto ch c'eran -43° a Yakutsk!,...su Marte?,...calcio a 7 sulle rive del Rio delle Amazzoni con 2 caimani come guardalinee? ah Seppe, facce sognà :)

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  16. Manifestazione Equestre Estiva = fantastico!!!!!
    Il cantante dei Blatters e la sua pessima compagnia di giro han già stabilito che:
    1) la finale, per questone di business, debba essere brasilionzi vs argies
    2) a termine di suddetto mondiale il Brasile deve vincere altrimenti si suicidano in centomila come fecero nel 1950
    3) tutte le squadre che potenzialmente potrebbero minacciare questo piano saranno fatte fuori una dietro l'altra ed in semifinale con le due sudamericane arriveranno Iran e Bosnia

    Charlie

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  17. In occasione della morte di Eusebio (cosa che mi molto addolorato in termini calcistici), che fu la stella incontrastata di quei mondiali, ho letto una sua dichiarazione relativa a quella sconfitta '...era già tutto fatto con l'Inter, ero stato a Milano dal presidente Moratti, e avevo già parlato con Facchetti che era mio amico e altri futuri compagni di squadra, era un gran bell'affare per tutti, 500 milioni (credo di lire dell'epoca), metà per me e metà per il Benfica e per me la possibilità di giocare in una grande squadra in un grande campionate. La sconfitta dell'Italia a Middlesbrough annullò i precontratti firmati perché la federazione vietò lil tesseramento di giocatori stranieri addossando a ciò la colpa di quella disfatta'.
    Meno male per i non interisti; peccato per gli interisti avrebbero vinto almento due se non tre dei quattro scudetti successivi prima di quello del 71, con un bomber del genere forsr non avrebbero preso quello del 68 finito al Milan, ma gli altri si.
    E solita dimostrazione di inarrivabile intelligenza da parte delle illuminate menti del genio italico sedute sulle poltrone della federazione.

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  18. ahahaha! le previsioni casula x i prox mondiali sono gia un programma....lamadonna che minchionata che sara' (..che sara della mia vita chi lo sa...)
    C

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  19. yeh yeh esatto Sir,...leggevo l'altro giorno sul curiér che il grande rimpianto del grandissimo EUSEBIO era di non essere venuto a giocare all'Inter,....sembrava già fatto,...penso che con Eusebio (più Corso, Masoeula, Fachétt , Picchi e Luisito) avrebbero fatto una grandissima squadra,...anche la serie A con un tipo/hrande giocatore come Eusebio ne avrebbe tratto un grandissimo giovamento

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  20. mi dispiace un casino non aver avuto Eusebio all'Inter

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