lunedì, maggio 02, 2016

La musica dell'Isis



Premesso, a scanso di equivoci, che la mia posizione sull'Isis combacia alla perfezione con quella dei curdi e con la metodologia di Putin, ho voluto esplorare, per quanto possibile, la MUSICA che spesso sentiamo accompagnare i loro video.

I leader di Daesh vedono nella musica un forte potere propagandistico, tanto da avere avviato numerosi progetti nell'ambito della produzione sonora.
Secondo la legge islamica la musica proibita e degenerata è quella con accompagnamento strumentale, in particolare con strumenti a percussione.
La voce e il cantato sono invece esaltati e ritenuti basilari per diffondere la "grandezza" dello Stato islamico.
I video dei successi (ed esecuzioni...) dello Stato sono sempre accompagnati da trionfali ed enfatici brani cantati solo a cappella.

Le canzoni vengono spesso diffuse anche nelle città e nei villaggi quasi a marchiare anche “musicalmente” il possesso del territorio.
La Ajnad Media Foundation (fondata nel 2013 dallo stesso Al Baghdadi) è un'agenzia specializzata nella produzione e nella distribuzione dei Nasheed, canzoni religiose islamiche cantate senza accompagnamento di strumenti musicali.

Oltre all'Anjad Media Foundation, lavorano all’uopo anche la al_Hayat Media Center (Hmc), al_Furqan Media Foundation (Fmf), al_i’tisam Media Foundation (Itmf), Asawirti Media (Am), al_Ghuraba Media (Gm), al_Malahem Media (Mm) e Fursan al_Balagh Media (Fbm).

I Nasheed (di cui non si conoscono gli autori) si suddividono tra inni al martirio, inni di lode, inni funebri e inni di battaglia (tra cui Dawat al-Islam Qamat sorta di inno dell’Isis), spesso accompagnati da rumori esterni (in genere di battaglia) e da melodie tipicamente medio-orientali, molto melodiche e avvolgenti.
I testi sono ovviamente inni alla grandezza di Allah e alla imminente vittoria di Daesh.

I nasheed non sono cosa recente essendo comparsi già tra i 70’s e gli 80’s in Siria ed Egitto e successivamente nei 90’s nelle guerre Cecene.
Pare che addirittura Osama Bin Laden avesse formato un gruppo di nasheed con cui incideva e distribuiva cassette in gioventù.
Perfino i Talebani, notoriamente contro ogni tipo di musica (giunsero a proibire gli uccelli in gabbia in grado di cantare !), hanno adottato forme di nasheed, chiamate Taranas.
I gruppi Salafiti invece condannano apertamente ogni tipo di musica che distrarrebbe dallo studio del Corano.
Al contrario gli Sciiti Hezbollah producono dei nasheed con abbondanza di strumentazione trionfale e ridondante.

Fonti

http://www.tpi.it/mondo/siria/musica-isis-stato-islamico

http://www.theguardian.com/music/2014/nov/09/nasheed-how-isis-got-its-anthem

3 commenti:

  1. Molto, molto interessante. Grazie.

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  2. Interessante si e non deve essere per forza sempre tutto allegro

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