mercoledì, gennaio 16, 2019

Gregory Crewdson



A cura di MAURO NEGRI.

Esiste un tipo di fotografia denominata “staged”, traducibile come “preparata” e in questo panorama spicca indubbiamente l’americano GREGORY CREWDSON.

Attraverso le sue messe in scena che prendono molto dal mestiere di registra cinematografico, ritrae una provincia americana avvolta da atmosfere surreali misteriose ed anche inquietanti.
L’opera acquisisce una connotazione pittorica con dettagli estremamente nitidi e in questo complesso allestimento lo spettatore si colloca in una dimensione tra il reale e l’immaginario per arrivare in quella zona poetica che trova nell’inconscio la sua guida di lettura.

Crewdson nacque a Park Slope, un quartiere di Brooklyn.
Da ragazzo fece parte di un gruppo punk rock chiamato The Speedies.
La loro maggiore canzone "Let Me Take Your Photo" fu utilizzata dalla Hewlett Packard per promuovere una fotocamera digitale.

Alla metà degli anni ottanta Crewdson ha studiato fotografia al Purchase College.
Poi ha frequentato la Yale School of Art, presso la Yale University, nel New Haven, ricevendo un master in belle arti.
In seguito ha insegnato presso il Sarah Lawrence, il Cooper Union, il Vassar College e presso la Yale University, dove ha tenuto una cattedra fino al 1993.

L'opera di Crewdson è presente a New York alla Luhring Augustine Gallery e a Londra alla White Cube Gallery.

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