martedì, giugno 11, 2013

Intervista a JOE STRUMMER



Prosegue la serie di (volutamente) brevi interviste ad alcuni personaggi della scena musicale italiana (amici e conoscenti).

Dopo FEDERICO FIUMANI dei DIAFRAMMA (martedì 14 maggio), al giornalista FEDERICO GUGLIELMI (mercoledì 22 maggio) ad OSKAR GIAMMARINARO, cantante e anima degli STATUTO (martedì 28 maggio), al presidente dell'Associazione Audiocoop GIORDANO SANGIORGI (martedì 4 giugno) oggi è la volta del cantante e chitarrista JOE STRUMMER
.

A volte la vita riserva strane sorprese e coincidenze.
Qualche giorno fa, passeggiando per Camden Town, Londra, più o meno nello stesso punto in cui lo incontrai nel novembre 1984, rivedo JOE STRUMMER.
Fuma una sigaretta davanti ad un bar italiano, la gente, giovani e meno giovani, gli passa accanto incurante, tanto che ho perfino il dubbio che si tratti di lui.
E’ un po’ appesantito, i capelli leggermente più radi e brizzolati, ma lo sguardo sornione, le orecchie appuntite, la postura, sono inequivocabili.
E’ vestito sobrio ma elegante: giubbotto di stoffa nera, maglioncino blu girocollo, un paio di jeans scuri.

Mi avvicino, lo saluto intimorito, mi risponde con un sorriso rassicurante, gli racconto che suonammo insieme nel 1984 a Milano ma liquida la questione con un perentorio “Un periodo brutto e stupido, forget it”.
Vorrei fare una foto ma non ho con me la macchina e il mio cellulare è ancora di quelli che servivano solo a telefonare, mi vergogno a chiedergli un autografo.
Gli butto lì
“Mi piacerebbe farti un’intervista Joe, mi lasceresti un’email ?
Mi guarda un po’ torvo:
“Ah sei un giornalista ? E per chi scrivi?”
“No, Joe, ho solo un blog ma è abbastanza seguito, soprattutto da appassionati di buona musica, quella che conta
Sorride
“Ah ma allora non c’è problema. I blog sono le fanzines moderne, dài facciamola!”
Adesso ?
“Adesso ! Sto aspettando un amico ma è in ritardo, sai il traffico di Londra, se mi offri un caffè abbiamo un quarto d’ora”

Io a Joe offrirei colazione, pranzo e cena vita natural durante, altro che un caffè !
“Io lo prendo decaffeinato, dopo l’infarto del Natale 2002 ci devo stare attento a queste cose.
Mi è andata bene per un pelo”


Entriamo.
E ora cosa gli domando a Joe Strummer ?
L’intervista della vita in due minuti !
Non mi viene in mente niente di sensato, le mille domande scorrono veloci in testa e l’unica cosa è:

Non rivedremo mai più i Clash insieme ?
Sorride malizioso, temporeggia un attimo:
“Naaaa. Non sarebbe giusto fare un concerto o due con il biglietto a 200 sterline per pochi fortunati, non siamo mica i Led Zeppelin e neanche fare un tour a 100 sterline, non siamo mica gli Stones.
E poi Topper non ce la farebbe e senza di lui non avrebbe senso.
Ci avevo pensato prima dell’infarto ma Paul non aveva voluto ed è andata meglio così.
Ma poi ogni tanto ci troviamo al concerto di uno o dell’altro ed è sempre uno spasso.
Va bene così.


Alcuni fans si sono lamentati della decisione di fare uscire un box con tutta la produzione, vi hanno rimproverato di poca coerenza.
Joe si rabbuia un attimo, forse dovevo evitare
“I nostri fans sono sempre stati molto esigenti, forse troppo.
Perchè non dovremmo ? Sono i nostri pezzi ed è giusto che chi non ci conosce abbia un’opportunità in più per farlo.
Forse che le “Washington bullets” hanno smesso di uccidere ?
O che non sia più necessario “Know your rights” o che non ci siano più di “White riots” ?
Guarda cosa sta succedendo in Turchia, pensa che là ci sono perfino nato !
La musica ora la devi proporre così, è diverso da 30 anni fa.
E quindi se serve perchè no"
?

E allora cosa ne pensi di quello che sta succedendo nell’industria discografica?
Voi siete stati sempre attenti a vendere la vostra musica a prezzi accessibili.

“Non lo so, è un gran casino.
Sono contento che i ragazzi possano ascoltare tanta musica senza spendere un soldo grazie ad internet ed è anche un modo per costringere gli artisti e i musicisti a reinventare la scena musicale. Anche se per chi suona è ancora più difficile di prima.
Ma sono sicuro che alla fine sarà la musica a vincere"
.

E tu cosa ascolti ?
“Tante cose vecchie, blues, soul, tanto reggae e dub, funk, rhythm and blues".

Chi sono gli eredi dei Clash ?
“Gli eredi dei Clash sono quelli come te, che sono cresciuti anche con la nostra musica ,quelli a cui in qualche modo abbiamo cambiato la vita.
Spero in meglio !"


Ma perchè dopo i Clash non ce l’avete più fatta a fare dei grandi album ?
Scusami se sono così schietto ma...
“Ahahah se ti sentissero Mick e Paul ti prenderebbero a calci nel culo.
Ma io sono una persona gentile e ti risparmierò.
Cosa vuoi che ti dica ?
I Clash erano quattro persone, quattro talenti che mettevano insieme tutto e, boom, saltava fuori il meglio.
Separatamente è evidente che il valore diminuisce in proporzione.
E poi magari non te ne sei neanche accorto di qualche altro grande album dei Clash”

(dice più o meno così, un po ‘sottovoce e scoppia a ridere)

Cosa vuoi dire ?
“Che magari il tuo blog ha parlato di un disco dei Clash e non te ne sei accorto “

Vuoi dirmi che avete fatto un disco sotto falso nome ?
“Magari anche più di uno “

Ma dai, non prendermi in giro

Joe ride, guarda l’orologio un paio di volte, in effetti è passato un quarto d’ora, l’amico ormai dovrebbe essere arrivato.
Guardo anch’io l’orologio, sono le 6.30, entra un po’ di luce dalla finestra, fuori piove ancora, in ‘sta primavera di merda, la sveglia mi trapana le orecchie.
Provo a richiudere gli occhi, il cuore batte forte ma non è la solita aritmia che mi perseguita, provo a ritornare a Camden, nel bar italiano, davanti a Joe con il giubbotto di stoffa, il maglioncino blu e i capelli brizzolati.
Cazzo Joe non lasciami proprio adesso, non lasciarmi.
Non lasciarmi un’altra volta.

55 commenti:

  1. Lo sapevo che era ancora vivo!
    Grazie Tony!
    :-)

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  2. boss i tortellini ai funghi che hai mangiato ieri sera erano tortellini, i funghi pejote.
    Pero' abbiamo colto l'autocitazione dell'accenno al concerto con apertura dei not moving ma nella realtà dissi che si ricordava di voi e che eravate forti.
    Mod estone !

    Jeanpaul

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  3. ma davvero sono i funghetti delle tue parti così forti??ahaha!...un sogno d'intervista..complimenti!

    C

    (who's next? Winston o'Boogie?)

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  4. Ahahahahah! Mod estone nel senso di mod baltico ovviamente! Grandissimo Tony! Pura poesia!

    W

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  5. prossime interviste a morrison e presley?

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  6. Sarebbe stato bello se nel 2002 ci fosse andato solo vicino.....

    Stay Free
    Stay Casula

    Charlie

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  7. presley risparmiamocelo,sto ciccione
    morrison avrebbe poco da dire

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  8. Scusa tony, forse non te ne sei accorto ma c'ero anch'io nel bar, stavo facendo colazione proprio di fianco a voi.
    alcune delle risposte io le ho capite in maniera diversa.
    è anche vero che l'inglese non lo parlo così bene e magari hai capito giusto tu, ma queste sono le due risposte diverse che ho sentito io:

    Alcuni fans si sono lamentati della decisione di fare uscire un box con tutta la produzione, vi hanno rimproverato di poca coerenza.
    "Il box è una cosa vergognosa.
    Io sarei stato a favore di una riedizione a prezzo ridotto, così davvero chi non ci conosce avrebbe potuto farlosenza spendere troppo.
    E' un po' come la domanda di prima sulla riunione, come non ha senso un tour dei Clash coi biglietti a 100 sterline, così non ha senso un box con i dischi che costa più della somma dei singoli dischi, già disponibili a basso costo?
    Ricordatevi che noi eravamo quelli che vendevano un album doppio la prezzo di un singolo e uno triplo al prezzo di uno doppio, non il contrario.
    Purtroppo Paul e Mick hanno esigenze economiche diverse dalle mie, e a malincuore gli ho detto di fare come preferivano, ma fosse stato solo per me 'sta roba qui non avrebbe mai visto la luce."


    E tu cosa ascolti ?
    "Di tutto, cose vecchie e cose nuove. C'è sempre stata e sempre ci sarà tanta musica interessante là fuori, e mi sembra davvero importante continuare a muoversi, cercando cose nuove. Chi non si muove più è giustificato solo se è morto, e io per fortuna ancora non lo sono!"

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  9. seee Alellimmo te piacerebbe
    va là boch

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  10. UHUH CON STRUMMER AHAH! ALLE STAREBBE BBENE CO FRA CIONFOLI (O CON STO CIUFOLO)

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  11. hahahahahahahaha!!!!!!!!! piiiiiiiiiiii........

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  12. Cazzo, in pausa pranzo ho fatto una pennica e mi sono sognato che c'ero anch'io di fianco a voi al bar. Ma io ho assistito a questa scena:

    Alcuni fans si sono lamentati della decisione di fare uscire un box con tutta la produzione, vi hanno rimproverato di poca coerenza.
    Joe si rabbuia un attimo, forse dovevo evitare.

    “I nostri fans sono sempre stati molto esigenti, forse troppo. Cosa vuoi che ti dica?...

    A questo punto interviene Nigel il barista, che il Joe lo conosce bene, e mentre asciuga una pinta:
    "...Scusate se mi intrometto, mates: Tony, giusto? Sinceramente, dimmi, se la tua band - e Joe me ne a parlato piuttosto bene - avesse sfondato, vendendo milioni di copie di una manciata di album, prodotti e distribuiti da una grande major; se le vostre songs fossero state inserite in compilation, trasmesse sulle tv e sulle radio di tutto il mondo ogni giorno per trent'anni, inserite in colonne sonore, utilizzate per reclame; se la tua band fosse diventata un simbolo per milioni di ragazzi di almeno due generazioni, se le vostre facce fossero su milioni di posters, magliette; se voi foste invecchiati da rock star, con il tenore di vita credo ben più alto di quello che conduci attualmente, legati contrattualmente a un colosso della discografia. Beh probabilmente, e dico probabilmente, prima o poi uscirebbe un box dei tuoi Not Moving. Non importa quanto intransigenti foste stati a vent'anni e non importa per quali ragioni o in quale modo si arrivi a una operazione del genere. Come dice Joe, cosa vuoi che ti dica? Se qualcuno ci resta male, se ne farà una ragione. Oppure potrebbe fare qualcosa lui, invece di attaccarsi a un gruppo di eroi che in realtà non hanno rappresentato altro che se stessi, in fonso...


    W

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  13. Si Wite..credo tu abbia origliato bene il discorso di Nigel. E come logica sono d'accordo con lui..IN FONSO!

    We're only making plans for Nigel

    C

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  14. non è questione di attaccarsi a un gruppo di eroi, è solo che se i Clash li riduciamo alla musica diventano un buon gruppo rock, a tratti ottimo, ma basta lì.
    se tutto il resto (in sintesi, "politica") era solo per scherzo, diventano normali rockstar come i Queen o i Pink Floyd.
    ma è un discorso che abbiamo già fatto poco tempo fa, e ognuno rimane della propria opinione
    :)

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  15. Certo, certo, Allel, ma non penso il discorso politico dei Clash fosse uno scherzo, anzi. E può anche darsi che tu abbia ragione (di sicuro io il box non me lo compro). La cosa mi sembra fuori dal nostro mondo di comuni rokkettari.

    Pensa se i tuoi Mother of Loose fossero entrati nell'Olimpo del rock da almeno vent'anni e tu ora fossi un distinto rocker cinquantenne e nonostante tutto miliardario e con una lunga carriera alle spalle in cui hai vissuto certe dinamiche e che noi non possiamo nemmeno immaginare, non so se biasimeresti i Clash...

    Per noi è più facile restare duri e puri, perchè siamo rimasti sempre allo stesso punto, la musica non ci ha cambiato la vita. Certo, ce l'ha "cambiata", ma son sicuro che capite in che senso intendo...

    W

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  16. E comunque, ecco, allora se i Clash li riduciamo alla politica, diventano solo degli incoerenti, un po' qualunquisti... invece è il fatto che fossero "Solo" una rock band ad averli resi credibili, in FONSO!

    W

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  17. Personalmente non "accetto" il discorso dei Clash come "normale gruppo rock".
    Innanzitutto il discorso testi in certi casi non è scindibile dalla musica e dal gruppo stesso.
    Se Dylan o W.Guthrie invece di cantare certi testi avessero cantato di farfalle e bel tempo i loro brani sarebbero state innocue ballate come tante.
    Invece ci hanno messo certi testi e un certo approccio.
    E per quello sono Dylan e Guthrie e non Donovan o Alan Sorrenti.
    I Clash sono i Clash proprio perchè su un "normale" ritmo rock ci hanno cantato certe cose.
    Sono i Clash perchè a fare London Calling e Sandinista nel 70 e nel 1980 ci sono stati solo loro e non gli Uk Subs o i PIL.
    Allo stesso modo in cui i Pink Floyd hanno fatto certi dischi in un certo periodo e Waters ha scritto The wall etc etc.
    Altrimenti sono TUTTI normnali gruppi rock (a parte quelli che esalta Scaruffi e che hanno venduto 3 copie)

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  18. 'Normali' un cazzo, hanno fatto un discorso politico di spessore, in buona fede. Hanno cambiato la visione delle cose e delle musica a un sacco di gente, sono stati fondamentali per il punk e per quello che è venuto dopo. Anche prescindendo dal discorso politico sono stati straordinari. Mettete su il primo lato di london calling, se, dopo averlo ascoltato, li ritenete ancora un 'normale gruppo rock' gli anormali siete voi.

    Jeanpaul

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  19. mother of loose????????
    eeeehhhh???????????????????????
    c'ho gli strangujoni

    RispondiElimina
  20. W:
    strano discorso, eh: se uno è ricco ha diritto a far le peggio cose pur di restare tale?
    se a qualcuno la musica gli ha cambiato la vita dal punto di vista economico, allora gli si può perdonare tutto?

    sui mother of loose non rispondo, ci penserà il solito anonimo. però compromessi non ne abbiamo mai fatti, neppure quelli piccolissimi che ci avevano chiesto di fare all'epoca.

    poi son d'accordo con te: i clash ridotti alla sola politica sono poca cosa, perfettamente d'accordo, ma secondo me ad averli resi credibili e unici è stata la musica unita alla parte politica.
    se separiamo le due componenti, rimane qualcosa di molto inferiore alla somma delle due parti.


    tony: sono d'accordo.
    e infatti io non penso che i clash siano un normale gruppo rock, proprio perchè oltre alla musica c'erano i testi, il contesto e tutto il resto.
    di questo tutto il resto però a mio parere dovrebbe far parte anche un minimo di coerenza anche oggi, e quindi niente box set a quel prezzo.
    se a qualcuno non da fastidio la cosa, bene lo stesso
    :)

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  21. Calma, calma, mi sembra che su questo blog non ci sia bisogno di dire che i Clash fossero più di una normale rock band.

    Le peggio cose, e la madonna, un box set di cd che nessuno ti obbliga a comprare. Non mi sembra un crimine contro l'umanità. Dico solo che non è così facile valutare certe cose, per noi. Secondo me.
    E, nel caso, perchè non dovrebbero poter pestare una merda anche i Clash? Sono stati una delle migliori dieci band della storia, sono stati importanti per questo e quell'altro motivo, è già abbastanza, mi pare. Cosa vogliamo di più', la Santità? Mmmmm...

    I Clash di compromessi ne hanno fatti pochissimi e solo questo basterebbe a dimostrare che non erano una band musicalmente 'normale', altrimenti non credo che gli avrebbero lasciato fare tutto quello che han fatto.

    W

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  22. Ma i miliardi che han fatto mentre la band era in essere andavan bene?
    Cosa avrebbero dovuto fare lasciarli alla CBS? Forse lasciarli ai sandinisti, o ai servizi sociali di Brixton? Facile parlare adesso, perché non allora o adesso in retrospettiva? Le rockstar fanno i soldi, punto. Prima (pochi), durante (a palate), dopo (se sei stato grande).
    Up your arse!

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  23. ma "le peggio cose" è un modo di dire, stiamo parlando di musica, mica di crimini contro l'umanità, ci mancherebbe.
    Dopodichè, a voi sta bene qualsiasi cosa facciano perchè sono i Clash?
    Bene così, io invece - anche se loro sono i Clash - se fanno qualcosa che non mi piace lo dico lo stesso.
    Se per questo sono anormale, pace.
    :)

    il discorso "le rockstar fanno i soldi" non l'ho capito molto. è senz'altro vero, come fanno i soldi i giocatori di calcio, i mafiosi, i fabbricanti di armi, i magnaccia, i ladri e tante belle altre categorie di lavoratori.
    ma se si sa prima che fanno i soldi diventano incriticabili? boh...

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  24. No, solo non capisco come fai ad idealizzare politicamente i Clash, quando vendevano milioni di dischi e facevano soldi a palate, cosa c'è di diverso adesso, che i dischi non son nuovi? Qualcuno che li comprerà ci sarà, più o meno lo stesso discorso di trent'anni fa, cosa cambia?

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  25. per me cambiano un sacco di cose, ma le ho già scritte, mi sembra inutile ripetermi.
    chi idealizza i clash però mi sembra sia qualcun'altro, che è disposto a perdonargli cose che non avrebbe perdonato a un qualsiasi altro gruppo...
    :)

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  26. Dici che senza messaggio politico diventano una normale rockband (può essere). Adesso non gli perdoni un operazione commerciale di ristampa.
    Ma mentre erano in auge il fatto che facessero miliardi e se li tenessero per loro è un fatto trascurabile?
    Io rispetto la tua opinione, ma quale?

    RispondiElimina
  27. non gli perdono IL PREZZO di questa squallida operazione commerciale. anche perchè voglio proprio vedere quanti saranno quelli che, non conoscendo i clash, si lasceranno tentare dall'agile box da 250 dollari...

    il fatto che facessero i miliardi anche allora, ma certo. è la solita storia del ribelle che si arrichisce con la sua ribellione, e già allora molti avevano ben presente il problema, vedi ad esempio il racconto di lester bangs del suo tour con i clash.

    però io allora avevo 16 anni, non capivo un cazzo e di queste implicazioni me ne fregavo, adesso - pur continuando a non capire un cazzo - mi danno un bel po' più fastidio.

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    1. Cosa vuol dire il prezzo, li han mai regalati i dischi?
      Guarda che anche la storia di Sandinista se non fosse stata fonte di guadagno per la CBS mica gli avrebbero permesso di farlo. Leggo adesso registrato in cinque studi diversi tra Londra (2), Manchester (1),New York City (2), Kingston Jamaica, ha ha ha ha ha ha alla facciazza del punk, dei poveri del ghetto e dei guerriglieri del centramerica che budget avevano? uno studio di periferia in Inghilterra no? Operazione commerciale (in diretta) esattamente come questa (in differita).Io a 16 anni le copertine dei dischi le leggevo tutte e se c'era scritto su qualcosa leggevo pure le buste.

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    2. vuol dire che per me fa differenza vendere un album doppio al prezzo di un singolo piuttosto che una compilation a un prezzo maggiore dei singoli dischi.
      ma se tu non ci vedi nulla di male, va bene lo stesso, è solo un mio problema con chi ha successo etc.

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    3. io direi invece che non siamo d'accordo...
      :)

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  28. Infatti li avevi ideaizzati e adesso sei deluso, ma che ti frega poi....
    tutte le rock n roll band provenienti da UK e US hanno la stessa spinta: successo & soldi.
    Il ribelle di successo non è un problema, in quanto se ha successo probabilmente lo merita, sei tu che hai un problema con quelli cha hanno successo.

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  29. non mi frega assolutamente nulla, ma siamo qui per parlare di musica oppure dobbiamo stare zitti?
    il ribelle di successo non è un problema, ok, è un problema solo mio che invidio chi ha successo.
    da domani giuro, solo artisti top ten. mi spiace solo che non potrò più ascoltare nssuno di quelli di cui si parla su questo blog... :)

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    Risposte
    1. Non è una questione di star zitti, anzi dico anche io la mia.

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  30. poi però non capisco: secondo te che i clash sono un "normale" gruppo musicale, esattamente come tutti gli altri?
    cioè, in tutto quello che hanno fatto testi, posizioni politiche etc. non contano un cazzo, perchè tanto erano solo un gruppo rock come un altro che voleva solo fare soldi?

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  31. Risposte
    1. vedi che allora ci capiamo?
      :)

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    2. ah e per chiarezza: continuiamo a non essere d'accordo.
      :)

      Elimina
  32. Ovviamente non sono d'accordo.
    I Clash NON sono un gruppo "normale".
    E' un gruppo partito (COME TUTTI I GRUPPI) per vivere con la musica e magari diventarci ricchi, accettando di far parte di quel sistema capitalista che poi contestavano (vendi dischi per una multinazionale che i proventi dei tuoi dischi li ricicla in fondi bancari o in acquisto armi - come pare facesse la Emi...).
    Al di là delle multinazionali nel momento in cui investi 10 per il tuo disco e lo vendi a 15 ricavando 5 hai semplicemente messo in atto un processo "capitalista".

    Dop oquesto i Clash non sono stati un "normale" gruppo rock perchè hanno detto, scritto, fatto una serie di cose che hanno indotto un sacco di ragazzini/e, ragazzi/e a vedere il mondo in un modo diverso.
    In un modo più solidale, meno egoistico, ad interessarsi a certe tematiche, a leggere libri, compare altri dischi, andare a certi concerti in certi luoghi etc etc bla bla bla.

    I Queen (o Bowie o Chissalcazzo Band) NON hanno indotto le persone a fare certe scelte ma hanno rappresentato un valido (o meno) accompagnamento sonoro.

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    Risposte
    1. Pefettamente d'accordo: i Clash non sono stati un "normale" gruppo rock.
      proprio per questo io, anche ingenuamente se vuoi, da loro mi aspetto di più che da altri.
      cofanetti compresi.
      :)

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  33. e ora tutti al bar a bere!
    il gallo una birra e alle una spuma

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  34. E lasciamo tutto sul conto di Paul Simonon!

    W

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  35. grande intervista.
    grande Tony che l'ha fatta.
    grandissimi i Clash.

    Le ultime tre righe di tony sarebbero da vergare sul marmo.

    p.s.
    un giorno incontrerai anche keith e/o john? salutameli e ringraziali.
    il 21 a pn?vista locandina ieri

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  36. Ufficiale: il Boss incontrerà Keith e Ox il 21 a Pordenone

    C

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  37. Bellissimo post.
    Il tuo migliore assieme a "Ma a te il punk non ti ha insegnato un cazzo?"
    Mi sono commosso.

    Nino

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  38. Intervista bufala, a Camden Town non ci sono bar italiani. Ahahahaha!

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  39. infatti eravate a pordenone

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  40. Vero anche questo eravamo a Pordenone il 21 giugno.
    Niente Camden

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  41. ma allora il 21 giugno chi c'è a torre? io sto spargendo la voce per ox e keith......

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  42. ci saranno Keith Ox e Boss (buon onomastico)

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