giovedì, giugno 06, 2013

Prisencolinensinainciusol



Prisencolinensinainciusol è probabilmente il più bizzarro, strano, avanguardista brano nella storia del POP (inteso come musica popolare a beneficio del grande pubblico) italiano.

ADRIANO CELENTANO la compose ed incise nel 1972 originariamente come facciata B del brano “Disc Jockey” a cui stava lavorando, poi diventato il retro del 45 giri che uscì il 3 novembre.
Il brano è volutamente cantato (o meglio recitato/declamato) in una specie di pseudo inglese in cui le parole non hanno alcun significato compiuto (se si eccettua una specie di “All right” spesso ricorrente nel brano) e musicalmente si basa su una ritmica ossessiva in chiave funk con un’accentazione irregolare.
Base su cui una chitarra semi distorta crea un wall of sound con un gran lavoro di wha wha e si innesta un altrettanto ossessivo riff di fiati e un solo di armonica finale.

Celentano ammantò (come sempre) il brano di significati anti conformisti parlando di “ribellione alle convenzioni, anche musicali” mentre sul retro del 45 compariva la scritta "Questa canzone è cantata in una lingua nuova che nessuno capirà; avrà un solo significato: amore universale"

"Ho capito che oggi nel mondo non ci capiamo più - spiegò Celentano - È proprio difficile, non c’è dialogo ormai. È rimasto solo lo sguardo, un po' afflitto. E quindi ho ritenuto opportuno fare una canzone sul tema, cioè sviluppando il tema dell’incomunicabilità".

Prisencolinensinainciusol uscì come singolo nel novembre ' 72, e venne poi inserito nell' album di cover Nostalrock del ' 73.
Fu utilizzato come sigla del programma radiofonico Gran Varietà ma fece il suo ingresso nella top ten italiana un anno e mezzo dopo, il 16 febbraio 1974, in seguito alla partecipazione a "Formula Due" e allo show con Mina e Raffaella Carrà "Milleluci".

La canzone rimase in classifica nelle prime dieci posizioni fino al 29 giugno e ottenne un ottimo successo anche all’estero, conquistando la testa delle top ten di Francia, Belgio, Olanda, Germania, riuscendo persino ad entrare nella top 100 americana al numero 75 (caso rarissimo).

Qualche anno fa venne indicata su varie testate come una delle prime “canzoni rap”, definizione piuttosto forzata ma con un piccolo fondo di verità.

Celentano ricorda così la genesi del brano:
«Quel giorno ero in sala d' incisione, stavamo registrando la base di "Disk Jockey".
Mi soffermai di più, fu quello della batteria.
Il batterista era un tedesco, molto bravo.
Gli feci allentare la pelle del tamburello in modo che il colpo sul rullante risultasse di tono più basso e più sconquassante, quasi come se il colpo si rompesse.
La stessa cosa feci con la chitarra e con il resto degli strumenti.
Finalmente quando tutto funzionava alla perfezione e il colpo del tedesco era perfetto come una vera e propria macchina da combattimento, sovrapposi la voce.
Come al solito i miei dischi non finiscono mai con un finale preciso, e anche in quel caso lasciai alla batteria il compito di chiudere il pezzo.
Fu a quel punto che dissi al bravissimo e simpatico tecnico, Gualtiero Berlinghini, di farmi un anello (loop ,ndr) di quel finale che durasse circa quattro minuti e di mettermelo da parte perché intendevo con quel finale fare un nuovo pezzo.
Tutto era pronto.
Dissi a Gualtiero di mandarmi in cuffia quell' anello che si ripeteva per quattro minuti.
Cominciai quindi a improvvisare con la voce il suono di un qualcosa che evidentemente avevo dentro fin dalla nascita.
Un ritmo che in qualche modo sentivo che dovevo tirar fuori.
Fu così che nacque Prisenconilnensinainciusol"


36 commenti:

  1. haha ma io l'ho quel 45,...

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  2. Nostalrock....prima cassettina (e unica) solo mia dopo una infanzia trascorsa fra i 45 giri del Clan, di mia madre....secoli fa

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  3. grazie tony, alcuni dettagli non li conoscevo proprio (es il "loop" di batteria). molto avanti

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    1. L'anello di batteria per la precisione

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  4. Grandissimo il Cele!!! Altro che Zucchero.
    Da gustarsi magnificamente in Stereo8!

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  5. Ce l'ho su una personalissima compila di canzoni italiane che mi sono fatto per l'ascolto in macchina.

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  6. Mitica!
    alzi la mano chi non ha mai sentito la parodia goliardica in stile proto Leone Di Lernia che più o meno diceva cosi (Tony posso?..yess)
    "prisi in culu un mazzo di rose-ahi ahi le spine-che bucano u' culu-ahi!"
    mi son sempre chiesto da dove era nata..un film? una gag? boh!
    chiedo numi a casula e non..tanx!!

    C

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  7. Grande pezzo decisamente casula a mio parere.
    PS: a questo punto scatta automatica la domanda al Gallo, dacci la tracklist della compilation italiana per macchine veloci? :-)

    Charlie

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  8. SEMBRA UN PEZZO DI aLELLIMMO

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  9. Sicuramente un grande pezzo per l'epoca, un funky groove accativante, era sicuramente avanti di vent'anni,un po come Tomorrow Never Knows dei beatles ed era il 1966 !!!
    Stefano Armoniadue

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  10. Comunque se ascoltate Disck Jockey, il lato B, ha la ritmica uguale (come appunto dice) e anche il riff di fiati.
    Ma è un brano altrettanto interessante con assolo di chitarra arabeggiante e una struttura stranissima e che finisce dove inizia Prisen

    http://www.youtube.com/watch?v=9YXK31X5bSw

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  11. allora la versione goliardica nessuno???
    eddai casula!

    C


    (galletti vogliamo la tracklist1)

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    1. Che combinazione - Edoardo Bennato
      Prendimi Fratello - Alberto Fortis
      Diesel - Eugenio Finardi
      Un gelato al limon - L. Dalla & F. De Gregori
      Il pescatore - Fabrizio De Andrè + PFM
      T'ho incontrata domani - Sergio Caputo
      Cambierà - Neffa
      Eugenio - Francesco De Gregori
      Yes I know My way - Pino Daniele
      Eppur soffia - Pierangelo Bertoli
      Oceano - Fabrizio De Andrè
      Un uomo che ti ama - Lucio Battisti
      Prisencolinensinainciusol - Adriano Celentano
      Nottingam - Squallor
      La crisi - Ivano Fossati

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    2. Credo di aver dimenticato 'Vamos a la playa' - Statuto & Johnson Righeira

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  12. Più che rap direi un prototipo di pezzo reggae, alla In Zaire per intenderci.

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  13. Reggae direi di no..non c'e' traccia di ritmo in levare.
    La differenza seppur minima tra Rap e "Spoken" e' minima (cioe' evolutiva) ma c'e'.

    C

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  14. 'Un Sabato Italiano' di Caputo era un gran lp,..del Bertoli aveva 2-3 cassette la nostra biblioteca,un grande,..c'aveva anche Cerrone e i Rockets haha

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    1. Grandissimo lp, si, così come il successivo. Di Bertoli ho certi momenti, bello anche lui.

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    2. ha ha ha Cerrone era la colonna sonora classica delle gags di Benny Hill (Supernature)

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  15. Il RAP (RhythmAndPoetry)nella sua essenza è una delle 4 discipline della cultura HIP HOP (con il Turntablism, la Dance e l'Aerosol) e per essere tale ha bisogno dei suoi due ingredienti base: lo Spoken del MC (il Freestyling) ed il Beat del DJ(con drum machine,beat box,campionamenti ritmici e musicali di ogni sorta e/o eseguiti direttamente ai piatti come nello lo Scratching).
    Il Freestyling del Rap adattava ai nuovi "breakbeats" il DJStyle giamaicano (il Toastin) e la "Spoken Poetry" delle comunità urbane afroamericane di fine anni 60 (menzione d'obbligo per i Last Poets e Gil Sott-Heron).
    Lo stile di Dance più popolare nelle strade divenne la Breakdance e i colorati Graffiti a spray,inizialmente solo firme(Tags),diventarono una vera e propria forma a se stante di Street-Art.

    (curiosita':un italiano di Torino Maurizio Cannavò-TheNextOne ha vinto nel 1985 la World Champioship di breakdance alla IDO..mica a Amici)

    ..il "parlato" di molti brani lo chiamerei "parlato" o Scat..

    C

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  16. boh, io preferisco il vecchio blues anni '20 o Muddy Waters o J.B. Lenoir o il vecchio Louis Armstrong o Fats Domino, il rap non m'ha mai appassionato

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  17. certo ricordo testi tradotti su Rockerilla di Gil Scott Heron ed erano ottimi,..ma boh , la musica rap non mi piace, meglio il vecchio soul o r'n'b

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  18. o anche Ministry, Rage Against the Machine etc., tutte quelle bands non mi son mai piaciute,..meglio un vecchio disco della Incredible String Band o una compilation di Phil Spector (Back to Mono) etc.

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  19. @Cri: prima della versione Leone Di lernia, diciamo intorno al 76-77 girava il refrain "prendi in c... un pesce padulo all right!", della serie anche Leone non ha inventato un cazzo

    cortez

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  20. ahaha! tanx Cortez..Pop Cul-ture!
    C

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  21. he he da queste parti stesso periodo, alle elementari girava una roba tipo '...mettiti un dito nel c..o, alright...' sull'aria di Prisecolin.
    Leone di Lernia non ha inventato un c...o

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    1. Da noi girava questa: "preso'n'cul da un etto di acciughe...ai ai le spine"

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    2. conoscevo come "prendincul un etto d'acciughe ahi ahi" era la risposta al pesce padulo...

      cortez

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  22. le parodie sono vecchie come il mondo e vengono fatte quando un pezzo funziona. Narra la leggenda che Dave Van Ronk sentisse fare la parodia di "Blowin' in the wind" di Dylan dopo pochissimo che il brano iniziò ad essere suonato nei bar del Greenwich Village e mentre tutti i musicisti sfottevano Dylan per questo, il buon Dave invece pensò che se in tempo così breve era nata una parodia da parte del "giro" dei locali, significava che il pezzo probabilmente era qualcosa di dannatamente buono. (E all'epoca Dylan aveva venduto 2500 copie del primo album e basta).

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  23. Domanda da Rock and Goal: ma Leone di Lernia è dell'Inter oppure del Milan? Lo vedevo sempre a Quelli Che in tribuna a San Siro a prescindere da chi giocava....

    Charlie

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  24. Leone e' del San Siro
    C

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  25. qualcuno sa chi e' che suona l'armonica nel finale di prisencolin?

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  26. nel balletto in bianco e nero con la Carra' penso la Carra' sia stata la prima HeadBanger che ci sia mai stata nella storia di tutti gli headbangers.

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