giovedì, novembre 17, 2016

Mose Allison



Nell' "anno nefasto" in cui ogni settimana se ne va qualche degno rappresentante della NOSTRA MUSICA, dedicare ad ognuno un post di commiato renderebbe questo blog un costante necrologio.
Ma ritengo necessario ricordare MOSE ALLISON, figura poco nota, sicuramente mai troppo ricordata ma indubbiamente di primaria importanza nell'ambito del rock (pur operando sempre nell'ambito jazz), scomparso a 89 anni.


MOSE ALLISON
è stato uno dei principali ispiratori della scena brit/beat dei 60's (basti ricordare che ha firmato brani come "Young man blues" rifatta dagli Who, "Fool killer" (Brian Auger), "Parchman farm" (Alexis Korner, Blue Cheer, Georgie Fame), "Im not talkin" (Yardbirds), "Look here" (Clash), Van Morrison ha rifatto un intero album di sue canzoni etc etc.).
Il suo era un jazz blues raffinato, molto swingato e cool ma con un'anima ruvida di fondo che contrasta con la voce vellutata e suadente, rendendo l'impasto unico.

Dal 1956, con l'esordio di “Back country suite”, ha inciso decine di album (tra cui "Transfiguration of Hiram Brown" del 1960, concept ante litteram di cui si è parlato in dettaglio qui: http://tonyface.blogspot.it/2016/07/mose-allison-transfiguration-of-hiram.html

2 commenti:

  1. Un padre non c'e' che dire..RIP
    Ma (ahi ahi ahi ahi!) la favolosa I LOVE THE LIFE I LIVE che io adoro in versione G.Fame non è sua MA di WILLIE DIXON

    C

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  2. E' vero !! Sbagliato. Fame ne fa una versione simile a quella di Allison

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