martedì, settembre 17, 2013

La bici da cross



Il ritorno della rubrica CULTURA 60's (grazie all'ispirazione di Fabio Tintore).

Uno degli status symbol per chi ha vissuto fanciullo tra i 60’s e i 70’s era l’immancabile BICI DA CROSS (che a seconda delle località assumeva una diversa definizione. Da noi era la BICICROSS), che il possessore esibiva al pari di una Ferrari (invidiatissimo da chi si doveva accontentare di quella, da donna - troppo piccoli per quelle da uomo - dei genitori).

Se ne parlava spesso su Topolino che pubblicizzava la Tin Tin Ager mentre alle femmine era riservata la Graziella.
L’ispirazione veniva dal Chopper alla “Easy Rider” con forcella e manubrio allungati e ruota anteriore più piccola.
L’aspetto più rilevante era la capacità di personalizzazione del mezzo: allungamento ulteriore di forcella e manubrio, aggiunte di pendagli alle manopole, adesivi - ai tempi rarissimi- colori diversi dall’originale.
(Ndr: alcuni di noi giusto qualche anno dopo applicheranno le stesse tecniche a Vespe e Lambrette....).
Spesso alla bici veniva applicata con una molletta, una cartolina che entrava nei raggi per simulare un vago rumore di motore di motocicletta.

La BiciCross era maneggevole, robusta e molto adatta per noi ragazzi di campagna all’attraversamento di strade per lo più sterrate (l’asfalto nel mio paese arrivò negli anni 80) e sentieri fangosi (il fango sulla bici era sinonimo di arditi percorsi).

22 commenti:

  1. Ha ha ha ha ha ha ha ha favoloso Tony!
    Cartolina con molletta era il top, spesso me mettevo due una per parte.
    Una Legnano da cross gialla, bellissima alle elementari e poi una Bianchi da cross sempre gialla con copertoni larghi, manopola per il cambio dei rapporti centrale tipo auto sulla canna piatta, una bestia! Impennate a go-go!
    Quando presi il Ciao e scesi dalla Bianchi ci rimasi male, non andava! (ma aveva l'indubbio vantaggio che non dovevi pedalare, che però fino a 14 anni non fu mai un problema).

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  2. Grande immancabile "Bici da cross"!!!!!!!
    Ne ho avuta solo una identica a terza foto (ma arancione e gialla)..fantastica.
    Qualcuno (uno o due) avevano quella a Chopper ma tipo la mia era sicuramente la piu' popolare.
    C'erano due piste da cross fuori il paese e una terza (abusivissima) l'avevamo fatta noi tra unb bosco e due orti..sai i contadinoi che contenti...ahaha!
    Finita la sua stagione la rivendetti al figlio del ciclista da cui l'avevo comprata (10milalire e un pallone di cuoio)

    C

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  3. Mia nonna ne aveva una "classica" ruote larghe (che usavo quando andavo a prendere il treno x scuola) mentre con una madre e due sorelle era la supremazuia di una "Cinzia" classica da donna (con cestello spesa dietro) e soprattutrto la Graziella. Bianca con scritte blu. Era microscopica con ruotine piccolissime,bella ma poco efficace..la cosa speciale però era che aveva il FRENO a PEDALE perfetto per fare gare di "frenate"!

    C

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  4. La cartolina fra i raggi mi ricordava il rumore del Velosolex, ma bastava ed avanzava.
    Ricordo quando me ne hanno comprata una .... in campagna giravamo su una strada privata, dove costruvano alcune case ed avevamo addirittura ricavato una cunetta da un cantiere (alta piu' di un metro peraltro) che usavamo per fare i primi salti.

    Grazie Tony

    GMV

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  5. La pista da cross era indispensabile ! Ne avevamo fatta una sulle rive del Trebbia con passaggio nell'acqua e nella sabbia che rendeva il tutto ancora più "Rally"

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  6. Noi ce l'avavamo una pista da ciclocross di fianco alla casa del custode abbandonata di un futteto.
    Esilarante il nostro amico che ci abitava vicino raccontava di gare internazionali di motocross con campioni belgi e statunitensi, ha ha ha ha ha ha grande! Fu anche uno dei miei più assidui partners subbuteistici dell'epoca grande sostenitore ed ammiratore dei Raith Rovers, mitica compagine scozzese. Vidi a casa sua l'indimenticabile Italia 3-2 Brasile del Sarrià al Mundial dell'82.
    Cultura 70 (per me, e anche un po 80)

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  7. Allora Boss da mettere a verbale Casula:
    dopo squadra di calcio, super allstars band,torneo di subbuteo,pranzicene,trofeo debacle Cremonini, occupazione del vaticano in scooter..ora da aggiungere "costruzione pista da ciclocross" per sfida all'ultima impennata tra casula e simpatizzanti (la pista la lasciamo al paese ospite in beneficienza)

    C

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  8. noi avevamo "la buca", praticamente lo scavo per la costruzione di una villetta abbandonato.
    veniva usato come pista da cross sul fondo, e come "prova di coraggio": c'erano due piste che partivano dagli angoli superiori e si incrociavano nel mezzo, una difficile e una "mortale", solo i più grandi e coraggiosi riuscivano a percorrerla senza farsi male...

    WC

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  9. E io ringrazio a mia volta per l'ispirazione la nota cantante inglese Fay Hallam, che nella song "1975" dall'album omonimo del 2009 cita espressamente la "yellow chopper bike" del fratello Mark.

    A tale proposito una nota di colore: Mark era anche il proprietario della Lambretta GP dipinta in stile Mondrian che appare da qualche parte sull'album dei Prime Movers "Earth Church", tale e quale alla copertina del disco. Credo sia così, perchè il disco ce l'ho solo in CD, e la Lambra è fotografata sul booklet.

    Fabio T.

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  10. Ciao Fabio T.!
    Quello di cui parli e' il retro della cover di Earth Church in vinile. Ce l'ho e se non erro la bella foto di copertina era di Thomas,altro proto Casula di questo blog,giusto Boss?
    Nel disco (cioe' nell'interno cober) non c'e' la Lambretta fotografata..
    Ecco..

    http://www.israbox.com/1146427299-the-prime-movers-earth-church-1991.html

    Fabio T. hai avuto poi notizie da Fay del misterioso tastierista a Torino?...(non mollo..)

    Ottima l'idea della "prova di coraggio"! da inserire nella lista

    C

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  11. fantastica,...a me ne portò a casa un gialla mio nonno di ritorno da un 'mercato' del bestiame e del grana quando avrò avuto 4 anni, fu una grande gioia ricordo,..la Cinzia e la Graziella le ricordo yeh,..mia nonna invece aveva una di quelle vecchie bici nere tipo quelle che vedi nei film anni 40- '50 in bianco e nero, tipo questa,...roba del genere, fantastiche

    http://www.testicicli.it/open2b/var/catalog/images/268/0-973c4d15-800.jpg

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  12. grandissimi Raith Rovers,..Dunfermline.io son sempre stato un 'fan' di quelle piccole squadre scozzesi:) i piacevano i nomi

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    1. Hearts of Midlothian come nome non lo batte nessuno !

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  13. esatto mIch proprio tipo quella delle ns nonne..ma la mia coi freni normali
    C

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  14. Belin la bici da cross gialla!!!

    Senza cambio, con sellone e schienale cromato, manubrio rialzato un po' customizzato, l'avevo ereditata da mio fratello che nel frattempo era passato dal Ciao al cinquantino Vespa

    Compagna inseparabile delle mie estati in Oltrepò, un culo nero in salita ma ci potevo andare dappertutto anche in mezzo ai filari di vite in discesa

    Si vede che andava di moda il giallo nei middle 70's

    W i Gentlemen di Bacongo

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  15. ahahah! ve lo immaginate il Cortez ragazzino che impoenna? Gagliardo!!
    C

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  16. Con capelli ricci lunghi, ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha beeeelìn!!!!

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  17. yeh grandi Hearts of Midlothian,...poi sull'album Panini c'era i,l portiere del St. Patrick Thistle,...grandeQueen of The South, ,..Motherwell,...ioho ancra a casa di mio padre slla parete il poster del Dundee United (tratto dal Guerin Sportivo dell'epoca),...quello che per poco non eliminò la Roma,.c'era mica uno che si chiamava Dodds??,...w le old adolescenziali sbiciclettate nell'Oltrepò,...o la pesca delle tinche delle carpe 'col bilancino',...

    haha yeh Cris,.grandi quelle bici,...mia noonna mi ricordo che c'andava a messa alle 5 del pomeriggio di domenica d'inverno,..alle volte non la vedevi dopo 20 metridopo che era partita,..per via della nebbia,...very pychedelic:)

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  18. cmq qrandissimo København che ha costretto la Giu-ventus al pareggio yeah:)

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  19. noi Interisti per quest'anno ci concentriamo sulla coppa (inteso come salume:)
    http://2.bp.blogspot.com/_0kMfGHxlfPg/TQU6PSneVNI/AAAAAAAAAaA/WSbvo-dQMUI/s1600/coppa.jpg


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  20. io avevo la saltafoss, fortemente bramata e regalatami dai miei per la comunione nel 1978. ci ho fatto migliaia di km, ma pesava come una bestia!!
    quanto alla graziella, ce l'aveva mia sorella maggiore, dato che ora (forse grazie agli hipster) è tornata di moda, la mia ragazza ha deciso di resuscitarla e metterla a posto!
    alb

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