venerdì, settembre 06, 2013

Arcadia e Power Station



Si fa presto a dire Duran Duran...
Le reazioni sono note e prevedibili presso un certo pubblico (in particolare per chi visse gli anni 80 da una certa parte la band di Simon Le Bon era Il Male Assoluto).

Con il senno di poi personalmente non ho cambiato opinione se non che il tutto si è trasformato in indifferenza.
Esiste però uno spaccato dell’epoca che può restituire ad alcuni dei personaggi coinvolti nei Duran Duran un barlume di “luce”.

Si tratta degli ARCADIA ovvero di 3/5 della band (Simon Le Bon, Roger Taylor e Nick Rhodes) che durante una pausa si dedicarono ad un progetto alternativo ) che partorì un unico album “So the red rose” nel 1985 senza suonare mai dal vivo.
Contemporaneamente gli altri due Andy e John Taylor si unirono a Robert Palmer e Tony Thompson degli Chic per fondare i POWER STATION che realizzarono invece un paio di album di cui il primo omonimo del 1985 è il più convincente.

Gli Arcadia restano piuttosto fedeli alle timbriche della band madre ma enfatizzano l’aspetto funk, si concedono qualche virata sperimentale, evocano a tratti i Japan di David Sylvian, spesso il Bowie di “Let’s dance”, ospitano Sting, David Gilmour, Grace Jones, Carlos Alomar, Herbie Hancock.

I Power Station partono sempre da Bowie (...) ricalcandone le ritmiche heavy funk di “Let’s dance” (anche loro !) ma virando verso atmosfere più rock, dure, meno patinate (vedi la discreta versione di “Get it on” di Marc Bolan o la ultra funk “Harvest for the world” degli Isley Brothers).
Il secondo album del 1996 (prodotto da Jeff Lynn degli Electric Light Orchestra) è meno “duro”, contiene una versione discreta di “Taxman” dei Beatles e una decente di “Let’s get it on” di Marvin Gaye.

Entrambi gli album ottennero un grande successo di vendite.
Riascoltati ora sono una buona testimonianza di un preciso indirizzo della musica pop più commerciale trattata però in una veste più libera e creativa rispetto alle imposizioni di mercato riservate al percorso dei Duran Duran.
Due lavori comunque interessanti per quanto le sonorità siano decisamente datate.

40 commenti:

  1. Io preferivo gli Arcadia. i PS avevano un problema: il tipico "Vorrei ma non posso". Volevano sembrare "tosti" e l'unica cosa che fecero per riuscirci fu di alzare i cursori di Tompson.
    Arcadia erano più glam. Certo, con la voce di Lebon sembravano solo una copia nobile dei Duran (che io in certe cose non disdegno)...
    Ma tra i Arcadia e Power Station io ho sempre preferito i primi, di gran lunga (Nonostante la bella voce di Robert Palmer).

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  2. I Power Station l isento più vicini ai miei gusti.
    Tamarrissimi nel voler essere "cattivi" e potenti, quasi sguaiati con quelle batterie simil Led Zeppellin, ma gran funk in sottofindo.
    Gli Arcadia mi danno l'impressione di voler essere i Japan ma con la paura di essere troppo arditi.
    Insomma un po' "trattenuti".
    In ogni caso riascoltando i tre dischi mica mi sono disgustato o annoiato.

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  3. Ha ha ha ha ha ha ha la vena pop del Boss......

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  4. Beh, la versione di 'Some like it hot' di Robert Palmer era notevole, tamarri giusto, basta non guardare il video.

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  5. Riascoltato ieri 'Double fun' di Robert Palmer, bello!si, preferisco i Power Station anche io

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  6. La cassetta è la tua?
    ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha mi spaaanzoo!!!!

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  7. No no, mai acquistato roba del genere !!!
    L'ho trovata su internet.
    Figurati, come detto ai tempi erano il Male Assoluto, la Peste, Gas Venefico !

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  8. io ricordo dei miei compagni di squola al liceo (tra l'altro bravi et 'funny'ragazzi ripensandoci) dichiaratamente 'paninari' che rompevano i mar*** tutto il giorno con Duran Duran e Spakkau Pallett et similia,..io in risposta gli esibivo la copertina di 'Mean Time' dei BARRACUDAS e li manfavo anche a cag*** (per scherzo ovviamente),.. perciò gli Arcadia mai voluti ascoltare all'èpoque,..ma si era gggiovani (o Geovani??) ..cmq 'Rio' dei DD era una bella canzoncina,..e quelli sorti dagli Yes e dai Buggles??come si chiamavano?? Asia?,...haha che band

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  9. "Spakkau Pallet" è favoloso!
    E, diciamolo una volta per tutte: Loro si (gli spakkau) facevano e fanno davevro pena. Non ho mai capito la battaglia tra i due: Duran era NETTAMENTE superiori.
    :-)

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  10. i primi due album dei duran sono favolosi (e il terzo decente), quello degli arcadia ha 3-4 pezzi notevoli. avevo nel 1988 una C-90 con il meglio di duran e arcadia. l'ho ascoltata mille volte prima di addormentarmi
    alb

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  11. ahaahh! concordo con Anonimo qui sopra!
    DURAN NETTAMENTE SUPERIORI agli Spakkau 8che han fatto giusto DUE pezzi carini..)

    Male assoluto d'accordo..preferivo ARCADIA anche io se proprio costretto a scegliere (30 anni dopo)


    C


    (tutti ad Alesssaandria domenica!)

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  12. Io i primi due LP dei Duran Duran li ho ancora, mi son sempre piaciuti parecchio, specialmente il primo. Li metto su cassetta così li faccio sentire al Boss in macchina domenica mentre andiamo ad Alessandria, ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

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  13. A proposito di 80s, stò riascoltando adesso Echo & The Bunnymen not bad at all!!!

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  14. Bravo Albe! Tony degli Spandau (non il Boss)al massimo poteva suonare la concertina..


    vai di cassetta eh? (no cd in auto..solo me ancora cassette!!!)

    C

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  15. Risposte
    1. Il Boss, ma ho sbagliato dovevo scrivere, 'NON HA RISCRITTO'

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  16. Echo and the Bunnymen not bad at all davvero !
    Sara' che ero piu' giovane, ma sbaglio o il pop piu' commerciale di quegli anni (es anche Tears for Fears, Lotus Eaters, Talk Talk ed altri dei quali comunque non ho mai comprato nulla) a parte certe sonorita' non e' proprio da buttare ?
    Se penso alle varie boy-bands che sono venute dopo mi vengono i brividi

    GMV

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    1. Peccato che Ian Mc Culloch sia un maledetto tifoso del Liverpool.....

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  17. Concordo GMV io li ascolto ancora secondo me sono gruppi che valevano qualcosa, benché pop finchè vogliamo, ma non è un crimine.
    Pensando a qualli di oggi mi viene il vomito ma tant'è è generazionale, ai miei figli Echo & The Bunnyman o The The non piacciono, si tengan pure quello che hanno, ma ogni tanto chiedono 'oh pa conosci sto pezzo dei Blur?' - 'Ohi bello con chi credi di avere a che fare?' c'è tempo....

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  18. quando rientro da Milano mi sparo il primo dei Softcell, saràn 20 anni.....

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  19. Certo che poi se vogliam dire....adesso ho su Brian Auger 'Voices of other times', grande, senza tempo...

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  20. Se provi a mettermi i Duran nel viaggio vado in treno !!!

    Però, attenzione, Tears for Fears etc non erano POP COMMERCIALE ma NEW WAVE o qualcosa del genere, nel senso che venivano considerati comunque generi "difficili" ai tempi anche se i Talk Talk ad esempio finivano in classifica perfino in Italia.
    Il pop commerciale erano i Duran Duran , gli Spandau , i Kajagoogoo , Howard Jones....

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  21. infatti..precisazione dovuta,Boss..
    C

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  22. Dear Gallo a McCulloch rispondiamo con il Taylor batterista (Boh forse Roger??) che è dei nostri! UTV

    I Drum Drum (come li chiamava un mio prof delle medie per far incazzare la ragazzine tipo la demente che scrisse Sposerò Simon Le Bon)degli inizi ricordo che li trovavo gradevoli con picchi di arrapamento casula per il video di Girls on Film. :-)

    Charlie

    Ps: Spandau grandi consumatori di lacca!

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    1. Pheega, avresti dovuto vedere quello di The Chaffeur!
      Si è Roger Taylor dei nostri, da piccolo sognava di diventare il portiere del Villa.

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  23. Mah, io non li ho mai considerati molto new wave, quanto piuttosto commerciali non solo per la musica ma anche per il modo in cui venivano veicolati. Pensate ad esempio ai video che in quegli anni giravano a manetta sulle reti di zio Silvio...
    Per me New Wave sono i Wire, ad esempio tanto per restare in UK...
    Comunque non e' una questione di etichette, possiamo catalogarli come vogliamo, il concetto e' che questi hanno fatto cose non inascoltabili o non irritanti, su questo penso simao tutti d'accordo.
    GMV

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  24. Certo.
    Parlavo della "massa" che se si trovava gli Echo & the Bunnymen alla radio o in disco si schifavano.
    Per me /noi erano pop ascoltabile e commerciale.

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  25. Non c'entra nulla ma sto ascoltando Live at Lyon degli Who (cd allegato a Endless Wire) e ho notato una cosa strana.
    Roger Daltrey sbaglia l'attacco prima di cantare "I'll move myself and my family aside ..." (si perde un po' di battute)e viene abbassato dai tecnici, ma si sente distintamente.
    Lo stesso errore lo fa anche (ed e' molto evidente in quanto la cosa e' VISIBILE) sul DVD del primo LiveAid quanche anno prima.

    Curioso, no ?

    Tony, lo dico perche mi sembra di ricordare che parlando con Rita mi avesse detto che voi a Lyon ci foste ...

    A scanso di equivoci : gli Who sono fra i miei favoriti di sempre, ero anch'io a Verona sotto l'acqua.

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  26. Charlie..anche il video de Le Chaffeur no? ehehe..

    Tutti a Verona sotto l'acqua!!

    C

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    1. he he he he he il video di The Chaffuer è il meglio di tutti gli anni 80.
      Quella che abbiamo sempre visto è già la versione censurata, l'originale sarà stato una bomba, magari adesso lo si trova in rete.

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  27. Io ero a Verona e a Viennes, ma non a Lione.
    Non avevo fatto caso a questa cosa, mo' la vado ad ascoltare :)

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  28. come al solito 'un zacco di carne al fuoco' come direbbe il Leggendario Bishcardi per un post solo,...ha troppo ragione GMV riguardo i Wire, grande new wave band, una delle migliori,grandissimo il terzo lp, ..come ha ragione il Sir a ricordare gli Echo,....gli Spakkau Pallett miricordo che mi disse un ragazzo di PD, quando facevo ricerche ,che era un gruppo punk di PD che appunto prendeva in culo la 'nota' band,..geniale haha

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  29. Visto The Chaffeur versione hot....non male, l'avessi visto all'epoca non avrei 11 decimi di vista ora

    Charlie

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  30. a buon intenditor..
    C

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  31. Rio era un bel dischetto però..

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  32. E l'intro di Save a Prayer è stata copiata dai Litfiba in Istanbul...paro paro..

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  33. Molto interessante. Me lo procurerò...

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  34. Mammamia, 'sta roba già mi faceva schifo allora, figurati adesso.

    Ciao
    Jeffrey Lee


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