giovedì, febbraio 02, 2023

Blues Magoos - Intervista a Peppy Magoo


I BLUES MAGOOS sono stati tra le band più rappresentative della scena 60's americana, protagonista di quel capolavoro d'esordio che fu "Psichedelic Lollipop" nel novembre 1966 con brani come "(We ain't got) nothin yet" e "Tobacco Road" che mischiavano garage, psichedelia, rhythm and blues in maniera eccelsa.

Il successivo "Electric Comic Book" esce cinque mesi dopo, nell'aprile 1967 e abbraccia maggiormente la psichedelia, pur mantenendosi vicino a un tiro garage, dando alla band ottime soddisfazioni commerciali.

Di qualità anche "Basic Blues Magoos" del 1968, sospeso tra suoni psych, freakbeat e grintosi rock blues.

Più vario ma allo stesso tempo meno personale "Never Goin' Back To Georgia" del 1969 caratterizzato dal classico sound d'epoca tra soul, rock blues, influenze Small Faces, honky tonk, atmosfere latin jazz.

Con il conclusivo "Gulf Coast Bound" del 1970 (realizzato con alcuni session men) la band si allontana da ogni retaggio passato, mischiando jazz, un po' di sperimentazione, latin sound, influenze alla Traffic.

L'amico WHITE SEED ci regala un'intervista con PEPPY MAGOO, chitarrista e cantante, unico membro rimasto sempre in formazione, fino ai giorni nostri.

Due chiacchere con Emil "Peppy Magoo" Thielhelm nato nel Bronx il 16 Giugno del 1949, chitarrista e cantante dei Blues Magoos storica band Newyorkese.

WS) I Trenchcoats sono stati la tua prima band?
Insieme a te c'erano Ralph Scala e Ron Gilbert. Che repertorio avevate?

PM) Sì. I Trenchcoats furono la mia prima band con Ronnie e Ralph e un batterista di nome John Finnegan e il chitarrista Dennis Lapore.
Stavamo imparando a suonare gli strumenti e suonavamo cover da Wully Bully di Sam the Sham and the Pharaohs ai Rolling Stones.

WS) Come e' stato il passaggio a Bloos Magoos? Chi a deciso il nome della band?
PM) Il cambio di nome è arrivato dal nostro manager (Marvin Lagunoff gia' manager con Simon and Garfunkel) con l'input della casa discografica.
Avevamo due nuovi membri Geoff Daking e Mike Esposito e' da li che le cose sono iniziate.

WS) La Verve pubblica il vostro primo singolo "So I'm Wrong and You Are Right" b/w "The People Had No Faces" nel 1966, quali sono stati i rapporti con la Verve?
PM) Molto minimale quel singolo. Questo è stato il nostro primo assaggio con un'etichetta discografica. Il contratto era solo per un singolo.

WS) Poi passate alla Mercury e il nome cambia in Blues Magoos, per un paio d'anni eravate una macchina sforna hit?
PM) Sì. L'accordo con Mercury è stato col passaggio a Blues Magoos, e li abbiamo passato un periodo di celebrità.

WS) Dove avete registrato il materiale su Psychedelic Lollipop e Electric Comic Book?
PM) Abbiamo registrato in uno studio che a quei tempi era molto famoso il Regent Sound sulla 57esima strada. A New York.

WS) La Lava Lamp (Psyche-De-Lite) fu un'idea vostra o della Mercury?
PM) Veramente fu' un'idea del nostro manager.

WS) Quali erano le tue band preterite nel periodo con i Blues Magoos?
PM) Tante perché quell'era stava esplodendo con gruppi molto diversi.
Tutte le band inglesi che erano famose: Beatles, Stones, Animals, Kinks e tanti artisti solisti Dylan, Richie Havens, Jimi Hendrix diventati amici nelle serate nel Greenwich Village.

WS) E' vera la storia riguardante un vostro amico e il brano "Albert Common Is Dead"?
PM) Haha sì. Molto divertente, Inoltre scrivevamo canzoni per divertimento. ACID. Lol. Come con quel brano "Love Seems Doomed" (LSD).

WS) Quale e' stato il motivo della rottura con la Mercury dopo il terzo album "Basic Blues Magoos"?
PM) Il nostro singolo successivo a "We Ain't Got Nothing Yet" si chiamava "Pipe Dream".
Questo è stato bandito dalla radio per paura riguardo riferimenti alla droga. Questo ha dato alla band una brutta reputazione.
Quindi è diventato sempre più difficile anche lavorare. Quindi la band ha incolpato il management e le cose sono andate a rotoli.

WS) Ricordi in particolare qualche gruppo che hai visto live nel Greenwich Village?
PM) Gli Zombies. Loro erano fantastici.

WS) In un'intervista alla radio WMUA del 1967 dichiaravate che il business musicale era il peggior business del mondo, deduco che nonostante il grosso successo ottenuto di soldi non ne avete visti molti?
PM) Il business musicale non è un grande affare a meno che tu non sia così grande da poterlo dominare.

WS) Cosa ricordi del tour del 1967 con gli Who e Herman's Hermits come headliner?
PM) È stato incredibile.
Abbiamo girato tutta l'estate (Keith Moon Stories ecc).
Troppo da spiegare qui. Tuttavia, sto scrivendo un libro in cui condividerò molti ricordi.

WS) Poi nel quarto album del 1969 "Never Goin' Back To Georgia" sei rimasto l'unico della formazione ufficiale, come e' andate la vicenda?
PM) Sì, è una lunga storia. Dopo il terzo album, la band è stata respinta dalla Mercury Records.
A mia insaputa, il resto della band stava cospirando per riformarsi e andare in California e continuare con i Blues Magoos senza di me. Questo è stato un colpo devastante.
Fondamentalmente mi hanno detto che non mi volevano più nella band.
Ero scioccato, fino ad oggi non sono davvero sicuro del perché, dato che avevano delle scuse molto deboli sul perché allora.
Quindi ho preso il colpo, avevo 19-20 anni e ho cercato di capire cosa avrei fatto dopo!
Avevo deciso che volevo essere il primo gruppo rock latino perché non ce n'erano e viste le mie origini (non ho mai conosciuto mio padre, ma sapevo che era nato a Bogota, in Colombia).
Il manager dei Blues Magoos possedeva il nome della band.
Ho messo insieme una nuova band e ho firmato con il nome della band per un'altra etichetta, la ABC Dunhill.
Poi mi hanno detto che pensavano fossi uno degli obiettivi principali con il nome Magoos, e volevano che la mia nuova band fosse i New Blues Magoos.
Avevo detto loro che era ridicolo e li avevo rifiutati.
Hanno continuato a offrirmi il contratto e dopo un po' mi sono reso conto che ci sarebbe voluto molto tempo per ottenere un nuovo contratto discografico con un nuovo nome.
Quindi ho accettato l'accordo rendendomi conto che almeno avrei potuto continuare a lavorare.
Avevo registrato il disco ed era tutto pronto per uscire. Quando gli altri membri hanno scoperto che io e i manager stavamo pubblicando un disco, l'hanno bloccato in tribunale.
Quindi l'uscita del disco è stata posticipata di nove mesi e in quel periodo è uscito il disco di Santana e loro sono arrivati prima.
Alla fine, abbiamo vinto in tribunale ed è stato pubblicato il quarto disco dei Blues Magoos. Molti anni dopo, ho ricevuto delle scuse dai membri della band.

WS) Hai ancora il vestito psichedelico fluorescente? Era disegnato da Diana Dew per Paraphernalia boutique?
Era a batterie?

PM) Sì, ho l'unica divisa elettrica dei Blues Magoos esistente.
Non è in gran forma, ma è un pezzo di storia del rock. Funzionava con pacchi batteria da 9 e 12 V. Erano molto in anticipo sui tempi e Diana Dew li ha progettati.

WS) Dopo il quinto album "Gulf Coast Bound" si chiude il contratto con ABC, partecipi al musical Hair e continui con altri progetti come i Barnaby Bye e i Balance.
PM) Sì, ho avuto un ruolo principale nella produzione originale di Broadway di “HAIR” e ho continuato ad andare avanti a suonare! Scrivere canzoni per alte persone e registrare.
Ho scritto dei musical tra cui l'ultimo WARHOL con l'iconico Sir Trevor Nunn in uscita nel 2023-24.

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