giovedì, luglio 10, 2014

Paul Weller live al Beauregard Festival in Francia 5 luglio 2014



Un Weller in splendida forma al Beauregard Festival in Francia.
Band compatta, sound aggressivo, duro, freschissimo ed essenziale: due chitarre (Steve Cradock e Paul), basso (Andy Lewis), batteria (Steve Pilgrims), tastiere e chitarra (Andy Crofts), percussioni (Ben Gordelier) e un set impressionante con una partenza assolutamente travolgente con una tiratissima “Wake up the nation” quasi hard, le sempre bellissime “From the floorboards up” e “Fast cars/Slow traffic” e una “Come on let’s go” più ballad del solito.
Ben fatta la pulsante “Sea spray” da “22 dreams”, dalle tinte psych.
Ottimo l’arrangiamento con percussioni e ritmi quasi samba di “Headstart for happiness”, unica concessione al periodo Style Council, e “Foot of the mountain” che diventa dilatata e liquida con un grande solo di Steve Cradock prima e di Paul dopo (che ne conferma le grandi qualità tecniche alla chitarra).
Da “Sonik kicks” partono le note elettroniche che si perdono poi in un brano sbarazzino e piacevole di “The attic”.
Versione rock con chitarre in grande evidenza con wha wha e sferzate quasi hendrixiane (o Prisoners?) di “Friday street” (da "Heavy soul") e in “Porcelain gods” (da “Stanley Road”) quest’ultima arricchita da una grande tastiera e da un gran lavoro di dinamiche tra momenti tiratissimi e discese in atmosfere psych soul e un finale epico da antologia.
Paul si siede al piano Korg e parte il duro e secco basso che caratterizza “Dragonfly” (da “Sonik Kicks”) ed esegue poi una bellissima “Picking up sticks” (poco conosciuto gioiello di “Heliocentric”) in cui trova spazio un breve assolo di batteria, discreto e molto jazz.
Riprende la chitarra e spara una tiratissima “7+3 is the strikers name” che si interrompe quando esplode “Peacock suit”, secca e hardeggiante. Si chiude con “Start!” dei Jam in una versione che perde la rabbia e l’urgenza dell’originale e che suona un po’ stanca e datata, in verità.

All’interno di un festival e costretto ad una sola ora di concerto Weller ha scelto una scaletta piuttosto inconsueta, lasciando fuori l’anima più soul che ha caratterizzato la sua carriera e gli abituali (spesso generosi) omaggi al passato remoto (nelle scalette recenti ci sono anche “Tales from the riverbank e “Town called malice” dei Jam).
Il concerto è comunque di grande livello, anche se probabilmente meglio apprezzato dai fans più agguerriti in grado di muoversi con più agio nella discografia solista.

Per vedere l’intero concerto:

http://culturebox.francetvinfo.fr/live/musique/rock/paul-weller-au-festival-beauregard-2014-158261

11 commenti:

  1. Figo! chi dobbiamo ringraziare per il succulento report?

    In effetti leggendo notavo uno spostamento piu rock del baricentro di questo live..
    Il doppio dilatato assolo in coda a Foot e' un classico gia dai tempi di Live Wood, stupisce l'assenza di Briken Stones quando Paolino siede al piano mentre stupisce Picking Up Sticks che trovo meravigliosa e stranamente rarissima nei live.
    Friday Street e' però tratta da Heavy Soul e mi incuriosisce l'intro brazileiro di Headstart for Happeness (!!!)

    Due note casula d'obbligo:
    -mi vedo il Gallo che chide "ma..Party Chambers???"
    -chi va in Umbria ad agosto? (io sarà difficle temo..)

    C

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  2. Il report è il mio dopo aver visto il video. Che è davvero molto ben fatto e intenso. Vero, Friday è da Heavy, correggo.Broken stones non c'è più nelle recenti scalette. Un idei miei preferiti in assoluto.

    Io niente ad agosto (soldi, distanza, sono in studio a registrare etc etc)

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  3. bene..me lo guardo stasera moooolto volentieri e fungerà da anticipazione per quelli che saranno presenti ad agosto..(acc!!)

    C

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  4. se nel video c'è un primo piano di weller che guarda direttamente nella telecamera credo valga come "incontro" :-)

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    1. ahah! vero..quindi il Boss l'ha incontrato di nuovo..
      ma aspetta..anch'io!
      C

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    2. Paul è un tipo che incontra

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  5. Visto il video, davvero in forma il ragazzo.
    Il repertorio invece non mi è piaciuto granché e concordo sulla versione fiacca di Start

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  6. La tracolla della chitarra non si può vedere !

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    1. mmh..c'e' di meglio ma trovo si adatti bene a tshirt e luci "golden"..
      eppoi Paolino qualche disgressione glam se la concede sometimes

      C

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  7. Io ad agosto gioco in casa e farò il picchetto d'onore a buon Paul

    Charlie

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    1. Charlie che invidia..sono sicuro che lo incontrerai nell'assunto Casula..ricordati di fargli inserire Party Chambers per il Gallo

      C

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