martedì, luglio 15, 2014

Intervista a GRAHAM DAY - prima parte



Uno dei miei artisti, cantanti, compositori, chitarristi PREFERITI in assoluto sia con i Prisoners che con Prime Movers, Planet, Solarflares, Gaolers, Forefathers.
GRAHAM DAY è semplicemente un grande.

Ho avuto il gentile permesso di tradurre questa intervista rilasciata al blog http://monkey-picks.blogspot.gr.
L'intervista in inglese è qui: http://monkey-picks.blogspot.gr/2014/07/if-you-try-and-do-something-completely.html
Spero che la traduzione non risulti troppo approssimativa.
Sono le domande che avrei fatto a Graham…..

Oggi la prima parte, la seconda domani: enjoy !!

Che reazione avete avuto con Graham Day and the Forefathers, cosa ti aspettavi ?

E’ stata fantastica e sinceramente inattesa.
Non abbiamo mai pensato di farla diventare una cosa regolare ma la reazione è stata così buona che abbiamo deciso di andare avanti ancora un po’.

Hai fatto due grandi album con Graham Day and the Gaolers e poi sei scomparso.
Cosa è successo, cosa hai fatto nel frattempo ?


Per me i Gaolers erano fantastici.
Mi ero praticamente ritirato e ho suonato il basso con i Buff Medways.
Billy Childish ha poi deciso di chiudere la cosa e così è stato ma il mio amico Dan dei Woggles era in Inghilterra a trovare un amico e ci siano incontrati per una birra. E mi disse che avrei dovutro formare una nuova band con lui e il bassista dei Woggles.
Mi sembrò una grande idea, così tornarono dopo un paio di mesi e registrammo il primo album dei Goalers Soundtrack to the daily grind.
Non c’era nessun piano per un tour anche perchè era un po’ un incubo farli venire dagli Usa ma l’album era così buono che decidemmo di farlo.
E da lì ci fu una svolta. Penso che il nostro secondo album Triple distilled sia la cosa migliore che io abbia mai inciso e abbiamo fatto qualche grande tour.
Però andare in tour richiede molta energia e tempo e noi non potevamo fare dei concerti singoli, perchè era troppo costoso portarli dagli Usa, così abbiamo deciso di non suonare più.
Non ho mai detto che sia finita ma in qualche modo congelata.
Cosa ho fatto nel frattempo? Ritirato di nuovo, suppongo.

Cosa ti ha fatto tornare a suonare ancora nel 2013 ?

I Prime Movers avevano fatto il primo album The sins of the fourfathers per un’etichetta tedesca, la Unique Records.
Lo scorso anni era il 25° anniversario e ci hanno chiesto di fare un concerto suonando tutto l’album al loro party a Dusseldorf.
Ci è sembrata una proposta divertente ma troppo impegnativa per un solo concerto così ne abbiamo aggiunti tre e fatto un mini tour. Non era interessante nè sufficientemente lungo suonare solo quell’album così abbiamo aggiunto brani di Solarflares e Prisoners.
E’ stato così divertente e venuto così bene che abbiamo deciso di andare avanti.
Ma alla fine del mini tour abbiamo tolto un bel po’ di canzoni dei Prime Movers e a aggiunto più cose di Solarflares, Prisoners e un paio di brani dei Goalers e così è diventato ridicolo continuare a chiamarci Prime Movers. Così è saltato fuori Forefathers (in riferimento al terzo album dei Prisoners The last of the Fourfathers) e messo il mio nome all’inizio per rimarcare che stavamo suonando canzoni che avevo composto negli anni nelle varie bands.

I Prime Movers cambiarono abbastanza drasticamente nei tre album, soprattutto in "Arc", del 1993, che aveva un forte feeling prog rock.
Cosa pensi di quell’album ?


Amo il primo album.
E’ completamente rozzo e pieno di energia.
Lo registrammo in tre ma non lo suonammo mai dal vivo con quella line up.
Fay Hallam di solito si univa a noi sul palco per metà del set e poi incominciò a scrivere canzoni e in breve entrò nel gruppo.
Il gruppo cambiò velocemente grazie all’influenza di Fay.
Non ho idea di cosa successe al sound, diventò più vicino ai Deep Purple nei due album successivi e pensavo che fosse grande anche se un po’ autoindulgente e davvero strano.
Ero abbastanza contento di proseguire su quel sound ai tempi perchè era qualcosa di diverso, ma riguardandolo ora non lo capisco del tutto. Suona completamente alieno e talvolta ridicolo.
Quando la gente parla dei Prime Movers ho inconsciamente rimosso quei due ultimi due album, "Earth church" e "Arc" e credo che non abbiano nulla a che fare con me anche se sono senza dubbio colpevole.

Cosa pensi della stima di cui hanno tutti dei Prisoners ?

Mi ha sempre lasciato perplesso.
Ai tempi eravamo ok a Londra e in Francia ma altrove eravamo pressochè sconosciuti a abbiamo suonato un sacco di volte per lo staff dei bar in locali semi vuoti.
Non ho mai pensato che la band fosse particolarmente speciale, tutti quelli che conoscevamo suonavano in una band e perciò era normale farlo anche noi.
Penso fossimo piuttosto buoni dal vivo ma non abbiamo mai fatto un disco che ci rendesse giustizia.
Era il periodo sbagliato per la nostra musica, andava il New Romantic e i fonici in studio cercavano sempre di farci suonare come la musica dell’epoca.
Abbiamo combattuto sempre delle frustranti battaglie per spiegare ciò che eravamo ma senza risultati.
La stampa ci odiava e diceva che eravamo merda retro e fuori dal tempo.

I Prisoners hanno oscurato il tuo lavoro successivo ?

L’adorazione che la gente ha mostrato negli anni mi stupisce.
E’ davvero commovente ma a volte mi disturba.
Molte delle cose che ho fatto dopo sono state bene accolte ma completamente oscurate dai Prisioners. Ad ogni concerto la gente urla chiedendo brani dei Prisoners e mi fa pensare che vogliano solo un viaggio nostalgico e che non sia disposta a lasciarmi andare avanti.
A volte diventano aggessivi come se gli dovessi qualcosa. I promoters mi chiamano offrendomi un concerto ma chiedendo una reunion dei Prisoners, non il gruppo che ho adesso.
Per un compositore può essere abbastanza dannoso, come se la mia carriera musicale fosse finita a 22 anni e che dopo non avesse nessuna importanza.
Non c’è mtivo di andare avanti se non pensi che quello che stai facendo sia la cosa migliore che tu abbia mai fatto e con un paio di eccezioni l’ho sempre pensato.
Così è stato frustrante vedere che nessun altro era d’accordo con te.

Nessuna possibilità di un’altra reunion dei Prisoners ?

C’è sempre qualcuno che vuole che la line up originale dei Prisoners torni insieme e questo continua a farmi incazzare ma questo non capiterà mai più.
Abbiamo fatto qualche concerto nei 90’s e oltre ad essere nostalgico non era più la stessa cosa.
La gente deve capire che Johnny Symons non ha più suonato la batteria, di conseguenza non era così rilassante o particolarmente buono quando abbiamo suonato e James Taylor ha fatto una carriera a base di jazz funk e suona l’organo in modo completamente diverso.
Il che può essere bellissimo ma sfortunatamente non funziona con quelle canzoni.
I promoters pagherebbero dieci volte il nostro normale cachet per avere qualcosa che semplicemente non funziona e questo non ha nessun senso e trovo davvero offensivo che non lo capiscano.
La cosa migliore dei Forefathers è che finalmente ho imparato a non combattere più contro i Prisoners.
Non è una nuova band che suona nuovo materiale ma è solo abbracciare il passato e divertirsi con quello che è.
Per la prima volta ho potuto apprezzare quelle vecchie canzoni e l’ho trovato abbastanza emozionante. Così abbiamo un pubblico che ha quello che ha sempre voluto e così i concerti non sono più una battaglia ma solo una grade festa.

Sbaglio se credo che i Solarflares siano quelli che ricordi con più affetto ?

Amavo i Solarflares.
Ho scritto qualcuna delle mie migliori canzoni durante quel periodo e anche imparato a cantare come si deve.
Partimmo piuttosto forte ma poi lentamente il supporto si ridusse fino a quando non valeva più la pena andare avanti.
Abbiamo fatto qualche grande tour e guardo indietro con affetto a quel periodo perchè ci siamo davvero divertiti e siamo stati benissimo insieme.
Per la prima volta facemmo dei dischi che suonavano come voleva la band e io imparai a produrre dischi decenti.
Non voglio dire che sia stato il periodo a cui guardo con più affetto, al tempo certo, ma come ho detto io credo che le cose migliori siano quelle che sto facendo adesso.
Seguendo questa logica devo dire che quello con i Gaolers è stato il periodo migliore, mentre quello più felice è invece questo che sto vivendo anche se non dovrebbe contare visto che è una tribute band di noi stessi.

Se i Solarflares fossero stati la tua prima band negli 80s’ e i Prisoners fossero arrivati dopo pensi che sareste stati giudicati diversamente ?

Forse sarebbe stato l’esatto contrario ma non ne son sicuro.
C’era qualcosa di veramente cool sui Prisoners forse perchè eravamo così giovani e perchè il conflitto tra me e James rese il tutto così esplosivo.
Credo che i Flares fossero più equilibrati e più felice e con il risultato di essere meno cool.

15 commenti:

  1. EVVAI!!!
    Grazie Boss un bellissimo regalo..a domani!
    GDay e' semplicemnente il più figo di tutti.
    C

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  2. "Non c’è motivo di andare avanti se non pensi che quello che stai facendo sia la cosa migliore che tu abbia mai fatto e con un paio di eccezioni l’ho sempre pensato"..... filosofia modernista! :) paul67

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    1. Esatto. Molto Welleriano in tutte le sue idee

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  3. Yes! Nel backstage del 100Club a febbraio gli ho detto che saremo stati piu che felici di avere un disco nuovo con le SUE canzoni..Nè Prisoners nè altri flashback. Solo NUOVE SUE CANZONI

    Allan invece mi ha risposto indicandolo (..tipo "dipende da lui!")

    C

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  4. Nel proseguio dell'intervista di domani l'ardua sentenza :)

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  5. grandissimi Prisoners, una delle più sottovalutate bands della storia del pop,...grandi pop songwriters,....un mesetto fa ascoltavo una 'collection' di singoli uscita negli anni primi 2000 degli Inspiral Carpets ,.. una track era totalmente in Old Prisoners style,...solo che gli IC hanno venduto di più,.

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  6. succede così nel pop purtroppo molte volte..ma Prisoners imensi

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  7. Adoro Graham, ma ritengo che il contributo di Fay al sound dei PM fosse tutt'altro che irrilevante.

    Fabio T.

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  8. Infatti dice il contrario. Ma che fu talmente rilevante da rinnegare quasi Arc e Earth church

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    1. Sì, ho scritto male.
      Al di là di altri motivi, il sodalizio tra i due non poteva durare. Musicalmente molto, troppo diversi. A me però il mix piaceva.

      Fabio T.

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  9. Il primo album stupendo, gli altri due mi lasciarono un po 'perplesso ma non mi dispiacevano (e continuano abbastanza a piacermi, look che avevano adottato a parte…). Li vidi dal vivo ed erano eccellenti. A me piacque anche l'esperienza The Planet di G.Day (visti anche loro live, niente male) , molto funk oriented

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  10. Io presi prima il primo in versione "con Fay"..e sono rimasto sbalordito. Bei pezzi,bei cori,tiro giusto tra hendrix e Small Faces. Poi ho scoperto che in precedenza ne era uscita una versione in trio,senza Fay. Ottimo sound grezzo e ruvido come dice Graham. Ma con Fay altra storia,convengo con Fabio T.
    Il secondo Earth Church (con foto di Thomas frequentatore di questo blog) mi piacque,piu articolato e con songwriting e vocals quasi divisi a meta da GDay e Fay,che di pezzi ne ha sempre scritti..Un buon disco ma con qualche arzigolo di troppo..e torno nuovamente all'idea di Fabio T.
    Troppe diversità stilistiche tra i due..C'e' la loro cover di Hush e un piccolo capolavoro a parer mio (II Dont Want You Now)..
    The Arc rimestava il mix ma forse qualcosa se n'era già andato..
    Dal vivo li ho visti 3 volte e considero questi tra i piu trascinanti della mia vita.

    C

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  11. bellissima intervista, lui veramente lucidissimo e pungente. Devo dire che sono saltato dalla sedia quando ho letto che suonava il basso nei Buff Medways, la miglior creatura di Billy Childish nonché la mia garage band moderna preferita in assoluto. E se anche quando li ho scoperti non avevo la minima idea di chi fossero i Prisoners, ora che ADORO i Prisoners capisco cosa mi piacesse tanto dei Medways... a domani!

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  12. Che grande...
    "Cosa pensi della stima di cui hanno tutti dei Prisoners ?
    Mi ha sempre lasciato perplesso."
    Totalmente onesto con se stesso, senza fronzoli nè romanticherie...e stiamo parlando dei Prisoners!!!
    Un grande...

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