venerdì, luglio 26, 2013

Ringo Starr - Stop and smell the roses



Prosegue la rubrica GLI INSOSPETTABILI, ovvero quei dischi che mai e poi mai riterremmo degni di un ascolto e che invece , a quanto pare, così male non sono...

RINGO STARR, dopo i Beatles ha avuto un attimo di notorietà artistica con lo splendido 45 giri "It don't come easy" e con il riuscito album "Ringo per poi essere relegato a ruolo di macchietta, indegno di considerazione da critica e pubblico (con l'eccezione dei fans incalliti).

Eppure non tutto è così negativo, a partire da "Stop and smell the roses" del 1981.

La crisi creativa ma soprattutto commerciale dei precedenti lavori e la conseguente cancellazione del contratto discografico con la Polydor, aveva lasciato per un po’ Ringo lontano dagli studi di registrazione.
In cui torna a metà del 1980 per un nuovo lavoro in cui ritorna ad affidarsi all'aiuto dei vecchi amici Paul e George oltre a Stephen Stills e Ron Wood.
Venne pianificata anche una session di registrazione per il gennaio del 1981 di due brani di John Lennon ma il destino lo portò un mese prima.
Ringo decise così di non utilizzare “Nobody told me” (che finì poi su “Milk and honey di Lennon e Yoko Ono nel 1984) e “Life begins at 40” (destinata invece al box set John Lennon Anthology” del 1998).
Originariamente intirolato “You can’t fight lighning” , “Stop and smell the roses” riporta luce sulla devastata carriera solista del nostro, grazie al pesante e decisivo intervento di Paul e George che compongono, suonano e producono.

Paul compone e suona con anche Linda gli ottimi e scanzonati “Private property” e “Attention” e produce il classico country di Carl Perkins “Sure to fall”.
Paul è anche alla batteria (Ringo alla chitarra !) nella strampalata jam session ( bonus track non compresa, fortunatamente nell’album originale) “You can’t fight lightning”.
George Harrison regala (e suona la chitarra) la convincente e riuscita “Wrack my brain” (uscita anche come singolo) e produce il classico dei 50’s “You belong to me”.
Propose a Ringo (e registrarono anche un demo) anche “All those years ago”, rifiutata perchè di tonalità inadatta alle sue capacità vocali.
Il brano divenne l’omaggio a John nell’album di George “Somewhere in England” (con lo stesso Ringo e Paul come ospiti).

E che lo spirito dei Beatles aleggi pesantemente su questo album lo testimonia la ripresa finale del singolo “Back off the boogaloo” (brano già uscito come singolo nel 1972) riarrangiato per l’occasione.
Introdotto da un frammento del suo singolo d’esordio “It don’t come easy” cita vari brani dei Beatles (da “Lady Madonna” a “Good day sushine”, da “Help” a “With a little help..”).

Il resto è ordinaria amministrazione e i contributi di Stills, Wood e Harry Nillson sono dignitosi pur se non particolarmente ispirati.
Da annotare il “manifesto” per il perfetto batterista scritto da Harry Nillson “Drumming is my madness” filastrocca dal testo elementare (quanto i brevi stacchi di batteria, condivisi con Jim Keltner, che ci ricordano che il nostro non è solo un cantante.
(Drumming is my madness/Drumming is my business / Drumming is my pleasure / Drumming makes me happy / Drumming makes me lose control / Drumming makes me rock and roll, yeah / Drumming makes me crazy / Drumming is my hobby /Drumming is a friend of mine)
L’album non risolleverà molto le sorti della carriera di Ringo ma contribuirà ad estrarlo dalle macerie e dall’oblio in cui si dibatteva da anni.
La RCA insoddisfatta dalle scarse vendita romperà il contratto poco dopo.

13 commenti:

  1. Non utilizzare Nobody Told Me..grave errore mr Starkey...
    C

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  2. Grave si, ma trattasi senz'altro di capolavoro.
    Chiedere al Rama che lo considera uno dei capolavori della discografia di ogni tempo, ha ha ha ha ha, ovviamente è un càsula

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  3. col senno del poi pero' che l'abbia fatta Lennon e' andata benissimo..voce piu' graffiante..strange days indeed..Ringo avrebbe gigioneggiato as usual
    C

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  4. e' che i tedeschi sembrano tutti degli ispettori derrick

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  5. certo che tra il baffo, la divisa e la mano alzate pare proprio hitler pare...

    Jeanpaul

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  6. i casula bolliti attendono la partenza del boss per fare scempio di questo blog come capita tutti gli anni

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    1. Vacanze già fatte ma da quando ho scoperto come si fa a programmare i post....ehehehhe...

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  7. Ahahahaah! Grande Ringo!

    W

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  8. ahahah! grande Wite!

    R

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