sabato, luglio 20, 2013

I Cult e il calcio



Una serie di estratti da "ROCK N GOAL" (Bacciocchi-Galletti, VoloLibero Edizioni) arriccchiti da qualche ulteriore particolare, foto, aneddoto.
A cura di Alberto Galletti.

Nelle foto: Bill Duffy in azione
Bill Duffy e Noel Gallagher parlano del City
Ian Astbury tifosissimo dell'Everton


IAN ASTBURY

Mi portarono a Goodison Park quando avevo quattro anni, sciarpa bianco-blu al collo e da allora fu Everton.
Tifoso dell’Everton è per me un po riduttivo ha dichiarato Ian Atsbury in un intervista dell’estate 2012, mi definirei piuttosto un devoto dell’Everton Football Club.

Riguardo la stagione 2012 che si era appena conclusa afferma ‘Il gioco è cambiato, non è più quello di una volta, ma David Moyes (l’allenatore) ha fatto davvero un grande lavoro, purtroppo andra al Manchester United, è solo una questione di quando andrà, ma andrà, è già scritto (e ci ha azzeccato! Verrà assunto nel maggio 2013, ed è in carica dal 1° luglio 2013).
Non avremmo comunque avuto possibilità vere di lanciare una sfida per il titolo, se non in caso di un’accidentale iniezione di milioni (di sterline) come è successo al Manchester City.

La sua devozione per il gioco del calcio si rifà al suo periodo pre-adolescente, quando viveva a Glasgow, città notoriamente ‘devota’ al gioco del calcio e da esso divisa in due accese fazioni.
Ha giocato per Possil YM la stessa squadra in cui sia Archie Gemmill che Kenny Dalglish hanno militato quando erano alle medie.

Ero in squadra con Graeme Sharp allora (attaccante che giocherà poi con l’Everton 11 stagioni stabilendo il record di gol per il club nel dopoguerra :159 in 426 presenze, divenendone il capitano e vincendo i campionati del 1985 e del 1987, la FA Cup del 1984 e la Coppa delle Coppe del 1985),eravamo vicini di casa, poi lui venne preso dal Dumbarton (piccolo club vincitore dei primi due campionati scozzesi) quando lasciò la scuola, avrei potuto giocare anche io allo stesso livello, ma decisi di prendere un’altra strada.

Ho fatto diversi provini per club professionistici da teenager, ero un ala avevo la velocità e la fantasia di un argentino, ero dotato tecnicamente con visione di gioco e creatività, giocavo sia a destra che a sinistra ad ogni modo i terzini avversari mi falciavano regolarmente.
Trovo molto difficile parlare di calcio serenamente mi causa sempre passioni contrastanti, sbalzi di umore tremendi, ma mi piace sempre tantissimo anche se può distoglierti completamente dalla musica ad esempio prendi Billy (Duffy) è andato a Manchester per la partita scudetto del City e non è ancora tornato.

BILLY DUFFY

E’ partito appositamente dalla sua casa di Los Angeles volo direto a Manchester dove si è incontrato prima con Johnny Marr (ex_Smiths e anch’egli grande tifoso del City) e sono andati alla partita che, vinta all’ultimo respiro, ha consegnato al Manchester City il primo titolo di Campione d’Inghilterra in 44 anni; Duffy ammette di ricordare i campacci sui quali mi recavo con mio padre quando il City imboccò una discesa che pareva inarrestabile verso le serie inferiori inglesi.
La Dunlop gli fornisce i plettri per la sua chitarra azzurri, stesso colore del Manchester City, appositamente personalizzati, quelli normalmente in vendita sono color oro, per la tournee del 1991/92 aveva solo plettri con stampato sopra lo stemma della squadra.
Entrambi giocano per l’Hollywood FC in California, del quale sono stati fondatori con il grande ex-teppista dei rettangoli verdi Vinny Jones e altre celebrità dello spettacolo anglo-americane.

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