giovedì, luglio 11, 2013

Bertrand Russell



Spazio ad ANDREA FORNASARI che ci introduce al mondo di BERTRAND RUSSEL.

Il 2 ottobre 1948 un uomo di 76 anni si salva da un disastro aereo lanciandosi in mare e raggiungendo la terra dopo parecchie miglia a nuoto.

Morirà il 2 febbraio 1970 all' età di 98 anni per le complicazioni di una influenza: quest' uomo si chiamava BERTRAND RUSSEL e fu un filosofo, un matematico e un logico, nonchè un attivista pacifista (per la quale attività fu anche imprigionato per un periodo di sei mesi) e uno strenuo difensore del buon senso in opposizione a tutti i sistemi dogmatici e alla nozione vittoriana di moralità (lui era nato in Galles):
ebbe quattro mogli e scrisse un centinaio di libri, molti di questi considerati autentiche pietre miliari in ambito filosofico e matematico.
Se può esistere una vita razionale e creativa, allora quella di Bertrand Russell ne è un grande esempio.

Bertrand Russell a proposito di Martin Heidegger: "La sua filosofia è estremamente oscura e la sua terminologia molto eccentrica. Non si può fare a meno di sospettare che qui il linguaggio stesso sia in rivolta".
Albert Einstein a proposito di "Storia della filosofia occidentale" dello stesso Russell: "Un libro prezioso, che non so se sia da ammirare più per la deliziosa freschezza, l' originalità o la sensibilità con le quali questo grande pensatore ha penetrato epoche e mentalità remote. E' una grande fortuna per il nostro tempo, così arido e persino brutale, poter vantare la presenza di un uomo così saggio, onesto, ardito e arguto".

E' davvero difficile condensare in poche righe la vita e le opere di un uomo così straordinario: di cosa parlare? Della sua attività di logico e matematico? Il famoso paradosso "del barbiere" è ormai noto anche a chi non si interessa di queste materie ma è forse importante sottolineare questo aspetto: Russell stava cercando (insieme ad altri) di ridurre la matematica ad un concetto di logica e tuttavia il paradosso in questione "smonta" il tentativo. Ecco, ciò dimostra la grande onestà intellettuale di questo pensatore anticonformista.

Di "Storia della filosofia occidentale" alla quale si è accennato appena sopra si può dire che è davvero un capolavoro di sintesi e di chiarezza espositiva, un quadro completo dello sviluppo del pensiero filosofico, all' interno del quale i singoli pensatori sono collocati nel loro contesto storico e sociale a dimostrazione che l' opera di un filosofo non sorge mai isolata, bensì riflette ed elabora i pensieri e i sentimenti che sono comuni alla società di cui fa parte. L' opera di Russell, priva di difficoltà terminologiche e tecniche, rappresenta uno dei migliori e più conosciuti esempi di divulgazione filosofica.
Un ottimo complemento a questo libro è senz' altro "La saggezza dell' occidente" che si occupa più in dettaglio dei filosofi moderni, da Kierkegaard, a Croce, Jaspers, Sartre e altri. Di Heidegger, ad esempio, dà il tagliente giudizio che ho posto all' inizio.

Tralasciando i testi più "professionali", per gli "addetti ai lavori", direi che ci sono altre letture semplici e straordinariamente preziose:

"Misticismo e logica": i due impulsi vitali spesso in contraddizione ma che comunque rappresentano il motore della ricerca, analizzati con la consueta imparzialità oggettiva da Russell.

"Matrimonio e morale": nel 1929 questo saggio fu considerato scandaloso dagli ambienti più tradizionalisti, mentre oggi molte delle idee in esso sostenute sono entrate nel dibattito politico e alcune sono state recepite dalla legislazione del diritto. Il testo continua a conservare intatta la sua carica "eversiva" contro il pregiudizo e i luoghi comuni in materia di vita sessuale, analizzando a tutto tondo i vari aspetti dell' educazione in materia di figli, divorzio, omosessualità, salute e istruzione pubblica.

"Elogio dell' ozio": qui ci mette sull' avviso dei pericoli derivanti dall' eccesivo zelo, invitandoci a considerare l' importanza della contemplazione.

"La conquista della felicità": da leggere e rileggere, punto.

"Perchè non sono cristiano": ottimo antidoto contro le superstizioni di carattere mistico e religioso.

Mi fermo qui, la mia speranza è quella di incuriosire: la divulgazione del libero pensiero sarà una conseguenza.
Per concludere con le parole di Russell: il mondo non ha bisogno di dogmi ma di libera ricerca.
La conoscenza unita all' amore e alla generosità sono le strade che portano alla felicità individuale e quindi al bene.


14 commenti:

  1. Un grandissimo! Ma come si fa a parlarne mentre si lavora? troppo articolato, bella Tony

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  2. Come ti ho anticipato di lá, non mi sposto, Andrea. Voglio dirti che ho molto aprezzato la tua onestá nel dire che speri di aver incuriosito e spinto quindi Russellianamente, alla ricerca, all'approfondimento.

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  3. Amabile con brio, giusto?

    Va benissimo, figurati. Lo spirito è proprio quello: incuriosire e spingere alla ricerca (che è soprattutto personale), non certo elevare idoli che lo stesso Bertie disapproverebbe! :)

    AndBot

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  4. Giusto....dall'identità in avanti.

    Cri

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  5. SCUSAMI ANDREA ! Avevo dimenticato di inserire il tuo nome all'inizio....ieri sera ho suonato e sono ancora in coma

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  6. Ma va là! Non ha nessuna importanza.

    AndBot

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    1. E bè, per me conta sapere se una cosa l'ha scritta Russell o la Santanchè !

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  7. Very interesting AndBot
    sempre un piacere..
    Cristiano

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  8. In un certo senso è vero, però conta di più cosa dice uno o l' altra: per assurdo, ma proprio nel campo del paradosso, anche la Santanchè potrebbe dire qualcosa di sensato.

    Per scrivere quest' ultima parte mi son dovuto fare violenza, ora sono spossato ma felice: un' altra conquista per il libero pensiero! ah ah...

    AndBot

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  9. Con buona pace di monsieur Voltaire..!
    C

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  10. thanks for very good information and educate hahaha :)

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