giovedì, giugno 17, 2010

Bob Dylan






Ho già parlato di un po’ dei miei artisti preferiti: Supergrass (13 aprile 2010), Iggy Pop (17 marzo 2010), Secret Affair (11 novembre 2009), Kinks (15 settembre 2009) The X (24 giugno 2009), Area (11 giugno 2009),Statuto (3 aprile 2009) ,Clash (13 marzo 2009) Small Faces (6 feb 2009) , Rolling Stones (23 genn 2009) De Andrè (8 genn 09) Beatles (9 dic 08), Graham Day (27 ott 08), Oasis (7 ott 08), Paul Weller (27 mag 08) Prisoners (6 giu 06), , Ruts (23 sett 06), Who (22 mag 06), Monkees (28 giu 06).

Tocca a BOB DYLAN sul quale è impossibile spendere meno di un milione di parole.
Un artista andato al di là di qualsiasi definizione prettamente limitata al contesto musicale.
Che lo ha visto protagonista di pietre miliari quanto di paurose cadute di tono, lavori discutibili, cambi di rotta, conferme, ritorni al passato, brusche sterzate.
L’artista perfetto.


La discografia di Bob Dylan

Bob Dylan 1962 6
The Freewheelin' Bob Dylan 1963 7.5
Dopo un discreto esordio ancora acerbo, Dylan nel secondo canta di guerra, razzismo, violenza, diritti civili. Blowin' In The Wind, Masters Of War e A Hard Rain's A-Gonna Fall marchiano a fuoco un inizio di carriera destinata a diventare mito. La lezione di Woody Guthrie e dei bluesmen incendia un album epico

The Times They Are A-Changin' 1964 6.5
Another Side Of Bob Dylan 1964 6.5

The Lonesome Death Of Hattie Carroll duro attacco anti razzista è il top ma anche il resto si fa valere e lo conferma tra i nomi più interessanti nel primo album mentre nel secondo Bob affronta la sua dimensione privata e intimista e meno politica con il gioiello Motorpsycho Nitemare

Bringing It All Back Home 1965 8.5
Conosciuto anche come Subterranean Homesick Blues, è uno dei migiori capitoli della storia dischi di Dylan. Da Mr. Tambourine Man, Gates Of Eden, MAggie’s farma It's All Over Now Baby Blue, un capolavoro via l’altro tra blues, folk e rock in una fusione perfetta

Highway 61 Revisited 1965 10
Affiancato dall’ Hammond di Al Kooper e dall’immensa chitarra elettrica di Mike Bloomfield sforna il suo capolavoro. Like A Rolling Stone, Tombstone blues Ballad Of A Thin Man, Queen Jane Approximately, Highway 61 Revisited, Desolation Row riescono a superare il lavoro precedente in un’atmosfera nervosa, beatnick, freschissima.

Blonde On Blonde 1966 9
È il primo doppio della storia del rock registrato a Nashville, composto in studio e registrato alla prima o seconda volta una o due volte e le registra. Dylan allarga gl iorizzonti creativi, concilia urgenza e classicità e sforma un altro soprprendente capolavoro con picchi in brani comne Rainy Day Women I Want You, Memphis Blues Again, Just Like A Woman, Absolutely Sweet Marie, e l’ipnotica Sad Eyed Lady Of The Lowlands,

John Wesley Harding 1968 6.5
Nashville Skyline 1969 6
Self-Portrait 1970 5

Dylan torna acustico ed essenziale mentre il rock diventa sempre più elettrico e psichedelico. “John Wesley” è un buon album, seppur lontano dall’intensità e dalla creatività precedente, appena discreto il viaggio country di “Nashville Skyline” con il fantatsico duetto con Johnny Cash nella ripresa di Girl From The North Country, mentre “Self portait” è un deludente album transitorio, prima caduta di tono dagli esordi

New Morning 1970 6
Pat Garrett & Billy The Kid 1973 6
Dylan 1973 5

Il nuovo lavoro, pur rieccheggiando le atmosfere di “Blonde on blonde”, non resterà sicuramente negli annali, tanto quanto la colonna sonora di “Par Garrett” (film di Sam Peckinpah in cui Bob svolge anche un breve ruolo) che però consegna ai posteri il suo brano più conosciuto, Knocking on heaven’es door.
La crisi creativa non si risolve con il successivo “Dylan”, confuso e poco significativo

Planet Waves 1974 6.5
Before The Flood 1974 6.5
Blood On The Tracks 1975 7.5

“Palnet waves” è finalmente un album all’altezza, energico e di nuovo nervoso come ai “bei tempi” con la stupenda Forever Young dedicata al figlio appena nato Jakob.
mentre il successivo oppio dal vivo con la Band, documenta il tour americano di quell'anno, con ottime versioni, spesso stravolte di alcuni classici e anticipa il bellissimo “Blood on the tracks” che riporta in alto le quotazioni di Dylan con capolavori come “Tangled up in blue” e “Idiot wind” destinate a diventare classici.

The Basement Tapes 1975 7
Great White Wonder, il primo bootleg della storia del rock, viene finalmente stampato ufficialmente anche perchè molte di queste canzoni erano state incise da altri artisti - Million Dollar Bash dai Fairport Convention, Mighty Quinn da Manfred Mann, This Wheels On Fire da Julie Driscoll e Brian Auger, Tears Of Rage da Gene Clark.
Le versioni originali sono tra le cose migliori del Dylan deli ultimi tempi

Desire 1976 9
Tra i vertici assoluti della sua carriera Desire inanella canzoni tutte memorabili: da Isis a Sara, passando per Oh, Sister e One More Cup Of Coffee , fino all’immensa Hurricane, che racconta la storia del pugile nero Rubin Carter, condannato per un delitto che non aveva commesso. Parte poi il tour con la Rolling Thunder Revue, "spettacolo viaggiante" in cui Dylan coinvolge un piccolo esercito di amici musicisti e poeti.

Hard Rain 1976 6.5
Street-Legal 1978 7
Slow Train Coming 1979 6.5
Saved 1980 6
Shot Of Love 1981 6
Infidels 1983 6

Un ottimo live il primo, grezzo e aggressivo, un passo poco compreso e spesso trascurato “Street legal” , molto arrangiato e con numerose influenze black, che ritornano, ripulite dall’apporto di due Dire Straits nell’album della conversione cristiana “Slow train coming”, bluesy ma anche piuttosto debole, seppur migliore di “Saved” sempre più intriso di testi a sfondo religioso e sonorità gospel.
“Shot of love” e “Infidels”, con nutrito stuolo di collaboratori di grido, si manterranno più o meno agli stessi livelli di aurea mediocrità.

Biograph 1985
% LP o 3CD d iinediti, rarità ed altro dall’immenso archivio di Dylan con gemme sparse

Empire Burlesque 1985 5
Knocked Out Loaded 1986 5
Down In The Groove 1988 5

Sempre attorniato da una lunga schiera di valenti e famosi ospiti, continua a raccogliere successo e consensi di pubblico ma a fronte di album poco ispirati, male arrangiati, spesso lontanissimi dall’estetica Dylaniana, pur con qualche eccellenza che spunta qua e là.

Oh Mercy 1989 6.5
Under The Red Sky 1990 5.5
Good As I Been To You 1992 6.5
World Gone Wrong 1993 6.5

Dylan torna finalmente di nuovo in sella con un ottimo lavoro, affidato a Daniel Lanois, anche se zoppica nel successivo “Under the red sky” (soprattutto nelle prestazioni vocali) per riprendersi nei successivi ispirati ed acustici, tra folk e blues “Good as I been to you” e “World gone wrong”

Time Out Of Mind 1997 6
Love & Theft 2002 5.5

Cupo e tenebroso il primo ma ricco di una scrittura valida e intensa, meno riuscito e più di maniera il secondo

Modern Times 2066 6.6
Together Trough life 2009 7

Un back to the roots a base di rock blues semplice, lineare, minimale, banale, ma ricco di pathos, anima, personalità, con una voce sempre più unica e un approccio sincero e intenso senza eguali

Christmas in the heart 2009 s.v
Dylan e le canzoni di Natale.
Incomprensibile, seppur intrigante per certi aspetti

16 commenti:

  1. La cosa pazzesca è che Bob Dylan ha scritto da solo metà delle canzoni più belle di tutti i tempi.
    domani sera mi pare sia Parma.

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  2. mi chiedessero una selzione di 10 canzoni di dylan sarei in difficoltà. ha scritto troppe canzoni incredibilmente belle come fosse la cosa più semplice del mondo. molti suoi dischi sono meravigliosamente spontanei. lui non è un virtuoso. la sua voce è sgradevole e spesso fuori tono. non ha mai assecondato il pubblico. ha sempre rischiato, andando controcorrente. proprio per questo è un genio. se ne frega, se ne è sempre fregato. ed è un genio perchè nessuno è mai riuscito a scrivere così tante canzoni memorabili.
    alcune cover di pezzi di dylan sono dei classici senza tempo (byrds, hendrix, ecc), alle volte anche migliori dell'originale. ma alcune sono belle perchè è lui che le canta o perchè, come nel caso di like a rolling stones, c'è un'alchimia irriproducibile che la rende una delle canzoni più magiche e fascinose che io ricordi.

    m.

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  3. davvero una quantità impressionante di canzoni meravigliose. un genio strafottente e controcorrente. dylan non ha assecondato le mode, ne i desideri dei suoi fan. mai stato un virtuoso.
    incredibili anche le cover che molte band hanno fatto dei suoi pezzi. alcune sono diventate forse più famose degli originali (ad es. mr tambourine man dei byrds o all along the watchtower di hendrix). alcune sono fantastiche perchè le canta lui. like a rolling stones, invece, è irriproducibile anche da lui stesso. è quel momento in cui è stata registrata che racchiude una bellezza indescrivibile. 6min e 9 secondi che bastano a dare un senso ad un'intera vita.

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  4. tra le mie preferite (se ci penso ce ne sono a decine) c'è "Tangled up in blue" , una delle più bele canzoni di tutti i tempi, che ad ogni concerto cambia in modo impressionante.
    Il suo periodo 65/66 è pazzesco !

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  5. E comunque concordo con m.
    Una delle caratteristiche che più amo di Dylan (stasera in concerto a Parma) è il fatto che se ne è sempre fregato alla grande.
    Ha registrato dischi in cui canta malissimo, altri semi improvvisati, non ne ha fatti per anni e poi due o tre in brevissimo tempo.
    Un punk.

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  6. mitico Bob, dicono che da anni andare ai suoi concerti sia una sofferenza per i fan. Non si capisce cosa dice, arrangiamenti stravolti etc etc
    C'è da incazzarsi o da ammirarlo? Già il fatto che bisogna porsi questa domanda lo mette su un gradino più alto rispetto a tanti altri artisti.

    (andando un po' off topic non è male il lavoro che Daniel Lanois sta facendo con il proprio gruppo "black-dub", su you tube alcuni pezzi..)

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  7. Grande post ma oggi mi aspettavo qualcosa su Domenech

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  8. Domenech ? Chi è Domenech ?

    con la musica non ha a che fare, con il calcio nemmeno...chi è ?

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  9. Ieri guardando la partita ho pensavo: ma com'è possibile che i francesi tollerino un tal incapace?! E' stato solo un attimo, poi mi è venuto in mente che dalle nostre parti c'è uno molto più incapace, incredibilmente più farabutto e duraturo di lui, con ben altre responsabilità...

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  10. suona il 3 luglio a un festival in una fattoria da qualche parte intorno a Londra. Non ci vado "per scelta tecnica", un sacco di soldi per sentire, con tutto il rispetto, un vecchio che biascica, secondo me non li vale. Purtroppo preferisco ascoltarlo su disco (paradossalmente il suo live con la Rolling Thunder Revue e' uno dei miei dischi live preferiti)

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. purtroppo (purtroppo per chi non lo so.. :) non sopporto la voce di dylan, in tutte le sue molteplici ere, interpretazione e sbiascicazioni, per cui non me lo sono mai goduto. non posso dire lo stesso per le sue canzoni, molte mi piacciono e molto, se cantate da altri. persino se le canta un'altro sbiascicatore stonato come ron wood (grandissima la sua "seven days")

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  13. Diciamo che non è così difficile vedere Bob Dylan . Passa per l'Italia abbastanza spesso (tanto che non l'ho mai visto).
    Ma è vero che dipende molto da come si è alzato la mattina se il concerto viene bene o meno, se ne ha voglia o no. E visto che i biglietti non sono proprio a buon mercato....

    Un'altra abbonatissima (ma suona solo in Italia ?9 è Patti Smith. Ogni due minuti è qui in tour (acustico, elettrico, poetico, reading)...mo' basta.

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  14. Mah??!
    per me Dylan non esiste più, quello che incide dischi a fà concerti è un personaggio autocelebrativo senza più anima, dalle doti tecniche e poetiche consumate. L'età d'oro dei 60's e early 70's è lontanissima e finita!
    Caricatura di se stesso, le uniche cose che apprezzo sono le performance con musicisti più giovani o coi vecchi amici, tipo jam sessions.

    Andrea

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  15. Visto ieri sera a Parma: solo elettrico, molto blues/rnr e praticamente zero folk, voce stile growl da death-metal e fiato abbastanza corto...da parole sbiascicate...pochi pezzi vecchi e classici...ci siamo fatti sta esperienza, ma avrei dormito lo stesso sonni tranquilli anche senza...

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  16. Alberto Galletti19 giugno 2010 16:06

    veramente un personaggio controverso, suscita (giustificatamente) reazioni molto forti e opposte.
    Lo ascolto da quando sono un ragazzino (piaceva e piace a mio padre).
    a mio parere la sua fortuna è costruita sui testi e sui contenuti delle sue canzoni del periodo d'oro che trascinarono i movimenti politico-giovanil-ribelli americani dalla metà dei 60s in avanti. Musicalmente ha degli alti e bassi paurosi,aiutato in questi ultimi da una voce gracchiante e spesso irritante. Highway 61 revisited e Desire sono ad ogni modo tra i miei dischi preferiti e anche Saved secono me merita un voto alto,il secondo disco del periodo della conversione soul-gospel con alcune puntatine rock-blues ben suonato e (strano) voce in sintonia col resto. I shall be released (live) un altro brano di grande livello.
    However anche per me il suo miglior pregio è che se ne frega di tutti e fa quel che gli pare,eagion per cui non andrei mai a vederlo ma mi ascolto solo le canzoni che mi piacciono.
    Un vero n°1

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