martedì, luglio 14, 2015

Rita Pavone e i Pink Floyd



E' nota la leggenda che voleva che RITA PAVONE fosse citata in un brano dei PINK FLOYD ("Saint Tropez" da "Meddle" del 1971).
La stessa Rita ha ribadito, vantandosene pubblicamente, più volte la circostanza: “Sì, sono io quella Rita Pavone che i Pink Floyd cantano nel loro brano 'Saint Tropez' e ne sono modestamente molto orgogliosa.
Ho conosciuto il gruppo nel '76 durante un mio spettacolo in Francia.
Loro si trovavano in sala e ricordo che applaudirono con molto calore durante la mia esibizione”
. Nel suo libro “Nel mio 'piccolo” dice invece:
“Sulla Costa Azzurra durante la tournée estiva del '73, mi dissero che tra il pubblico in sala c'erano i Pink Floyd, a cui non devo essere affatto dispiaciuta come artista se anni dopo, nel brano 'Saint Tropez' del loro 33 giri 'Meddle', arrivarono a cantarmi in una loro canzone."
Il verso incriminato sarebbe stato:

...and you're leading me down to a place by the sea / I hear your soft voice calling to me / making a date for Rita Pavone”.

Il tutto a causa di un paio di libri con le traduzioni dei testi dei Pink Floyd usciti nei 70's che riportavano questa frase che, in effetti, ha una certa assonanza con il nome della nostra cantante.
Solo la stampa successiva dei testi, l'arrivo di internet e la ristampa su CD con le parole incluse chiarirono che no nsi trattava di "Rita Pavone" ma di un più plausibile: “later by phone”.

Senza dimenticare che le affermazioni della Pavone parlano di aver "incontrato" i Pink Floyd nel 1973 o nel 1976 ma "Saint Tropez" è di qualche anno prima....

https://www.youtube.com/watch?v=FwITUMl5UKw

20 commenti:

  1. ..mon dieu!!...vabbè questa poi !!!...non scherziamo " pappa col po-po-po-pomodoro"....Saint Tropez è del 1971...come tutto l'album...a Rita!!...ma mollaci!!...

    in Fearless c'è la Kop dei Reds registrata durante la famosa you'll never valk alone....brividi!!

    e One of these days penso sia passata in qualche decina o centinaia di documentari e sigle....

    giusto per gradire

    vabbè poi lo sto dicendo a Voi che di musica e sapete a secchiate...

    au revoir

    Clodoaldo

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    1. Ai tempi in cui uscì Meddle, fearless era la parola in gergo usata nelle curve inglesi (terraces) per dire 'figata', normalmente fuori dagli stadi si usava (e si usa) cool, oppure sweet.

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    2. La questione, pure se universalmente accettata del kop, rimane per me non definita in quanto al termine del coro si può sentire distintamente il coro 'Everton, Everton' (l'altra squadra cittadina). Il fatto che mi risulta che i corri fossero stati registrati a Stamford Bridge in occasione di un precedente Chelsea-Everton smonterebbe tutta la storia.
      Mi fido abbastanza di chi me lo disse, ma ovviamente non ho mai appurato la cosa.

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    3. Anche se è certo che i tifosi dell'Everton cantano questa canzona solo nei derby cambiando il testo da 'you'll never walk alone' a 'you'll never walk again'.

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    4. Quindi sempre forza Everton!

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    5. Tornando al mio primo commento della fila questo spiega il titolo della canzone.

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    6. ..anche secondo me si sente il coro Everton Everton e decisamente , anche se il mio udito tende a sentire Liverpool ahahahah!!! certo che se fosse stato un coro del Leeds avrei sentito meglio ahahahah!!!!..ma viene venduta come Kop del Liverpool..ma se non sbaglio nessuno dei Floyd era tifoso reds...comunque il coro inserito nel brano è una "figata"...

      Clodoaldo

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    7. La storia ufficiale è che i cori furono registrati in occasione di un Liverpool-Everton, alla luce della successione dei cori ci stà, 'youl'll never walk alone' finisce i tifosi in trsferta innalzano subito il loro Everto, Eveerton e vengono subbissati dai fischi, non fa una piega.
      Un mio amico di Londra mi disse però la storia dell'altra partita ne è sempre stato molto sicuro, boh...
      Waters e Gilmour tifosoni dell'Arsenal.

      per il Leeds ' Marching on together,,,' https://www.youtube.com/watch?v=-oJdvc2MQMU
      terza divisione, beccati un po che pubblico...........

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    8. ..Grande Albe!!...beh il pubblico in Albione ....è il pubblico!!!!...inimmaginabile da noi...!!
      thanks

      Clodoaldo

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  2. ah ah, non la conoscevo questa leggenda
    alberto

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  3. che poi... nessun inglese pronuncerebbe mai rita pavòn. Se proprio non riuscissero a pronunciarla correttamente, gli verrebbe fuori qualcosa come rita pavoni.
    Ma, si sa, rita pavòn (che io ormai chiamo ufficialmente e sempre così) è una tale poveraccia che, ancora oggi, insiste con sta stronzate dei pink Floyd che l'hanno citata in un pezzo!
    POARETA!

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  4. In effetti le traduzioni cui il Boss si riferisce lasciavano un po' a desiderare . ... ho ancora un libro di Arcana che effettivamente riporta "Rita Pavone" e, fra le altre chicche traduce "flip-top pack of cigarettes" come pacchetto stropicciato (e non pacchetto "a scatola", con la sommita' che si apre) di sigarette
    (traduzione di Apples and Oranges di Syd Barrett).
    Il traduttore poteva comunque scrivere semplicemente pacchetto di sigarette e si toglieva dai fastidi, piuttosto che scrivere una cazzata.
    Meddle lo ricordo volentieri perché c'e'uno dei miei brani preferiti dei Floyd : Echoes.
    Cmq di traduzioni sbagliate ne potremmo citare a iosa .....


    GMV


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  5. Pare che i traduttori italiani siano andati ad orecchio un "tanto al kilo" senza approfondire più di tanto.
    Ricordiamoci che però erano gli anni 70 e la lingua inglese era parecchio sconosciuta da questa parti.

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  6. Anche negli anni 10, pero' .
    Non faccio nomi ma qualcuno non e' riuscito a tradurre "uppers and downers" (eccitanti e sedativi) da 5:15 .....
    Oggi, a differenza di allora, se vuoi tradurre anche parole gergali o quantomeno non usuali, con internet recuperi tutti i significati che vuoi.
    Ultimamente quel poco l'ho letto in inglese e ammetto che e' molto piu' semplice rispetto a prima.

    GMV

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    1. Giusto GMV..i testi degli WHO tradotti sul libro dell'Arcana erano uno spasso davvero!
      Uppers and downers..e il celebre "my mama found a box of BLUES" tradotto con "roba oscena"..ahaha!
      Comunque un mio amico (Toni Carbone) viene citato nientemeno che da Frank Zappa in Catholic Girls..ma ho dovuto farglielo notare io..!
      C

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    2. E' su Joe's Garage ... credo che pero' sia riferito a una Catholic Girl ("with a tongue like a cow she could make you go wow" ..... e poi "when she's on her knees" ...). Non credo che al tuo amico Toni piaccia essere accostato a immagini simili.

      GMV

      PS Quel libro sugli Who l'ho preso ma ho smesso di leggerlo .... e l'ho riposto.

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    3. ahaha! infatti poi l'amico ha letto tutto il testo..ora si fa chiamare Antonio

      QUEL libro andrebbe citato a giudizio per tutti i danni linguistici che a noi,allora adolescenti e a digiuno di slang,fece..
      Uno spasso davvero.
      C


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  7. Oh, no! Non era "Rita Pavone" ma "later by phone? Tony, hai fatto crollare una delle poche certezze in cui mi cullavo.
    P. S. Quanto a errori/orrori delle prime, pionieristiche traduzioni italiane dei testi delle Canzoni d'Oltremanica e d'Oltreoceano (cit. Nomadi), credo che niente batta la PRIMA traduzione italiana uscita per Arcana dei testi di Bruce Springsteen (proprio per riparare ai guasti di questa ne uscì pochi anni dopo un'altra, stavolta impeccabile, curata - credo - da Massimo Cotto).
    Ho rimosso il nome della volenterosa ma impreparata traduttrice. Ma, se lo ricordassi, eviterei di citarla per proteggerla. Faceva tenerezza. I suoi strafalcioni erano tanti e tali che l'effetto era perfino affascinante: ne usciva un inedito Boss visionario e psichedelico, ma così psichedelico che Jim Morrison gli faceva una pugna. Un esempio per tutti: in "Thunder Road", il verso "roll down the window" invece che con "abbassare il finestrino" era reso con "buttiamoci giù dalla finestra".
    Oliviero Marchesi

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  8. Io credo che la Pavone conoscesse la verità, ma che ci marciasse su per scopi pubblicitari....insomma, essere citata dai Pink Floyd evidentemente per lei era quasi come un'onorificenza

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