mercoledì, aprile 08, 2015

La Democracia Corinthiana



Una storia abbastanza nota ma che vale la pena di ripercorrere velocemente ci riporta al Brasile degli anni ottanta, ancora sotto la ferrea dittatura del maresciallo Castelo Branco che prese il potere nel 1964 (con il consueto appoggio degli Usa) ma con i primi cedimenti ormai diffusi. Le prime libere elezioni a livello nazionale arriveranno solo nel 1985 ma nel 1982 il popolo può tornare ad esprimersi a livello locale. Ed è a quel punto che un impulso inedito (e pressochè unico nella storia del calcio) a riprendere la via della democrazia lo darà una squadra di calcio, il CORINTHIANS, che vestirà le tradizionali casacche bianconere con la scritta “il 15 andate a votare” («Dia 15 vote») alternata a quella Democrazia Corinthiana. Il Corinthians (Sport Club Corinthians Paulista) nacque nel 1910 a San Paolo nel bairro Tatuapé e fu la prima squadra di proletari in Brasile, fondata dai lavoratori immigrati delle ferrovie in un’epoca in cui il calcio era uno sport d’elite, giocato e organizzato soprattutto da europei delle classi medie al lavoro nelle aziende inglesi. Nei primi anni ’80 dopo un periodo disastroso e sull’orlo del fallimento un gruppo di giocatori della squadra fonda la Democracia Corinthiana. Sócrates, Wladimir, Casagrande Jr. , Zenon, Biro-Biro portano la squadra all’autogestione: ogni decisione viene presa dai giocatori e dallo staff in assemblee in cui si discute e si vota per alzata di mano.
Ogni persona un voto e insieme si delibera ogni decisione che riguarda la squadra, dalle questioni economiche alle maglie, a cosa mangiare, ai ritiri.
Il loro slogan diventa «vincere è bello, ma vincere qui è ancora più bello. Perdere è duro, ma perdere qui fa meno male».

Furono abolite le regole più dure e annullato l’obbligo del ritiro, chi non raggiungeva la squadra in albergo poteva presentarsi al campo il giorno dopo senza problemi.
“È offensivo costringere qualcuno a fare qualcosa, come fosse in prigione“ (Socrates) In questa veste il Corinthians conquista il Campionato Paulista consecutivamente nel ’82 e nel ’83 e perde il terzo in finale con il Santos, diventando un simbolo a livello nazionale, la parola “democrazia” che campeggia sulla maglia arriva ai tifosi, ma anche personalità influenti e agli intellettuali.

La squadra entra in campo con lo striscione “Ganhar ou perder, mas sempre com democracia” (“Vincere o perdere, ma sempre con democrazia”) .
Simbolo del gruppo era Socrates, folta barba, alto più di un metro e novanta, con la propensione al gol e l’esultanza con il pugno chiuso .
Nella finale vittoriosa del campionato paulista del 1982, la squadra entrò in campo cantando e ballando sulle note di una canzone di Gilberto Gil.
Con l’avvento del nuovo presidente Roberto Pasqual, la dimensione democartico-rivoluzionaria fu ridimensionata e Socrates prese la strada per l’Europa sbarcando a Firenze dove militò per una sola stagione prima di tornare in patria e finire malamente ucciso dall’alcool.
Il Corinthians vinse il suo primo titolo nazionale solo nel 1990, l’ultimo nel 2011, l’anno della morte di Socrates che nel 1983 espresso un desiderio: «vorrei morire di domenica, nel giorno in cui il Corinthians vince il titolo».
E così, incredibilmente, accadde.

10 commenti:

  1. Socrates fallì clamorosamente in Italia però

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  2. Segnò un gol alla Cremonese (ultima) all'andata e uno al ritorno.
    Leggendario

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  3. beh se vai alla fiorentina non e' che puoi aspettarti granche

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    1. ahaha!
      Grande Socrates anyway
      C

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    2. Forse loro si aspettavano qualcosa da lui

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  4. Resta un mistero il flop di Socrates in Italia, anyway bella storia quella del Corinthias e della sua democrazia applicata al football. E' buffo notare come, grazie al fatto che le ferrovie nel Cono Sur le costruivano gli inglesi, molte squadre leggendarie furono fondate dal ferrovieri britannici e non, pure il Penarol ed il Rosario Central vantano un battesimo con locomotiva :-)
    Segnalo anche la connessione tra il Corinthias ed i loro avi dilettanti britannici Corinthias Casuals che noi però chiameremo Corinthias Casulas

    Charlie

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    1. Bah, fisicamente poco si adattava al clima baionettaro del campionato dello stivale.

      Primo nome del grande Penarol fu per anni CURCC (Central Uruguay Railway Cricket Club)

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  5. Furono un grandissimo club.
    Giocavano volontariamente solo amichevoli, ma forse sarebbe meglio dire test-matches, per statuto rifiutavano di giocare per contesti che non contemplassero come scopo unico (o principale) la beneficenza o la divulgazione del gioco del calcio o entrambe le cose.
    I giocatori erano tutti membri del club, prevalentemente studenti universitari o Old Boys del circoli Oxbridge.
    Nel periodo che va dalla fondazione alla prima guerra mondiale furono un autentica potenza.
    Nel 1900 batterono l'Aston Villa fresco campione d'Inghilterra per 4-1 e il Bury che aveva appena vinto la finale di FA Cup (6-0 al Derby County) per 10-3.
    Nel 1884 sfidarono il Blackburn Rovers che aveva appena vinto la FA Cup (la prima di tre consecutive) e vinsero 8-1!
    Nel 1904 disintegrarono il Manchester United 11-3 ad oggi la peggior sconfitta nella storia del club di Old Trafford.
    Nei primi due decenni di incontri internazionali perecchi giocatori del Corinthian venivano convocati in nazionale, in qualche partita addirittura l'intero XI inglese era composto da giocatori Corinthian.
    I lavoratori di cui si parla nel post decisero di fondare una squadra all'uscita da una partita giocata a San Paolo dal Corinthian FC nel tour del Brasile di quell'anno: giocate 6, vinte 6, incluso un 5-2 al Brasile.
    Moriranno tutti o quasi nella prima guerra mondiale nel tentativo di fermare la furia germanica amica della morte e nemica del football.
    Ma il nome e la gloria di quei magnifici Corinti vivrà in eterno incarnata nello spirito della grande squadra paulista fondata dopo averli visti all'opera da entusiasti che li onorarono battezzando la loro squadra con lo stesso nome e soprattutto il loro ricordo vivrà per sempre incarnato nella straripante passione che l'intero brasile da loro ispirato prova e sempre proverà per il gioco del calcio.

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  6. Il club chiuse i battenti nel 1939 fondendosi con i Casuals, altro club dalle stesse prerogative formando così i Corinthian-Casuals tutt'ora in attività.

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  7. https://www.youtube.com/watch?v=q8L2MqsRPF8
    Splendido.

    Grandissimo il secondo gol di controbalzo in mezzo alle gambe del portiere, ha ha ha ha ha grandi......

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