mercoledì, aprile 15, 2015

Intervista a NICO



Dopo FEDERICO FIUMANI dei DIAFRAMMA, al giornalista FEDERICO GUGLIELMI, ad OSKAR GIAMMARINARO, cantante e anima degli STATUTO, al presidente dell'Associazione Audiocoop GIORDANO SANGIORGI, a JOE STRUMMER, a MARINO SEVERINI dei GANG, a UMBERTO PALAZZO dei SANTO NIENTE, LUCA RE dei SICK ROSE, LUCA GIOVANARDI e NICOLA CALEFFI dei JULIE'S HAIRCUT, GIANCARLO ONORATO, LILITH di LILITH AND THE SINNERSAINTS, a Lorenzo Moretti, chitarrista e compositore dei GIUDA, il giornalista MASSIMO COTTO, a FAY HALLAM, SALVATORE URSUS D'URSO dei NO STRANGE, CESARE BASILE, MORENO SPIROGI degli AVVOLTOI, FERRUCCIO QUERCETTI dei CUT, RAPHAEL GUALAZZI, NADA, PAOLO APOLLO NEGRI, DOME LA MUERTE, STEVE WHITE, batterista eccelso già con Style Council, Paul Weller, Oasis, Who, Jon Lord, Trio Valore, il bassista DAMON MINCHELLA, già con Paul Weller e Ocean Colour Scene, di nuovo alla corte di Paul Weller con STEVE CRADOCK, fedele chitarrista di Paul, STEFANO GIACCONE, i VALLANZASKA, MAURIZIO CURADI degli STEEPLEJACK e la traduzione di quella a GRAHAM DAY, CARMELO LA BIONDA ai MADS, CRISTINA DONA', TIM BURGESS dei Charlatans, JOYELLO TRIOLO, SIMONA NORATO e la traduzione di un'intervista a RICK BUCKLER torniamo in Italia con NICO, autore di un interessantissimo esordio discografico con "Ciao ciao bell'amore mio".

Le precedenti interviste sono qua:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Le%20interviste

Hai avuto una lunga esperienza con i Flyindolly in cui le sonorità erano molto più alt rock e indie.
Cosa è rimasto di quell’esperienza nel nuovo percorso di Nico ?


Sono rimaste tante belle canzoni e la voglia di giocare con la musica.
Diciamo che grazie ai Flyindolly ho potuto sperimentare tanto ma sempre cercando di restare vicino alla "forma canzone", in questo nuovo progetto il lato sperimentale è stato registrare un disco in cui suono tutti gli strumenti, è stato veramente divertente.

"Ciao ciao bell’amore mio" è un titolo che evoca Luigi Tenco, tra l'altro “presente” tra le ispirazioni dell’album.
Quali sono gli altri nomi che hanno più influenzato la stesura di queste canzoni ?


Praticamente tutta la musica che ho ascoltato negli ultimi 10 anni, tra cui tanti interpreti e cantautori del passato per citarne qualcuno Dalla, Venditti, Vanoni, Bindi, Celentano ma anche tanti Beatles e Beach Boys.

Le canzoni dell’album sono di nuova composizione o risalgono a periodi meno recenti ?

Ci sono molti brani risalenti al 2009 qualcuno addirittura del 2006 e alcuni più recenti…diciamo datati 2012…in sostanza si, sono abbastanza vecchi, c'è voluto un bel po' di tempo per decidermi a registrare un disco e tantissimo tempo per scegliere le 10 canzoni del disco tra i 68 brani che ho scritto dal 2009 al 2012.

Sei anche il bassista di Dente. Hai qualche aneddoto relativamente alle numerose esperienze a fianco del cantautore di Fidenza ?

In tutti questi anni con Dente è successo veramente di tutto, al teatro dal Verme di Milano siamo riusciti a portare sul palco Manuel Agnelli in completo doppio petto a cantare una "Male di miele" rivisitata in chiave swing, e poi tutti gli scherzi su e giù dal palco, ricordo che qualcuno (senza fare nomi) una mattina si è dovuto lavare i denti nel bidè perché tutti i rubinetti della sua camera erano bloccati con delle fascette da elettricista.

Pensi che come ormai da tempo continuamente pronosticato il supporto fisico (CD, vinile etc) per l'ascolto sia destinato ad essere sostituito dalla musica "liquida" (file, mp3 etc) ?

Ricordo perfettamente che quando uscì per la prima volta il compact disc ce lo spacciarono come un oggetto che sarebbe durato in eterno, ebbene si, l'oggetto in se è di un materiale multistrato che lo rende eterno ma la scrittura dei suoi dati è troppo delicata, basta niente perché inizi a "saltare".
Il vinile è imbattibile, molto più
resistente e poi, in generale, la dimensione dell'oggetto fa si che la cura con cui lo si maneggia sia maggiore rispetto a quella di un CD .
Sulle automobili ormai il lettore CD ha lasciato il posto a USB e Bluetooth per leggere i formati digitali, mentre sempre più artisti hanno ripreso a stampare vinili, io credo che solamente il Compact Disc rischi l'estinzione.

E’ possibile secondo te vivere della propria musica in un panorama come quello italiano ? Tutto è possibile, sono in tanti a farlo, basta volerlo!
Io ho sempre cercato di tenermi ben stretto il mio lavoro, è molto faticoso incastrare le due cose ma lo ritengo necessario per la mia tranquillità economica.

La band ideale con cui ti piacerebbe suonare (valgono anche i defunti…)

Partendo dal presupposto che sarebbe più semplice fare il nome delle band con cui non mi piacerebbe suonare, ti dico come sarebbe composta la mia band ideale:
Cindy Blackman alla batteria , Paul McCartney al basso, Lelio Luttazzi al pianoforte, Thurston Moore alla chitarra…il tutto sotto la supervisione di Pharrell Williams.

La solita lista di dischi da portare sull'isola deserta

Credo che 5 dischi possano bastare:
"Lucio Dalla" di Lucio Dalla per cantare a squarciagola quando mi viene nostalgia di casa.
"Rimmel" di De Gregori per andare a pesca su una zattera.
"Kid A" dei Radiohead per le giornate di pioggia.
"Revolver" dei Beatles per oziare.
e per non farmi mancare nulla "A Christmas Gift for You" di Phil Spector per il periodo Natalizio.

5 commenti:

  1. MADONNA!!!!!!!!!!!!!!!!!! che scherzi da Scuole Medie lui con quell'altro di Agnelli..chissa che ridere!!!!! no gavettoni? e il letto a sacco?

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  3. il tubetto dove lo metto

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