martedì, aprile 14, 2015

Intervista a Rick Buckler



RICK BUCKLER (in)dimenticato batterista dei JAM torna a far parlare di sè con un'autobiografia di prossima pubblicazione, "That's entertainment, my life with The Jam".
Traduco (in libertà) i passi salienti di una recente intervista rilasciata a Malcom Wyatt per www.lep.co.uk

Credo sia una domanda ovvia, ma perchè proprio ora questa autobiografia ?

Non c'è una particolare ragione per cui esce proprio adesso, ma avevo scritto un po' di cose negli ultimi anni a cui Ian Snowball ha aggiunto altri particolari relativi agli anni con i Jam e mi ha aiutato a finire un po' il tutto altrimenti sarebbe stata una di quelle cose che chissà a quando avrei rimandato. Mi ha dato una mano a trovare un editore e questo mi ha dato la costanza di fare le cose per bene e nei tempi giusti.
Io posso essere un po 'inaffidabile quando si tratta di avere tempi da ufficio


C'era già stata un'altra biografia scriita con Bruce Foxton, "Out story" , ma uscì 22 anni fa.

Si è vero è passato in effeti qualche secolo ma "Our story" era più incentrata su vari aneddoti della vita dei Jam on the road. Quasi tutto nella mia vita, e sono sicuro anche in quella di Bruce e Paul, è ruotato intorno agli anni dei Jam. In questo libro ho parlato dei giorni della scuola, di come si sono formati i Jam.
Si torna sempre ai Jam ma in questo caso con uno sguardo più ampio e dettagliato. Ai tempi di "Our story" ci sedemmo e raccontammo un po' di cose anche se leggendo un po' di recensioni mi sono reso conto che la gente si aspettava qualcosa di più. Ma eravamo in causa con Paul e non volevamo tirare fuori i coltelli.
Neanche in questo caso ho tirato fuori il coltello. Non ha senso. Forse la gente si aspetterebbe qualcosa di più piccante ma non mi interessa. Voglio dare una visione da parte di chi era il batterista dei Jam. I fan del gruppo tanto conoscono bene tutta la storia.


Si è detto e scritto tanto dello scioglimento dei Jam. C'è il pericolo che sia una ripresa di quelle storie ?

Sono annoiato a morte da queste cose e non ci voglio tornare su.
E' solo il mio punto di vista. La storia dei Jam ha avuto ovviamente un grande effetto anche su Bruce e Paul ma quando parlo con i fan della band è chiaro che ha avuto le stesse conseguenze anche su di loro. Erano parte dei Jam allo stesso modo in cui lo eravamo noi. Non credo si possa dire la stessa cosa di molte altre band.


Può il 59enne Rick Buckler ricordare il primo giorno con i Jam nel 1973 ?

Certo, c'erano Paul e Steve Brookes e mi chiesero di suonare con loro ad un concerto allo Sheerwater Club a Woking. Fu una cosa del tipo: c'è una pila di dischi di Chuck Berry lì, imparali e suonali. Era una cosa che non mi era molto familiare essendo io ancora un sedicenne.

Dopo un po 'arrivò Bruce, dalla prog hard band degli Zita e Steve se ne andò.

Io intanto avevo incominciato ad imparare a suonare ascoltando un sacco di dischi grazie ad un amico più vecchio, che mi portò anche a vedere Buddy Rich. Il resto è venuto da solo.

Alla fine di questo libro c'è qualcosa che ti sei accorto di esserti dimenticato di includere ?

E' regolare! Un sacco di persone mi ricordano sempre aneddoti o storie di cui mi sono completamente dimenticato. Nel libro ci sono molte cose che è normale aspettarsi ma anche un po' di sorprese!

Pensi che Paul abbia fatto male a sciogliere il gruppo e che ci sarebbe stato i ltempo per un altro paio di buoni album per i Jam ?

Dal punto di vista dei fans trovo ancora gente che mi dice che non avevamo il diritto di sciogliere la band!
Considerando il rapporto che c'era con i fans si sono sentiti insultati da quella decisione. Nessun artista è qualcosa senza i fans e credo che per molte persone sia stato fuori di testa sciogliere il gruppo senza il loro permesso!
Io e Bruce continuiamo a pensare che un altro paio di album ci stavano ancora e che avremmo dovuto avere la forza di fermarci, fare un po 'di cose soliste, prendere una pausa, magari buttare per sei mesi i piedi al sole su una spiaggia e poi continuare. Eravamo in una posizione in cui avremmo potuto facilmente farlo, non c'era bisogno di bruciare tutti i ponti, è un vero peccato che Paul abbia preso quella decisione.
Paul era sotto pressione e ha preso quella direzione, voleva una vita privata, quella che non hai quando sei in un gruppo di quel tipo."


Come mai hai lasciato i From The Jam ?

In due parole perchè non c'era più il divertimento a causa di un paio di motivi che solo chi è in una band può veramente capire. Prima che arrivasse Bruce avevo una band, The Gift, che rivisitava i classici dei Jam e non mi aspettavo certo che un giorno o l'altro sarebbe arrivato anche lui (visto che era da anni impegnato con gli Stiff Little Fingers).
Durante l'ultimo concerto con i Jam nel 1982 leggevo la scaletta e mi dicevo che era l'ultima volta che li avrei suonati. Questa era la mia unica possibilità di risuonarli.


Non dovrebbe esserci particolare animosità tra di voi. Non sarebbe bello che vi abbracciaste di nuovo, tornaste amici e collaboraste ?

Certo, non ho assolutamente niente contro Bruce o Paul a dispetto di quello che dice la stampa ed è per questo che non la sopporto a volte. BR>Quando io e Bruce siamo tornati in tour abbiamo cercato di contattare Paul e dirgli: perchè una volta non vieni con noi a fare un paio di pezzi ? Non abbiamo ricevuto neanche un "Buona fortuna ma no grazie".
Non l'ho capito allora e continuo a non capirlo adesso. A volte la stampa tende a sensazionalizzare tutto ma è molto più semplice di quanto ci si immagini.


Oltre ad aiutare qualche gruppo emergente so che hai lavorato anche come restauratore di mobili

Volevo prendermi una pausa dal mondo della musica ma c'è anche il fatto, so che può sembrare strano, che non posso stare più di due o tre mesi senza guadagnare soldi...

20 commenti:

  1. azz e' un mix tra Burroughs e Ronnie Biggs..
    Ti-tic e ti-tac i Jam furono questi
    C

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  2. Interessante.....certo che però scrivere un libro con un tizio che si chiama Palla di Neve fa tanto Animal Farm :-)

    Charlie

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  3. Rick Buckler mi fa sempre un po' di tristezza, da sempre ad inseguire il perduto treno dei Jam.

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    1. In effetti. Almeno Foxton ha suonato con gli Stiff Little Fingers

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    2. Anche se il mio biasimo va anche a lui per la buffonata dei From the Jam (che continua a portare avanti)

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  4. "Our Story" è il più brutto libro che ho letto (quando leggevo ancora...) Credo di averlo buttato via...

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  5. A proposito di libri, piccolo OT: ieri se ne è andato in punta dei piedi EDUARDO GALEANO una delle migliori penne del Cono Sur dell'America Latina, un grande affabulatore che ha raccontato, tra le altre cose, il calcio come pochi al mondo. Descansa en paz hombre charrua.

    Charlie

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    1. ...grazie per il ricordo di Galeano...ieri purtroppo se ne è andato anche Gunter Grass...primo autore tedesco a rompere il muro di silenzio dell'intellighenzia tedesca nei confronti del nazismo...premio nobel nel 1999....premio che volevano toglierli dopo che aveva ammesso di essere entrato volontario nelle ss a 17 anni a fine 1944..come se fosse stato facile fare il contrario per un ragazzo cresciuto ed imbevuto di propaganda totalitarista nazista fin dalla nascita...R.I.P.

      Clodoaldo

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    2. Non tutti i villaggi in Brasile hanno una chiesa ma tutti hanno un campo da calcio (E Galeano).
      Si sa dove stá la vera religione (A Galletti)

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    3. Due massime fortemente condivisibili

      Charlie

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    4. le scuole sono un optional

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    5. In Brasile sembrerebbe proprio di si

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  6. Non riesco ad essere negativo verso nessuno dei tre jam per le emozioni dei loro dischi......grazie al solito per l'intervista.
    P
    P.s. preci per Eduardo

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  7. La mia è una visione dall' "interno", da fan accanito che è rimasto deluso dai suoi idoli, divisi da cause, ripicche, impegolati in cover band ridicole e dopo 33 anni ancora a menarla.
    Perchè Bukler non si è trovato una band con cui suonare cose diverse e nuove (vedi Foxton con gli SLFingers) e perchè entrambi non hanno lasciato perdere con questo patetico rimestare ancora i Jam ?

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    1. Lungi da me la polemica. Era solo che per le emozioni che mi hanno dato e mi danno i jam non riesco a vedere negativamente le cose che producono i tre......style, from the jam e via. Credo che il diverso punto di vista sia dovuto al fatto di avere "scoperto" i jam più o meno al momento del loro scioglimento......
      P.s.
      Piove di sacco confermato?
      Buona giornata a tutti.
      P

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    2. Piove di Sacco pare di si

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  8. Scusa P ma Style Council e From the Jam sono proprio tutt'latra cosa eh
    C

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  9. Lo so, ma ho sentito negli anni pareri negativi su tutto quello che è stato fatto da ognuno dei tre.
    Io volevo solo dire che non riesco a non apprezzare tutto quello che fanno......
    Per fare un altro esempio: ascoltavo i bad di Mick Jones che erano lontani dai miei gusti e leave it to luck di topper solo per "vicinanza" ai clash......
    Gli ex jam erano dei jam......non riesco io a non essere indulgente.
    P

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  10. Su Paul nulla da dire. Su "Freak" di Foxton poco da dire (nel senso che è prprio scarso). L'ultimo invece (con anche Paul i ntre brani) è buono. Buckler aveva fatto qualcosa di carino con i Time UK, poi è entrato nella cloaca dei tributi ai Jam.....

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  11. Hai ragione P, ne abbiamo sentite di ogni solo per il fatto dei essere degli "ex" (e non parlo solo dei Jam cosi come tu giustamente citi gli ex Clash). Ma i gruppi "post" con proprio repertorio,nome,stile ecc sono una cosa,al di la che siano meno piaciuti, diverse sono le tribute-bands (come di fatto sono FTJ).
    Nessuna critica,ognuno puo far quello che vuole e loro nei Jam ERANO i Jam ed io ho massimo rispetto per Bruce e Rick ci mancherebbe..ma ripeto sono "solo" la loro tribute band. E questo un po' mi dispiace per loro.
    C

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