martedì, agosto 26, 2014

Il servizio militare obbligatorio



Dieci anni fa, il 23 agosto 2004 con la legge Martino, il governo italiano sospende, dopo 143 anni, il servizio di leva obbligatorio per tutti i giovani uomini italiani al compimento della maggiore età.
La legge non ha abolito la leva obbligatoria ma l’ha sospesa prevedendola solo “in caso di guerra o di particolari casi di gravissime crisi internazionali”.
I giovani erano reclutati attraverso le liste di leva comunali, ricevendo una cartolina e dovevano presentarsi al distretto militare per una visita medica e attitudinale di tre giorni.
Dalla visita medica che decretava l’idoneità all’arruolamento passavano molti mesi.
I giovani maggiorenni potevano anche essere dichiarati “rivedibili” e rimandati a una nuova visita l’anno successivo, oppure “riformati” e quindi esentati dal servizio militare.
Si poteva essere esonerati dal servizio militare: se si era figli o fratelli di militare deceduto in guerra, se si apparteneva ad una famiglia con almeno sette figli, se si era il terzo figlio maschio, con due fratelli che avevano prestato il servizio militare, se si era unico sostegno economico alla famiglia e se si era orfano di entrambi i genitori.

Le forze armate sono state spesso utilizzate in mansioni civili: «Nel quadro dei compiti istituzionali delle Forze armate… è consentito, nelle zone del territorio nazionale colpite da pubbliche calamità, l’impiego dei militari di leva per concorrere nella fase di prima emergenza oltre che al soccorso immediato delle popolazioni colpite.

Il sottoscritto fu dapprima fatto rivedibile, poi grazie ad una dieta che mi portò via parecchi kili (già magro di costituzione) e poderose dosi di caffè che fecero impazzire il cuore, successivamente, riformato.
Ai tempi non era prevista l'obiezione di coscienza…c'era semplicemente il carcere...


26 commenti:

  1. Se cominciamo, qui, con le storie di naja addio.
    Ridicola la costituzione nazionale che dichiara 'l'Italia ripudia la guerra' e lascia il servizio militare obbligatorio per altri 59, tipico!

    RispondiElimina
  2. Ripudia la guerra ma non mi sembra , oltre tutto, che negli tempi ci siamo risparmiati bombe e "missioni di pace" a destra e a manca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altroché, tutto un controsenso all'italiana.
      Ovvio che l'obbligo rimase per via della situazione internazionale, ma chissà cosa pensarono gli alleati dopo aver letto quel passo (sorrisi ironici immagino).
      Ad esempio la Gran Bretagna che notoriamente non ripudia la geurra ma le stupide imposizioni si, abolì la leva obbligatoria nel 1957 quando si ritenne che le circostanze non sussistevano più.
      Non fosse stato per la crisi di Suez lo avrebbero fatto anche prima, un problema che ad esempio l'Italia, una nazione marginale nello scacchiere internazionale,non ha avuto.

      Elimina
  3. Ho letto in questi giorni il librodi Sergio Caputo dove guarda caso viene descritta la vicenda del suo servizio militare (riformato dopo essere tato arruolato), segno che per chi è nella fascia di età interessata, il militare costituiva, secondo la mia personale visione dell'epoca, un Himalaya posta sun pezzo di strada più o meno dritta, quale era la mia vita all'età della chiamata, e ciaramente ostruiva la vista su quello che poteva esserci oltre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande Albe! Cimici e Bromuro inno casula
      C

      Elimina
    2. Composta infatti mentre ricoverato al Celio in attesa di essere riformato, prese poi l' art. 28

      Elimina
    3. Gran canzone ad ogni modo, ultimamente lo sto riascoltando tantissimo.

      Elimina
    4. e mi fai venire voglia di riascoltarmela..anzi tuto l'album!
      C

      Elimina
    5. Bellissimo, lo stò ascoltando adesso, bellissimo!
      Sai cosa voglio fare prima o poi, ascoltare il disco bevendo il cocktail abbinato alla canzone nel tempo della canzone e edere di nascosto l'effetto che fa....
      Cosa dici dobbiamo trovarci, mi fai compagnia?

      Elimina
    6. ue' ottima idea! Ti confesso che io e 3 amici lo abbiamo fatto all'epoca del disco con tanto di barwoman compiacente (a farci i cocktail)..Definitivo.
      Da rifare Casula
      C

      Elimina
  4. Comunque storie di naja graditissme (visto che io non l'ho fatta)

    RispondiElimina
  5. Comunque dopo tre/quattro mesi difficili mi ci sono adattato arrivai alla fine senza particolari problemi.

    RispondiElimina
  6. La prima cosa che chiedevano ad un colloquio per assunzione lavoro, infatti era il congedo.

    RispondiElimina
  7. L'obbligo è stato sospeso,ma l'esercito professionale è molto più gestibile ed efficente per la logica di chi lo ha creato : non a caso le missioni militari all'estero le stanno facendo tutte adesso...quindi,da un punto di vista pacifista,ci abbiamo perso comunque.
    A dir la verità io mi ci sono trovato bene...sapete perchè ? La gente del Friuli ci riempiva di affetto,per tutto l'aiuto che avevamo dato loro,nei giorni tragici del terremoto. Per me ha avuto molti risvolti positivi,persino l'anno di leva... e non lo nego,pur essendo totalmente anti-militarista

    E poi alle feste degli alpini mi ci diverto un casino :-))))

    RispondiElimina
  8. Il post del Gallo delle ore 10:15 direi che è, citando Cinzia Leone, DEFINITIVOOOOOO!

    Charlie

    RispondiElimina
  9. un anno buttato, passato a ubbidire a sottufficiali semianalfabeti e rapaci e a ufficiali o menefreghisti o fanatici.
    Ho imparato a imboscarmi, a farmi i fatti miei di fronte ai soprusi in un sistema mafioso, a diventare ipocrita e falso.
    Certo, ho conosciuto anche belle persone, ma in un ambiente dove noia e rassegnazione erano imperanti.
    Gli unici che si sono goduti la naia sono quelli che ci credevano sul serio, di solito paracadutisti o appartenenti ad altri reggimenti "d'elite".
    Con tutto che, in caso di guerra, solo un pazzo poteva pensare di presentarsi con un esercito del genere...

    RispondiElimina
  10. Due volte l'Italia si è presentata in guerra con un esercito del genere, più altre due guerre coloniali, pazzi si, infatti si è visto ogni volta.

    RispondiElimina
  11. Un anno praticamente buttato, si.
    In termini di ragionamento 'civile' (nel senso di non militare).
    Visto che tanto si era lì tanto valeva farlo 'seriamente'.
    L'esercito era comunque lo pecchio del peaese , mediamente un posto di fancazzisti che rubano e inculano tutto e tutti.
    Vero, i livelli di noia raggiunti a militare son rimasti insuperati (e insuperabili), ho imparato a fare i rebus e tutte le parti più difficili della Settimana Enigmistica proprio in quell'anno, rimangono poi le vicende personali, piccole storie,bele, brutte o tutte e due che ognuno vuole ricordare.

    RispondiElimina
  12. Primoi anno Rivedibile e secondo RIFORMATO seguendo la dieta del Boss..
    In caso di idoneita' avevo pronta la tessera della LOC,in quegli anni attiva a eliminare l'evidente sopruso vigente ovvero mesi e mesi di attesa per la risposta,colloqui "attitudinali" decisamente pressanti,il doppio dei mesi per il Servizio Civile effettivo e in ultimo,come diceva Gallo,la discriminazione palese in caso di domanda di assunzione..
    Ma soldato MAI.
    Potete immaginare i baccanali seguenti al mio congedo..

    L'esempio che fa Ursus ci sta eccome..ne ho altri di amici con esperienze tutto sommato positive simili..ma e' questione di IDEA. E la mia e' sempre stata inamovibile (Obiezione Totale e conseguenze comprese)

    C

    RispondiElimina
  13. Ricordo Franco Fornasari, primo obiettore totale a Piacenza, arrestato con tanto di manette (e prime pagine dei giornali locali) per cui si fecero concerti, concerti, sit in, a cui , giovanissimo partecipai e i ncui incominciai a conoscere il "movimento", ad ascoltare gli Area etc etc

    RispondiElimina
  14. -Alle Medie il prof di Italiano ci propose da leggere e commentare in classe "L'Obbedienza non e' più una virtù" di don Lorenzo Milani.

    -Nella mia zona e nel mio stesso paese c'erano alcuni ragazzi piu grandi che si interessavano di Obiezione di Coscienza e antimilitarismo..diventandone amico mi arricchirono di contenuti e mi raccontarono le loro esperienze dirette di Obiettori di Coscienza,parlo di fine 70..storie non facili spesso ma per me molto pregnanti che sicuramente influenzarono il mio crescere.

    -Anno buttato: sicuramente..Per motivi di salute persi un anno a scuola e decisi di fare il volontario al Cottolengo di Torino a tempo pieno per lo stesso periodo. Avevo 16 anni e probabilmente avrei scelto lo stesso luogo per il mio futuro servizio civile,nel caso.. Una goccia nel mare ma la reale sensazione di essere UTILE a qualcuno.Questa per me rappresentò la dimensione umana (ed in seguito professionale) adatta alla mia vita.
    In seguito ho conosciuto esperienze in campi nomadi,emergenze e catastrofi,assistenze varie (handicap,anziani,senza tetto) per mio interesse personale ma "per fortuna" senza obbligo di sorta..

    C

    RispondiElimina
  15. Di canzoni contro il Militare ce n'e' a valanga..

    A me sempre piaciuta questa

    https://www.youtube.com/watch?v=5Ux2MPhUftk

    C

    RispondiElimina
  16. Bella C, anch'io persi un anno per motivi di salute
    Con il militare solo di passaggio, Maricentro di La Spezia, leva di mare, tre giorni di visite, una notte a lavare gabinetti del piano della nostra camerata, per aver infranto il riposo notturno con presa per il culo del piantone, sanzione durata un'ora circa, molto efficace. Era inverno, La Spezia era un cesso, tappa al cinema porno con un gruppo di coscritti, il momento più alto della tre giorni. No refrattario alle gerarchie, poi all'epoca ero comunista e facevo le marce contro i missili e per la pace. Cazzo una vita fa! Optai per il servizio civile, obiettore di coscienza, con convinzione, finii a fare il travet in una struttura sindacale sul fronte degli immigrati, nella mia città, situazione paracula e alla lunga deprimente. Poi gli anni a seguire la mia coscienza è evoluta o involuta in altra direzione, se potessi tornare indietro (forse) mi imbarcherei su una fregata o sulla Amerigo Vespucci.

    RispondiElimina
  17. well, confesso che da 'viziato' che non sapeva neanche farsi il letto/cubo,... i primi giorni al CAR per me sono stati realmente un trauma,...poi , io e altri due 'universitari',stavamo sul cazzo a un demente 'caporal istruttore' di leva perchè dopo che ci aveva rimproverati/insultati per non marciare 'perfettamente al passo' l'avevamo mandato allegramente a fare in C... !!!( e da lì ricordo un zzabbato (come diceva il Guido Angeli) in caserma per punishjun,...mentre altri andavano in licensa a cà,..vabèh),....

    però, dopo , a parte quegli episodi al CAR e qualche paraculato dopo che era 'esentato' dalle guardie perchè leccava il c.. a qualcuno o aveva 'paraculi' politico-religiosi ,..ho beccato grandi persone e ufficiali/capiufficio e gran bravi ragazzi negli undici mesi successivi

    RispondiElimina
  18. Fatto tutto, ottavo scaglione 1993. Potrei scriverci un libro e probabilmente un giorno lo farò. Era un posto assurdo e surreale, dove c'erano ufficiali pagati fior di quattrini che rubavano le peggio cose, parlo non delle solite leggende da mensa (il maresciallo che parte con la macchina piegata in due dai prosciutti ve lo racconta chiunque abbia fatto la naja), ma proprio di decine di milioni che vedevo passare di mano in mano, un racket di merce rubata che girava per amici e parenti, note spese gonfiate all'inverosimile. Stipendi altissimi per persone che fuori dalla caserma non sarebbero riuscite nemmeno a cambiare una lampadina o a fare un giro alla posta per pagare le bollette, non parliamo poi di accendere un computer. Nonostante tutto questo, un anno del quale ho ottimi ricordi, principalmente per alcune persone che ho conosciuto che peraltro oggi non vedo praticamente mai. Giancarlo.

    RispondiElimina
  19. https://www.youtube.com/watch?v=RZ3Wt0D9wtw

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails