mercoledì, aprile 16, 2014

Intervista a DAMON MINCHELLA



Dopo FEDERICO FIUMANI dei DIAFRAMMA, al giornalista FEDERICO GUGLIELMI, ad OSKAR GIAMMARINARO, cantante e anima degli STATUTO, al presidente dell'Associazione Audiocoop GIORDANO SANGIORGI, a JOE STRUMMER, a MARINO SEVERINI dei GANG, a UMBERTO PALAZZO dei SANTO NIENTE, LUCA RE dei SICK ROSE, LUCA GIOVANARDI e NICOLA CALEFFI dei JULIE'S HAIRCUT, GIANCARLO ONORATO, LILITH di LILITH AND THE SINNERSAINTS, a Lorenzo Moretti, chitarrista e compositore dei GIUDA, il giornalista MASSIMO COTTO, a FAY HALLAM, SALVATORE URSUS D'URSO dei NO STRANGE, CESARE BASILE, MORENO SPIROGI degli AVVOLTOI e FERRUCCIO QUERCETTI dei CUT, RAPHAEL GUALAZZI, NADA, PAOLO APOLLO NEGRI, DOME LA MUERTE, STEVE WHITE, batterista eccelso già con Style Council, Paul Weller, Oasis, Who, Jon Lord, Trio Valore, è di nuovo TRIO VALORE con il bassista DAMON MINCHELLA, già alla corte di Paul Weller, con gli Ocean Colour Scene e a fianco di Who, Paul McCartney, Noel Gallagher, Players e prossimamente con Richard Ashcroft.

Grazie a Nick RecordKicks per l'opportunità.

Le precedenti interviste sono qua:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Le%20interviste

Il Trio Valore suona una musica che prende ispirazione dalle radici del jazz, dal modern jazz, dal soul.
Pensi che tra le nuove generazioni ci sia ancora interesse per questo tipo di musica "datata" ?


DAMON
Non credo che la musica abbia bisogno di essere definita vecchia o nuova.
Buona o cattiva è, se intrinsecamente soggettiva, una definizione migliore.
La gente ama più un cuoco brillante che cucina in stile classico di tutte le rielaborazioni di un Heston Blumenthal (un famoso personaggio tv e cuoco inglese di gastronomia molecolare).
C’è una natura senza tempo per ogni artista sia esso Buddy Rich o The RZA (rapper del Wu Tang Clan).

  Nel primo periodo del Mod revival, alla fine dei 70's, mi ricordo che le cover di band come Jam, Secret Affair, Chords e molti altri (e film come "Blues Brothers" o "Quadrophenia") mi aiutarono a scoprire un nuovo universo sconosciuto: soul, rhythm and blues, ska, original reggae etc.
Credi che il Trio Valore possa fare lo stesso con le giovani generazioni ?


  DAMON
Assolutamente.
La musica e i musicisti seguono sempre un effetto domino a catena che ha influenzato gli artisti che hanno appena scoperto.
I Public Enemy mi portarono a James Brown che mi portò ad Aretha Franklin che a sua volta mi fece conoscere Duke Ellington, per esempio.

  So che avete pianificato un nuovo album del Trio Valore.
Seguirà lo stesso filone del singolo o ci dobbiamo o attendere qualche sorpresa ?


DAMON
Oh non sarà tutto come sul nuovo singolo.
Con il Trio Valore stiamo facendo esattamente la musica che abbiamo voglia di fare senza limiti o confini stabiliti.
Muovendoci come musicisti e ascoltatori di musica perseguiamo un’idea della quale siamo alla fine contenti.
Così, si, ci saranno molte sorprese e tutte buone, ovviamente !
E ci saranno anche molti ospiti interessanti.

    In Italia vivere con la musica è veramente difficile. Cosa raccomanderesti ad un giovane musicista per iniziare la carriera ?

DAMON
Non avere fretta.
Il tempo è così importante.
Prima di internet l’industria musicale agiva come un filtro, dovevi essere ad un certo livello qualitativo per registrare, fare un disco, andare in tour etc.
Pertanto gli artisti facevano del loro meglio per provare ad avere un contratto, spesso dopo aver trascorso anni a comporre e a suonare in giro.
Ora, visto che chiunque può “realizzare” un album attraverso i social con gruppi che sono insieme da qualche mese e pubblicano il loro primo EP con le loro prime quattro canzoni e si stupiscono come mai solo poche persone se le scarica.
Tornando al cibo un grande chef e un grande ristorante costruiscono la loro reputazione con il tempo, affinando le proprie competenze e acquisendo esperienza.
Così il mio consiglio è: smettete di correre ! non c’è nessun treno da prendere, dovete crescere per conto vostro.

    Qual’è il tuo album preferito di Paul Weller e quali sono le sue canzoni alle quali hai contribuito di più ?

DAMON
Probabilmente il suo primo album e Stanley Road.
Studio 150 è stato quelo più divertente e piacevole da registrare.
Ognuna delle quasi 100 canzoni che ho registrato con Paul Weller hanno un mio contributo così è un po’ dura rispondere.
Ho ascoltato “The bottle” (la cover del classico di Gil Scott Heron da “Studio 150”) e il modo in cui ho suonato il basso in quel pezzo è davvero cool.
Ho sentito “Floorboards up” alla radio un po’ prima e il basso nel coro porta la progressione degli accordi in un’area meno evidente.
Essendo un po’ immodesto direi un po’ i tutti i brani! (scherzo..)

  Come valuti Paul Weller come musicista e artista ?

  DAMON
Paul Weller è un artista davvero favoloso e completo.
Ha fatto così tanta grande musica per un così lungo arco di tempo che si merita tutto il suo status.
Al suo meglio è un’ispirazione al suo peggio una traspirazione...sto scherzando con l’ultimo commento...Paul è un vero talento un fantastico compositore e un grande musicista nella sua completezza.

Ci dici qualcosa della tua esperienza con gli Ocean Colour Scene ?
Tu ti sei fermato con loro nel 2003.


DAMON
Bene, ho passato 15 anni con Steve (Cradock) e Oscar (Harrison) e 17 con Simon Fowler.
Più che sufficiente per i miei gusti.
Fondamentalmente sei sposato con gli stessi tre ragazzi per 15 anni e alla fine quel che è troppo è troppo. Inoltre avevo visto tutto l’entusiasmo, la spinta e le motivazioni che ci avevano portato a fare musica dal 1983 al 1997 incominciare a cambiare.
Guardandomi indietro avrei dovuto lasciare il gruppo già nel 1999, visto che le loro priorità stavano marcatamente cambiando rispetto alle mie.
Le motivazioni per fare musica, la musica che stavamo facendo, le persone che venivano impiegate e le decisioni prese erano ormai piuttosto lontane dall’attitudine che tutti e quattro avevamo e che ci ha portato come collettivo fino a “Mosheley Shoals” (1996) e alla fine del tour mondiale di “Marchin already” (97/98).
Buona fortuna a loro, ovviamente, senza dubbio.

Qualcosa sul concerto con gli Who al Live 8 e anche sull’esperienza con gli Smokin Mojo Filters con McACrtney, Weller e Noel Gallagher

DAMON
Suonare con gli Who era chiaramente un onore e qualcosa da assaporare..abbiamo provato solo un’ora il giorno prima che mostra davvero la stima che avevano per me e Steve White.
Hanno suonato ancora meglio dalla line up originale.
E come tocco finale abbiamo provato Behind blue eyes che è la canzone preferita in assoluto di mio padre, che ai tempi era molto malato e che ha fatto diventare la cosa di grande importanza per me. La storia con i Mojo è stata molto divertente anche se ad essere onesti c’erano un po’ troppi tirapiedi in studio, ma è una cosa grandissima suonare con McCartney che casualmente conosceva mia mamma ai tempi della scuola.
Ho suonato il basso con Paul McCartney che ad un certo punto si è messo alla batteria, era tutto fantastico.

Qualche stupida domanda finale
Chi vorresti nella tua immaginaria band preferita ?

Facile... Hendrix, Buddy Rich, Chuck D, Zach Dela Rocha, io al Bass, Red Garland (pianista del Miles Davis Quintet) e Mix Master Mike.

  Qualche disco da suggerire
The Stop and Go di Hamilton Bohannon, People...Hold On di Eddie Kendricks, This Is For The White In Your Eyes The Choir of Young Believers e in ultimo Through The Window Pane dei Guillemots.

  Qualche disco per l’isola deserta

Hound of Love - Kate Bush
Nation of Millions - Public Enemy
Mingus Ah Um - Charles Mingus
People...Hold On - Eddie Kendricks
This  Is For The White In Your Eyes  - Choir Of Young Believers
Tutti Morimmo A Stento - Fabrizio De Andre
Porcupine - Echo And The Bunnymen
Hail To The Thief - Radiohead
Enter the Wu Tang - Wu Tang Clan
Sounds of Science - Beastie Boys
New Day Rising - Husker Du

  I tuoi batteristi preferiti ? (qui è un errore mio...volevo chiedergli dei bassisti...)

Steve White, Geoff Dugmore, Chad Smith, Pete DeFreitas, Buddy Rich, Art Blakey, Philly Joe Jones

  So che sei un appassionato di calcio e in un’intervista hai dichiarato di preferire i Toffees (l’Everton..) al tuo basso.
E’ vero ? Comunque non male il campionato dell’Everton quest’anno.
Un pronostico sul prossimo Mondiale ?


Tutto vero (in italiano )...
Everton prima di tutto ! Poi il mio basso, poi il Napoli..l’Everton sta facendo un campionato meraviglioso, giocando un bel calcio ben oltre oltre oltre le nostre risorse finanziarie.
Questo Mondiale ?
Che l’Inghilterra fallisca completamente e l’Italia vinca il quinto titolo.
Ancora i campioni del MONNNNDDDDDOOOOOO.......(in italiano)

33 commenti:

  1. WOW! Damon Michella supercool!
    Uno dei miei bassisti moderni (in senso temporale,non mod-erni,anche se sarebbe OK anche in questa accezione).
    Visto le sue preferenze autoriferire mi riascoltero i suoi giri nei pezzi che cita.
    Personalmente adoro il lavoro con gli OCS e ho il suo basso in Fleeting Mind nel cuore.

    Campioni del Mondo!
    Spero di vedere gli Azzurri Campioni e Damon presto dal vivo.
    Respect

    C

    (jamme jamme jamme)

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  2. Molto interessante la traiettoria che dai Public Enamy lo ha portato alla scoperta di Aretha Franklin.
    Domandone: è ancora nel gruppo che accompagna The Modfather dal vivo?

    Charlie

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    1. interessante davvero,Charlie..
      la Black Music (ma anche l'altra) ti porta a ritroso alle roots..fondamentale.

      C

      paolino ad agosto? ill'be there..Charlie senon veniamo ci telefoni eh..

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  3. Bellissimo Tutti morimmo a stento, ci sono i tre Intermezzo, e la cupa e splendida Inverno

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  4. Beh. Moseley Schoals è un gran disco.

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  5. Certo che suonare il basso per/con Paul McCartney deve essere una cosa che non so, magari potrebbe venire un filo d'agitazione...

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  6. Nella foto in mezzo c'è una sciarpa del Napoli sull'ampli

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    1. non è dell'italia?
      alberto

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    2. Eh, forse si. La mia considerazione delle squadre nazionali è piuttosto bassa.

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    3. la mia è sottozero! forse per chi si trova all'estero ed è di origine italiana le cose sono diverse
      alberto

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    4. Non c'entra l'Italia (quando sono all'estero sarebbe un motivo in più per nascondersi, non per saltar fuori). Dicevo così perché sono proprio le squadre nazionali a non interessarmi.

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    5. ahahaha!!!!!!!! meno male che ci sono gli stranieri?
      C

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  7. A proposito: http://www.umbriarock.it
    DAY 2 (il 2 agosto)
    Paul Weller
    Courteeners
    The Charlatans

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  8. Pure io...gioco in casa una volta tanto :-)

    Charlie

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  9. Scusate…AZZARDO.
    Visto che Paul Weller ancora una volta muove il culo da Londra SOLO ed UNICAMENTE per suonare per noi Casula (come già fece a Vigevano).
    E se ci trovassimo il 2 agosto per un RADUNO CASULA ESTIVO nella verdeggiante Umbria ?
    Pranzo in trattoria indicata da Charlie, si rumoreggia fino a sera e poi, i esclusiva per noi, ci ascoltiamo Paolino nostro.
    Che dite ?

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  10. Volevo già proporlo giovedì scorso quando ho avuto la notizia.
    Per me però sono imperdibili anche i Charlatans e non li vedo dal 2010!!!

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  11. Lo devi chiamare e gli devi ordinare di faree PARTY CHAMBERS!!!!

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  12. Ci possiamo organizzare senza dubbio. Massa Martana non è una zona che conosco benissimo, d'altronde oltre ad una chiesa bellissima e ai campi di grano c'è poco da vedere, io sono Umbro di Lago abituato a stare a contatto con la civiltà...tutt'altra roba :-)

    Comunque sia come direbbe il saggio.....more to follow

    Charlie

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  13. Per forza non conosci l'Umbria, pensi solo all' Aston Villa.
    In quanto al contatto con la civiltà, insomma....pesci gatti ne avete?

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  14. Vengo anch'io !!
    No tu no
    E perché ?
    Perché no

    Ps: bel post ieri, massimo rispetto per gli evertonians, per quanto riguarda i tragici fatti di Sheffield penso che non ci sarà giustizia per le vittime, troppe responsabilità con il concorso di tutti e mi fa male dirlo da tifoso, a modo mio, dei Reds
    In loving memory

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  15. YESSSSSSS si si si tutti in Umbria per il nostro concerto casula..!!

    C

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  16. Charlie ce l'avete il Coregone nel lago?

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  17. Ehi, ma tra i battersiti preferiti non ha citato Tony Face !!!

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  18. Il top dei pesci di lago è la Carpa Regina in Porchetta, seguita a ruota dal Brustico e dal Tegamaccio (sgogoolate per andare nel dettaglio) MA nel profondo della campagna umbra, tipo Massa Martana, il pesce non è il prodotto tipico più indicato suggerisco Strangozzi e Budellaccio (un sorta di salame)....
    @ Anonimo: Nel lago Trasimeno il coregone non si trova, lo prendono da Bolsena per cucinarlo, però abbiamo il luccio, la forma è simile ma i denti sono più affilati quindi occhio alla penna!

    Charlie

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  19. Correzione: Il top dei piatti di pesce di lago....

    Charlie

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  20. Charlie e l'uccello padulo come lo cucinate da voi>?

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  21. Non lo so anonimo io sono vegetariano ma non sarebbe male che qualcuno te lo facesse assaggiare.....mi pari un tantinello in fregola

    Charlie

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  22. I pici sono il top e sono caratteristici proprio della mia zona, quella al confine con la Valdichiana. La morte del picio e con l'Aglione diffida da chi te li propone in altra maniera :-)
    In realtà son buoni pure con i ragù ma l'Aglione viaggia su un livello superiore.

    Charlie

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  23. Ha ha ha ha ha ha ha ha ha grandissimo!
    Li ho mangiati al ragù quando venni dalle tue parti nel 2008 (o forse 07), questa volta me li preparerai tu con l'Aglione!

    beeeeellaa....

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  24. grandissimo tifoso del napoli...! il nonno era di Quarto!

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