mercoledì, aprile 30, 2014

Aprile 2014. Il meglio.



Ad un terzo del 2014 un po’ di nomi che potrebbero già finire nella top 10 di fine anno: Damon Albarn, Sharon Jones and the Dap Kings, The ghost of a saber tooth tiger, Sleaford Mods, Lisa and the Lips, St, Paul & the Broken Bones, Hypnotic Eye, Quilt, Nick Pride and the Pimptones, Temples, Real Estate, Kelis.
Tra gli italiani guidano decisi Eugenio Finardi, Bologna Violenta, Gi Illuminati e Bastard Sons of Dioniso, poi No Strange, Jane J’s Clan, Link Quartet, Nada, Monkey Weather, Plastic man, Guignol


ASCOLTATO

DAMON ALBARN - Everyday robots
Un album a livelli di assoluta eccellenza, che poco concede alla commercialità, lavoro plumbeo e malinconico, autunnale (a dispetto dell'uscita primaverile), (apparentemente) scarno e minimale, fatto di ballate semi elettroniche dal forte sapore SOUL e indiscutibilmente LONDINESE.
Scordatevi il soul nella sua accezione tradizionale e considerate l'idea di una nuova forma che coniuga melodie e approccio "black" con una modalità assolutamente attuale.

SLEAFORD MODS - Divide and exit
Il duo hip hop punk con un nuovo violentissimo album dove su basi ossessive, dure, ipnotiche, quanto minimali, spesso vicine al mood dei P.I.L. snocciolano testi durissimi, scazzati, molesti, volgari e aggressivi. Una potenza! E tra le cose più nuove in circolazione.

THE GHOST OF A SABER TOOTH TIGER - Midnight sun
Poderoso album di neo psichedelia tardo beatlesiana con anche accenni Kinks e tanti rimandi a Flaming Lips, Temples, Tame Impala. Sound vintage, tanta fantasia, soluzione armoniche stranissime e ricercate, piglio sovente lennoniano. Grande lavoro.
Loro sono un duo: la modella Charlotte Kemp Muhul e il musicista Sean Ono Lennon.

LISA and the LIPS - s/t
L’esordio del side project di Lisa Kekaula e Bob Venuum dei Bellrays a base di robustissimo soul e funk con brillanti dosi di psych alla Sly and the Family Stone, Funkadelic, sferzate hendrixiane e alla Living Colour, lo Stevie Wonder dei 70’s, Betty Davis, blaxplotation. Solita grande voce, energia da vendere, grooves incredibili, fiati perfetti.

KELIS - Food
Grande album di new soul.
Radici ben piantate in soul, funk, 60’s e 70’s ma approccio assolutamente moderno con arrangiamenti sofisticati che attingono dal gusto caro a Macy Gray, Erykah Badu, Angie Stone, Alicia Keys.
I puristi storceranno il naso ma l’album merita.

JANE J’s CLAN - Enough is enough
Da Milano, guidati dalla voce nerissima di Jane Jeresa, l’album d’esordio di una fantastica soul funk band (ex B.E.S.T.) tra classici dignitosamente rivistati come “Can I get a witness”, “If I could only be sure”, “Rocksteady” e l’immortale “I just wanna make love to you” e una manciata di brani autografi di grande levatura.
La voce di Jane troneggia su una base di batteria, piano e basso che non lascia tregua.

CHUCK E. WEISS - Red beans and Weiss
Uno che ha suonato con Lighning Hopkins, Muddy Waters, Dr.John, omaggiato con una canzone da Rickie Lee Jones, amico stretto di Tom Waits e Johnny Depp (entrambi produttori del nuovo album).
E di Tom Waits, Dr.John, blues, southern rock blues, ritmi e atmosfere di sapore New Orleans, zydeco etc ne troviamo parecchio ovunque.
Album divertente e oscuro, ruvido e avvolgente.
Notevole.

JOHNNY CASH - Out among stars
Nei primi 80’s Johnny Cash non era al massimo della forma e della popolarità, tanto che la casa discografica rifiutò la pubblicazione di questo album, ritrovato casualmente 30 anni dopo e che ci consegna invece una serie di ottime canzoni tra country classico e cadenze più “metropolitane”, inflessioni blues, stupende ballate, grandi arrangiamenti e una voce ancora forte e chiara.

NICOLA CONTE - Free souls
Un grandissimo ritorno a base di un avvolgente mix di cool e modern jazz, ritmiche latine, eleganza, raffinatezza, grandi canzoni per le quali si alternano sempre voci di gustosa eccellenza.
Notevole.

CROWD COMPANY - Now or never
Esordio brillante per la funk soul band londinese.
Si viaggia tra Meters, James Taylor Quartet, grooves sincopati e sezione fiati nerissima.

COOKIN ON 3 BURNERS - Mind made up / Losin streak
Ottimo nuovo singolo per la soul funk band australiana.
Due brani di grande classe e raffinatezza, splendidi arrangiamenti di fiati, voce superba, grande singolo.

I MITOMANI BEAT - Fuori dal tempo
Delizioso salto indietro nei profondi 60’s, più precisamente quelli italiani tra shake, yè yè e puro beat nostrano con la band romana che pubblica per Area Pirata dodici brani in pieno stile beat italiano, suonati con estrema cura al particolare ma con un piglio moderno e energia da vendere.
Cover di ”Arriva la bomba” di Johnny Dorelli, una stupenda “Shake in the morning” di Patrizia e i Six Lions e bellissimi brani autografi.

OFF! - Wasted years
Torna Keith Morris (ex Black Flag e Circle Jerks) con il suo hardcore di sapore primi 80’s (testimoniati anche dai 17 brani per meno di mezzora di album). Niente di nuovo ma un sano e genuino ritorno ad un sound crudo, diretto, minimale che male non fa.

AUNT NELLY - A slice of nice
Con due ex membri dei Clique il quartetto inglese si propone con un ottimo sound che spazia tra beat di sapore Kinks mid 60’s, un pizzico di Small Faces, occhiate al Thames Beat dei primi 80’s (Times, Direct Hits, Jetset) e una spolverata di Prisoners in particolare nei brani strumentali dove domina l’Hammond.
Band interessante e da seguire.

THE KIK - 2
Gli olandesi replicano nel secondo album la PERFETTA immersione nel mondo sonoro dei BEATLES 1964/65 con qualche occasionale salto nel '66 e dalle parti dei Kinks e degl intonse più vaudeville (quelli di "Between the buttons").
Difficile essere così filologici.

KARTOONS - World gone down
Da Cosenza un’ennesima ottima prova della band guidata da Francesco Ficco ex anima dei Lager, tra le prime mod bands in Italia negli 80’s.
 I 14 brani (tra cui una cover di “I was dreaming” dei Blind Alley e una, sorprendente di “Needles in the camel’s eye” di Brian Eno da “Here come the warm jets” del 1974) spaziano tra garage, influenze psichedeliche, un energico sound che attinge dal primo punk, ancora contaminato dal pub rock e da tutta la tradizione 60’s, pur non risultando mai datato o fuori tempo.
I brani sono urgenti e immediati, senza fronzoli, diretti e crudi.

SUNSPOTS - Sound of the steps
Il quartetto lodigiano scava nel profondo del 60’s garage con 9 brani dove fuzz, riff talvolta debitori al surf, Yardbirds, Standelles, Fuzztones, arpeggi jingle jangle alla Byrds, omaggi alla tradizione “Nuggets” e al rock n roll più primitivo di fine anni 50, si mischiano e alternano alla perfezione.
 Le atmosfere sono elettriche, la ritmica serrata, la voce roca e aggressiva, i brani perfettamemte consoni al genere.
Ottimo album.

GUIGNOL - Ore piccole
Al quinto album i milanesi Guignol compiono l’ennesimo passo avanti verso una sempre maggior personalizzazione del proprio sound, realizzando il migliore episodio della lunga carriera che dura ormai da 15 anni.
I 10 brani sono registrati, prodotti e registrati benissimo ed esaltano l’originale mistura di atmosfere care a Nick Cave, rock n roll, canzone d’autore italiana (da Endrigo, Tenco, De Andrè, vedi “Un pezzo alla volta” o la conclusiva “Le consegne”, alle atmosfere meno furiose del Teatro degli Orrori), sonorità che sarebbero care a Tarantino (“Certe cose”) o alle recenti esperienze di Mark Lanegan (“Tappezzeria” che “ruba” il riff agli Stones o “Staremo bene” che invece cita i primi Roxy Music).
Una nota particolare ai curatissimi ed efficaci testi, dall’aura metropolitana, spesso duri e aspri, romanticamente malinconici.

FLOR - Flor
I FLOR (de mal) furono tra i nomi più fulgidi esplosi negli anni 90 italiani. Collaborazioni illustri con REM, Robyn Hitchcock e Natalie Merchant dei 10.000 Maniacs, tre ottimi album di alternative rock di stampo americano, poi il totale silenzio per quasi 20 anni.
Tornano ora con un album in cui riprendono le fila del discorso con la consueta classe e capacità compositiva di Marcello Cunsolo.
Sonorità in perfetto bilico tra asprezza elettrica e lirismo acustico, un omaggio alla loro Sicilia e prevedibile maturità sonora.

RADIO BABYLON - Babyloneria
I marchigiani Radio Babylon, 12 anni di attività e due album alle spalle, proseguono a suon di ritmi in levare tra ska, reggae, ragamuffin, rocksteady, patchanka, calypso con una splendida e riuscita cover di “Storia d’amore” di Celentano e altri 10 brani di sicura presa.

ASCOLTATO ANCHE
AFGHAN WIGS (mai tanto piaciuti e il nuovo album, molto epico e intenso, non m ismuove dal giudizio), PARADISE (da Portland sulle tracce di Fuzztones e Sonics ma un tantino fuori tempo massimo), JAMAICA (discreto power pop anni 80, nulla più, anonimi) BARBARA CAVALIERI (Lavoro maturo, personalissimo, tra PJ Harvey e Anna Calvi ma assorbendo anche ampie dosi di pop ), BEN WATT (ex Everything But the girl che fa il verso ad Al Stewart e Dire Straits..mah), ALCOVA (da Milano potente alt rock e canzoni politiche, finalmente), JONATHAN RICHMAN (bizzarro omaggio al pubblico latino con canzoni in lingua, rifacimenti vari, “Old world” dei Modern Lovers etc. Trascurabile), BRODY DALLE (nostalgia di Courtney Love? Ecco l’esordio solo dell’ex Distillers che aggiunge un po’ di Garbage alla noiosissima zuppa...), N SAMBO (da Livorno un concept molto particolare tra kraut, prog, momenti acustici, alt rock e tanto altro), IPERCUSSONICI (world music, hip hop militante, Asian Db Foundation meet 99 Posse/Meg. Interessanti), MANGES (puro Ramones style, come sempre !), MELAMPUS (oscuro dark sound in stile 4AD), CARA (ep d’esordio tra Prozac+ e Garbage, molto interessante), NUMERO 6 (pop immediato, fresco e spontaneo in chiave semi acustica che si avvale di testi pungenti, obliqui, ironici), SKY OF BIRDS (primo Lou Reed, atmosfere che richiamano talvolta Lloyd and the Commotions e tradizione root alt rock americana), ROBERT ELLIS (ottimo cantautorato folk tra James Taylor, Dylan, Bon Iver, Paul Simon).

LETTO

CLAUDIO PESCETELLI - Lo stivale è marcio
Formidabile ricostruzione in quasi 300 pagine (corredate da foto, decine di testimonianze dirette, discografie, dati di tutti i tipi) dei primissimi pionieristici approcci del punk in Italia, dal 1977 al 1980. Con certosina cura e una scrittura eccellente, precisa, limpida, con una perfetta e colta inquadratura nel clima dell’epoca Pescetelli si addentra nella caotica “scena” dei tempi tra tentativi maldestri ma sinceri e pieni di “attitudine” dei primi punks nostrani. Ne parleremo più diffusamente. Allegato un Cd con rarissime testimonianze sonore.
www.raveuprecords.com/

CIRO CACCIOLA - L’internazionale juke box del caffè
Libretto breve e carino in cui si raccolgono con humor e gradevolezza cinquanta canzoni che hanno a che fare con il caffè.
Lettura velocissima e dal forte gusto arabico.

VISTO
“Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni
Un film/doc rigoroso, timido, sobrio, mai auto indulgente, mai retorico.
Proprio come Berlinguer.
La vita del leader del più grande partito comunista d’occidente viene ripercorsa attraverso filmati d’epoca, testimonianze e un racconto efficace, mai verboso o eccessivo ma preciso e ordinato.

“Io non sono qui” di Todd Haynes
La vita di Bob Dylan attraverso 6 diversi personaggi che fanno riferimento alla sua carriera e alle sue ispirazioni (il ragazzino nero hobo alla Woody Guthrie ad esempio) con una straordinaria Cate Blanchett che interpreta Bob nei 60’s.
Film psichedelico e visionario, difficile da comprendere per chi non conosca la storia di Dylan ma interessante, bello e appassionante.

“Hugo Cabret” di Martin Scorsese
Film molto carino e gradevole, pieno di citazioni, omaggio al cinema pionieristico degli albori, attraverso una favola avvincente.

“Andy Warhol’s factory people” di C.O’Sullivan Shorr
Si parla di Warhol e la sua Factory con una serie di testimoni d’eccezione (da Gerard Malanga a Ultraviolet). Tutto molto scontato, qualche rara immagine, apologie varie e, mancanza più grave, la totale assenza della musica dei Velvet Undergound (immagino per problemi di diritti), scimmiottati da una colonna sonora in “stile”.

COSE & SUONI
Lilith and the Sinnersaints in studio di registrazione
Nuove date in giro per la penisola qui:

Sabato 10 maggio : Vignola (MO) “Circolo Ribalta”
Sabato 17 maggio : Varese “Sur le Sofà”
Venerdì 06 giugno: Genova “Lilit hFestival” con Lene Lovich

www.lilithandthesinnersaints.com
https://www.facebook.com/LilithandtheSinnersaints

Mie recensioni su www.radiocoop.it

IN CANTIERE

Finalmente vedrà la luce anche quello su Paul Weller, in autunno, per VoloLibero scritto SOLO dal sottoscritto.

In occasione dei Mondiali in Brasile sarà disponibile un’appendice gratuita a “Rock n Goal” del sottoscritto e Alberto Galletti, dedicata a musica e Mondiali.

In preparazione un libro sul Festival Tendenze che giunge quest’anno alla 20° edizione.

24 commenti:

  1. Mese corposo vedo..
    Prendo appunti..

    Ma gli OFF sono ancora in pista? (lancio un gancio a Mich per il loro pezzo Everyone's a Bigot sulla seminale let Them Eat Their Jellybeams)........DUBBIO....ma questi non sono The OFFS....so sorry

    Dei Las Pezia Manges visti piu volte non posso che dir bene..go ahead!
    Un saluto all'inossidabile FFicco e Kartoons

    C

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  2. Come funzionera l'appendice a Rock&Goal?
    Casula!!

    C

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  3. Gli OFF! sono il nuovo gruppo di keith Morris dei Circle Jerks + un idei Redd Kross e uno dei Rocket Fron the Crypt.
    Grandissimo hardcore primi 80's.

    L'appendice sarà scaricabile da interdet gratuitamente

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  4. ah quindi malgrado il gruppo "nuovo" son tutti delle pellacce HC..bene!
    (che fantasia per in nomi però..)
    C

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  5. interdet è il web privato del grande Michele?

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    1. questa e' buona! chiunque tu sia..
      (ma lasssia stare Michele)
      C

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  6. Risposte
    1. specchio riflesso

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    2. Cos'è hanno anticipato l'orario di uscita dall'asilo?

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    3. Probabile, visto che siamo qui tutti a scrivere stupidate su interdet :-)

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  7. Ma i Flor eran quelli del pezzo U' Secunnu? Ricordo di averli visti, se stiamo parlando della stessa band, anni fa a Firenze....mi pare fossero un trio.
    Sti Giugnol mi incuriosiscono, mo vado a studiare.

    Charlie

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  8. gli Offs da SF facevano del punk-reggae ed erano ottimi(su Let Them Eat Jellybeans.giusto,..col faccione del Ronnie in evidenza),...dei REDD KROSS (ma non dei Red Cross hc,..pre Red Kross) sono un grande fan,...grande power pop/glam band,...
    al mentecatto anonimo che bavosamente continua a 'stalkeggiare' non rispondo

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  9. l'hai appena fatto. idiota

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  10. tsk,..ma,una curiosità Reagl ('d'l'asàn) ,...prima di mandarti definitivamente a fare in..., quanti 'ani' hai? 12?? 11? :),...mentalmente 6-7 ,direi:)

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  11. michele, concentrati: quando scrivo io, mi firmo,
    se non c'è la firma, è qualcun altro.
    non è un concetto difficilissimo, potresti anche arrivarci. forse

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  12. va bén,...bravo ,okkkei,..burp.

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  13. sospendete il caffè :-)

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  14. cazz,..ma sei RealLY un 'poèta'.:).. come direbbe la Mazzamauro:),..tipo il legendary Bob Rock quando tentava di poetare con la penna di pollastro:)

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  15. michele, te set propri stupid :-)

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  16. in effetti ora in Iddaglia sono considerati 'indeligenti' personaggi come te o furbetti di quart'ordine,..proud to be considerato 'støpid' (noi pronuciamo così in 'rough dialect') da te:),..l'è an hunùr :) (it's an honour:)

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  17. contento te... :-)

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  18. ancora ???? :) non molla il gancio costui, vedo!!!!!!!:),...m'hanno appena fatto l'altro giorno i complimenti dall'estero per certe mie scoperte dialettal-medieval-linguistiche,...sai che me ne frega di un semianalfabeta da tastiera come te?:),...ora BASTA byebye.

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  19. michele, sei una fonte inesauribile di autocomplimenti: il più grande sedicente intellettuale d'italia, senza dubbio.
    idolo assoluto, ora e sempre, nei secoli dei secoli, amen

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