venerdì, settembre 30, 2011

Settembre 2011. Il meglio




Dopo nove mesi si delineano i nomi destinati a combattere per la top 10 di fine anno.
PJ Harvey, Beady Eye, Little Barrie, Meat Puppets, Miles Kane, Anna Calvi, Marianne Faithfull, Nick Pride & the Pimptones, Fitz and the Tantrums, Laura Vane and the Vipertones, Stepkids. Baker Brothers e po ancora Wanda Jackson, Bo Keys, Booker T, Charles Bradley, REM e Joan As Police Woman.
Tra gli italiani Verdena, Enrico Brizzi e Yuguerra, Statuto, Peawees, Smart Cops, Link Quartet, Assalti Frontali, Raphael Gualazzi, Paolo Benvegnù, Daniele Silvestri, Avvoltoi, Forty Winks, Casanovas, Peluqueria Hernandez, Impossibili, Lemeleagre e Pitch


ASCOLTATO

THE STEPKIDS - Stepkids
Trio newyorkese (bianco) che suona come un incrocio primi 70’s di Curtis Mayfield, Temptations psichedelici, Fifth Dimension, jazz, soul.
Portentosi, divertenti. Space Soul !!

BAKER BROTHERS - Time to testify
Made in Recordkicks un raffinatissimo ultra groove album a base di jazz-funk, soul e Hammond.
Talvolta si gira dalle parti del JTQ più sofisticato, poche volte si indulge su suoni più ruvidi, altre volte si torna ai primi 70‘s di Chicago e Blood Sweat and Tears, ma il risultato finale è godibilissimo e di grande spessore.

STEVE CROPPER - Dedicated
Solita formula. Valanga di ospiti (Bettye Lavette, Steve Winwood, Sharon Jones, BB King, Brian May tra gli altri), tanto divertimento e molta classe.
Il sound però è un risaputo rythm and blues tardo 50’s a forti tinte rock n roll che avrebbe potuto suonare chiunque. In ogni caso gradevole.

LAURA MARLING - A creature I don’t know
Viaggia dalle parti di Joni Mitchell, Michelle Shcked, Ani Di Franco e la Norah Jones meno pallosa. Estro, ottime canzoni, freschezza. Non male la ragazza.

PEAWEES - Leave it behind
Che disco ragazzi !
Suonano come i Dr.Feelgood un po’ più nervosi o un primo Joe Jackson più rauco.
Quello splendido sound che stava in equilibrio tra il pub rock e il primissimo punk.
Difficile renderlo credibile in questo modo. Grandi !

CUT - Battle of Britain
Mai visto i Cut dal vivo?
Bè vi perdete il senso del rock n roll alla sua massima potenza.
Questo live in Inghilterra ce lo restituisce solo in parte, ma più che a sufficienza per far capire quanto spaccano questi tre.

THE HYPE - Have you heard the hype ?
Deliziosamente brit pop con l’impronta Oasis/Blur, Beatles/Stones bene impressa. Niente di nuovo ma ugualmente molto piacevole e fresco.

45 GIRI
PORT OF SOULS “The life and the damage done”

Tre brani di lo fi garage punk rock di stampo crampsiano con echi 77.
Brutale, sporco, umido. Comprare !!!
www.blackmilkmag.com
www.reverbnation.com/portofsouls
www.facebook.com/pages/Port-of-Souls

ASCOLTATO ANCHE:
TOM MORELLO (la chitarra dei Rage Against the Machine in chiave solista tra roots, folk e qualche durezza. Trascurabile), SUBWAYS (guitar punk e brit rock, gradevole ed elettrico al punto giusto),KASABIAN (piacevole il loro dance rock tinto di 60‘s, Oasis, Stones e paraculaggine varia. Ma niente di più), PRIMUS (Album della reunion. Suonano come i Primus. Perfettamente e fuori di testa, Zappiani e personali. Uguali ai Primus), BEIRUT (indie folk un po’ dalle parti Arcade Fire. Bune cose ma non il mio genere), BLITZEN TRAPPER (molto USA roots tra The Band, Neil Young e un po’ di Byrds e pure Bowie(!). Non male), DEUS (non il mio genere ma un album fatto molto, molto bene e di grande personalità. Rock in prog), WATERS (un po’ fuzzy, molto pop, un pizzico di shoegaze e di Pavement. Non sempre riuscito ma apprezzabile). BLOODY HOLLIES (garage e punk da NY, un po’ sempre la solita roba però)


LETTO

ERRI DE LUCA - Le sante dello scandalo
Il nuovo De Luca è, come consuetudine, profondo, di estremo spessore, complesso. Troppo. Il suo viaggio nel sacro e nel laico è interessante e appassionante quando non raggiunge certi eccessi, come in questo caso.

CLAUDIO PESCETELLI - Nudi e crudi - Piccola storia dei Festival Pop Italiani
Il secondo volume del preziosissimo e documentatissimo viaggio nei festival pop italiani degli anni 70. Con foto, dettagli e testimonianze. Da avere.

ELEONORA BAGAROTTI “Pure and easy”
Il libro più esaustivo che si possa trovare sugli Who.
La loro storia attraverso i testi, mille aneddoti e interventi dei protagonisti.
Monumentale.

NEVILLE STAPLE - The Original Rude Boy
Presto in italiano, un ottimo libro per capire tutta quella scena di fine 70's inizi 80's che girò intorno alla 2Tone, ma anche l'Inghilterra della Tatcher e i cambiamenti sociali da allora ad oggi.
Neville Staple non è un sociologo nè uno scrittore, ma un rude boy cresciuto in strada, un osservatore privilegiato che vede in un'ottica particolare ed inedita, Molto bello.

VISTO
Hurt Locker di K.Bigelow
Film pazzesco sulla guerra in Iraq.
Tensione alle stelle, ti avvolge e lascia un amaro incredibile.
Grande.
Galantuomini di E.Winspeare
Un po’ fumettoso ma discreto film su sacra corona unita, giudici innemorati, delinquenza varia.
Be kind in rewind di M.Gondry
Divertente, romantico, eccellente, nonostante l’eccessivo Jack Black.
Colonna sonora SUPER !

SUONI E COSE
Stiamo registrando l’album di LILITH AND THE SINNERSAINTS. Con qualche bella sorpresa.
www.tonyface.it
www.lilithandthesinnersaints.com

News sui Beatles su www.pepperland.it by me

CALCIO e SPORT
Poca roba, si gioca maluccio e le "sorprese" di inizio campionato sono le solite di ogni anno.
Tempo qualche giornata e in testa ci saranno sempre i soliti ricchi.
Intanto bene i maschi del volley e anche le ragazze in attesa della semifinale.
Nel RUGBY incrociamo le dita per l'Irlanda.
In attesa che arrivi, nel basket, KOBE BRYANT a Bologna, per divertirci un po'.
Malissimo il Piace in Lega Pro, malissimo il Copra Piacenza in A Volley, bene il basket in A2 (passati in Coppa Italia)

IN CANTIERE
Le registrazioni del nuovo album di Lilith and the Sinnersaints .
Il libro “Le Storie dal Rock piacentino dal 1960 ad oggi” (verso l’epilogo).
Un altro libro per Natale su PAUL WELLER (in coppia con Luca Frazzi) per Arcana, “This is modern world”.
La traduzione, per novembre , di “ The OriginalRude Boy, from Borstal to The Specials”, l’autobiografia di Neville Staple, per Shake!
Il libro suGil Scott Heron esce a febbraio per Il Volo Libero Edizioni.
OLE' !!

17 commenti:

  1. Per Stax.
    Io continuo a riascoltarlo quello degli Stepkids e mi sembra fighissimo.
    Ah i Baker Bros in novembre a Milano

    RispondiElimina
  2. mah... avevo postato un commento qui ma non appare. cè qualcosa che non va con blogspot perchè non sono l'unico ad avere problemi. adesso testo

    RispondiElimina
  3. adesso è uscito un "redirecting" che non avevo mai visto prima però il commento cè

    RispondiElimina
  4. comunque in sostanza stepkids lo devo risentire perchè al primo ascolto non ho trovato nulla o ben poco (i falsetti ed un po di chtarra psych)di quanto tu hai recensito, e lo trovo più verso l'elettronica, o funk elettronico, che verso il soul / funk.

    baker brothers e cropper concordo. ci sono rimasto un po cosi' sui baker quando ho scoperto che uno dei miei pezzi preferiti del bell'album, la cover di "once I had a friend" è praticamente identica all'originale ( http://www.youtube.com/watch?v=OcnSrrOlvXc ) comunque scelta raffinata.

    allora a stasera vero? dai che cantiamo tutti insieme "middleage depression"

    RispondiElimina
  5. PAre che blogspot abbia davvero un po' di casini perchè altri mi ahanno detto che non ce la fanno a postare.
    Boh? Ogni tanto capita.

    Stasera vado a letto, altro che Hot Rods!

    RispondiElimina
  6. Boh! Settembre scarso, secondo me...o sono io fuori dalle nuove proposte? Sono curioso di ascoltare questi Baker Bros. Mi sono ricomprato Joe Cocker (Mad dog.....) che e' sempre un bel sentire. Altro niente.
    Sto' finendo di leggere il Festival Beat di Frazzi, ho finito il nuovo George Pelecanos (Il sognatore), un pelo fiacco. Comincio Don Winslow (Le belve).
    Sport ai minimi termini (quello visto), ai massimi quello praticato (running e 3/4 uscite in MTB).
    Tony, qualche minuto fa' sono arrivate le parti dei fiati di California Soul. A breve la registriamo..Sa disat?
    Eh la vecchiaia...Anch'io mettero' le chiappe a letto presto, questa sera.

    RispondiElimina
  7. 1 2 3 4 prova..
    forse oggi va, fino a ieri impossibbile postare!
    Bravo Capt,salutami i Rods! non so se riesco a farcela domenica qui a torino.

    E buon madly a chi ci va
    mooolto positivoooo
    C

    RispondiElimina
  8. chi e' nella prima foto?

    RispondiElimina
  9. California soul...sempre pronto !!!

    La tipa in alto è la nuova cantante degli Eddie and the Hot Rods.

    RispondiElimina
  10. Hurt Locker uno dei migliori film sulla guerra (che trasforma e devia i comportamenti delle persone) mai visti.

    RispondiElimina
  11. Infatti il mio approccio a "Hurt locker" è stato inizialmente di annoiata supponenza: "ohssignur un film amerciano sull'Iraq. chissà quante esposioni e bombe adesso"
    E invece con il taglio da documentario, le scene assolutamente verosimili, gli "scatti" del montaggio, tengono la tensione altissima e ne fanno un capolavoro assoluto.

    RispondiElimina
  12. La vecchia in alto temo che sia una esponente del Mc-cartysmo e della estrema destra americana...gli HIPSTERS,infatti non vanno confusi con gli HIPPYES (anche se in parte ne erano i progenitori)
    perchè erano il movimento che nel dopoguerra diede il via alla "beat generation" poi rappresentata da Ginsberg,Corso,Kerouac ecc...
    la differenza sta nell'aspetto (molto più curato,simile all'esistenzialismo francese) e nell'impegno politico,schierato senza mezze misure all'ultra sinistra anarco-radicale.
    Da wikipedia :

    In principio c'erano gli hipsters. Questo gruppo di figure distaccate, rappresenta la corrente esistenzialista americana, che riconosce il rischio di una guerra atomica, e sente oppressivamente il peso della società consumistica americana del dopoguerra e dell'asfissiante standardizzazione delle masse. Gli hipsters sono distaccati, conoscono i pericoli e, perciò, si licenziano dalla società iniziando ad inseguire la loro esistenza profonda. Gli hipsters sono i tipi seri, abbottonati, misticamente in preda all'eroina che Kerouac descrive nella prima parte de I sotterranei. Accanto a questi personaggi, emergono i beat, giovani sofferenti e focosi, dediti all'alcol e alla marijuana, poeti, romanzieri, che vorrebbero condividere con l'umanità il loro amore per il tutto e, invece, si sentono incompresi. Per il loro stile di vita sono accomunati spesso alla "Lost Generation", e per stessa ammissione di molti scrittori beat, Whitman ed Hemingway sono alle origini delle loro ideazioni letterarie. Ma, in realtà, il movimento beat ebbe una portata assai più sconvolgente, grazie anche al periodo in cui emerse.

    RispondiElimina
  13. Blitzen Trapper! Yesssss! Tony, mi permetto di insistere: Ulysses...

    Chissà come saranno stati Eddy and The Hot Rods con la nuova cantante...

    Pink Floyd - Dogs (Three different parts)

    W

    RispondiElimina
  14. Uh, bellissima digressione sugli hipsters, Ursus...il bello della diretta

    RispondiElimina
  15. hot rods ne è valsa la pena.
    come dice henry, 10 100 1000 di questi concerti piuttosto che la merda anche di bands 'nuove' che ci sono in giro. una emozione poi sentire rifatti certi brani che non sentivo da 30 anni.

    il barrie masters ha ancora una bella ugola, oltre che averci poi deliziato post-concerto con storie di rocknroll vissuto (comprese quelle con il suo amico marriott, tragicomiche.. etc) detto cio, note dolenti che ne sono, per quanto mi riguarda.

    i musicisti che accompagnano il barrie (unico originale) sono bravi e simpatici, ma il batterista è un pestone raffrontato alla 'finezza' del loro batterista originale, che lavorava sui cimbali e sulla velocità.

    i due chirattisti attuali hanno una impostazione hard rock, o meglio, sanno suonare il blues ma gli assoli alla van halen in quasi tutti i pezzi potevano risparmiarseli, in una band che suona powerpop/pub/fast rnb!!

    RispondiElimina
  16. DENGHIU !
    Io e Pibio,oramai,stiamo diffondendo poesia, letteratura e comics a ritmo continuo anche su feisbukkk...hai visto mai che ci candidiamo come ministri alla cultura e facciamo pure carriera ?
    Le vie del signor Rossi sono infinite.......

    RispondiElimina
  17. Grande Urus!! E' il miglior sistema che ho trovato per non lasciarsi mettere sotto dalla imbecillità imperante. Cultura, perdio!
    sia essa alta o altra frega niente, ma cultura.
    ho mollato un po' ultimamente, ero sotto giorno e notte con quella compagnia di merde irrecuperabili dei temponauts, a breve inizio a seminare canzoni ovunque.

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails