mercoledì, agosto 19, 2015

Il St Pauli in tour in Africa



Nel 1982 il St.Pauli FC ottenne la promozione dalla Oberliga (serie C) alla 2.Liga (la serie B) tedesca ma a causa di una riforma dei campionati attuata dalla Federazione fu costretta a rimanere in terza categoria.
Per compensare parzialmente il danno la Federazione Tedesca offrì al St.Pauli un tour in Africa.

Dal libro "St.Pauli siamo noi" di Marco Petroni:

Il team partì per la tourneè africana il 27 dicembre 1982, durante la pausa invernale del campionato.
La prima tappa fu la Somalia.
A Mogadiscio tra caldo mancanza di cibo i giocatori per sostenere le due partite in programma dovettero ricorrere all'aiuto degl iintegratori di vitamine.
I bianco-marroni giocarono nello stadio nazionale di Mogadiscio davanti a 20.000 spettatori perdendo 3-0 contro il Wagad Mogadiscio e pareggiando 0-0 contro l'Horseed FC.
La notte di Capodanno la squadra cercò di festeggiare l'anno nuovo in una discoteca alla moda di Mogadiscio ma venne bloccata all'entrata per un paio d'ore, fino a quando le accese proteste del medico della società fecero intervenire la polizia che lo trattenne in prigione per tutta la notte.
Gli imprevisti accompagnarono la squadra tedesca anche in Kenya, seconda tappa del tour.
Giunti a Nairobi i dirigenti del St.Pauli furono avvisati che il match contro la squadra locale dei "leopardi" era stato spostato a Mombasa, distante 600 km.
I ricordi dei calciatori di un surreale viaggio in pullman assieme a persone del posto che trasportavano anche capre e galline. L'ultima tappa prevedeva la Tanzania.
Nel min i torneo il St.Pauli giunse in finale davanti alla rispettabile cornice di 12.000 spettatori.
Gli avversari del Simba Dar Salam interpretarono il match amichevole con molta foga. All'ennesima entrata scomposta, che causò un serio infortunio a l calciatore del St. Pauli, l'allenatore Lobowski entrò in campo, fece un fischio ai suoi e li invitò ad uscire.
Il pubblico di casa non la prese bene e diede inizio a una protesta che sfociò in una sorta di sommossa.
Dovette intervenire l'esercito che scortò il pullman del St.Pauli fuori lo stadio tra lanci di sassi e pomodori. Con 25.000 miglia di aereo e 1.800 km di pullam si chiudeva così l'odissea africana.


7 commenti:

  1. Altro che premio, la federazione crucca ha provato a sterminare tutta la squadra ��

    Charlie

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  2. In quella stagione la Zwei Bundesliga passò da due giorni ( nord e sud) al girone unico e le squadre passarono da 44 a 20 non ci furono promozioni ma questo si sapeva prima di cominciare il campionato direi che l'autore del libro gira la frittata a proprio comodo. Piuttosto nel 1978/79 si piazza sesto in Zwei Bundsl nord ma l'anno dopo non partecipa più al campionato, dev'esser successo qualcosa.
    Squadra di merda anyway.
    Schalke 04 über alles

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    1. Il passaggio precedente a quello citato qui dice così:

      "L’ottimo campionato attirò qualche spettatore in più, si viaggiava nell’ordine delle 2.000 unità a partita, e si concluse per il St.Pauli con la prima posizione. Normalmente ciò avrebbe consentito la promozione diretta in seconda divisione, ma in quell’anno la DBF aveva annunciato una riforma dei campionati bloccando tutte le promozioni dall’Oberliga alla 2.Liga. Per risarcire parzialmente la società di questo inconveniente, l’anno successivo, la Federazione offrì al St.Pauli un tour di partite in Africa."

      Quindi non è stata girata nessuna frittata. Saluti.

      Marco (l'autore)

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    2. E' quello che si deduce leggendo il primo capoverso del post.
      Saluti

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  3. Rientrarono ad Amburgo con un U-Boot?

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  4. Nel 1981 la media spettatori a partita fu di 1600 (seguitissimi) i 20mila di Mogadiscio saranno stati un affluenza record per il decennio...

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  5. Ah ecco, nel 1979 andarono in bancarotta o meglio a puttane, vista la provenienza...

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