venerdì, maggio 22, 2015

Riccardo Fogli - Matteo



GLI INSOSPETTABILI è una rubrica che scova quei dischi che non avremmo mai pensato che... Dopo Masini, Ringo Starr, il secondo dei Jam, "Sweetheart of the rodeo" dei Byrds, Arcana e Power Station, "Mc Vicar" di Roger Daltrey, "Parsifal" dei Pooh, "Solo" di Claudio Baglioni, "Bella e strega" di Drupi, l'esordio dei Matia Bazar e quello di Renato Zero del 1973, i due album swing di Johnny Dorelli, l'unico dei Luna Pop," I mali del secolo" di Celentano, "Incognito" di Amanda Lear, "Masters" di Rita Pavone, Julian Lennon, Mimmo Cavallo con "Siamo meridionali"e i primi due album dei La Bionda di inizio 70's, il nuovo album dei Bastard Son of Dioniso, "Black and blue" dei Rolling Stones, Maurizio Arcieri e al suo album "prog" del 1973 "Trasparenze", Gianni Morandi e "Il mondo di frutta candita", il terzo album degli Abba, "666"degli Aphrodite's Child, la riscoperta di Gianni Leone in arte Leonero, il secondo album di Gianluca Grignani, Donatella Rettore e il suo "Kamikaze Rock 'n' Roll Suicide", Alex Britti e "It.Pop", le colonne sonore di Nico Fidenco , il primo album solista dell'e Monkees, Davy Jones, Mike McGear (fratello di Paul McCartney), Joe Perrino, il ritorno di Gino Santercole, l'album del 1969 di Johnny Hallyday con gli Small Faces, la svolta pop della PFM, gli esordi degli Earth Wind and Fire e quelli degli UFO, e l'ultimo di Jovanotti, uno dei primi lavori di Bruno Lauzi, l'album prog del 1972 dei DIK DIK, oggi un insospettabile per eccellenza, quel RICCARDO FOGLI che nel 1979 compose un'opera rock progressive pop piuttosto interessante.

Le altre puntate de GLI INSOSPETTABILI qui
:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Gli%20Insospettabili

Lasciati i Pooh nel 1973, la carriera solista di RICCARDO FOGLI non è stata costellata da episodi artisticamente memorabili anche se il successo non gli è mai mancato e quando la popolarità è scesa dalle nostre parti ne ha trovato in abbondanza nei paesi dell’Est dove è tutt'ora un'icona (è stato ospite speciale nella festa per l'"indipendenza" della Crimea).

In mezzo a dischi super commerciali e ultra melodici, nel 1979 si buttò in un progetto assolutamente anomalo e fuori tempo massimo: un’opera rock di stampo prog, interamente composta da Fogli e prodotta con Marcello Aitiani, prontamente rifiutata dall’etichetta che intuì il prevedibile fiasco di vendite...

Il concept album narra la vita di un uomo ripresa al contrario, dalla morte alla nascita, adattando  in musica "Il Curioso Caso Di Benjamin Button" di Fitzgerald.
Per ascoltare “Matteo” bisognerà attendere il 1999 quando la rivista specializzata "Raro!" pubblica in tiratura limitata (1000 copie) la versione rimasterizzata in CD.
L’album, pur indulgendo spesso in melodie palesemente “facili”, è una sopresa continua, passando da brani proto ambient (alla Vangelis) a momenti di rock melodico, tra Procol Harum e Aphrodite’s Child, a episodi che sembrano avvicinarsi ai primi Yes, alle Orme, con arrangiamenti vocali Beatlesiani.
C’è perfino un potentissimo riff hard psych all’inizio di “No mio Dio” che poi prosegue come una versione nostrana dei Genesis.
Un album particolarissimo, originale nell’assemblare una serie di influenze inusuali, molto ben realizzato, a cui vale la pena dare un ascolto.

4 commenti:

  1. https://lecleancut.files.wordpress.com/2014/09/lcc.jpg

    RispondiElimina
  2. lamadonna..sarà anche da ascoltare x conoscenza..ma che copertina!!!
    C

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quindi terribile ahaha!!!!!!!!!!!!!!

      Elimina

Related Posts with Thumbnails