martedì, marzo 18, 2014

Intervista a Paolo APOLLO Negri



Dopo FEDERICO FIUMANI dei DIAFRAMMA, al giornalista FEDERICO GUGLIELMI, ad OSKAR GIAMMARINARO, cantante e anima degli STATUTO, al presidente dell'Associazione Audiocoop GIORDANO SANGIORGI, a JOE STRUMMER, a MARINO SEVERINI dei GANG, a UMBERTO PALAZZO dei SANTO NIENTE, LUCA RE dei SICK ROSE, LUCA GIOVANARDI e NICOLA CALEFFI dei JULIE'S HAIRCUT, GIANCARLO ONORATO, LILITH di LILITH AND THE SINNERSAINTS, a Lorenzo Moretti, chitarrista e compositore dei GIUDA, il giornalista MASSIMO COTTO, a FAY HALLAM, SALVATORE URSUS D'URSO dei NO STRANGE, CESARE BASILE, MORENO SPIROGI degli AVVOLTOI e FERRUCCIO QUERCETTI dei CUT, RAPHAEL GUALAZZI, NADA, spazio oggi a PAOLO APOLLO NEGRI, il Re dell'Hammond tra Link Quartet, progetti solisti e tanto altro.

Nelle foto Paolo all'opera e a Chicago nel 2002 quando si suonava insieme nel Link Quartet.


Le precedenti interviste sono qua:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/Le%20interviste

Suonare e vivere di musica in Italia è affare per pochi, in ogni caso particolarmente difficile.
Ancora più quando ci si muove in ambiti non prettamente commerciali.
Come nel tuo caso, dove sei riuscito a conservare un'integrità artistica riuscendo a fare della tua musica una professione.
Quanto costa in termini di sacrifici e quanto è complesso arrivare a fine mese ?


PAOLO
Da un lato è molto facile, faccio quello che mi piace e quindi non mi pesa lavorare dodici ore al giorno (quando va bene!), ho grandi soddisfazioni sia dai ragazzi che vengono a lezione che dai lavori in studio che faccio, ho la possibilità di suonare sempre e solo quello che mi piace senza dover porre paletti o scendere a compromessi di commercialità (che non sono proprio il mio forte...), dall'altro lato è ovviamente difficile e impegnativo ma mi sento comunque un privilegiato a poter fare quello che faccio! :-)

La tua discografia è un elenco infinito tra dischi con i tuoi gruppi, collaborazioni, partecipazioni.
Come scegli i progetti a cui affiancarti ?


PAOLO
La maggior parte delle volte li scelgo a pelle in base alla persona che me lo chiede.
Sono molto curioso in termini musicali e non mi sono mai posto dei paletti quindi sono sempre stato aperto a ogni tipo di collaborazione.
Quando posso partecipare a un progetto dove vedo passione ed energia positiva non ci penso due volte!
Purtroppo capita anche di dover rifiutare alcune proposte per il semplice motivo che cadono in periodi di particolare impegno dove non riesco a liberare la testa per qualcosa di nuovo ma sono comunque poche eccezioni!

Abitualmente il decennio 60s è considerato, secondo me abbastanza a ragione, come quello migliore per la produzione di musica "rock" nel senso più ampio del termine.
Tu hai sempre esplorato, e nel nuovo album del Link Quartet, oltre che nelle tue produzioni soliste, un periodo invece abitualmente poco considerato ma al contrario ricchissimo, da fin e dei 60s ai primi 70s dove si svilupparono correnti musicali, gruppi, generi artisticamente interessantissimi, dal kraut rock ai primi esperimenti elettronici, dal jazz rock alla fusion, il primo prog e la tarda psichedelia, l'hard rock e il glam.


PAOLO
Con gli anni ho imparato che c'è del buono in ogni periodo musicale e che gli spunti più interessanti mi arrivano da dischi che in qualche modo non mi piacciono... ah ah sembra un controsenso ma in realtà è molto stimolante.
Resto legato alla musica degli anni sessanta ma non è più quello il suono che ho in mente quando registro un disco.
Da "The Great Anything" in poi ho cercato un suono più moderno e trasversale, che pesca dal passato ma guarda avanti e mette insieme cose molto distanti tra loro... in "Cobol" questo processo è stato di fondamentale importanza e lo sto portando avanti anche nei lavori nuovi.
La maggior parte degli stimoli mi arriva da periodi musicali che conosco ancora poco e che sono molto distanti dai miei gusti, le belle idee si trovano dove meno te lo aspetti... e così pesco e frullo tutto cercando di creare qualcosa che suoni diverso da tutto...

Credi anche tu che in Italia manchino allíappello le giovani bands, le nuove generazioni, i gruppi di diciottenni in grado di stupire e lasciare in secondo piano gli attuali esponenti del nuovo rock italiano abbondantemente ultra quarantenni?

PAOLO
Faccio fatica a rispondere a questa domanda... penso che viviamo un periodo molto "liquido" per la musica, dove è difficile trovare punti di riferimento e tutto viene risucchiato nel "rumore" di mille uscite giornaliere, mille news e mille annunci.
Detto questo non mi sento in grado di dare un giudizio sulla scena musicale italiana...

Il nuovo album del Link Quartet segna un deciso passo avanti rispetto al passato, anche recente.
Mantiene la matrice "Hammond Beat" ma si sposta verso un soul funk molto contaminato, progressivo, molto personale. Non sempre di facile ascolto a causa degli insert parlati a tratti, parere personale, un poí ìingombrantiî, ma decisamente ìavantiî.
E' una nuova direzione per il gruppo ?


PAOLO
Più che un passo avanti lo si può vedere come un passo di lato credo... abbiamo avuto l'occasione di fare un album con Miss Modus che oltre a essere una brava cantante è diventata anche una nostra amica e ha avuto un ruolo centrale nella stesura del lavoro.
L'idea del concept è sua così come sua è la storia raccontata. So bene che non è proprio di facile ascolto e che le parti di racconto sono un po' prolisse... ma ci piaceva l'idea di qualcosa totalmente fuori moda, che richiamasse La Guerra Dei Mondi declinata però in versione funk-rock.
Abbiamo lavorato all'album per quasi due anni, è stato stimolante e divertente e siamo molto soddisfatti del risultato anche se ovviamente questo album sarà un "one of a kind".
Adesso stiamo registrando un EP che vedrà alla voce la bravissima Silvia Molinari, rileggiamo in chiave italiana alcuni classici mai rifatti... in qualche modo continuiamo il percorso "trasversale" che abbiamo intrapreso con "Hotel Constellation" provando a declinarlo in un modo per noi nuovo... vedremo cosa salterà fuori!

So che però intanto stai lavorando ad un nuovo disco solista.

PAOLO
si, è già a buon punto! Uscirà in autunno e si intitolerà "Hello World".
Ho avuto il privilegio e la fortuna di lavorare con un collettivo davvero speciale questa volta: Mario Percudani alla chitarra, Paolo Botteschi alla batteria, Edoardo Giovanelli al basso.
Abbiamo lavorato due mesi in sala prove per scrivere i brani e adesso stiamo registrando le parti... il mondo è quello fusion e jazz rock di fine settanta ma è un disco che suona comunque moderno, pieno di spunti inaspettati, è la continuazione e il superamento di quello che avevo fatto in "Cobol", penso sarà davvero un gran lavoro una volta terminato!
Abbiamo anche ospiti davvero speciali a cantare tre brani del disco... ma devo mantenere il segreto ancora per un po'! :-)

Pescando nell'immaginario del tuo paradiso musicale, chi vorresti in un tuo disco ?
Valgono anche i cari estinti.

PAOLO
Ah ah, sarebbe una lista lunghissima, non saprei da che parte iniziare!!!

Parlavamo della tua immensa discografia.
Quali album consiglieresti per conoscere lo stile, la creativit‡ e la tecnica di Paolo Apollo Negri.


PAOLO
I dischi a cui sono più legato e che credo esprimano meglio la mia concezione musicale sono "Cobol" e "The Great Anything" tra i miei lavori solisti, "Yes we can" di An Apple A Day, "On the one" di Flyjack (con Jab'O Starks alla batteria!), il nuovo Link Quartet "Hotel Constellation" e "Fat Lip" di Fred Leslie's Missing Link.

Immancabile la lista dei tuoi album da isola deserta. PAOLO
Tom Scott "L.A. express"
Jan Hammer "Oh yeah!"
Weather Report "Heavy weather"
The Blackbyrds "Flying start"
Cymande "Cymande"
Betty Davis "Betty Davis"
Beck "Mutations"
Dr. John "Dr. John Gumbo"
Andy Bey "Experience and judgment"

http://www.apollonegri.com

8 commenti:

  1. Sempre belle queste interviste.

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  2. Che faccio ? Compro il nuovo Link Quartet ? Mi fido ?

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  3. Direi di si, vale sicuramente la pena.

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  4. Ottima intervista come sempre..
    PA Negri e' artista che stimo molto.
    (Curiosita: Apollo e' il secondo nome o soprannome?)

    C

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  5. chie e' che scrive BANDS? vedi post precedente

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  6. Io scrivo BANDS. Non si può ?

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  7. Testo Io Me La Meno


    Home > S > Skiantos > Monotono (1978) > Io Me La Meno
    Lady Gaga si fa vomitare addosso durante il concerto

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    Io me la meno ogni notte mi dimeno domani pendo il treno vado fino a San Remo Coro : Io me la meno Io me la meno Ogni giorno di meno mi ritrovo sereno se impazzisco mi sveno non posso farne a meno Coro : Io me la meno Io me la meno Con un pieno di fieno io divento più scemo la vecchiaia non temo perché io me la meno - io me la meno Basta Non voglio più pasta Odio la posta Sei proprio una bestia ! Aaoo Ooh ! Basta ! Io me la meno ogni notte mi dimeno domani prendo il treno vado fino a San Remo Basta ! Non salto con l'asta ti spacco la testa mi scavo la fossa Sei proprio una bestia !

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