lunedì, agosto 05, 2013

Facebook e le fabbriche dei Like



Ettore Livini su Repubblica di qualche giorno fa riporta l'esito di un servizio della BBC sulla Fabbrica di LIKE per FACEBBOK.
Il centro operativo è in Bangladesh dove un numero di persone, stimato sulle 20/25.000, trascorre ore ed ore ogni giorno sulla tastiera di un computer a generare milioni di like (al prezzo di 15 dollari ogni mille), pagati 12 dollari al mese (o un dollaro ogni 1.000 click).
Centomila visioni su Youtube costano tre dollari.

Facebook stima l'8% il totale dei click di origine fraudolenta.

Il like su Facebook come un'unità di misura attendibile per capire il successo o meno di un prodotto o di una campagna genera un mercato di finti follower o likes soprattutto perché il 31% circa dei consumatori online basa le sue scelte d'acquisto proprio su questi parametri.
E il lavoro a basso costo di paesi poveri come il Bangladesh è il posto ideale dove trovare la materia prima.

E se questo lavoro riguarda soprattutto entità macroscopiche e aziende di un certo peso, non ne sono esenti (in misura proporzionalmente più limitata) anche micro situazioni come gruppi musicali più o meno famosi...vedi certe bands semi sconosciute con migliaia di likes (che se verificati, in certi casi, rivelano che un gruppo romano ha un migliaio di fans...filippini...).

16 commenti:

  1. Fumo negli occhi.
    Per quanto mi riguarda questi mezzucci mi rendono infinitamente triste,per cui continuo a preferire l'antico detto "Pochi ma buoni"...

    O.T. Continuo a vedere oscurati i video che sono collegati con il mio nome URSUS , chissà perchè solo su questo blog...

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  2. Abbastanza incredibile questa storia.
    Ormai è tutto mercato, non c'è più niente di pulito.

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  3. Che tristezza! UNCASULA!

    W

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  4. sono abbastanza fuori dal discorso ma come dice Ursus..Fumo negli Occhi e trust your ears
    C

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  5. Mi diceva qualcuno (ahimè non ricordo chi né dove) che ci sono locali in Italia che fanno suonare solo gruppi che hanno un certo numero di "Mi piace" su facebook. Solo quello. Cioè non si scomodano nemmeno di ascoltarli. Se "piacciono" li ingaggiano, altrimenti no, fosse anche Marc Ribot.
    Bel mondo, no?

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  6. pensa te, incredibile, che tristezza,gente come gli Animals si faceva le ossa sul 'campo', altrochè likes fasulli,..cmq sto leggendo un vecchio libro inglese etimologico,...Paisley, etimologia,..gallese plas = a pass + lli 'a stream' ,..cioè 'the place of crossing the river' spiega lerudito, pensa te

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  7. Michele non ci ho capito un cazzo ;)

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  8. Neanch'io! But I Like It!;-)

    W

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  9. no, Joyello, visto che giorni fa si parlava col Cris di 'Paisley underground',..stamattina leggevo un pdf di un etimologo inglese dell'800,..e alla voce 'paisley' dava appunto quella spiegazione,...cmq, ritornando al 'vulnus' ( come direbbe un 'politicante' attuale=)del post,...è veramente triste che certi locali 'ingaggino' 'gruppi'per i 'likes' (fasulli),...arridatece i Sigue Sigue Sputnik o Ronnie Biggs 'cantante'(???) o i Lords of The New Chirch quando 'ruttavano' sulla chanson della Musa Ciccone (Youth) ,..almeno avevano una certa dose di ironia

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  10. L. Of. T. Church non Kirch,sorry,..che 'soggetti' e che 'ghigne',.. in copertina:),..cmq il primo lp loro è ancora un gran bel disco,...anche se non è stato 'recensito' da 'autorevoli' critici italici' tipo Marzulli,..o mi nonna:)

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  11. Mich, "Kirch" o "Kirk" altro non è che "Curch" in Sassone antico e antico gaelico...e tutto torna!

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  12. Kristosanto (in italsassone)..ci capisco sempre meno kakkio

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  13. grazie Pibio, infatti c'è anche quello dei Cabaret Voltaire, R. Kirk, o where is cpt. kirk,.;) deriva da lì immagino, come dire De Chiesa

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  14. mi scuso, kakkio, 'maestrina dalla penna rossa', se ho impudicamente osato folenghianamente 'pastiche-maccheroneggiare' ,...se vuole cortesemente ' bearsi' di un Italiano scritto molto più 'ricercato' e ' cultivated' del (modestissimo) mio,..può sempre leggersi le poetries del Sommo y Auratico Poèta James Bond-i.,...buona lettura.

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  15. ahahah! grande Mich!
    C

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