martedì, gennaio 08, 2013

I 60's dietro la Cortina di ferro: Jugoslavia



Si chiude il viaggio nei 60's dietro la Cortina di Ferro.

Forse l’area dell’Europa socialista più libera e meno rigidamente controllata, la Jugoslavia fornì ai 60’s parecchi gruppi e movimento (basti pensare che nel 1965 nella sola Belgrado c’erano più di 200 bands !!! ).
Spesso i gruppi riuscivano a suonare in Italia, Germania ed Austria oltre che nei paesi socialisti, le radio dell’ovest si ricevevano agevolmente, non erano rari tour di gruppi stranieri.
Una scena vastissima e variegata, impossibile da ricostruire con completezza ma di cui possiamo dare un quadro sufficientemente esaustivo.

Basti pensare che Ivo Robic, cantante pop tradizionale fu tra quelli (anche se la lista degli scopritori dei futuri FabFour è sempre lunga) che convinse l’agente della Polydor di Amburgo a dare un ascolto ad un gruppo inglese in quei giorni di stanza da quelle parti e a portarli ad incidere come backing band di Tony Sheridan...insomma i Beatles.
Negli anni 50 però il rock n roll e il rockabilly avevano già fatto breccia nella gioventù jugoslava grazie a MILE LOJPUR e il suo SEKSTET M con un repertorio a base di Bill Haley e Carl Perkins che porterà in giro anche lungo tutti i 60’s.
L’iniziatore del rock in terra balcanica cui si affiancarono anche Karlo Meticos e Dorde Marjanovic.

Gli anni 60 vedono una lunga lista di bands che invadono la scena, I SILUETE di Belgrado nascono nel 1961 suonando brani di Shadows e Cliff Richards, spostandosi poi verso il canonico beat inglese che caratterizzerà il loro EP d’esordio del 1966 Tvoj rođendan ( cover di “Sha la la lee” degli Small Faces) a cui seguiranno altri due EP nel 1967, “DOna” e “Kisa”.
Famose alcune loro performances finite in violente risse e una lunga serie di cambiamenti di formazione (oltre ad una serie di tour in Germania ed Austria). Membri della band entreranno nei DZENTLEMENI, repertorio prevalentemente basato su hit rhythm and blues, due ep e il LP "Ona je moja" nel 1970.
I Creveni Koralji di Zagabria incidono il primo 45 nel 1963, probabilmente il primo disco beat della Yugoslavia e proseguono con diverse pubblicazioni fino alla fine dei 60’s.
I Zlatni Decaci (nati dalle ceneri dei Golden Boys) attivi dal 1962 a Belgrado, tre EP e un singolo arrivarono in concerto anche in Inghilterra. I Bjele Strijele di Zagabria lasciano una mezza dozzina di singoli nel solo 1963 tra beat, twist e rock n roll !

A Belgrado operano i Samonikli e i Crni Biseri a Zagabria i Delfini con un EP nel 1966 all’attivo.
A Skopjie ai Beatles macedoni, i Bisbez si affiancano a Biseri e Bezimeni, i Roboti e gli Elipse di Belgrado vanno di rhythm and blues e soul, guidati dal congolese Edi Dekeng (aprendo anche per i concerti slavi di Rita Pavone nel 1967. A Sarajevo gli INDEXI nascono nel 1962, si spostano da sonorità rock n surf alla psichedelia beatlesiana tardo 60’s fino al prog nei 70‘s per dare poi vita ai Korni Grupa (attivi dal 1969 in poi).
I KAMELEONI sono istriani, attivi dal 1965 e presenti in concerto anche in Italia (anche al Piper di Milano, all’attivo alcuni singoli e un album retrospettivo Dalla Croazia i Grupa 220 fecero da supporters ai tour jugoslavi di Marmalade, Status Quo e Mungo Jerry nel 1968 e si sciolsero nel 1975.
I Mladi di Zagabria nascono nel 1962 e prima di sciogliersi nel 1966 dividono il loro sound tra Beatles e Stones.

Ulteriori info su:
http://yurockfromsixties.webs.com/

16 commenti:

  1. I Kameloni sono un gruppo dal nome decisamente Casula!

    Charlie

    RispondiElimina
  2. KAMELEONI è il nome esatto : avete scordato una vocale :-)
    furono importati in Italia,ma spesso sorsero equivoci con in nostri CAMALEONTI,molto più famosi all'epoca...equivoci su cui ci marciavano parecchio (a quanto pare).

    RispondiElimina
  3. Non so se avete visto : il secondo ROBOTI da sx indossa maglietta con il roundel .... e ci sono altri riferimenti brit!
    A proposito che macchina era : sembra un 500 multipla ma non la e' ...

    GMV

    PS Tony stamane ho acquistato (dopo secoli) il nuovo Extra, ti sapro' dire quanto prima ma il giudizio non potra' che essere positivo vista la tua competenza in materia ed onesta' intellettuale in genere.

    RispondiElimina
  4. Chi sono quelli dell'ultima foto?
    Crevi Koralji: il chitarrista primo da dx ha un paio di scarpe uguali a quelle che avevo io primi 80s..periodo Style Council..e si capisce (Cpt Stax sicuramente riconoscera' il gusto "Counciliano" dell'epoca..se n'era parlato)

    Galletti: qualche collegamento calcio-musica jugoslava?
    Popivoda?

    C

    RispondiElimina
  5. Fenomenale Surjak ...

    GMV

    RispondiElimina
  6. Quelli dell'ultima foto sono gli ELIPSE che avevano un cantante congolese e facevano soul e rhythm and blues.
    I DZENTLEMENI si definivano mods...Yugomods !

    RispondiElimina
  7. ICH BIN EINE MODZ!

    RispondiElimina
  8. Pasic su tutti anche per la sua fantastica storia

    Charlie

    RispondiElimina
  9. i Popivodas facevano brutti falli

    RispondiElimina
  10. I Casulaç di Rovigno bevevano come dei secchiai

    RispondiElimina
  11. HAPPY BDAY DAVID BOWIE..
    e album in uscita!!
    C

    RispondiElimina
  12. brano un po' moscio e video ORRIBILE !!

    RispondiElimina
  13. Il singolo appena uscito intendo

    RispondiElimina
  14. Ricordo le trasmissioni di "rock sloveno"(l'annunciatrice diceva proprio così) da Radio Capodistria negli anni '70.

    RispondiElimina
  15. Per la cronaca, Ivo Robic è anche l'autore di " Strangers In The Night": la vendette, subito dopo averla composta, a Bert Kaempfert per l'allora folle cifra di 10.000 USD (nella Yugoslavia di Tito erano veramente tantissimi). magari poi se n'e' pure pentito..

    Thomas

    RispondiElimina
  16. Un ritorno e' sempre un ritorno!
    Welcome Back Thin White Duke!
    C

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails