venerdì, aprile 23, 2010

25 aprile 2010



IO SONO ANTIFASCISTA
Anti razzista, anti leghista.
Che è la stessa cosa.

Onorerò come ogni anno il ricordo dei Caduti per la Resistenza con un mazzo di fiori, per ricordare che I MORTI NON SONO TUTTI UGUALI.

C'è chi è morto per la LIBERTA' e chi per difendere fascismo e nazismo (e non ci sono buona fede o "ideali" che tengano).
Per me rimane sempre una cosa profondamente diversa.

16 commenti:

  1. Scusa Tony, OT per segnalare un bellissimo documentario sul vinile che ho visto per la prima volta stamattina. http://vimeo.com/10284225

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  2. a chi dice che i morti son tutti uguali la mia risposta è: i morti saranno tutti uguali, ma ci sono morti che in vita hanno fatto cose giuste ed hanno lottato per la libertà, morti che in vita hanno fatto cose sbagliatissime e deprecabili...la differenza sta lì.

    Dami

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  3. Sul post: I morti non sono tutti uguali!!!!

    per Matteo: Non c'entra nulla con il contesto del post , ma sai che hai segnalato un video strepitoso! da amante del vinile non posso che ringraziarti!

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  4. Il video è davvero commovente. E mi ci ritrovo in pieno.

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  5. sono pienamente d'accordo con voi..
    e,senza retorica, il 25 aprile e' la festa dell'anno a cui sono piu' affezionato.
    ho motivi ideologici e famigliari per sostenere cio che dico.
    i morti non sono tutti uguali.

    un saluto a pugno chiuso

    Cristiano

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  6. La stronzata delle stronzate fu il Bando Graziani del 18/2/44, che prevedeva la fucilazione sul posto ai renitenti alla leva. Ma trattandosi della Repubblica Sociale Italiana, una volta arruolati praticamente tutti gli uomini si trovavano nelle brigate nere. Si metteva in divisa non dell’E I , ma in divisa da “milizia ideologica” gente che spesso con i reati dei nazi-fascisti non aveva nulla a che spartire. Il Bando Graziani non ammetteva l’esistenza dei “civili”. O nelle brigate nere o con un fazzoletto rosso al collo in montagna. L’ultimo nefasto regalo di quei miserabili figli di puttana che furono i Gerarchi della RSI.
    Prendere la via della montagna ed arruolarsi tra i ribelli poteva avvenire per contiguità (il fascino del guerrigliere, l'abitare in un paese in cui molti ragazzi erano già coi partigiani ...), per ideologia (social-comunisti, liberali, azionisti cristiani, alcuni monarchici) per scelta di vita vera e propria (uno su tutti: il giovane Enzo Biagi, commoventi e meravigliosi i suoi scritti sulla guerra di liberazione con la brigata "Giustizia e Libertà"). In qualunque di questi casi, però, si sapeva che:
    1-si andava a combattere contro un esercito di inaudita potenza e lasciarci le penne era questione di un attimo
    2-si metteva a repentaglio oltre alla propria vita quella dei propri cari, perchè le rappresaglie portate a termine dalle SS, ma SEMPRE SUGGERITE DA FASCISTI ITALIANI, si ripercuotevano sulle famiglie dei partigiani
    3-si andava in contro a freddo, fame, malattie e disagi di ogni tipo.
    Questo sapeva chi diceva NO e andava a combattere. Ma il bando Graziani metteva TUTTI con le spalle al muro: o la RSI o la montagna. Cosicchè un sacco di gente fu spinta in montagna a forza, mentre altri dal temperamento più remissivo si trovavano controvoglia tra le fila di chi aveva scelto la disfatta deliberatamente. Lo stesso Borghese avversava il Bando Graziani: la X MAS o il battaglione Barbarigo, ad esempio erano fatti di volontari votati alla morte per ristabilire "l'onore dell'Italia", perso al momento dell'armistizio Badoglio e al conseguente tradimento nei confronti dei tedeschi. Come si poteva arruolare obbligatoriamente gente per una tal "causa"? Gente che poi tra l'altro non avrebbe mai combattuto contro "l'invasore anglo/americano" (ad eccezione di un esiguo numero di "fortunati", inviati a Nettuno coi moschetti per sbarrare la strada alle corazzate navali USA) ma sarebbe stata impiegata in rastrellamenti proprio per stanare i partigiani sulle montagne. Senza contare le divisioni "Brennero" e "Monterosa" formate da prigionieri di guerra italiani rastrellati dai tedeschi (per lo più nei Balcani) dopo l'8 settembre: i prigionieri giuravano fedeltà alla RSI, da prigionieri tornavano ad essere soldati. Ma passate le Alpi scappavano dai treni e si univano alle divisioni partigiane, con un bel carico di armi automatiche e radio.
    E la gente moriva, sulle montagne nei rastrellamenti, nelle caserme della milizia sotto l’assedio dei partigiani, ed erano tutti italiani che morivano, per colpa di chi li aveva guidati per 20 anni con la violenza e l’arbitrio.
    Ma i gerarchi e i loro scagnozzi, rintanati sul Garda tra gioielli, puttane e botti di vino prese con la forza, lo sapevano che stavano facendo schifo.
    E il partigiano di 18 anni di vedetta nella notte sul passo della Scoglina, solo e mezzo morto di freddo in mezzo alla neve, quando sentiva le autoblindo tedesche salire per i rastrellamenti, magari aveva anche paura di morire, ma in cuor suo sapeva di essere dalla parte giusta.

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  7. Il paragone è inappropriato e blasfemo, ma anche adesso ci sono i gerarchi con puttane e botti di vino da una parte mentre i cassaintegrati, piccoli artigiani, operai etc "muoiono" strangolati da Equitalia, usurai, mutui etc.

    meno male che c'è sempre qualche negro o marocchino con cui prendersela perchè ci ruba il lavoro, spaccia e violenta le mogli.
    Che Italia di merda

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  8. bravo pibio, sempre sintetico..
    C

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  9. Caro Tony,
    condivido assolutamente
    tutto ciò che hai affermato.
    Mitico.

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  10. condivido tutto.
    un saluto rosso.

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  11. Buona Libertà a tutti!
    :-)

    O.T. - Il documentario è davvero commovente. L'ho postato anche da me !

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  12. L'insegnamento del 25 aprile è che prima di tutto viene la Libertà e accanto a Lei c'è la Giustizia o meglio il desiderio di offrire a tutti i cittadini uguali diritti e opportunità per essere felici. Io la chiamo genericamente Democrazia, potrà apparire grigia, puzzolente, ipocrita e subdola ma è come la salute, quando viene a mancare son cazzi amari.

    W il 25 Aprile, ora e sempre Resistenza!

    Andrea

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  13. Per fortuna quest'anno ci si trova tutti d'accordo su questa data,che spesso provoca inutili e quantomai stupide polemiche...
    ma non solo "a destra" perchè in questi giorni ho letto di sostenitori della "sinistra radicale" che rifiutano di festeggiare il 25 Aprile,in quanto secondo loro "Fascismo e democrazia sono la stessa cosa e si equivalgono" !
    Temo che sia una delle peggiori distorsioni della teoria marxista,che mai si sognò di dire una cagata del genere : che la democrazia corrompa e che si adatti perfettamente all'ipocrisia generale è una realtà evidente,ma il fatto stesso che chiunque oggi ne possa scrivere e discutere (anche sulla rete)è un notevole passo avanti...forse se n'era già detto altre volte,ma evidentemente non tutti ancora se ne rendono conto,forse bisognerebbe che questi pseudo-alternativi si facessero ogni tanto un viaggetto ad Auschwitz o alla risiera di S. Saba.

    Tony,clicca sul nome URSUS...c'è un VIAGGIO in omaggio !

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  14. chi getta semi al vento fara' fiorire il cielo..
    ciao ragazzi che guardate da lassu'
    non vi dimenticheremo
    grazie

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  15. ho visto oggi quella cosa posticcia, tenuta assieme con la colla, che ci governa e ci possiede, mai menzionare la parola liberazione nel suo discorso per il 25 aprile, ma usare più volte la parola libertà. solo qualche anno fa avrebbe usato più volte forza e italia al posto di libertà. dipende qualè lo slogan happy betty del momento. l'anno prossimo, zio ci protegga, sarà probabilmente amore.

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  16. e l'anno dopo sara VAFFANCULO

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