giovedì, aprile 16, 2026

The Other Eyes Records

Prosegue il viaggio informale tra le etichette italiane più oscure per quanto super attive e interessantissime. Tocca oggi alla OTHER EYES RECORDS e alle parole di uno dei promotori della label, Stefano Silva (anche chitarrista dei favolosi Temponauts).

Puntate precedenti:
https://tonyface.blogspot.com/search/label/Etichette

Cosa vi ha spinto ad aprire un’etichetta impostata su un genere piuttosto di nicchia.
Ad un certo punto, a cavallo tra 2011 e 2012, iniziammo a pensare di dare una veste più uniforme alle varie uscite che periodicamente registravamo all’Elfo Studio di Tavernago (Piacenza), sotto la guida di Aberto Callegari.
Attorno al tavolo c’erano Alberto, i Warm Morning Brothers ed io, e poco più avanti arrivò Nick Maffi.
Il filo conduttore delle uscite era sia territoriale – la Valtidonian Record Company - che qualitativo, nel senso di andare ad esplorare lo spettro del pop - nel senso più ampio del termine - fatto con le chitarre.
Questo genere ha il brutto vizio che alle nostre latitudini ogni tanto sparisce, e noi volevamo assicurarci che, perlomeno nel nostro “mondo piccolo” questo non succedesse.
Le prime 3 uscite furono tra il 2012 e il 2013, l‘ultimo album dei Rookies prima dello shift verso i Backdoor Society, il secondo dei Temponauts e il secondo dei Warm Morning Brothers.
Erano un disco garage, uno tra jangle rock e paisley underground ed uno di folk-psych-pop. Sin dall’inizio la proposta era quindi varia, ma con il comune denominatore del culto per la forma canzone, e quindi inevitabilmente l‘amore per certi 60’s.
Direi quasi che la fondazione della label è stata l’evoluzione naturale di tanti anni passati insieme a far canzoni all’Elfo.

Quali sono le modalità di scelta delle vostre produzioni?
Sono ancora le stesse degli inizi, un criterio territoriale ed uno qualitativo: abbiamo in squadra gruppi che condividono i criteri di cui sopra come i Mean Frequency e i Feet Down Below di Piacenza, dediti a britpop e folk rock/americana, ma abbiamo anche cantautori inglesi, come Gregory Jones da Oxford, una penna felicissima tra britpop, cantautorato alla Ray Davies, e folk-pop; C’è Matt Purcell, il nostro amico australiano con il suo paisley aussie, tra powerpop e britpop.
Su Other Eyes abbiamo anche il ritorno dei Liquid Germs, storica eccellenza Valtidonese del surf-psych a tinte forti. Di recente riceviamo proposte per release in ambito pop folk, come ad esempio i Delta del Rio, da Roma, uno straordinario gruppo che viaggia tra le atmosfere del folk più intimista e quello dell’assolata west coast tra i 60’s e i primi 70’s.
Riceviamo un bel numero di proposte di quel genere ultimamente, e noi ne siamo più che contenti perché oggi in quell’ambito c’è tantissima qualità.
Quindi il criterio principale sono le belle canzoni che fanno sognare.

Hai un’idea di chi siano gli acquirenti dei dischi dell’etichetta? Giovani? Meno giovani? Pubblico trasversale?
Generalmente il “nostro” bocco di riferimento, almeno dai 35 anni in su. Con le ultime uscite segnalava il boss che c’è un piccolo cambiamento verso età più verdi.
Non so, probabilmente questa cappa plumbea che fa da fondale al nostro tempo già da un bel po’, forse spinge le persone a cercare una qualche cura delle proprie cose e della realtà del proprio piccolo mondo.
Noi siamo proprio lì, abbiamo deciso che se non mettiamo in campo qualcosa di bello verremo spazzati via da questa mestizia.
Al festivalino folk della label che abbiamo tenuto in 3 tappe quest’inverno spesso i più vecchi in sala eravamo noi del Comitato Centrale della Other Eyes. Siamo anche abbastanza vecchi per capire che non stiamo di fonte ad un campione significativo, però intanto è andata così. Vedremo.

C’è un minimo di ritorno economico per un’operazione del genere?
Nessun profitto ovviamente, quando ci sono 2 soldi da parte si fa uscire qualcuno che è sulla lista dei meritevoli.
Per le attività live (il festival della label) ci appoggiamo a realtà già presenti, come l’associazione Rock In Loco di Sarmato (PC), che sono dei veri eroi che han creduto in questa festa, e ci hanno messo a disposizione tutto, sia lo scorso anno per la prima edizione, che l’11 e 12 settembre prossimi per la seconda.
Poi noi siamo un collettivo, ognuno ha le sue competenze e ognuno cerca di far funzionare un po’ di cose, sempre guidati da Aberto, CEO, e dallo charme senza precedenti di un presidente come Simone Modicamore.
Però ritorni $ no.

Quali sono le mosse promozionali per far conoscere l’attività dell’etichetta?
Abbiamo, come dicevamo prima, l’Other Eyes Festival, che teniamo a Sarmato in settembre.
Lo scorso anno abbiamo fatto un super concerto con quasi tutte le band attive del rooster, compresi Gregory e Matt. Nonostante un tempo infame è andata più che bene.
Quest’anno lo terremo un po’ prima, l’11 e 12 settembre, su 2 serate sempre a Sarmato, nell’area in cui si tiene anche il Sun Rock Fest.
Presto uscirà il bill, con belle sorprese. Proprio mentre seguivamo il Fest ci siamo accorti di quanto la proposta più squisitamente folk della OER stesse crescendo, con i Warm morning Brothers, Music from Neptune, Gregory Jones: pronti via abbiamo lanciato lo spin off invernale del festival, l’Other Eyes Winter Folk, 3 serate a Piacenza lo scorso inverno tra l’ARCI Belleri e il Chez Moi, con gruppi e artisti sia della OER che non, quali Maddalena Conni e Nico e i Loving Mushroom.
Cogliamo l’occasione qui per ringraziare ancora Maddalena, Nico e Nicola dell’ARCI Belleri, che hanno in pratica salvato il festival da una situazione sfavorevole venutasi a creare last minute.
Abbiamo potuto passare belle serate e presidiare un genere che, nelle sue varie declinazioni, dal fok 60’s, al pop, allo psych folk è solitamente lasciato un po’ ai margini. Esperienza che ripeteremo sicuramente il prossimo inverno.
Recentissima è la compilation della label. Verrà distribuita in omaggio con qualsiasi acquisto di artista/gruppo Other Eyes, e vede a partecipazione con un brano di chiunque abbia realizzato un’uscita con noi, oltre ad alcune chicche sempre legate all’attività di Elfo Studio.
Nei prossimi mesi realizzeremo anche un’operazione live in studio, sul nostro canale Youtube, con le band core del rooster.
E poi cerchiamo di presenziare con la bottega mobile OER alle varie iniziative musicali territoriali.
Fortunatamente negli anni sono stati consolidati rapporti con labels e operatori internazionali, quali Kool Kat e Jigsaw Records per gi USA, Red Eye Records in Australia, Shiny Happy Records in Indonesia, che sono sempre interessati ad acquisto e distribuzione delle nostre uscite.
Purtroppo, lo storico distributore per l‘Europa nostro (e di tante altre piccole etichette come noi) ha chiuso i battenti, speriamo di trovare presto altri sbocchi.
A livello locale le nostre uscite poi sono sempre disponibili in negozio presso Alphaville a Piacenza, e da Backdoor a Torino.

La discografia completa.
Si possono trovare su othereyesrecords.com tutte le uscite della OER:

-Warm Morning Brothers:
The Boy and Marlene Ghost
Stolen Beauty
Too Far From The Stars
A Bunch Of Weeds
Free Your Mind/Farewell Summer
Not Scared Anymore
Somewhere Beyond the Abyss

-Temponauts
The Canticle of the Temponauts

-The Rookies
Things ever Said

-Sir Jack and the Grandma Modes
Inflatable Experience
Handmade Sheen Age

-Mean Frequency
A Your Lives
Brighter Dreams

-Clover
Over & Over

-Matt Purcell
Message To You

-Feet Down Below
Music From Stratosphere

-Delta De Rio
As My Eyes Do

-Liquid Germs
Return To Earth

-Liquid Germs/Operation Octopussy
Twiki No Kami (in collaborazione con Area Pirata)

-The Backdoor Society
I Won’t Love you/Backdoor City Blues 7”

-Music From Neptune
Music From Neptune

-Gregory Jones
Nowhere I’d Rather Be

-Karl Lagerfake
404

-Francesco Zucchi
Let It Rain

-The Kiara Ellis
Odio

-Gumbo Box
Gumbo Box

-Within You
The night Rock’n’roll broke

Contatti della label

www.othereyesrecords.com
instagram.com/othereyesrecords
instagram.com/othereyesfest

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